venerdì 30 aprile 2010

Voglia di...

Matteo non ha mai assaggiato la marmellata. O meglio: non ha mai assaggiato la marmellata industriale. Di più: non ha mai assaggiato la marmellata industriale, quindi conosce solo quella alle prugne della nonna.
Stanotte ho preso il coraggio a due mani: 3 chili di fragole (erano in offerta ed erano bellissime...le sentivo chiamare, dannate sirene.."Compramiiiii"!!), il mitico FRUTTAPEC (rimedio fantastico di chi, come me, in cucina è una ciufeca) e tanto (in realtà meno di quanto in ricetta) zucchero..

Bididi bodidi bu

Banalissimo, lo so, ma per chi non è capace ad andare in bicicletta, la prima pedalata rappresenta una sorta di miracolo..

PS: Per la cronaca: lo squatter si è leccato i baffi e ne voleva ancora. Mi piace il gioco facile, non ha paragoni, lui ;)

{this moment n.4}


Mamma C


"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."
Words and Inspiration By Amanda
If you're inspired to do the same, leave a link to your 'moment' in the comments for all to find and see.


Mamma F

mercoledì 28 aprile 2010

martedì 27 aprile 2010

Gli svuoto gli stivaletti come due caraffe piene d'acqua e rido.

Ad un certo punto mi sono scoperta incinta di Simone.
Ci provavamo da poco io e papà E., da 4 mesi di cui solo 2 di matrimonio et oplà! Le righine sul test c'erano tutte, lo spartiacque con la mia adolescenza tardiva è stato lì: quando mi sono seduta sul water nel bagno con il test di gravidanza in mano e ho pensato "Sì!".
Prima era stata tutta una grande prova generale per me, per la mia vita e la mia adeguatezza ad essere mamma, ora si faceva sul serio.
Ma come?
Nel senso: io non conoscevo nessuno a cui chiedere consigli (ah, mamma C., ci fossimo ritrovate prima!!!) tranne mia madre che, avendomi partorito 35 anni prima, si dichiarava non aggiornatissima.
Quindi ho iniziato a comprare libri (rassicuranti o meno) sulla gravidanza e a seppellirmi sotto valanghe di giornali per mamme; il risultato è stato fantastico, pensavo allora: compro tutte ste cose qui che mi consigliano, anti-questi e anti-quello, anti-colica anti-soffoco anti-rigurgito anti-ingestione accidentale e vado dritta alla meta.
Morale: nonostante il parto prematuro e la corsa in ospedale non prevista, di cui ho già parlato in uno dei primo post, io avevo già svuotato tutti i magazzini di articoli per neonati più cari e chic di Asti, Cuneo e provincia, grazie anche ai regali generosissimi di tutti i parenti.
Stendo un velo pietoso sull'aver sterilizzato fino ai 7 mesi tutto (a papà E. sterilizzavo forse anche i pensieri quando entrava in casa, per paura che portasse virus e batteri a Simo), ne stendo un altro sui 20 biberon di 4-5 marche diverse che ho comprato quando Simo aveva le coliche, ne stendo un ultimo sull'alimentazione "di marca"e i pannolini di mais (che lo lasciavano bagnato marcio per ore) che ho usato per un po'.
Ora il mio solaio è pieno di cose assolutamente inutili e ingombranti che ho cercato di rifilare a tutti gli amici e i parenti che hanno partorito dopo di me (e che han fatto la mia stessa fine, visto che poi le hanno accettate con piacere!), nella vaschetta mostruosamente gigante da applicare sulla vasca da bagno ho lavato Simo pochissime volte, è passato quasi subito al letto di notte e al passeggino (ma perchè non conoscevo le fasce e i mei tai???? sigh...) di giorno, il primo set di piatti con intercapedine per l'acqua calda (per tenere il cibo caldo, peccato che non sia così...) l'ho gettato, il box è stato un passatempo di una settimana, così come il girello, visto che Simo a 11 mesi camminava benissimo.
Tardi tardi, verso i 12 mesi, forse mi sono rilassata e ho visto che Simo cresceva non solo grazie a me, ma nonostante me (nel senso dei miei errori..).
Alla fine, ad agosto di quest'anno, nel bel mezzo di un'eruzione cutanea di Simo, cercando in rete informazioni sulla quinta malattia, mi sono imbattuta nei blog di mamme: e mi si è aperto un mondo.

Ho letto per settimane, ho meditato e ragionato, ho capito e assimilato.
Era come scoprire di poter volare: ecco, io mi sentivo libera e stupita di pensare fuori dal coro (cosa che faccio x il resto della mia vita, peraltro..) perchè qualcuno mi stava dando gli strumenti per poterlo fare.

Ora so due cose per certo:
- se facessi un altro figlio, il nostro mondo girerebbe completamente alla rovescia nei primi 24 mesi, sereno e naturale
- se qualcuno mi dice come si fa, disdico l'abbonamento triennale a "INSIEME" perchè quando lo sfoglio non faccio altro che ridere e/o incazzarmi per tutte le balle commerciali che contiene (e con questo mi becco un'altra mail tipo quella degli Huggies)

A 30 mesi: ora se Simo si butta vestito nella sabbiera, dopo averla riempita di acqua e detersivo per i piatti per fare le bolle, io mi metto a ridere e gli svuoto gli stivaletti come due caraffe piene.

lunedì 26 aprile 2010

Provati per voi: Sapone Alga

Mi hanno troppo incuriosito gli articoli di vari blog, che decantano le doti di questo sapone. In una fase della mia vita in cui cerco il semplice, il naturale, l'essenziale ma sufficiente, ho deciso di provarlo anche io. Ho chiesto consigli alla fonte, la gentilissima Veggie di La Regina del sapone, che mi ha dato due dritte, poi mi sono buttata. Intanto lo si trova nei negozietti che vendono detersivi a poco, oppure in quei bugigattoli cinesi che vendono di tutto. In realtà anche l'Ipercoop lo tiene sui suoi scaffali (87 centesimi a panetto). La ricetta di Veggie parlava di 3 panetti in 600 ml d'acqua per ottenere 2 l di detersivo; io però ho dimezzato le dosi (avevo solo un flacone da un litro) e quindi ho usato:
  • 1 panetto e mezzo di Sapone Alga
  • 300 ml di acqua del rubinetto
Ho tagliato a tocchi il sapone, l'ho unito all'acqua in un pentolone ed ho portato ad ebollizione il tutto, mantenendo basso il fuoco. Dopo aver lasciato intiepidire, con l'aiuto di un becher ed un imbuto ho versato la soluzione nel flacone, ho portato ad un litro (erano 900 ml) aggiungendo altra acqua ed ho lasciato raffreddare.


Per il mio primo bucato (di bianchi, ottimi tester) ho utilizzato 200 ml della soluzione ottenuta e, come consiglia anche Veggie nel suo articolo, ho aggiunto un cucchiaio di percarbonato per sbiancare ed un cucchiaio di bicarbonato per potenziare il sapone liquido, togliere gli odori e proteggere dal calcare. Un bicchiere di aceto bianco e qualche goccia di essenza di lavanda al posto dell'ammorbidente ed ho avviato il mio bucato di bianchi a 30°C.
Il risultato è stato ottimo: niente macchie e niente aloni. L'unica pecca è che è rimasto un po' di odore di sapone, ma facilmente superabile, usando essenze più persistenti (al secondo bucato ho usato il tè verde ed è andata benissimo).
Mi fanno pensare solo due cose: la prima è che l'olio di cocco è un olio importato, già qui non è ad impatto ambientale zero; la seconda è la biodegradabilità al 100%. Sono un po' scettica sulla percentuale, ma sicuramente sarà meno inquinante dei soliti detersivi..
Forse ho trovato il detersivo da lavatrice che fa per me!

Flower Monday III

Che sia una serena settimana per tutti!

Mamma F


Mamma C

domenica 25 aprile 2010

I'm grateful for..

Questa settimana voglio far mia l'usanza waldorf del fine settimana, secondo cui si cerca qualcosa o qualcuno cui si è grati e si condivide il ringraziamento.
In questi giorni, consigliati dai vostri blog, abbiamo disegnato con acquerelli casalinghi, stiamo eliminando l'uso dell'ammorbidente e del balsamo, abbiamo creato un deodorante profumatissimo, ho rivissuto con mio marito la Grecia assaporando la moussaka, abbiamo scoperto lo yogurt di capra, ci siamo dedicati al giardinaggio spinto, abbiamo osservato da vicino degli scoiattoli giganti e tante, tante altre cose splendide.


Quindi questa settimana mi sento di ringraziare tutti voi. Fuori da ogni retorica, davvero grazie, perché mi sento giorno per giorno rinascere, recupero da voi la forza per scrollarmi di dosso quella pigrizia che caratterizzava le mie giornate e mi impediva di godermi anche il tempo passato con mio figlio. Un grazie ancora più grosso vorrei però urlarlo a Mamma F, perchè se sono qui oggi lo devo solo a lei.

sabato 24 aprile 2010

Per la mia amica (e collega) B.


A B. voglio proprio bene, ci conosciamo da parecchi anni e abbiamo lavorato insieme da sempre, imparandoci questo mestiere di fisici acustici un po' per volta giorno dopo giorno.
Poi io ho fatto Simone e lei Martina, io ho cominciato a cucire e lei lo faceva già da una vita, quindi il lunedì a Torino è un interscambio di consigli sui bambini, tutorial di cucito e modellizzazione acustica (un casino insomma).
A Pasqua volevo fare a Martina un regalo un po' "personale", ma, visti i tempi "downshifting" con cui faccio le cose, ho terminato solo oggi dei piccoli cuscini con i numeri da 1 a 5, che ho trovato facili da realizzare e rognosissimi da cucire. Speriamo le piacciano!

Ragionamenti sul vivere a basso regime


In questo periodo sto "togliendo" dalla mia vita anzichè aggiungere da forsennata come vedo spesso fare attorno a me. L'ho già scritto lo so, ma voglio fermarmi nella testa quanto ciò sia bello, tenere da parte un post in cui me lo ricorderò ogni volta che la tentazione di rendere più confusa la mia vita sarà grande; e sì, perchè più aggiungo più confondo e le cose profonde, su cui sarebbe degno fermarsi a riflettere ogni giorno, finiscono centrifugate nel mucchio di pensieri e di fretta che avvolge i miei giorni.
Quindi riduco le cose che faccio, che vorrei fare, che è essenziale fare. E quel che resta lo cambio, nel piccolo magari, ma lo rendo, magari anche più scomodo, ma più simile a me.
Come cucirmi le lenzuola di Simo al posto di girovagare con la fretta per negozi finendo per comprare compulsivamente anche cose che nemmeno mi piacciono poi tanto, come farmi i biscotti o il pane se li finisco, come stravolgere le librerie per far posto alle mie stoffe ordinate per colore che non campeggiano più buttate qui e là per le stanze, come mille altre cose.
Ma questa riduzione in scala della confusione faccio in modo che tocchi tutti (anche se papà E. ne ha poco bisogno, il suo ordine confuso fa parte della sua arte..): ieri ho sistemato insieme a papà E. la stanza di Simo; sciocchezze, mica lavoroni, ma gli appendiabiti con coccodrilli e conigli erano lì da mesi che aspettavano un tassello, le ceste con i giochi poco guardati sono finite tutte sul portico e più nulla in camera, si son lasciati solo colori, puzzle e costruzioni, tutto legno e poca, pochissima plastica.

Così oggi sono felice e tra una frullata di zucchini (ebbene sì, Simo mangia ancora la verdura frullata, gli piace da matti!) e una valanga di ceste di panni da riordinare almeno un po', mi prenderò del tempo per giocare con Simo e nonna e, magari, per cucire qualche nuovo progetto.
Ecco, questo voglio.

venerdì 23 aprile 2010

..e Big Day fu!

A raccontarlo si sminuisce quello che davvero è successo ieri. Una giornata serena, tranquilla, piena di coccole e buon umore, di corse e di risate. Con un unico, piccolo particolare: eravamo in quattro. Otto gambe e 16 ruote in giro per Torino. Di straordinario non è stato fatto nulla, se non constatare ancora una volta che insieme si sta "da Dio". Per il vivere le piccole cose, tralasciando quelle grosse, non fanno per noi. Per lasciare che il tempo ci scivoli addosso, senza la smania di dover "assolutamente" far qualcosa. Per il raccontarsi sinceramente, senza preoccuparsi dei giudizi. Per il rispettare i ritmi altrui, senza spazientirsi. Per il volersi bene, il pensarsi ed il rispettarsi. Questo è quello che ho visto coi miei occhi e sentito col mio cuore.


Se la guardo invece con gli occhi di mio figlio, è stata una giornata STRAORDINARIA. Mentre ci vestivamo per andare all'appuntamento, l'entusiasmo era alle stelle: "Viene Simone? Sìììììììììì!!!!" (stellina, non posso pretendere frasi più elaborate). Poi c'è stato il grande incontro e mano nella mano siamo andati a vedere per la prima volta in vita nostra i treni, sotto la guida di un "esperto delle cose della vita" come Simone! Un gran capo, effettivamente, che ci ha condotto per mano a scoprire il mondo.. Poi di corsa a mettere le gambe sotto il tavolo!!! Un piatto di pasta (rigorosamente quello scelto dall'altro!!!) e grosse fragole per rifocillarsi, seguiti da pennica di rigore al Valentino, per permettere alle due mamme di ciaciarare, mica perché eravamo stanchi, eh??? Un gelato enorme e tremendamente sgocciolante, un po' di giardinetti per giocare con le macchinine ed infine il piatto forte: il Museo di Scienze Naturali per assistere al premio del giveaway di Bismama: il concerto dei Chipmunks. Corse sfrenate (nonostante le raccomandazioni dei guardiani) a scoprire pinguini, zebre ed elefanti, con e senza "pelliccetta".. Una foto con Alvin & C. ed al rullo dei tamburi.. tutti in pista!!!! La sera eravamo così stravolti, che siamo crollati senza fiatare.. Insomma, una giornata di quelle che difficilmente si dimenticano...

{this moment n.3}


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mercoledì 21 aprile 2010

La grande attesa...

Finalmente il grande giorno è arrivato: domani gli squatter, grazie al giveaway organizzato da Bismama, conosceranno Alvin & i Chipmunks!! Chissà cosa ci aspetterà, come sarà l'incontro con questi scoiattoli giganti..
E mentre Simo e Matt si arrovellano su cosa succederà, Mamma C e Mamma F si pregustano la giornata: due passi in quattro, naso in su e macchina fotografica alla mano, alla conquista di Torino, sperando di cogliere qualche momento particolare, qualche espressione da fermare nel tempo..


Se poi il tempo ci assiste, magari ci scappano persino due tiri al Valentino (io la palla la tengo sempre scaramanticamente nel bagagliaio), in attesa dell'ora X.
Per unire l'utile al dilettevole, arriverò con un bel pacco..di lavoro per Mamma F, ma guai a chi spiffera qualcosa ;)



Beh, dovevamo aspettare di vincere il giveaway per passare una giornata insieme.. Abbiamo vinto due volte!

Heavy Crafting...




Son due sere che Simo si addormenta presto e io invece non ho sonno, quindi, grazie ai consigli della mia collega B. in pausa pranzo lunedì a Torino, ecco comparire un portapennarelli per Simo e una tovaglietta.
Il portapenne, ma è così facile da fare che potete tentarlo pure voi guardando qui o qui e vi verrà sicuramente bellissimo!

martedì 20 aprile 2010

Provati per voi: deodorante home-made

Sarà la primavera, sarà il sole.. ma stamattina mi sentivo creativa e così ho deciso di darmi alla produzione del deodorante home-made. Di base ho preso la ricetta di Ester di Kosenrufu Mama, ma l'ho riveduta e corretta. Sull'onda del riciclaggio come stile di vita, volevo consumare quello che avevo in casa, per cui al posto dell'olio di jojoba ho utilizzato dell'olio di mandorle avanzato dalla gravidanza, che, essendo molto ricco in vitamina E, dovrebbe fungere da conservante e prevenire l'irrancidimento. Per l'essenza ho utilizzato un olio al frangipani (il mio fiore preferito), preso in Indonesia durante il viaggio di nozze qualche annetto fa. Era nato come olio da massaggio, ma visto che ormai i massaggi di papà D sono solo un ricordo, ho cercato di "riciclarlo" adattandolo alla ricetta.

Ingredienti:
  • 2 cucchiai di burro di karitè
  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
  • 2 cucchiai di maizena
  • 2 cucchiai di olio di mandorle
  • 1 cucchiaio di olio al frangipani
Esecuzione:
  • unire tutto tranne gli olii e passare al microonde (20 secondi alla massima potenza)
  • aggiungere gli olii e mescolare accuratamente.

A composto tiepido, utilizzando una siringa ed un ago rosa (18G, lo si trova in farmacia), ho riempito il contenitore del mio precedente deodorante (terzo riciclo della ricetta), in modo da poterlo successivamente ben dosare..
Con l'entusiasmo di una bambina con il giochino appena ricevuto, l'ho subito provato: intanto non ha macchiato i vestiti (e questo è fondamentale), poi devo dire che l'effetto dura da stamattina (infilando il naso nella maglietta, sento ancora adesso profumo e devo dire che oggi ho messo veramente a dura prova la sua tenuta). Se effettivamente non irrancidisce in qualche giorno, ho trovato finalmente il deodorante per me!

Orgogliosa - parte 3

Zigby il solito trucido eroe di Simo

Devo dire che questi pennarelli per tessuti funzionano proprio bene! YAH!

domenica 18 aprile 2010

Flea Market o...

..come si dice qui "Mercati delle Pulci".
Oggi c'era uno dei miei preferiti, quello di Nizza Monferrato (che consiglio a chiunque sia appassionato, altro che Balun di Torino!) dove ho comprato qualcosa di delizioso: 35 pezzi di stoffe inglesi da quilt a fiori vittoriani con colori caldi e gioiosi , credo le più belle che ho mai trovato (di seguito in fase di asciugatura nel pomeriggio) ad un prezzaccio incredibile

insieme ad una nuova bouganvillea che Simo e papà hanno piantato accando alla porta di casa in un enorme vaso che ci regalerà fiori arancio scuro per tutta la primavera e l'estate


ed a tante piccole piante da fiore semigrasse rosa e arancio che sono andate a completare i blocchetti rimasti vuoti dall'inverno (così vedete da dove prendo le erbe medicinali e aromatiche super bio con cui faccio i cuscini profumati che mi ordinate!)


Invece ieri pomeriggio ho cucito qualcosa di allegro sugli asciugamanti dell'asilo di Simo (papà ne aveva scelti di un po' tristanzuoli) e già che c'ero ho fatto anche una borsa per portare i cambi degli asciugamani e dei lenzuolini all'asilo con la stessa stoffa che adoro.

Sono felice felice felice, perchè sto togliendo dalla mia vita anzichè aggiungere e con poche cose semplici e pure la mia vita è già piena.
Buona settimana a tutti.

Buoni propositi


E' qualche giorno che sono pensierosa. Uno dei miei difetti (ce ne sono di peggiori, ma per ora taccio!) è l'incostanza. Onoro le feste e le giornate dedicate a, ma alla fin fine poco cambia nella mia vita. Vorrei, almeno in questa occasione, cogliere sfida di Mammafelice e portarla avanti sempre, non solo un giorno.


Mi sembra tutto assolutamente fattibile. Ammetto di essere andata a vedere cosa siano i rompigetto e con mio sollievo ho scoperto di esserne già fornita. Alcuni punti sono già attivi, quindi mi concentrerò sull'eliminiazione di un detersivo industriale (e Mamma F mi dà un ottimo spunto) e sull'istituzione sul balconcino di un vasetto di aromi per la cucina.
Intanto abbiamo pensato a come riciclare qualcosa. Abbiamo optato per il riuso di bottiglie di bibite gassate come timbri per i nostri disegni. Era il nostro primo giorno con i colori (peraltro a mano), per cui siamo già molto soddisfatti dei risultati, ma miglioreremo con l'esperienza :)))


sabato 17 aprile 2010

Provati per voi - Aceto e Bicarbonato di Sodio (2 mesi dopo)

balsamo a base di aceto e 3 gocce di lavanda officinale di mamma F


Ho aspettato un po' a scrivere questo post, sebbene le idee le avessi chiare già qualche giorno dopo lo stravolgimento casalingo dovuto al mio tentativo di renderci ad impatto zero per quanto riguarda i detersivi e cosmetici casalinghi.

ACETO
Come ammorbidente - PROMOSSO! Riempio interamente la vaschetta in cui mettevo l'ammorbidente se ho il pieno carico, sennò la riempio solo a metà poi aggiungo un cucchiaino di ammorbidente (lo facevo quando dovevo finire quello rimasto, visto che odio gli sprechi...) oppure, come faccio ora, tre gocce di olio essenziale. Non sentivo le stoffe così "vere" da millenni. E poi, visto quante stoffe nuove ho comprato ultimamente per i miei quilt, quale prova migliore per testare la reale bontà del cotone? Nel caso di tessuti che richiedono un "plus" di morbidezza, metto la palla nel cestello piena a metà di aceto (oltre a quello che fa da ammorbidente) in modo che durante il lavaggio con il detersivo, la stoffa non perda di consistenza. Dimenticavo: anche senza olii essenziali o ammorbidente lascia pochissimo (ma proprio pochissimo) odore.
Come brillantante - PROMOSSO! Le stoviglie sono esattamente come con il brillantante normale (ma a costo inferiore, sia per l'ambiente che per il portafoglio), ovvero un po' meglio ma nemmeno il brillantante tradizionale, checchè ne dicano, fa miracoli. Io riempio interamente il vano del brillantante con l'aceto e basta.
Come balsamo - PROMOSSO! Ho riempito un vecchio contenitore di aceto e ho aggiunto tre gocce di olio essenziale di lavanda. Si conserva bene anche per più lavaggi. E' un poco più complicato da mettere in testa (sembra di farsi la tinta, se qualcuna se l'è mai fatta da sola...) perchè è liquido, la prima volta ne ho usato un sacco, poi son diventata "sgamata" e ho imparato ad usarne quanto basta. I capelli sono fantastici dopo il lavaggio, l'aceto fa l'effetto di un balsamo leggero, perfettamente districante (io ho i capelli lisci, non so se chi li ha tanto crespi e secchi possa ritenerlo sufficientemente curativo...) e lievemente purificante (ho i capelli che tendono ad ingrassarsi un po' e ho visto la differenza dopo un giorno di ufficio e una dormita: molto più vaporosi!).

BICARBONATO DI SODIO
Potenziatore di detersivo a mano per i piatti - PROMOSSO! La ricetta l'avevo già data in un post precedente (in origine è QUI ) e l'ho seguita pari pari con ottimi risultati.
Potenziatore di detersivo per lavastoviglie - PROMOSSO! Io lo associo alle tabs ecologiche (LIDL o COOP o dove le trovo, ma eco) riempiendo tutto lo spazio che rimane nella vaschetta dopo che ho messo la tab: il pulito è davvero migliore, le stoviglie sono sgrassate perfettamente anche con lavaggi brevissimi. La mia lavastoviglie, che è molto nuova, mi dà i tempi di lavaggio ed ho constatato che per ogni lavaggio economizzo 15-20 minuti di energia elettrica ottenendo lo stesso pulito.. Ahò, son ore energia in un mese, visto che almeno una volta al giorno la accendo!
Potenziatore di detersivo per lavatrice - PROMOSSO! Al posto del costoso e decantato CALFORT o simili, uso il bicarbonato che ha la stessa finalità (togliere il calcare) e, in più, anche qualità sgrassanti non aggressive per il bucato. Lo unisco nella vaschetta al detersivo in polvere o in una delle 2 palline (l'altra a volte contiene l'aceto, come vi ho già detto) con il detersivo liquido. Ha un ottimo effetto anti-puzza sulla lavatrice (a volte mi dimentico l'oblò chiuso e puzza un pochino, a voi no?).

Mi rimangono tre ultimi interrogativi, visto che tra detersivi bio e potenziatori aceto e bicarbonato sono diventata a impatto zero:
- il deodorante? sto per provare la ricetta di Silvia, poi vi dirò...ma ho letto anche dell'utilizzo del solo bicarbonato in polvere sotto le ascelle... chi ne sa nulla?
- la crema idratante? qualcuno usa qualcosa di completamente eco-bio?
- lo shampoo? mi dicono che il bicarbonato a lungo andare rovina i capelli...

venerdì 16 aprile 2010

{this moment n.2}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."
Words and Inspiration By Amanda

Mamma C

giovedì 15 aprile 2010

Il paese dell'incontrario

Ieri sera mi è capitato di sentire questa canzone e di colpo mi sono trovata proiettata indietro nel tempo.. Una canzone che si perde nella mia infanzia.. Non saprei dire a quando risale questo Carosello, non riesco a collegarla a nulla, però le parole del testo le ricordavo (quasi) tutte..



La dedico a tutti noi, che ci sia sempre la spontaneità per immaginare un paese dell'incontrario.

mercoledì 14 aprile 2010

Io sono fortunata

Io sono fortunata nella vita, e pure tanto.
Specialmente nelle piccole cose, che quelle grandi non le cerco nemmeno tanto.

Ho un lavoro che mi permette di svegliare Simone senza angoscia, lasciandogli i suoi tempi e i suoi ritmi e facendogli apparire l'asilo nido un mostro meno duro della maggior parte dei suoi coetanei strattonati da mamme frettolose con un capo sulla testa che misura la loro redditività con l'orario di ingresso al lavoro.

Sono fortunata perchè così lui è sereno anche quando lo vado a prendere e posso ritagliarmi mezz'ora per portarmelo in pasticceria a bere caffè d'orzo (oggi 3 di seguito) e mangiare chantilly ridendo con lui dei suoi racconti dell'asilo, prima di tornare al lavoro dietro il pc.

Ma sono ancora più fortunata perchè ha imparato a lavarsi da solo (all'incirca...ehm..)

a tagliare l'erba come papà
e a fare il fieno


Certo, poi finisce che a quest'ora ho ancora un mucchio di lavoro da sbrigare (perchè la libera professione ha anche svantaggi, eccheddiamine!) che mi farà andare a dormire tardissimo, ma, mentre scrivo, sorrido al pensiero di un bimbo buono che stasera fingeva di telefonare con un Lego e diceva:

- pronto Polizia? come stai Vigile? hai comprato la marmellata? arrivederci!

Finchè esiste un mondo in cui i poliziotti e i vigili si devono preoccupare di comprare la marmellata, forse non è ancora tutto brutto.
E Simone è lì a ricordarmelo.

martedì 13 aprile 2010

Lessico familiare




"Matteo, cos'è questa?"
"Una Bucca"
"E come fa la mucca?"
"Buuuuuhh"

(il ragionamento fin qui non fa una grinza)

"E cosa produce la mucca?"
"Te"

A casa nostra le mucche sono molto.... english!!!!

lunedì 12 aprile 2010

MAI le ossa ai cani

E' di nuovo successo. Oggi un altro cane mi è morto tra le braccia per colpa di queste DANNATISSIME ossa. Un classico: alla domenica si fa festa, grigliatona con gli amici, il cagnino è li che appoggia il muso sulle gambe, sguardo patetico di chi non mangia da due mesi. Ma sì, cosa vuoi che faccia, è carne.. E' buona, gli fa bene e poi le ossa puliscono i denti. Non è così, credetemi. Le ossa ingerite possono essere MORTALI. Non sempre siamo in grado di correre ai ripari quando ce li portate in ambulatorio.


Vi prego, se volete bene ai vostri animali, non date da sgranocchiare le ossa, MAI.


Flower Monday

Carinissima iniziativa che ho trovato in giro: salutare l'arrivo della primavera condividendo un'immagine floreale: predispone al buon umore e si sa che il lunedì di buon umore ne necessita a palate..


Inizio con un Prunus, non uno a caso: è il primo che incontro percorrendo il vialetto dell'asilo nido dove porto Matteo. E' una foto scattata il giorno dopo Pasquetta. L'asilo quella mattina ha accolto i suoi piccoli amici con un trionfo di fiori, fino a qualche giorno prima appena percettibili come minuscoli boccioli..
Buona settimana a tutti.

domenica 11 aprile 2010

Remake di WOW, un altro premio!



Grazie a Casa Lellella (una delle regole, che rispettiamo volentieri, è citare la fonte del premio) ci viene passato il testimone per raccontare HONESTLY 10 cose di noi che altrimenti forse qui non scriveremmo e poi assegnare il premio ad altri 10 blog.
Come sempre Mamma C e Mamma F si dividono i premi, quindi 5 a testa di tutto.

Mamma C - 5 cose "honest scrap"

1 - Ho una dipendenza morbosa da cioccolato. Non tutti, solo di un tipo (non faccio nomi, ma dico che è in barrette). Non lo ammetterò mai, per cui quando affermo di essere a dieta non datemi troppo credito: sicuramente qua e là sgarro..
2 - Sono gelosissima delle mie amicizie. Proprio come una bambina, l'idea che due miei amici prendano a frequentarsi anche senza di me, mi lascia un po' di amaro (all'inizio, poi me ne faccio una ragione)
3 - Patisco tremendamente la macchina.. Se non guido (al massimo, per gentile concessione posso stare anche al posto del navigatore), sfido chiunque a starmi vicino..
4 - Altra mia dipendenza è Internet e l'ho scoperta il week end di Pasqua: ero in una zona dove l'ADSL non sanno cosa sia e la chiavetta funzionava malissimo (20 minuti per caricare la pagina di Messenger..).. Sono stata intrattabile per due giorni, poi il lunedì sera (per la gioia di Papà D, povero..) ho recuperato alla grande.. (mi assale il terrore pensando all'estate..). Sto pensando ad una terapia di gruppo, del tipo: "Mi chiamo Mamma C e sono 12 giorni che non chatto" (ma in realtà rimane solo un pensiero)
5 - Ho talmente tante cose che vorrei cambiare nella mia vita, che non so da dove cominciare.. Quindi, a volte, trovo molto più comodo sedermi e piangermi addosso; non porta a nulla e forse a nulla voglio arrivare, ma almeno per due minuti mi illudo che qualcosa cambierò.

e 5 blog:

1 - la creativa mamma Lisa di Cuci Cuci Coo
2 - Robertina e la piccola Sofia di Dalla a alla s
3 - la creatura mutante di Le cose che cambiano
4 - Mammagiramondo
5 - Beta di Bim Bum Beta


Mamma F - 5 cose "honest scrap"

1 - voglio un altro figlio (forse solo nella mia testa): mi interrogo molto e ci penso spessissimo. Quando capirò se anche un altro figlio vuole me come mamma, magari lo farò.
2 - fanatica di stoffe bio, cotonine e imbottiture naturali: non riesco a fermarmi e svaligio mercatini contrattando fino all'ultimo cent
3 - sono incazzata con mio padre: mi ha lasciato sola morendo; io avevo 24 anni e lui 57 e non mi è ancora passata del tutto. Lo adoro, ma sono incazzata.
4 - quando voglio sentirmi ancora piccola, ascolto Sunshine Reggae dei Laid Back e penso a quando giravo l'Italia in camper da bambina con i miei genitori durante le vacanze estive, cantandola a squarciagola
5 - Torino mi ha rotto le balle dopo 20 anni e il treno pure: lo ammetto, sogno per una volta a quasi 40 anni il lavoro sotto casa (in paese sarebbe meglio dire) e non a 1 ora di treno.


e 5 blog:

1 - Silvia
2 - RJ
3 - Ruben
4 - Melablu
5 - Anna

Dannato marketing!!!

Ammirando lo splendido capolavoro di Smile, devo ammettere che un pochino mi sono vergognata. Sì, perchè lei la torta l'ha preparata per Sofia, che ha appena compiuto 3 anni. Io invece di anni ne ho ben di più, ma ci sono cascata lo stesso: ho ceduto al fascino di Hello Kitty. Ma quanto è tenero questo gattino??? Ed è così che in un raptus di pazzia ho comprato un oggetto che non solo non mi è mai piaciuto, ma ho sempre denigrato, guardando con aria di sufficienza chi ne faceva uso: i pendaglietti da cellulare. Tanto per intenderci, questi:



Nella foto ne vedete due: ovviamente ne ho preso uno per cellulare.. Ecco, questa era l'undicesimo punto da scrivere nell'Honest scrap...





sabato 10 aprile 2010

Funzionano!

Simo si è messo i pantaloni morbidosi che ho fatto ieri e non ha voluto più toglierseli... Che gioia!

Orgogliosa - parte 2

Mentre Simo dormiva, dopo pranzo... è nata anche una borsa porta costruzioni e legnetti per la sua cameretta. Sono così felice di trovare questi abbinamenti delle mie stoffe!!!

venerdì 9 aprile 2010

Orgogliosa - parte 1

Finestra di orgoglio per questi pantaloni da carcerato che ho cucito stasera per Simo.
Sono morbidissimi, di una cotonina meravigliosa trovata a Cuneo e diventeranno un pigiamino (appena avrò tempo di tentare anche la maglia, in modo da completare la divisa da galera a righe) comodo comodo.
Ora vado a mangiarmi un budino per festeggiare e a disegnare due borse porta-costruzioni-in-legno che farò domani (se dallo studio smettono di mandarmi lavoro per il week end, per esempio!).

{this moment n.1}

A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember." - Words and Inspiration By Amanda

Provati per voi: il rooibos

Vi piace fermarvi e bere una tazza di tè fumante, magari la sera, quando in casa tutto (finalmente!!) tace, ma tra teina e tannini avete paura di compromettere il vostro sonno? Allora il Provati per voi di questa settimana è quello che fa per voi. Chiamato anche Red Bush o tè rosso africano, l'Aspalathus linearis (in afrikaans si chiama rooibos) è una leguminosa, presente esclusivamente in Sud Africa, le cui foglie vengono impiegate per preparare un'infusione. Le sue qualità parlano da sole: oltre a non contenere caffeina ed a presentare solo tracce di tannini, il rooibos ha un elevata quantità di sostanze antiossidanti (i polifenoli, tra cui i flavonoidi) e di minerali, quali magnesio, calcio, fosforo e alte quantità di vitamina C. In fitoterapia si usa per calmare disturbi digestivi, spasmi intestinali e le coliche (anche nei bimbi) e favorisce il sonno. E' inoltre un antivirale naturale, quindi indicato in caso di influenze e raffreddori.


Si prepara come fosse tè, con tempi d'infusione leggermente più lunghi. C'è chi ci aggiunge latte e zucchero, a me piace gustarne il sapore (sa vagamente di nocciola) senza aggiungere nulla. Se non lo avete mai provato, allora un avvicinamento graduale è quello che fa per voi.. Potete iniziare da quello puro, da solo o con un cucchiaino di miele, anche se il gusto è già dolce di suo. Una volta che vi avrà conquistato, sarete pronti per inoltrarvi nelle qualità aromatizzate: dalle più semplici come vaniglia o caramello, alle più sofisticate cannella ed arancia, frutti di bosco o masala (del masala credo parlerà prossimamente Mamma F). Qui troverete un articolo che vi stuzzicherà non poco. Prosit!