
Premetto che io cucino abbastanza male e che il vero cuoco di casa (sì lo so che sono fortunata!) è papà E. (che il ghee non se lo fila per niente, visto che la sua cucina prettamente sicula non lo contempla).
Nella mia lunga zitellaggine pre-matrimoniale non sono riuscita a imparare a cucinare un granchè, ma c'è una cosa che faccio bene bene: cucinare indiano; la passione mi è nata insieme al buddhismo (ma ne parlerò, forse, un'altra volta) ed è continuata per anni.
Così avevo deciso di scrivere un post su uno degli elementi base della cucina indiana, il ghee o burro chiarificato (deprivato di schifezze, per farla breve) che uso sempre; visto che la ricetta per prepararlo è FACILISSIMA (sennò con le mie doti culinarie non ce l'avrei mai fatta..), mi sono documentata un po' in rete per aggiungere qualche informazione utile. Poi mi sono imbattuta nel post del "Pasto Nudo" che ha fatto già nel 2008 quello che volevo far qui.
Così vi riporto solo la ricetta dal blog (che ringrazio) e vi rimando alla lettura integrale per capire quanto schifo faccia il burro italiano, quanto ci si possa far male mangiandolo e quanto possiamo far meglio a noi e al nostro organismo consumando il ghee.
Aggiungo in ultimo che io per prepararlo uso il banalissimo burro tedesco del LIDL, perchè è buono e costa poco (al contrario del ghee in commercio già pronto che costa una fulminata e non dà garanzie fino in fondo quanto farselo da soli!).
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da "il Pasto Nudo" - 2008Occorrente:
un panetto di burro di centrifuga, di 500 grammi o più;
un pentolino alto a fondo spesso;
una piccola schiumarola o un cucchiaio;
un telo bianco di cotone o di garza
Lasciate sciogliere il burro a bassa temperatura. Fate in modo che mantenga una temperatura uniforme, vale a dire non deve esserci una parte che si scalda molto di più rispetto a un’altra.
Ad un certo punto comincerà a formarsi una schiuma bianca sulla superficie. Cercate di eliminarla più possibile con la schiumarola.
Abbassate al minimo la temperatura e lasciate sobbollire senza mescolare, in modo da far evaporare tutta l’acqua; all’inizio il burro bollirà comunque e sfrigolerà un po’; poi la caseina precipiterà sul fondo del pentolino. Dopo il burro diventerà chiaro e non bollirà più.
Potrebbe volerci molto tempo per fare tutta l’operazione, anche più di un’ora, tenetene conto; consideratelo come un antistress, a volte fare le cose con grande lentezza può essere molto terapeutico.
A questo punto dovrete toglierlo dal fuoco tempestivamente o potrebbe bruciare (se succede, incomincerà a schiumare nuovamente e diventerà marrone anziché dorato) e dovrete filtrare questo liquido con un tovagliolo bianco pulito (lavato senza detersivi profumati e senza ammorbidente, altrimenti avrete un ghi aromatizzato alla lavanda, finta, oltretutto) in mancanza del tovagliolo potete usare anche un colino di metallo a maglia molto fitta.
Dovete fare questa operazione con molta delicatezza, per evitare di travasare anche la caseina che c’è sul fondo.
Se tutto è andato bene, dovreste aver ottenuto un liquido color oro dal gusto dolce.
Versatelo in un vasetto di vetro e lasciatelo raffreddare prima di chiuderlo.
Potete conservarlo in frigo o a temperatura ambiente.
Al momento dell’utilizzo, potrete prendere la quantità che vi occorre con un cucchiaio o un cucchiaino.
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Ecco, questa è la ricetta.
Nel caso ci prendeste la mano e voleste fare del ghee aromatizzato, potete trovare qui tutti i suggerimenti (e le spiegazioni su quanto faccia bene!). Io ho provato e quello allo zenzero è buonissimo.
Insomma, non sono brava come mamma C. a fare il "Provati per voi", ma, visto che ormai sono più di 10 anni che uso il ghee, vi posso garantire che è buono e a me dà una soddisfazione immensa prepararlo (quasi come quando faccio il pane).
Chi vorrà provarlo, ci faccia la cortesia di raccontarci com'è andata!










