Aderiamo con molto piacere all'iniziativa di Home Made Mamma ed ogni venerdì pubblichiamo alcune righe di due libri che ci hanno colpito. Come dice Mamma F., ormai leggere è quasi un reato e noi vogliamo leggere per delinquere.
"Parla Bob Fryer"
"Buongiorno, sono Herriot"
"Allora, una delle mie scrofe sta male"
"Ah, e cosa c'è che non va?"
Una risatina "Ah, questo voglio che lo dica LEI a ME!" [...] "Non le telefonerei se sapessi che cosa c'è che non va, no?" [...]
"Verissimo, signor Fryer. Bene, perchè mi ha telefonato?"
"Accidenti, glielo ho detto.. per scoprire che cos'è che non va.."
"Sì, capisco, ma vorrei qualche particolare. Che cosa intende quando dice che sta male?"
"Beh, è solo un tantino fuori fase"
"Appunto, ma potrebbe dirmi qualcosa di più?"
Una pausa. "E' abbacchiata, come se fosse"
"Qualcos'altro?"
"No..no.. però sta proprio maluccio"
Trascorsi alcuni momenti a riflettere. "Fa qualcosa di buffo?"
"Buffo?Buffo?? Nossignore, non c'è niente di buffo in questa storia, glielo dico io. Non è roba da ridere"
"Bene..ehm.. mettiamola così: perchè mi ha chiamato?"
"L'ho chiamato perchè è un veterinario. E' il suo mestiere, no?"
Provai di nuovo. "L'aiuterei se sapessi che cosa devo portarmi. Quali sono i sintomi?"
"I sintomi? Beh, non è normale, come se fosse"
"Sì, ma che fa?"
"Non fa niente, è questo che mi preoccupa"
"Mi faccia pensare" Mi grattai la testa. "Sta molto male?"
"Direi che è in cattive condizioni"
"Ma direbbe che è una cosa urgente?"
Un'altra lunga pausa. "Beh, sta così così. Non è più lei."
"Sì.. sì.. e da quanto sta così?"
"Ah, da un pezzetto"
"Ma da quanto esattamente?"
"Un bel pezzetto"
"Ma signor Fryer voglio sapere quando sono comparsi questi sintomi. Da quanto tempo è stata colpita?"
"Ah..da appena che l'abbiamo comprata"
"Bene.. e questo quando è stato?"
"Beh..è venuta con tutte le altre.."
Mamma F: Wisława Szymborska - Discorso all'Ufficio oggetti smarriti (2004)
La Szymborska è una donna pazzesca (Premio Nobel per la poesia nel 1996), l'ho conosciuta a Torino e sembra mia nonna (classe 1923, quindi ci siamo..) tra l'incazzato e l'ironico. Da leggere tutta, ma questo libro in particolare mi ha fatto anche ridere ed è così raro ridere leggendo poesie!
Val la pena anche di leggersi la sua biografia, basta Wiki per capire che donna sia, ma la potete vedere in video qui e letta da Fabio Volo qui (per rimanere un po' sul frivolo).
La Szymborska è una donna pazzesca (Premio Nobel per la poesia nel 1996), l'ho conosciuta a Torino e sembra mia nonna (classe 1923, quindi ci siamo..) tra l'incazzato e l'ironico. Da leggere tutta, ma questo libro in particolare mi ha fatto anche ridere ed è così raro ridere leggendo poesie!Val la pena anche di leggersi la sua biografia, basta Wiki per capire che donna sia, ma la potete vedere in video qui e letta da Fabio Volo qui (per rimanere un po' sul frivolo).
"Hanno scoperto una nuova stella,
ma non vuol dire che vi sia più luce
e qualcosa che prima mancava.
La stella è grande e lontana,
tanto lontana da essere piccola,
perfino più piccola di altre
assai più piccole di lei.
Lo stupirsi non sarebbe qui affatto strano
se solo ne avessimo il tempo.
L'età della stella, massa, posizione,
tutto ciò basta forse
per una tesi di dottorato
e un piccolo rinfresco negli ambienti vicini al cielo:
l'astronomo, sua moglie, parenti, colleghi,
atmosfera rilassata, abito informale,
si conversa soprattutto di temi locali
masticando noccioline.
Una stella magnifica,
ma non è un buon motivo
per non brindare alle nostre signore
assai più vicine.
Una stella senza conseguenze.
Ininfluente sul tempo, la moda, l'esito del match,
il governo, le entrate e la crisi dei valori.
Senza riflessi su propaganda e industria pesante,
sulla laccatura del tavolo delle trattative.
In sovrappiù per i giorni contati della vita.
A che serve qui chiedersi
sotto quante stelle nasce l'uomo,
e sotto quante dopo un attimo muore.
Nuova.
- Mostrami almeno dove sta.
- Tra il bordo della nuvoletta bigia sfilacciata
e quel rametto, più a sinistra, di acacia.
- Ah, eccola - dico"
ma non vuol dire che vi sia più luce
e qualcosa che prima mancava.
La stella è grande e lontana,
tanto lontana da essere piccola,
perfino più piccola di altre
assai più piccole di lei.
Lo stupirsi non sarebbe qui affatto strano
se solo ne avessimo il tempo.
L'età della stella, massa, posizione,
tutto ciò basta forse
per una tesi di dottorato
e un piccolo rinfresco negli ambienti vicini al cielo:
l'astronomo, sua moglie, parenti, colleghi,
atmosfera rilassata, abito informale,
si conversa soprattutto di temi locali
masticando noccioline.
Una stella magnifica,
ma non è un buon motivo
per non brindare alle nostre signore
assai più vicine.
Una stella senza conseguenze.
Ininfluente sul tempo, la moda, l'esito del match,
il governo, le entrate e la crisi dei valori.
Senza riflessi su propaganda e industria pesante,
sulla laccatura del tavolo delle trattative.
In sovrappiù per i giorni contati della vita.
A che serve qui chiedersi
sotto quante stelle nasce l'uomo,
e sotto quante dopo un attimo muore.
Nuova.
- Mostrami almeno dove sta.
- Tra il bordo della nuvoletta bigia sfilacciata
e quel rametto, più a sinistra, di acacia.
- Ah, eccola - dico"
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Qui trovate i nostri precedenti Venerdì del libro.
Partecipano a questa iniziativa:
- Una cuccia per gatti e bambini
- Il Sorriso dei miei Bambini
- Mamma Claudia e le avventure del Topastro
- Mammadifretta
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Ma quanto sono belli i libri di Herriot! Ma quanto!?!
RispondiEliminaBuon weekend,
Laura
Mamma C: che feeling!!!! ah ah! dai non ci credo!! (lo immaginavo da quello che hai scritto al mio post!!) Ottima scelta! Ora mi è venuta voglia di rileggermeli!!!!!
RispondiEliminaAllora lo chiedo anche a te: pensi che il libro di Herriot sia adatto a mio figlio di 12 anni? Sono alla disperata ricerca di libri che lo possano appassionare. Ne deve leggere 3 per le vacanze!!
RispondiElimina@Simo: assolutamente sì. E' un libro leggero, facile, adatto anche ai più giovani. A me a quell'età mi aveva appassionato questo.. dai un'occhiata se potrebbe piacergli..
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