mercoledì 31 marzo 2010

Provati per voi - Il ghee (o burro chiarificato)


Premetto che io cucino abbastanza male e che il vero cuoco di casa (sì lo so che sono fortunata!) è papà E. (che il ghee non se lo fila per niente, visto che la sua cucina prettamente sicula non lo contempla).
Nella mia lunga zitellaggine pre-matrimoniale non sono riuscita a imparare a cucinare un granchè, ma c'è una cosa che faccio bene bene: cucinare indiano; la passione mi è nata insieme al buddhismo (ma ne parlerò, forse, un'altra volta) ed è continuata per anni.
Così avevo deciso di scrivere un post su uno degli elementi base della cucina indiana, il ghee o burro chiarificato (deprivato di schifezze, per farla breve) che uso sempre; visto che la ricetta per prepararlo è FACILISSIMA (sennò con le mie doti culinarie non ce l'avrei mai fatta..), mi sono documentata un po' in rete per aggiungere qualche informazione utile. Poi mi sono imbattuta nel post del "Pasto Nudo" che ha fatto già nel 2008 quello che volevo far qui.
Così vi riporto solo la ricetta dal blog (che ringrazio) e vi rimando alla lettura integrale per capire quanto schifo faccia il burro italiano, quanto ci si possa far male mangiandolo e quanto possiamo far meglio a noi e al nostro organismo consumando il ghee.
Aggiungo in ultimo che io per prepararlo uso il banalissimo burro tedesco del LIDL, perchè è buono e costa poco (al contrario del ghee in commercio già pronto che costa una fulminata e non dà garanzie fino in fondo quanto farselo da soli!).
__________________________
da "il Pasto Nudo" - 2008
Occorrente:
un panetto di burro di centrifuga, di 500 grammi o più;
un pentolino alto a fondo spesso;
una piccola schiumarola o un cucchiaio;
un telo bianco di cotone o di garza

Lasciate sciogliere il burro a bassa temperatura. Fate in modo che mantenga una temperatura uniforme, vale a dire non deve esserci una parte che si scalda molto di più rispetto a un’altra.
Ad un certo punto comincerà a formarsi una schiuma bianca sulla superficie. Cercate di eliminarla più possibile con la schiumarola.
Abbassate al minimo la temperatura e lasciate sobbollire senza mescolare, in modo da far evaporare tutta l’acqua; all’inizio il burro bollirà comunque e sfrigolerà un po’; poi la caseina precipiterà sul fondo del pentolino. Dopo il burro diventerà chiaro e non bollirà più.
Potrebbe volerci molto tempo per fare tutta l’operazione, anche più di un’ora, tenetene conto; consideratelo come un antistress, a volte fare le cose con grande lentezza può essere molto terapeutico.
A questo punto dovrete toglierlo dal fuoco tempestivamente o potrebbe bruciare (se succede, incomincerà a schiumare nuovamente e diventerà marrone anziché dorato) e dovrete filtrare questo liquido con un tovagliolo bianco pulito (lavato senza detersivi profumati e senza ammorbidente, altrimenti avrete un ghi aromatizzato alla lavanda, finta, oltretutto) in mancanza del tovagliolo potete usare anche un colino di metallo a maglia molto fitta.
Dovete fare questa operazione con molta delicatezza, per evitare di travasare anche la caseina che c’è sul fondo.
Se tutto è andato bene, dovreste aver ottenuto un liquido color oro dal gusto dolce.
Versatelo in un vasetto di vetro e lasciatelo raffreddare prima di chiuderlo.
Potete conservarlo in frigo o a temperatura ambiente.
Al momento dell’utilizzo, potrete prendere la quantità che vi occorre con un cucchiaio o un cucchiaino.

__________________________

Ecco, questa è la ricetta.

Nel caso ci prendeste la mano e voleste fare del ghee aromatizzato, potete trovare qui tutti i suggerimenti (e le spiegazioni su quanto faccia bene!). Io ho provato e quello allo zenzero è buonissimo.

Insomma, non sono brava come mamma C. a fare il "Provati per voi", ma, visto che ormai sono più di 10 anni che uso il ghee, vi posso garantire che è buono e a me dà una soddisfazione immensa prepararlo (quasi come quando faccio il pane).

Chi vorrà provarlo, ci faccia la cortesia di raccontarci com'è andata!


venerdì 26 marzo 2010

Vento di primavera

Sono giorni che non esco di casa se non per prendere Simo all'asilo e portarlo a giocare in salotto o in giardino. Lui è nervosissimo, chiaramente perchè sono insofferente io: niente transfert, non mi incolpo ingiustificatamente, è proprio che sono insopportabile in questi giorni. Tanto lavoro in studio con tanti guai e tanti affanni, tante cose da fare per papà E., il suo disco nuovo e la sua attività (che ha bisogno spesso di una mia mano), una gestione ormai ai limiti dell'anarchia della casa.
Insomma, lui (Simo) è disubbidiente su tutta la linea, io mi arrabbio in un attimo, si passa al litigio lampo e poi ci si punzecchia e ci si fa i musi per la restante parte del giorno. Ovvero: mi sono messa sul piano di un bambino di 2 anni e mezzo in merito all'argomento peggiore: litigi e dispetti. Poi sto col magone la sera, leggo libri steineriani per penitenza e mi deprimo.

Stamattina Simo va all'asilo e io mi pianto davanti al pc.
Piano piano mi raggiunge papà E., mi prende per mano con la dolcezza e l'amore che riesce a riservarmi anche quando sono una vera spina nel fianco e mi porta in giardino, un passo per volta, facendomi vedere i fiori, le gemme, il frutteto sotto una tempesta di vento.
Sereno e leggero come sa essere lui.
E a me viene da piangere, che mi si sciolgono un po' i groppi di questi giorni di clausura e mi apro all'aria e ai colori.
Vivere accanto ad un uomo così, pieno solo di poesia e dolcezza, è un'onore che la vita mi ha regalato senza chiedermi altro in cambio che essere me stessa. Fino in fondo e sempre. Con coerenza, perchè quello lui ama di me e quello lo rende felice.
E io ogni tanto mi distraggo dal mondo profondo e vivo in superficie dove permetto alle beghe e agli affanni di intaccarmi il cuore inutilmente.
Così poi corro fuori e faccio mille foto per tenere qui, oltre che dentro, questo momento speciale di fioritura del cuore.

Provati per voi: Pannolini lavabili

Per la nostra rubrica, questa settimana ho pensato di condividere la mia esperienza con i pannolini lavabili. Vorrei limitarmi alle mie impressioni, non ho intezione di redigere un articolo tecnico, maggiori informazioni si possono trovare qui. Introduco brevemente solo quella che a me sembra la differenza sostanziale: pannolini con mutandina separata e pannolini tutto in uno. I pannolini con mutandina separata hanno una prima mutandina esterna impermeabile ed una seconda interna assorbente; i pannolini tutto-in-uno sono formati da una mutandina che internamente ha una linguetta assorbente cucita insieme (o infilabile in una taschina). Dal momento che ho iniziato ad usare questi pannolini quando lo squatter aveva otto mesi (sconsiglio assolutamente di iniziare tanto prima: il numero di cambi necessari sarebbe davvero elevato) e sul fasciatoio si agitava come un'anguilla (non che adesso che ha superato i due anni stia tanto più fermo, ma allora ne avevo la speranza), ho pensato che meno tempo avrei impiegato a cambiarlo, meglio sarebbe stato per me e per lui, pertanto ho optato per i pannolini all-in-one e ne ho presi di due marche: La Kushies e la Popolini.


Kushies e Popolini a confronto



Intanto dove li ho comprati: ho trovato i Kushies ad un ottimo prezzo qui, peccato che poi mi siano arrivate delle botte di tasse doganali, ma l'errore è stato mio: avevo esagerato un po' con gli acquisti e lo scatolone consegnatomi era enorme .. :)) Sono divisi per taglia: 4-10 Kg e 10-20 Kg, la confezione da 5 pannolini (due tinta unita colorati e 3 con fantasie). La linguetta assorbente e l'interno mutandina sono in cotone, esternamente sono di gore-tex la chiusura è col velcro, per cui estremamente regolabile. I Popolini invece li ho presi in un negozio bio, ma sul sito sono elencati i negozi che trattano questa marca. A differenza della Kushies, il Popolini (modello easy-fix) è diviso in 3 taglie, ha la chiusura mediante due clips per lato, la linguetta assorbente interna (di cotone) è staccata dalla mutandina e (dettaglio per gli esteti) ahimè è solo bianco. Per entrambe le marche, occorrono ancora i telini raccogli-cacca, da posizionare sopra la linguetta, comodi in quanto una volta usati si possono buttare nel wc.



Pratici, no? :)

Io mi regolo così: di giorno uso pannolini lavabili, da cambiare ogni 3 ore circa (è per questo che ne consiglio un numero non inferiore a 12-15, in modo da poter fare il bucato 2-3 volte alla settimana), mentre la notte gli metto pannolini usa e getta (per altro quelli della Coop o del Carrefour funzionano benissimo e costano molto meno di Pampers o Huggies). I pannolini usati vengono raccolti in una busta sul balcone ed ogni 2-3 giorni li lavo. Ammollo notturno, in tinozza, con sapone di marsiglia liquido e bicarbonato; poi rapido giro di centrifuga e successivo lavaggio con altra marsiglia in lavatrice a 40°C. L'etichetta dei pannolini dice di non usare ammorbidenti.. io ne uso pochissimo oppure lo sostituisco con mezzo bicchiere di aceto bianco; in entrambe i casi aggiungo una goccia di essenza di lavanda (o limone). Il risultato è ottimo.
Pro e contro. Pro: indubbiamente dopo l'investimento iniziale (costano dagli 11 ai 15 € l'uno), adesso spendo molto meno per i pannolini (non sono intransigente: oltre alla notte, gli usa-e-getta mi servono anche quando andiamo via o all'asilo); non danno tutto questo lavoro, in fondo lava la lavatrice!!; lo squatter non è perennemente in contatto con sostanze chimiche; in ultimo mi gratifica sapere di fare nel mio piccolo qualcosa anche io per "l'ambiente" (ho provato a prendere anche pannolini usa-e-getta ecologici, ma al di là della spesa che per me è davvero insostenibile visto che costano il doppio di quelli normali, devo ammettere che sono stati una delusione, assorbono pochissimo!!). Contro: assorbono meno degli usa-e-getta, quindi bisogna cambiarli con maggiore frequenza; se non si cambia prontamente quando fanno la cacca, ovviamente la capacità di assorbimento diminuisce; negli asili non sempre li accettano e la gestione fuori casa è un po' complessa, ma organizzandosi c'è chi ci riesce. Inoltre dopo quasi due anni di utilizzo, il cotone è meno morbido, ma adesso che siamo ad un passo dallo spannolinamento di sicuro non mi metto a rifargli il corredino :))
A somme fatte, credo che comunque valga la pena provarci.

giovedì 25 marzo 2010

Esperimenti


Esperimento di recupero di una maglietta macchiata:
- prendere un bambino che ama Zigby (trucida zebra di RaiSat YOYO)
- prendere una mamma senza sonno la sera e farla disegnare su un pezzaccio di stoffa per fare una prova coi colori
- far cucire alla mamma (male) la stoffa a mo' di toppa sulla maglia
- attendere la faccia stupita del bambo alla mattina appena sveglio

Ecco, sto aspettando che si svegli...

mercoledì 24 marzo 2010

IO BOICOTTO "MAMMA CHE RIDERE"


Ero indecisa se scrivere un post in merito o tenermela per me.
E' durata 3 minuti circa, poi mi sono messa a scrivere, perchè mi fa girare le balle che ci siano mamme e blog di mamme che promuovono questa cosa qui.
Sì perchè se ci deve essere una cosa libera da questi maledetti sponsor che ci perseguitano è ALMENO la nostra volontà di raccontarci come mamme.
E' così bello leggere i nostri blog, dove ci si scambia coraggio e fermezza, dubbi e incertezze, momenti davvero di crisi dura che fa male e attimi di gioia infinita... E' tutto, miracolosamente, GRATIS.
GRATIIIIIIIIIIIIIIS!!!
Non c'è niente che ci porti a scriverne se non la voglia di farlo. Non c'è nulla che ci fermi dal comunicare se non il tempo che a volte manca.
E anche i blog candy, i premi e i regali, son fatti dalle nostre mani, rubando tempo a tutto per divertirci senza schemi (non sarà mai grata abbastanza a Lizzy di avermi fatto conoscere i giveaway e la gioia di ricevere qualcosa da una sconosciuta!).
Poi ci sono i blog delle mamme sponsor (i cui post sembrano delle pubblicità, pure mal riuscite - visto che non tutte nasciamo con il dono di P.R.) con episodi che mi chiedo se sian veri, ma veri o no, sono appiccicati lì apposta per il nostro sorrisetto. Alla fine nasce pure sta cosa: "Raccontaci gli episodi più imprevisti e divertenti della vita di una neo-mamma. Tutti gli aneddoti serviranno da spunto per uno spettacolo teatrale che andrà in scena il prossimo maggio a Milano!"... Ah, che bella idea! E chi li mette insieme? Il Sig. Pannolone?
Dai, mappateci tutte, prendete nome e cognome (che della storia non ve ne frega granchè e si sa) e poi tartassateci di pubblicità, indagini di pipì-pupù telefoniche, campioncini omaggio petrolchimici che tanto abbocchiamo a tutto.
O FORSE NON A TUTTO?
Io da oggi attacco questa immagine "NO GRAZIE" sul nostro blog, che è la piccola goccia nel mare delle parole, lo so. Ma oggi dice così: "NO GRAZIE".

[Che poi io i pannolini li compro sissì... Non sono stata affatto (e l'ho scritto e lo riscrivo, brava Mamma C. che tu l'hai fatto - aspetto un post in merito!!!) una da pannolini lavabili, ma almeno lasciamo da parte le multinazionali del pannolino dalle nostre storie vere e sincere]

sabato 20 marzo 2010

La mia prima borsa


Ecco il lavoro del mio sabato, complice la nonna che ha badato a Simo: sono orgogliosissima!
Ho imparato a fare una borsa, a imbottirla e a trapuntarla a mano libera... WoW!
Ora sono pronta con il regalo per un compleanno speciale... ;-)

Provati per voi: Noci detergenti-Epilogo

Per chi si fosse perso la prima parte della prova, la trova qui.

Ho provato a lavare i "bianchi" con le noci detergenti: una Caporetto...

D'accordo che sono stata molto maliziosa e le macchie da testare erano di fragola e sugo untissimo, ma il risultato è stato da piangere: un alone giallo canarino sul luogo del delitto.. uno per ogni macchia (le avevo "mappate" sulla maglietta dello squatter più sporca). Non contenta, ripeto il lavaggio, aumentando le noci (4 mezzi gusci in più), ma mantenendo la stessa temperatura (40°C)..
Un disastro: le macchie sempre più tendenti all'arancione.. in preda alla depressione (per i capi, non per le noci) ho ri-lavato (terzo giro) con il solito detersivo. Devo ammettere che le più tenaci sono sopravvissute anche così.. Mi toccherà alzare la temperatura a 50°C, ma a questo giro userò il mio solito detersivo. Preferisco utilizzare le noci per bucati non troppo sporchi.

Mi rimane un dubbio: ma l'arancione delle macchie da dove salta fuori???

mercoledì 17 marzo 2010

Provati per voi: Noci detergenti


Ad inaugurare la nostra rubrica, ecco le famose noci detergenti!



Ebbene sì, l'ho fatto, le ho comprate anche io...

Ne avevo letto qualche commento qui e e mi aveva intrigato l'idea.. Sotto Natale sembra che siano "andate come il pane", che tutti le abbiano regalate a tutti.. Sotto il mio albero non le ho trovate, così ho provveduto da sola :)

Il principio secondo cui funzionano è che, essendo queste noci i frutti dell'albero del sapone (Sapindus mukorossi), contengono all'interno una sostanza, la saponina, che ha un elevato potere detergente e viene rilasciata già a 40 °C..

Il pacchetto che ho preso nella mia bottega di commercio equo-solidale di fiducia è di LiberoMondo, una cooperativa sociale del cuneese. Il formato in vendita è da 500 grammi, garantisce tra i 50 ed i 75 lavaggi (ovviamente il numero di noci da mettere in lavatrice è proporzionale allo sporco) e costa poco più di 7 euro.

Dalle istruzioni vedo che basta mettere una manciata di mezze noci (8-10) in uno dei sacchettini di cotone inclusi nella confezione, chiuderlo bene, infilarlo nella lavatrice ed attendere che il programma di lavaggio impostato faccia il suo dovere. A bucato ultimato, occorre aprire il sacchettino e far asciugare le noci su un pannocarta. Le stesse noci possono essere riusate per altri lavaggi, fin quando lo strato opaco visibile al loro interno non sarà completamente consumato. Fin qui mi sembra tutto chiaro e facile da riprodurre.

Allego qualche foto per documentare la mia esperienza.. Aggiungo che la confezione, una volta aperta, ha un odore acre, tipo aceto bianco, ma assolutamente non fastidioso.. Ho letto in giro che comunque volendo si può aggiungere qualche goccia dell'essenza che si preferisce.. Magari al prossimo bucato profumo tutto di lavanda.. Quella nella foto in basso a destra è la quantità di noci che ho utilizzato.



Adesso provo a lavare qualche capo medio-sporco e vediamo come si comportano le "ragazze" :)

Imposto un programma per bucato normale, cotone, lavaggio rapido, 40°C e centrifuga a 500 giri (così ne valuto la resistenza).

Mentre la lavatrice fa il suo dovere mi sento la coscienza un po' più pulita leggendo che la produzione, la raccolta ed il confezionamento di queste noci avvengono sotto la stretta sorveglianza di una ONG, l'ANSA, che opera al fine di salvaguardare la conservazione delle molteplici varietà di piante officinali originarie del'India, che i suoi 500 membri sono per lo più donne tra i 20 ed i 50 anni, che il ricavato viene equamente spartito tra i lavoratori e che questa ONG sostiene i suoi membri attraverso il microcredito (in parole povere, sono prestiti agevolati alle persone in condizioni di emarginazione e povertà). Grande questa ANSA!!! Indipendentemente dal risultato, un senso il mio acquisto l'ha avuto ;)

Ecco, il bucato è finito.. Apro l'oblò.. controllo la biancheria (nella fattispecie sono asciugamani blu e azzurri non sporchissimi, ma sicuramente usati) e mi sembra tutto a posto, quanto meno non noto danni.. Le macchie sembrano scomparse, ma aspetto che asciughi la biancheria per darne conferma. Il sacchetto con le noci non si è aperto ed i miei guscetti all'interno non sembrano aver subito traumi da centrifuga.


Questo post in progress termina confermandovi che anche a biancheria asciutta le macchie sono scomparse.. Fin qui direi che l'esperimento è perfettamente riuscito. Più avanti aggiungerò un post in cui vi dirò quanti bucati hanno sostenuto le noci che ho usato oggi.

PS: Trovate l'epilogo qui

Provati per voi

Certe persone nascono curiose e non possono fare a meno di voler provare ogni nuova cosa che incontrano per strada, sia essa un consiglio per un detersivo ecologico, un prodotto bio o ancora un alimento di altre culture..



Con Mamma F, proprio perché ci sentiamo di appartenere a pieno titolo a questa categoria, abbiamo deciso di dar vita ad una modestissima rubrichetta, senza nessuna velleità: i "Provati per voi". L'idea è di condividere con voi le nostre "nuove esperienze". Con cadenza random, se riusciamo una volta alla settimana, testeremo uno di questi prodotti. Se avete qualche novità da indicarci, potete scriverci al nostro indirizzo di posta elettronica: natixdelinquereATgmail.com e noi proveremo tutto (o quasi!). Cercando "Provati per voi" tra gli argomenti, troverete i prodotti che via via avremo testato..
E adesso sotto con i consigli!!!

martedì 16 marzo 2010

Pavor nocturnus

l'Urlo di Munch

Ecco, noi di notte ultimamente siamo messi così.
Per colpa del pavor da manuale: urla di terrore, incapacità di riconoscere sia me che il papà, aumento dell'angoscia ad essere toccati, abbracciati o carezzati. Una situazione che mi mette un umor nero addosso davvero tremendo.
Ogni beata sera, dopo 1-2 ore che Simo dorme, siamo trafitti da un urlo che fa da apripista a 15-20 minuti di disperazione, con calci (in cui Simo rischia sempre di farsi malissimo in mezzo alle sbarre del lettino) e rivoltolamenti vari.
Poi di colpo si accascia e dorme sereno, a volte per un'oretta (e poi ricomincia), a volte fino al mattino.
Così mi sono informata un po' sull'argomento è ho scoperto che:
- "il bambino è in uno stato tra la veglia e il sonno. Non è stato svegliato da un brutto sogno come nel caso dell’incubo, e non è addormentato completamente come nel caso del sonnambulismo. Se vostro figlio lancia un urlo straziante nel mezzo della notte, e quando voi accorrete sembra non accorgersi della vostra presenza, nonostante abbia gli occhi ben aperti, allora è molto probabile che sia un terrore notturno. Potreste trovarlo urlante che indica un angolo della stanza, o il suo cuscino, o un pupazzo di pezza con il quale normalmente gioca tranquilla. Nel caso raro in cui si accorga della vostra presenza, molto probabilmente non vi riconoscerà e potrebbe persino essere spaventata da voi. Se cercate di abbracciarlo, cercherà di dimenarsi, quasi foste un mostro terribile con mille braccia e chissà quanti occhi. Se accendete la luce potrebbe arrabbiarsi. E’ un esperienza traumatizzante per il genitore. Vedere il proprio figlio in questo stato e non riuscire a fare nulla per confortarlo ci fa sentire impotenti. La buona notizia è che il terrore notturno è un brutta esperienza solo per i genitori. I bambini non si accorgono di nulla. Normalmente si riaddormentano improvvisamente e tutto tace di nuovo, lasciandoci in uno stato di ansia. Inoltre la mattina non si ricordano di questa brutta esperienza, in quanto in realtà non erano svegli" da qui
- "Che cosa fare? Non esistono molti rimedi, anche perché si tratta di un fenomeno fisiologico, espressione di una normale tappa dell’evoluzione del pensiero infantile.
Consiglio ai genitori di tranquillizzare il bambino aiutandolo ad addormentarsi serenamente. Il giorno dopo sarete un po’ assonnati, ma avrete aiutato il vostro bambino a superare un momento difficile del suo sviluppo.
Con il trascorrere del tempo, il bambino diventerà più sicuro di sé, meno timoroso, più equilibrato e avrà superato questi fenomeni che vengono definiti pavor nocturnus.
Almeno in questo la televisione non c’entra: il pavor nocturnus è sempre esistito!" da quiMi sono un po' tranquillizzata sapendo che Simo non ricorda nulla, ma che pena fa!!!!

AGGIORNAMENTO: leggi qui come l'abbiamo sconfitto noi!

****

sabato 13 marzo 2010

Primo BLOG CANDY di NatixDelinquere!

Ce l'abbiamo fatta anche noi. Un po' per festeggiare i 6 mesi di blog, un po' per ringraziare tutti quelli che ci leggono e che ci regalano opinioni, pareri e riflessioni, eccoci al nostro primo BLOG CANDY.

Mamma C. in giro per Torino abbiamo procurato le materie prime e buttato giù le idee, poi io ho cucito (o sto cucendo...).

I premi saranno per i primi 3:

1° premio - una bouillotte cone ci insegna a farla questo blog (ancora in lavorazione, ma eccovi qualche "componente")

2° premio - una bustina porta fazzolettini fatta con le mie amatissime stoffe indiane da patchwork

3° premio - 3 bustine profumate riempite di lavanda e oli essenziali per i vostri cassetti

Le regole per partecipare al BLOG CANDY sono le solite e vi può partecipare sia chi ha un blog che chi non ce l'ha (in tal caso basta lasciare un commento al post con l'indirizzo email):

1. lasciate un solo commento a questo post

2. copiate e incollate nel vostro blog l'immagine di sotto con il titolo del BLOG CANDY

3. scrivere un post sul vostro blog dove segnalate questo BLOG CANDY e linkate a questo post

Scadenza il prossimo 4 Aprile 2010, i vincitori verranno ovviamente estratti a sorte tra coloro che hanno rispettato TUTTE e 3 le regole.

In bocca al lupo da Mamma C. e Mamma F.!



venerdì 12 marzo 2010

Quilt - Atto II

Venerdì - giornata NONNA+SIMO.
Nei tempi morti dal lavoro, cucio.

giovedì 11 marzo 2010

Downshifting e ecologia

Oltre al downshifting, che per me sta assumendo un ruolo quasi combattente (visto un po' di ostruzionismo silenzioso da parte di alcuni soci/collaboratori..), il blog mi ha posto a contatto con realtà vicinissime alla mia anche per quel che riguarda la parte ambientalista-ecologica.
Io mi faccio il pane da 10 anni, da quando non andava di moda, ma io insegnavo in Università e mi pagavano quando si ricordavano (leggi: perennemente senza una lira). Mi piace la roba usata ai mercatini da prima che fosse "vintage" (stesso motivo di prima). Ora cucio per sentirmi attorno cose pensate da me e che mi rispecchiano nel bene e nella (eventuale) pacchianeria (non tutto ciò che cucio è presentabile o bello, ma è terapeutico infinitamente).
Leggendo alcuni blog di mamme ecologiche, chiamiamole così, ho scoperto un mondo di naturalezza che mi piace molto, fatto di piccole cose, di minuscole attenzioni e di cura per il vivere sano.
Mi spiego meglio con qualche esempio, perchè son cose piccine, ma quando cominciano ad esser tante, si fan sentire nei comportamenti di ogni giorno.
DETERSIVO per i piatti (che già compro biodegradabile): qui si insegna come farlo rendere di più e meglio con un poco di bicarbonato
ACETO dappertutto: come brillantante, come disinfettante, come ammorbidente (io però un poco di quello classico lo aggiungo che il profumo mi piace) e come anticalcare lo si trova qui
e così via, solo per citare un paio di esempi.
Ecco, mica poi che si risparmi tanto, a mio avviso: non sono i pochissimi euro di brillantante o di detersivo allungato che cambiano il nostro conto in banca io credo (se, come capita a me, i soldi son spesso pochi, rimangono tali), ma è proprio la soddisfazione nel provare che la ragione sta dalla parte di chi non spreca e non di chi sperpera.
Credo che sia diverso risparmiare dal non sprecare. Io risparmio poco, se ho qualche soldo corro a comprar cose per Simo in maniera a volte compulsiva (giochi in legno, libri...) e me ne rimangono ben pochi per me (a proposito, temo che il parrucchiere abbia la mia foto tra i MOST WANTED dell'anno scorso...dovrei proprio andarci), ma sono felice che questo accada e che la mia borsa sia più piena di bicarbonato che di MASTRI LINDI o GALLETTI DEL PULITO.
In ultimo, visto che a farmi tutto da sola ci arriverò verso i 90 anni, molti detersivi li uso, ma tra quelli biodegradabili alla spina che trovo al GIGANTE e quelli che compro al LIDL (sisì, quello delle pubblicità assurde in TV, che intanto riesce a fare una linea assolutamente biodegradabile a prezzi competitivissimi), siamo vicini all'impatto zero per tutta la casa.
Al prossimo figlio magari tento pure i pannolini lavabili (che ho conosciuto un po' tardi grazie a Mamma C. che li ha sempre usati - BRAVA!!!!) e la fascia.
Ci sono volte che per sentirmi etica e mamma, ho la sensazione di dover fare l'esperienza di 15 figli e vivere 20 vite...

mercoledì 10 marzo 2010

E non dico altro


Io e papà E abbiamo spalato tutta la mattina.
E anche Simo (se così vogliamo dire..).
Adesso basta.




martedì 9 marzo 2010

Porta fazzolettini

Stanotte ho finito una relazione tecnica all'una dopo 16 ore ininterrotte di roba acustica, poi ho lavorato tutta la mattina dalle 8; alle 12 ho staccato (o uccidevo qualcuno) e mi sono riposata un po' facendo questo porta fazzolettini suggeritomi da Silvia.
Cucire mi fa proprio bene. Grazie del suggerimento Silvia!

domenica 7 marzo 2010

Quilt - Atto I

Ultimamente sono un po' latitante in rete, ma, approfittando di 3 giorni della nonna qui con noi, ho iniziato un progetto che spero di essere in grado di completare. Eccolo qui (ovviamente il tappeto di sotto non c'entra nulla, ma è l'unico posto dove posso provare in pace le combinazioni senza che Simo venga a darne la sua interpretazione personale!). A presto!

venerdì 5 marzo 2010

Festa della donna o della mamma?????


Se un giorno decidi di non andare a lavorare per andare a prendere il tuo bimbo all'asilo per fargli una sorpresa e proprio QUEL giorno lui esce dall'aula sventolando questo foglio in mano, allora ti rendi conto che la vita ti ha dato veramente molto...


mercoledì 3 marzo 2010

Macchina da cucire - II

E' ufficiale: la macchina da cucire genera dipendenza. La mia "serissima" scrivania è stata invasa e il portatile è circondato. Io intanto guarisco e medito con Mamma C. un blog candy...