Eccoci alla fine di novembre, con un po' di bilancio. Passi avanti tanti, tantissimi: Simo produce frasi intricatissime e buffe, s'incazza quando non riesce a ricordare il nome delle cose e studia perifrasi allucinanti per comunicare parole che non conosce.
PARLA SEMPRE (questo l'ha preso da me), da quando apre gli occhi e ordina "Mamma FOCCA, latte fozza sbrighiti! (f
orza sbrigati)" all'ultima canzoncina cantata insieme prima di dormire, che normalmente è La Luna di Branduardi o qualche altra rimarola così.
Fa amicizia con TUTTI, nessuno escluso: attacca bottone con qualsiasi sconosciuto in modo gioviale e curioso, vecchi o giovani, piccoli e grandi; purtroppo scopro qui a Cuneo (dove ce ne andiamo domani per tornare a casina) che i bimbi (o meglio le loro mamme) non sono affatto abituati a dar confidenza ad estranei, sebbene piccolini, che vogliano comunicare: ho visto bimbi letteralmente accompagnati via dalla mamma quando Simo andava a far amicizia offrendo macchinine o bolle di sapone.
Mah, questi sono gli aspetti della città (e dei bimbi allevati senza asilo, niente da fare - ma qui ci sarebbe da aprire un dibattitone... nonne contro nido) che non apprezzo.
In collina da noi saranno tutti meno "colti e raffinati" rispetto alla città chic, ma se offri una macchinina a un bimbo, si gioca un po' insieme quasi sempre.
Altri passi avanti: come già lungamente scritto negli altri post, lo SPANNOLINAMENTO. Qui c'è anche il più grande passo indietro: da ieri niente più gabinetto, niente più pipì, niente più avvertimenti. NIENTE DI NIENTE. E allora via alle domande e agli arrovellamenti: "L'ho forzato, l'ho stressato, 26 mesi è troppo presto, non è maturo..." Tanto poi ci pensa mia madre qui a Cuneo a incasinare tutto e dopo 3 settimane senza pannolino ha deciso (LEI, senza manco darmi un colpo di telefono, eventualmente, mentre io erao a Torino a lavorare) che visto che non riusciva a metterlo sul water in nessun modo, allora non era pronto e... GLI HA RIMESSO IL PANNOLINO!!! 21 giorni buttati nel gabinetto - almeno quelli fin lì ci sono andati.
Altro passo avanti per lui e indietro per le nostre ore di sonno: Simo ha imparato a scavalcare le sbarre del letto ieri sera. Scena: si arrampica, sta sospeso come un salame a mezz'aria e poi scende in piedi che manco
questo qui, trionfale si mette ad accendere tutte le luci gridando "Siiiiiiiiì, SOLEEEEEEE, LUCEEEEEEEEE, GIOCARE IOOOOOOOOO!!!", poi risale nel letto, poi riscende, risale, riscende...intanto si fa mezzanotte, senza venirne a capo, risale riscende risale...
Poi vomita cena: OVVIAMENTE --> non si può mi strusciazzare uno stomaco sulla sbarra del letto per 2 ore senza colpo ferire no? Quindi io e nonna USCETTA a lavar vomitazzi e pulire AmicoCane e Pimpi (i suoi preferiti del letto). Poi è crollato bevendo una tisana che gli ha riempito lo stomaco come il due di picche e ovvimente si è svegliato alle 5.20 reclamando latte, fozza, sbrighiti.
Morale del passo avanti/indietro: lui sarà anche un atleta del salto del letto, ma io la vedo dura a dormire al ritorno a casa. Fine delle seratine con Enrico dalle 22 alle 22.30 (beh, di più non ce la facciamo a restar svegli, niente da fare!) e vai di maratone attorno al letto.
Però, nonostante la capricciaggine spintissima (Simo è testone peggio di un mulo, mena, morde e pizzica), io sono certa che la sua testa dura lo porterà a far cose splendide, raggiunte con tenacia, se sapremo bene indirizzarlo.
Se. Perchè sennò diventa uno stragista.
Questo è certo.