giovedì 20 maggio 2010

Dei sepolcri..

Voglio essere cremata. Credo sia l'ultimo atto civile e, vorrei dire, d'amore, che possiamo compiere. No, non è il culmine di una crisi depressiva, ne' una richiesta di attenzioni. E' un'intenzione che col tempo è andata rafforzandosi e che è diventata certezza con quello che ho vissuto oggi: lo spettacolo straziante di una donna che assiste all'esumazione ("estumulazione", ho imparato oggi, è il termine corretto) della salma della propria madre, con tanto di delicati commenti degli operatori: "Signora, oddio, è tutta mummificata", "Eh sì, lo zinco l'ha conservata, venga, venga a vedere!". Mia madre ha perso la sua a 22 anni, età fantastica per tutti ma non per lei, che l'ha vista spegnersi dopo atroci sofferenze durate anni e forse forse sperava di essersi lasciata tutto questo alle spalle, di aver chiuso quel capitolo, portandosi appresso solo il dolore. E invece il cimitero monumentale di Torino (forse anche altri, non lo so) prevede che, decorsi quarant'anni dalla tumulazione, dal loculo si passi alla celletta piccola, con eventuale cremazione dei resti, se questi non fossero ancora "pronti". Ora, tutto questo ha un senso, mi rendo conto, lo spazio è poco e noi umani non perdiamo il vizio di morire.. Ma perché rifar vivere tutto questo?


Siamo abbastanza civilizzati per non credere, come invece facevano gli Egizi, che per vivere nell'Aldilà sia necessario preservare le spoglie, per consentire all'anima di sopravvivere, no? E mi auguro che invece di prepararci i vasi canopi, ci si metta una mano sulla coscienza e ci si iscriva all'associazione donazione organi, ma oltre a questo, che senso ha puntare i piedi per essere seppelliti "tutti interi"?? Voglio dire: in fondo è un altro il fuoco eterno che dovremmo temere, non certo delle fiammelle che, essendo già morti, non avvertiremmo neanche minimamente.. Basterebbe pensare a quanti tormenti daremo ai nostri figli (o ai nostri nipoti).
In ultimo, la ciliegina sulla torta: i costi. Assurdi, davvero assurdi. Non sto qui a riportarveli, ma credetemi se vi dico che si parla di migliaia di euro: estumulazione, cremazione, creazione e posa della nuova targhetta sulla lapide del nonno (e tra otto anni toccherà spostare anche lui..). Ah, ovviamente non detraibili ("No, signora, può detrarre solo i primi funerali..").

A me sembra tutta una presa per il culo. Oltre, ovviamente, al rinnovato dolore.

All'ombra de' cipressi e dentro l'urne, confortate di pianto, è forse il sonno della morte men duro? Per i defunti non so, ma per i vivi sicuramente, averli in un'urna sì. Così mi sono iscritta.

11 commenti:

  1. e io allora che ho sempre detto di voler essere seppellita sotto ad un albero senza nemmeno la bara in modo da diventare piu' facilmente dinuovo terreno, dopo aver letto questo tuo post lo scrivero' bianco su nero!

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  2. ehehehe, piacerebbe anche a me, ma non credo che la legge italiana lo ammetta ;)

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  3. tutti interi perchè il cristianesimo questo prevede, per quando ci sarà la resurrezione dei morti. che poi il corpo si decomponga in ogni caso prima di quel tempo, ai cattolici sembra non interessare.
    io vorrei come Anna essere sepolta in terra, per tornare a farne parte e darle nutrimento. magari dopo aver donato gli organi, che saranno anche messi male ma non cos' tanto da non poter salvare qualche vita o migliorarne qualche altra.
    per non parlare dei costi che sono una cosa vergognosa.

    ma, nel vostro caso, la presenza era obbligatoria?
    e di certo i signori non eccellono per tatto...

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  4. Che dire ... sono pienamente d'accordo con te. Le ceneri del mio papà sono infatti con me, qui a casa, forse un po' macabro ma per me era la cosa più sensata (e per il mio papà lo era la cremazione e per me altrettanto).
    Per me macabro è quello che hai descritto tu e la sofferenza rinnovata gratutita per il cuore e mai per i portafogli.

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  5. non saprei... non ci ho ancora pensato ad essere sincera, credi che sia il caso (di pensarci intendo).

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  6. @Claudia-cipi: ammetto la mia ignoranza su molti precetti cristiano-cattolici e questo era uno di quelli che ignoravo. Ma quindi se muoio sfracagnata sotto un tir posso dire addio al regno dei cieli (se già non me lo sono giocato con altri tre mila peccati)? E "cenere alla cenere"? Uff, non ci capisco davvero nulla..

    @silvia: grazie della solidarietà. Ti dico che la romantica immagine delle mie ceneri sparse al vento sulla collina che amo mi attira ;)

    @Rosa: non so quando sia presto e quando no. In primis: non voglio che mio figlio (o chi per lui) debba passare quello che ha passato mia madre oggi e l'unica cosa che posso fare è scrivere in calce la mia volontà! In secundis: fino a trent'anni iscriversi costa una bazzecola, dopo un po' di più. E poi: che non sia anche un modo di esorcizzare la paura della morte (del dolore che essa dà, non della morte in sè)?

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  7. Volevo dire la mia: la religione cattolica permette la cremazione.
    Infatti i miei genitori sono stati entrambi cremati e c'è stata la benedizione cattolica sia della salma che delle ceneri, in un secondo momento. Anzi la benedizione delle ceneri è molto suggestiva (polvere alla polvere... etc). Tutto questo è avvenuto senza colpo ferire nè alcuna difficoltà. Nella nostra città è direttamente l'agenzia di pompe funebri che ti chiede se vuoi un sacerdote alla tumulazione delle ceneri. Vi parlo di fatti accaduti 6 e 5 anni fa, non l'altro ieri.
    So che la Chiesa sta redigendo una versione ufficiale della liturgia apposita per la cremazione.
    Da Wikipedia, codice diritto canonico: "la Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana". Non permette tuttavia lo spargimento delle ceneri. Il divieto di cremazione è stato tolto dal 1963.

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  8. @santa melanele!!!! che bella notizia!! non tanto per me, che ancora ho una relazione complicata con la Divinità, qualunque essa sia, ma sto pensando a chi si faceva scrupoli di coscienza.. Ora è tutto più chiaro.. Grazie davvero! :)

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  9. Non l'ho mai vista da questo punto di vista, sicuramente condivisibile e straziante, ma quando la perdita è così traumatica e inaspettata penso che in molti la tradizione di 2000 anni di storia cristiana sia ben viva e quindi nel momento del dolore più che difficile da accettare la cremazione non venga nemmeno presa in considerazione.

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  10. Anche a me è toccata l'"estumulazione" di mio padre, visto che, scomparso prematuramente e con la volontà di essere sepolto in un cimitero vicino alle sue amate montagne, non eravamo pronti al momento della sua scomparsa. Così, poco più di un anno dopo, abbiamo spostato le sue spoglie nella tomba che ancora oggi le ospita. Allora (1997) non ci è stato richiesto di aprire la bara durante lo spostamento, ma ti assicuro che fino all'ultimo momento sono stata terrorizzata dalla possibilità che potesse avvenire e dal rinnovato ulteriore dolore che avrei potuto provare. Inutile dirti come poteva stare mia madre in quei momenti.

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  11. @mamma F:porcaccia, lo posso immaginare.. Credo sia davvero un'esperienza straziante.. a 24 anni poi... Rinnovo il mio abbraccio s-ciass, per quel che può servire.

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F