mercoledì 30 dicembre 2009

Biscotti con Simo

Altro giorno di vacanza, altro giorno di pasticci. Grazie a Silvia della ricetta e dell'idea (che abbiamo "colorato" di zuccherini!

martedì 29 dicembre 2009

Gita ad Alessandria

Vacanza vuol dire permettersi un viaggio senza scopo se non quello di viaggiare tutti e tre insieme alla scoperta di cos'è un treno.

mercoledì 23 dicembre 2009

Auguri

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Buon Natale da
MATT & SIMO
MAMMA C & MAMMA F !!!


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domenica 20 dicembre 2009

Simo è tornato (o son tornata io?)

Sono 48 ore che Simo ha rimesso il pannolino ed io non riesco a smettere di darmi della deficiente.

In 48 ore nell'ordine ha smesso:
- di balbettare
- quasi del tutto di ruttare nervosissimo ininterrottamente
- di svegliarsi di notte e chiedere il latte

ma sopra tutto, è tornato il bambino meraviglioso, solare, allegro, spiritoso e ubbidiente che era prima. Anzi ancor più di prima.

Ora corre da me, mi abbraccia, mi bacia, mi vuole costantemente accanto, ascolta cosa gli chiedo e cosa gli dico.
Erano giorni che non arrivavano altro che insofferenze, capricci etc... (vedi qui) ed ora la mia vergognosa incapacità di capire il suo disagio è pure ricompensata dal mille tenerezze. Mi sento un'enorme mamma deficiente a non aver capito che Simo era tutto tranne che pronto a togliere il pannolino.
Era tanto stressato e lo ero anche io: ora son 2 giorni che dormiamo e ci coccoliamo come non abbiamo fatto da parecchie settimane.
Gli alieni non mi avevano rubato il figlio ma il cuore, con cui non ho capito nè ascoltato, tutta presa da consigli, manuali e dettami altrui.

Idiota, idiota, idiota.

sabato 19 dicembre 2009

La sua prima recita di Natale

E' da 20 giorni che va al nido, ma già mi è toccata la gioia della sua prima recita.. Oddio, a due anni non mi aspettavo grandi capolavori, chiamarla recita è darle una dignità che non può avere. Diciamo piuttosto che c'era la festina di Natale..
Appuntamento alle 16 all'asilo, Papà D. ed io suonavamo il campanello con mezz'ora di anticipo, ovviamente primi genitori ad arrivare.
Attesa fremente, osservando inteneriti i disegnini sui muri, le foto, le orme dei piedini inzuppate nei colori.. Un mondo in miniatura: sedie piccole, tavolini piccoli, persino lavandini e wc piccoli.. La casa dei 7 nani.. Tanti colori, tanti giochi...
Arrivano le maestre che ci fanno entrare in una stanza e sapere che il mio cucciolo ci passa tutti i giorni molte ore mi emoziona.. Sto entrando nel suo mondo. Tanti genitori e nonni, tanti fratellini.. Sguardi incuriositi alla ricerca di occhi familiari in cui specchiarsi ed illuminarsi.. La gioia si percepisce nell'aria..
Non fanno in tempo a chiedere silenzio e spegnere le luci, che già piango come un vitello.. Ecco che parte la musica, entrano i primi bimbi, i più piccini, tutti rigorosamente con maglietta bianca e cappellino rosso natalizio.. ed ecco che entra la classe del mio.. E' lì, tenerissimo, sguardo perso, mi cerca ma non mi trova.. Vorrei urlargli: "Sono qui, tesoro" ma non posso.. Intanto provo a scattare qualche foto, ma con gli occhi gonfi di lacrime, riuscire a mettere a fuoco è pressochè impossibile.. Si siedono a terra ed alzano le braccine sulle note di un jingle natalizio.. ormai ho perso ogni dignità, il mascara è arrivato alle guance e sta rovinosamente gocciolando sul maglione..
Colpo di grazia: ogni bimbo porta ai genitori l'oggettino che ha fatto con le proprie mani: un improbabile viso di Babbo Natale, ma che a me appare stupendo.. Mamma F, i pre-raffaelliti non sono nulla al confronto!!!! A questo punto non mi tengo più: me lo prendo in braccio, me lo bacio, me lo ribacio, lo strapazzo, in un trionfo di lacrime mie e non oso immaginare cosa di suo, visto che è raffreddato da 15 giorni..
Il resto è confuso: un Babbo Natale che dispensa bolle di sapone, un tavolo imbandito di torte e leccornie varie, i saluti alle maestre..
Sapevo che mi sarei emozionata..non immaginavo che lo avrei fatto così tanto..

venerdì 18 dicembre 2009

Spannolinamento - giorno 9342 - niente di fatto.

Dopo un mese e mezzo ho ceduto e ho rimesso il pannolino.

Simo ha smesso di dormire di notte più di due/tre ore di seguito, ha un singhiozzo nervoso ed è isterico tutto il giorno.
L'ho rimesso stamattina ed ora è lì, gioioso e tranquillo, che gioca con sua nonna, colorando coi gessetti un tavolo intero.

Non era pronto, niente da fare. Riproveremo questa estate prima dell'asilo dei grandi.

Quando anche Simo sarà grande.

Ora vado ad autopunirmi un po' per aver tenuto duro su un'idea che doveva essere molto più elastica nella sua applicazione pratica. 
Mi affogo nel budino.

Il bel lavoro dell'acustico


Ecco le belle cose che spessissimo si incontrano a far progetti acustici di case in aree incolte o dismesse...
Aveva ragione mia mamma, se mi laureavo in lettere al posto che in fisica, poi insegnavo latino al calduccio...

giovedì 17 dicembre 2009

IKEA come trasgressione

Ieri sera ho lavorato fino a tardissimo per finire tutto quello che c'era di urgente. E per avere una mattina libera da trascorrere facendo una delle cose più trasgressive degli ultimi tempi (2 anni): andare all'IKEA con mamma C.

In questo periodo della mia vita ho non solo voglia ma bisogno di lei come amica: è un po' come avere una parte bella di sè davanti, un po' come sapere che la splendida persona che ti sta accanto abita anche dentro di te.
Insomma, in questo dicembre difficile, con Simone al top dell'affermazione dell' io (li chiamano così ora i capricci per ogni cosa), il lavoro che mi sta sotterrando di impegni (ma io il downshifting lo sto continuando a praticare, forse per quello che il lavoro mi sta sotterrando, lentamente accumulandosi in montagne che difficilmente smaltirò in questa vita) e una carenza cronica di soldi, mi trovo i brividi di gioia davanti ad un caffè alle 10 di mattina all'IKEA con mamma C quando ci diciamo "anch'io!! anche noi!!!" su ogni racconto di figli.

E mi sembra di volare con 20 anni di meno quando si organizza una gita in 6 a Bergamo o Ferrara o Ravenna o...

Che poi magari non si farà, ma il bello della vita è che non lo sappiamo. E che poi magari invece si fa.

E si va qui.
Grazie di starmi nel cuore, in un posto tutto tuo da tanti anni, mamma C.

venerdì 11 dicembre 2009

Terrible Twos - SIMO part 2

Me l'hanno restituito.
Forse solo per un giorno.
Ma gli alieni che han sostituito il mio bimbo delizioso con il mostro dei T2s oggi me l'han ridato.
Ed era tutto una coccola e una dolcezza, un bacino e una carezza.

Se domani c'è di nuovo l'alieno, almeno so che è part time.

martedì 8 dicembre 2009

Terrible twos - SIMO

Simone, sei davvero tremendo.
Per noi i terrible twos sono arrivati e con gli interessi: in questo momento sei il bambino più capriccioso, disobbediente, testone e manesco che abbia mai visto.

Digiuni, sputi, meni, graffi e mordi finchè non ti si fa scendere dal tavolo. Se giochi (anche tranquillo) finisce che, nel bel mezzo del divertimento, almeno un paio di ceffoni me li prendo, assieme ai pizzicotti e ai morsi e a tutto quello che di sadico ti viene in mente. Tormenti i gatti a dismisura, quella poveretta di Rugna (che ti adora) prima o poi finirà schiacciata perchè ti ci siedi sopra, Rossini, che è molto più incazzoso, ti ha già graffiato 3 volte e Brè, vecchio come il cucco, ti gira ben alla larga: come posso insegnarti amore e compassione per gli esseri viventi se tu cerchi in tutti i modi di renderli "non viventi"?

Eppoi la pipì dispettosa: ma è possibile che se andiamo in giro tu sia un angelo che ogni momento avverte che deve far pipì e, non appena a casa, ti diverti a spisciazzare come una pompa da giardino tutto dove capita e poi, sorridente carognoso, mi dici "fatta pipì"?

Beh, oggi non ce l'ho fatta più, amore mio e te ne sei andato a nanna pomeridiana senza pranzo, perchè il piatto di pasta era dolosamente finito rovesciato sul tavolo per due volte e, quando sei stato ripreso e sgridato a dovere, per tutta risposta hai fatto pipì sul seggiolino su cui siedi a mangiare, sorridendo sornione come se ti fosse proprio scappata.

Ho provato TUTTI gli approcci, dal montessoriano al carnefice, dall'ignorare, al rimarcare con dolcezza, al ceffone. Ma tu sei di gomma e ti fai scivolare tutto addosso: mal che vada, alla fine (ma proprio alla fine) quando vedi che non la spunti, mi abbracci e mi dici "pace?" intendendo chiaramente "la pianti?".

Che devo fare? Passano i terrible twos, lo so..ma intanto?

lunedì 7 dicembre 2009

Giorno d'autunno

Mentre mamma C è intenta alle cure mediche (coraggio!!!) con Matt, noi abbiamo documentato uno dei pochi momenti di salute di questa settimana con qualche foto durante una passeggiata in giardino alla ricerca di cani, gatti, rose e lumaconi da tormentare.
Abbiamo totalizzato una gatta sfinita di coccole, un cane indifferente, un lumacone pacioccato e una (l'ultima) fragola (marcia) mangiata (che schifo!).

La rosa l'ho salvata.


Così ora che Simo riposa un po', io mi godo la lettura dei blog delle altre mamme, un buon thermos di tè al bergamotto e appiccico foto.

domenica 6 dicembre 2009

Infanticidio

Adesso vi apparirò un mostro.. Stanotte ho avuto istinti omicidi nei confronti di mio figlio.
Premessa-attenuante: è da martedì notte che non si dorme, nè di giorno, nè di notte.
Poverino..banale influenza, con febbre e tosse, due conati di vomito notturni che ci hanno obbligato a repentini cambi di lenzuola e pigiami. Di giorno è una lagna, si lamenta se lo tocco, si lamenta se non lo tocco, non vuole mangiare, non vuole bere, chiede il latte, glielo scaldo, arrivo speranzosa col biberon in mano e me lo schifa.. Vuole giocare con le forbici (quelle che non tagliano neanche la carta, eh?) poi appena le ha in mano le lancia a terra.. Vuole due ciucci per dimenticarli meglio in giro e poi piangerne la mancanza.. Di notte ogni 7-8 minuti avanza una richiesta: acqua, ciuccio, Elly (l'elefantino con cui dorme), poi di nuovo acqua, etc..
Sono stremata.. perché poi ovviamente di giorno si lavora anche ed ovviamente devo esserci al 100%..
Se guardate il telegiornale stasera, spero non sentiate il mio nome nella cronaca nera.


giovedì 3 dicembre 2009

C'ho il bambino amplificato

Ho scoperto che bambino è Simone. L'ho letto stanotte qui e ho fatto il test per curiosità. Poi l'ho rifatto una seconda volta con più metodo e giudizio. IDEM. U-G-U-A-L-E.

BAMBINO AMPLIFICATO

così si chiama.
O meglio, così ha pensato di chiamarlo qualcuno che aveva troppo tempo libero, evidentemente, o che aveva voglia di sentirsi al sicuro dentro le definizioni che ingabbiano il proprio figlio in modo da de-responsabilizzarsi un po'.
C'ho il bambino amplificato. Simone: è lui l'amplificato.
Non sarà che magari è un genitore che dovrebbe "amplificarsi" un po', in questo caso? Tipo, che so, con un bell'esame di cosienza su come sta gestendo il proprio rapporto con un bambino che caratterialmente è vivace?
Io lo scaricabarile delle definizioni lo odio, anche perchè normalmente riguardano gli altri: definire per classificare e, normalmente, per difendersi al posto di aprirsi.
Ecco, se c'ho il bambino amplificato allora guardo indietro e mi chiedo se IO sono stata sempre in grado di gestire bene la sua immensa vivacità e voglia di scoprire.

La risposta è OVVIAMENTE NO, sennò che madre sarei? L'imperfezione e l'essere madre vanno avanti abbracciate a più non posso; appena imparo a gestire e sbrogliare situazioni, scenari e dilemmi, a dirimere controversie e soprassedere sulle sciocchezze, il mondo di Simone è già cambiato, più difficile, complesso e articolato, io di nuovo inadeguata (che va insieme ad amplificato come aggettivo del cavolo) o, meglio, bisognosa di re-imparare lui e me.

Fico detto così no?

Solo che il fondale di questa deliziosa evoluzione mamma-figlio si svolge di solito:
  • dopo nottate insonni per raffreddori, tossi, vomiti di Simo
  • dopo giornate e mezze nottate di lavoro in mezzo a scazzi lavorativi giganteschi
  • con gli inconvenienti infiniti che porta con sè ogni giornata (ma a voi passa giorno senza che si rompa, spenga, intasi, strappi, buchi, rovini, righi qualcosa??? A noi mai e quindi perdi tempo alla ricerca di chi metta una pezza...)
  • mediamente da sola, visto che in questo periodo papà E. ha iniziato i corsi con gli studenti e quindi è sempre lì che scrive note a destra e a manca a casa o al Conservatorio
  • malata
quindi al ventesimo capriccio iper-cinetico di Simone con contorcimenti, urlacchi e morsi può capitare che voli uno scappellotto al posto di una carezza, magari condito con un urlo.
Esecrabile? Sì. E lo so benissimo, ma la stanchezza, unita all'elenco di cui sopra, tira fuori il peggio di me.
Così finisce che Simo piange offeso, io non mi sento meglio perchè ho urlato (urlare non scarica, svuota ed è proprio diverso) nè tanto meno perchè la mia mano è stata più veloce del mio pensiero razionale.
E il mio bambino amplificato, per definizione, amplifica anche l'incidente e me lo fa pesare.

Comincio a capire perchè alcune mamme che mi paiono poco portate per il ruolo poi fanno pure il secondo figlio: per avere una chance nuova di fare le cose meglio. Ed è terribile.

Ora vado a staccare l'amplificatore da mamma, mi faccio il pieno d'amore, trituro la stanchezza e vado a prendere il mio bambino all'asilo.
E aspettiamo la neve di domani insieme. Anzi, quasi quasi domani non lo mando nemmeno all'asilo e facciamo giornata coccole ad oltranza.
Finirà che dovrò auto-licenziarmi per scarso rendimento; pazienza, d'altro canto mi ero avvisata quindi me lo aspettavo!

martedì 1 dicembre 2009

Colpa del blog

Un brevissimo post notturno, perchè occupatissima a de-suinizzare Simone.
Tutta colpa del blog, che mi ha fatto conoscere altri blog di mamme e, peggio, di mamme "crafters" che realizzano meravigliosi oggetti con le loro mani, uno più affascinante dell'altro.
Ecco, per colpa vostra a Natale no (che non ci facciamo regali con Enrico), ma per il compleanno io ho chiesto UNA MACCHINA DA CUCIRE.

No, dico: io.

La quintessenza dell'imbranato cronico nell'arte del fare.
Lasciatemi pensare, speculare e valutare - robe fisiche, matematiche o ingegneristiche. Ma nemmeno un bottone sono in grado di attaccare se non con uno sforzo di volontà che mi prostra.
Invece ora ce la faccio.
Non so quando (Simo mi assorbe tantissimo in questo periodo, suino o meno), non so nemmeno come, ma io ci provo!

PS. il colpo di grazia me l'ha dato Silvia che con Orlando piccolo riesce a fare cose stupende.