martedì 30 novembre 2010

Mani (e coscienza) sporche

Rimango di sale. Nel leggere che il diritto a sporcarsi è addirittura sancito dal Manifesto dei diritti dell'infanzia. Rimango di sale, pensando ai suoi primi mesi, in cui mi preoccupavo che fosse sempre ben vestito, pulito, a "puntino" insomma. E' stato l'unico periodo, quello, in cui spendevo un po' di più per l'abbigliamento, stando attenta al completino, ai colori, alle nuances..

Ma quando ha iniziato a gattonare.. orrore!!! Il mio mondo perfettino si è sgretolato..
Matt ha iniziato a gattonare ad agosto, ma eravamo al mare, quindi è stato naturale e senza traumi per me lasciarlo fare. Noi abitiamo al secondo piano, per cui anche al rientro a casa non ci sono stati problemi. Il vero battesimo col fuoco è stato a casa di un'amica col giardino.
Era settembre, giardino esposto a nord, quindi umido. Due amiche, conosciute al corso pre-parto, con relativi bimbi della stessa età di Matt, -sono nati a pochi giorni l'uno dall'altro, quando hanno dimesso una di loro, stavano ricoverando me, ci siamo incrociate in accettazione-. Stavamo mangiando in terrazza, autobloccanti come pavimento. Ad un certo punto il bimbo di casa inizia a gattonare verso il giardino. Tutti ad ammirarne i progressi, io impietrita. A ruota lo segue il secondo bimbo, bello sculettante, con le manine sull'erba umida ed i pantaloni che iniziavano a pataccarsi di terra. Una dose di complimenti anche per lui. Io ancora impietrita osservo la scena, sudando freddo. Matt, che è un animale sociale, si stava accodando, ma due mani hanno interrotto la sua corsa, sollevandolo e prendendolo in braccio, fingendo una voglia di coccole improvvisa. Dovevo depistare. Però non l'ho data a bere a nessuno. Ero tra due fuochi. Da una parte la mia voglia di lasciarlo libero di fare le sue esperienze. Dall'altra l'educazione rigida di mia madre, che per ogni macchia sui vestiti a fine giornata erano guai.. La libertà, il rigore. La libertà, il rigore. Poi ho chiuso gli occhi, ho inspirato ed ho fatto il gesto più ribelle che potessi fare nei confronti di mia madre, più ribelle della fughe ai concerti, dei giri in moto o di una bugia: l'ho poggiato a terra e l'ho lasciato andare.

Una foto di quel giorno

Sembra banale, ma vi assicuro che per me non lo è. Quello è stato il primo passo, poi ce ne sono stati altri, ma alla fine Matt è riuscito a scalfire quelle (inutili) rigidità che mi erano state inculcate.. Adesso riesco a sorridere di un pantalone macchiato o una scarpa infangata, ho optato per un abbigliamento pratico e assolutamente lavabile (tengo un paio di vestiti un po' più presentabili per le grandi occasioni) e mi sento molto più libera. E questo Matt lo avverte.


Per questo rimango di sale a leggere che è un diritto di ogni bambino. E' mancato poco che fossi io per prima a non rispettarlo. A volte si cade proprio sulle basi.

PS: Una precisazione: non vorrei aver dato un'impressione distorta di me, io sono l'esatto contrario di quel modello cui anelava mia madre, proprio l'esatto contrario. Non immaginatemi elegante e coi tacchi, perché la mia divisa è jeans ed anfibio. Io, la mia rivoluzione l'ho già fatta durante l'adolescenza.

lunedì 29 novembre 2010

Mamma F, il Natale e il Buddhismo (non per forza in quest'ordine)

Mi rifaccio ad un commento di Kosenrufu Mama ad un mio post, in cui chiede a quale buddhismo io appartenga, per parlare un po' di me.

Il mio rapporto con il buddhismo vanta una quindicina d'anni all'incirca, più o meno coincise con la morte di mio padre e la mia tesi di laurea.
Dalla morte di mio padre ottenni un forte impulso a gettarmi nella Chiesa Cattolica, a pregare per uscire da quel dolore, a soffrire e a implorare di capire; poi dal dolore uscii e non capii per tantissimo tempo, ma iniziai a dubitare che la religione cattolica fosse la mia via. Sarà che ero intransigente e pensavo che della religione cattolica si dovesse accettare tutto, quindi non solo la bellezza sconfinata dei Vangeli, ma anche i dettami delle alte sfere in merito alla quotidiana vita di tutti (divorzio, omosessualità, procreazione e altro), sarà che a 20 anni prima di dire sì dovevo ancora dire tanti no, ma iniziai a guardarmi intorno.
Scoprii il delicato mondo Valdese che ancora oggi mi affascina molto, mi interessai un poco di induismo e poi, complice il padre del mio ragazzo di allora (uno svizzero studioso di buddhismo anche se non-buddhista) e la mia cara amica D., mi feci gioiosamente risucchiare dalle scuole buddhiste. E parlo al plurale perchè prima studiai e lessi quanto più potevo per capire, poi solo in seguito iniziai a meditare e a vivere in modo buddhista.
Diventai anche vegetariana (lo sono stata fino ai due anni di Simo, non lo sono più da un anno semplicemente per "educare" alla carne e al pesce mio figlio che voglio abbia la libertà di decidere da adulto) dopo che, durante la mia tesi di laurea all'Istituto di Neuroscienze, vidi fin dove si può spingere la capacità di fare esperimenti sugli animali.
La faccio corta: dopo aver frequentato alcune scuole differenti, ho trovato la mia, quella di ora.
Da qui al Natale il passo è breve: come si associa questa festa cristiana con la nostra casa?
Il Buddhismo nel suo complesso ha una festa "equivalente" che si chiama Vesak ma che in Italia non viene considerata, nonostante sia importante e riassuma la nascita, l'illuminazione e la dipartita di Buddha, quindi simile al Natale in alcuni aspetti.
Così scatta il pensiero familiare: per noi il Natale diventa una festa dedicata alla meditazione, alla famiglia ed ai bambini, scegliamo di celebrare un 25 dicembre di pensieri invernali di pace e di auguri a chi è Cristiano in modo da trasformare questa ricorrenza in un'occasione per un abbraccio in più a tutti.
Per quello che attiene, invece, Babbo Natale e le renne, fare l'albero, inghirlandare la casa, non ritenendole assolutamente prerogativa della religione Cristiana, saranno un bel gioco stagionale per festeggiare una parte dell'anno, come già successo per i magici colori d'autunno, i miracolosi frutti sugli alberi d'estate e i primi crochi vincitori della neve.
PS:: l'aspetto consumista e mangereccio del Natale lo lascio a chi ama questo tipo di ricorrenze un po' bizantine.

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domenica 28 novembre 2010

Prima domenica dell'Avvento

Fuori ha smesso di nevicare. I tetti imbiancati lentamente stanno tornando del loro colore e per terra il manto bianco si è trasformato in un gran paciocco di fango. Di uscire oggi non si ha grande voglia, anche perché c'è ancora da smaltire la stanchezza del viaggio in giornata a Milano di ieri, con la levataccia, la corsa al pullman nel gelo delle prime luci dell'alba, l'entusiasmo per il treno e per le coccole di zia Smay.
Oggi si sta in casa e si produce.
Si produce ai fornelli, o meglio, al forno: oggi il pane l'ha fatto Matt e devo dire che gli è venuto particolarmente buono, devo chiedergli l'ingrediente segreto (sono quasi sicura di averlo visto che si lavava le mani, prima di panificare, dopo aver giocato col didò.. ).


Poi anche papà D. si è svegliato ed è stato subito reclutato..


Già che ci sono, vi consiglio questo libro: Marco Campanella - Topo Tip: Oggi è il mio compleanno!! (2008). Tutta la collana è graziosissima: la grafica è molto piacevole e le avventure raccontate, una per libro, sono piccoli episodi della vita di tutti i giorni, in cui i bimbi più piccini possono immedesimarsi: dall'arrivo di un fratellino in casa, all'inizio dell'asilo, ai capricci per andare a dormire o alle prime bugie. Un altro vantaggio è che le storie sono sufficientemente brevi per poter essere seguite fino alla fine anche dai bimbi più impazienti, proprio come Matt..

Nel frattempo è toccato il mio turno in cucina e la mattina è passata.. Nel pomeriggio la nostra voglia di fare ha investito albero di Natale e presepe "minimalista", complice una colonna sonora in tema:


E' di rito ascoltare questo CD nel periodo natalizio e giusto per dirvi quanto tengo a questo album, vi confido che mi è stato regalato proprio da Mamma F nel Natale '91 (che quindi ho avuto vicino per tutti questi natali, in effetti..). Sono solo 19 anni..

Forse abbiamo anticipato un po' i tempi con albero e presepe, ma non era più possibile tenere lo squatter.. E' stata una scoperta, perché non avrei mai immaginato che Matt fosse così precisino nel posizionare gli addobbi, lui sempre in corsa e già proiettato verso il prossimo gioco da fare. Dove non arrivava, incaricava noi, protestando se il ramo non era quello giusto. Mi ha divertito vederlo così preso dal suo ruolo di capo "cantiere"..

Anche col presepe non è stato da meno. Notare la presenza della culla; non è un errore: è che quando ho provato a toglierla, Matt ha mostrato il suo risentimento, obiettando che la mamma avrebbe pianto senza il suo bambino.. Come dargli torto? Così da noi Gesù Bambino è già nato!

Tutto è pronto adesso, ora tocca a noi prepararci..

Käsespätzli de no' artri

Col passaggio del testimone in cucina, oggi mi è venuta voglia di cimentarmi in un piatto, che un post degli Antuche mi ha fatto tornare in mente e che andava per la maggiore durante il mio soggiorno in Svizzera: i Käsespätzli. Per come li cucino io, sono un piatto svuota-frigo, perché utilizzo tutti quegli avanzi di formaggio che messi in tavola non avrebbero dignità, ma che fusi riacquistano un senso.

Ingredienti per 4 persone:

3 etti farina 00
2 etti farina di semola
3 uova
sale
300 ml latte
100 g pancetta affumicata
avanzi di formaggi a volontà
1 etto burro
olio

Unire le due farine le uova ed il sale e lentamente unire il latte mescolando, finché il composto non risulti perfettamente omogeneo. La consistenza dev'essere quella dell'impasto delle torte, tanto per intenderci: fluida ma non liquida. Far bollire una pentola d'acqua salata e versare via via il composto nell'apposito strumento posto sulla pentola. Dicesi "apposito strumento" questo:


E' una sorta di spremi-agrumi, però il filtro ha fori molto larghi. In commercio si trova anche qui in Italia, per altro con tre diverse trame, utile anche per fare il purée. Credo possa andare benissimo uno scolapasta di quelli a fori larghi.
Quando gli Spätzli salgono a galla, li si raccoglie con un colino e li si versa in una teglia in cui si sia già messo il burro, la pancetta fatta rosolare nell'olio ed i formaggi a tocchetti. Io ho usato fontal, castelmagno e parmigiano grattugiato. Mescolare e riporre in forno, già in temperatura, a 180° C, fin quando il formaggio non si fonde (direi una ventina di minuti). Servire ustionante.

sabato 27 novembre 2010

Giorno dopo giorno

Aspettiamo la neve, qui il cielo è già carico.
Mettiamo in casa una buona scorta di legna, un disco di Suite per Liuto di Bach e giochiamo.
Senza alcuna intenzione di fare altro fino a lunedì.
Avere la varicella a fine novembre ha lati decisamente positivi.

venerdì 26 novembre 2010

{this moment n.30}

Mamma C


"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."


Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma F

I venerdì del libro n.23

Aderiamo con molto piacere all'iniziativa di Home Made Mamma.

Mamma F: Me & My Sewing Machine - Kate Haxell

Molte amiche di blog hanno comprato la macchina da cucire, alcune spinte da cosa facevo io ed altre mamme, alcune per semplice curiosità (c'è chi si è addirittura comprata la mia vecchia macchina da cucire., anche se poi non mi ha più dato notizie dei progetti con essa realizzati..).
Tantissime di voi in questi mesi mi hanno chiesto come ho imparato a cucire le cose che creo per Simone e per Etsy, ebbene: ho comprato un sacco di libri, alcuni assolutamente inutili e magari costosi, altri interessanti ma non fondamentali.
Questo mi sento di consigliarlo a chiunque si avvicini alla macchina da cucire e voglia imparare i rudimenti per capire la propria predisposizione: è semplice da comprendere, ha un sacco di utilissime foto che documentano tutti i passaggi necessari, elenca la dotazione di base per iniziare a cucire, i termini fondamentali e le principali modalità di lavoro (cretedetemi, in inglese è meglio, così, una volta fatto lo sforzo iniziale di imparare la terminologia, potrete comprendere ogni progetto bellissimo che circola in rete senza faticare, ma solo godendovi il piacere di realizzarlo a vostra volta!).

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Mamma C: Bill Watterson - L'indispensabile Calvin & Hobbes (1991)

Avrete capito che questo fumetto è parte integrante di me. L'intelligenza e l'ironia che avvolgono le avventure di questo bimbo di 6 anni e della sua tigre di peluche che prende vita nella sua fantasia, sono deliziose. E' una lettura sicuramente non per i più piccoli e mi pregusto il momento in cui passerò il testimone a Matteo. Tra i vari libri ho scelto questo: contiene molte delle tavole, in parte anche a colori ed ha una prefazione d'eccellenza, firmata Charles M. Schultz, l'autore dei Peanuts. Non potendo riportarvi le strisce, vi copio proprio quella.
"Bill Watterson disegna dei meravigliosi comodini. E' una cosa che ammiro. Disegna anche bellissimi spruzzi d'acqua, divani, sedie, lampade, strilli e tutte le cose che rendono un fumetto divertente da guardare. Mi piacciono le braccine sottili di Calvin e le sue scarpe che sembrano panini.
Il disegno di un fumetto è infinitamente più importante di quanto si creda, perchè il nostro mezzo deve competere con altre forme di spettacolo, e se un cartoonist non sa far altro che illustrare una battuta, allora ha perso in partenza.
'Calvin & Hobbes', in ogni modo, contiene delle immagini comiche che non possono essere riprodotte in altri media.
In breve, è divertente da guardare ed è questo che ha fatto del lavoro di Bill un grande successo."


Qui trovate i nostri precedenti Venerdì del libro.

Questa settimana partecipano:
Ne approfitto per segnalare un importante giveaway da Mamma di fretta, in collaborazione con le famiglie SMA. Si chiude il 10 dicembre, correte a vedere!!

giovedì 25 novembre 2010

Yin & Yang n.4

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog

Mamma C: Libri e libri di pedagogia sul tavolino, abbonamento ai feed di quarantamila blog steineriani e montessoriani da una parte. Dall'altra: urla d'aquila, isterismi e qualche (pochi, però..) scapaccione..


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Mamma F: on vacation

Questa settimana partecipa:

Varicella e quarantena: riflessioni

Ovviamente ce la siamo presa anche noi, mica fa specie, siamo degli abbonati alla certezza del contagio da quando siamo nati.
E così siamo in quarantena a casa, che il pediatra son due giorni che lo chiamiamo al cellulare per sapere se il naso fuori in giardino possiamo metterlo e non ci risponde nè richiama (meno male che non era un'emergenza) e io faccio un mucchio di scoperte.
La prima è che mio figlio ha imparato a scuola ad usare tempere ed acquarelli con grande maestria; mescola, colora, crea sfumature come un piccolo pittore scafato e io mi rendo conto ancora una volta che Simo non è più mio ma della vita, di quella vita che impara a scuola senza me.
Ora chiama i compagni con nome e cognome: anche questo fa bambino grande. Quando arriva a casa e mi dice: "Mario Rossi mi ha morsicato su una mano" o "Laura Bianchi mi ha sputato addosso" mi fa effetto: non per il morso o lo sputo (la mia reazione è sempre tu-che-cosa-gli/le-avevi-fatto-prima?), ma perchè la variazione tra figlio di mamma F e papà E ed individuo sociale passa proprio nell'iniziare ad indentificare chi lo circonda con nome e cognome. E a me fa proprio specie pensare che questo fagottone di bambino pretenda che io scriva il suo nome col cognome nell'albo degli orari di uscita di scuola sennò poi teme di essere confuso (con chi non lo so, visto che è l'unico Simone, ma questo richiede un ulteriore astrazione che ora non ha).
Così mi trovo a ringraziare la varicella per la possibilità di scoprire la sua pittura e di fermarmi a riflettere su questi primi mesi di scuola.
Quale migliore periodo di questo per fare la varicella? Non fa caldo, non si gira nudi, non siamo al mare, ma più di tutto siamo serenissimi. Come già scrivevo nel post precedente, questo stato di calma ci fa unire le forze e sentire costantemente più saldi, anche davanti a momenti di nervosismo dovuti a scarsità di sonno (sono due notti che chiudiamo un occhio a stento) e a pruriti incontenibili.
Continuo a seguire la strada di questa calma come prima scelta ed è straordinariamente vincente, trovo modi di comunicare di un'efficacia disarmante con Simone e con il mondo; ma più che altro, anche quando la serenità mi abbandona (o io abbandono lei), ormai ho fatto l'abitudine alla piacevolezza dell'evitare gli scontri e pacificare gli animi.
Così se m'infiammo, mi blocco quasi subito, torno indietro e spiego, mi chiarisco e respiro.
Funziona.

PS:: per chi mi ha domandato da cosa derivi questo stato di tranquillità rispondo che non lo so: forse dalla mia pratica buddhista, forse ancor di più dall'aver realizzato che mio figlio è diventato grande nonostante i miei errori oltre che grazie al mio amore. E questo mi basta per essere felice una vita intera.

Una stagione: l'Autunno

L'autunno nel suo splendore e noi iniziamo il conto alla rovescia.
Quattro settimane e le giornate saranno più lunghe.


Questo blog partecipa all'appuntamento fisso con la stagione di Kosenrufu Mama

mercoledì 24 novembre 2010

Buio in sala n.21

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: on vacation
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Mamma C: Il segreto di Vera Drake (2004)

Vera Drake ha una vita modesta, un marito, due figli, fa la donna delle pulizie. Ha però un grosso segreto: pratica aborti clandestini a chi ne fa richiesta. Il suo non è un lavoro, non si fa pagare, lo fa in buona fede, per aiutare le ragazze che, come lei diversi anni prima, non possono portare avanti la gravidanza.

Numerosi i premi vinti da questa poellicola inglese: Festival di Venezia 2004: Leone d'oro al miglior film, 6 British Independent Film Awards 2004: miglior film, miglior regista, miglior attrice (Imelda Staunton), miglior attore (Phil Davis), miglior attore/attrice non protagonista (Eddie Marsan), miglior produzione, giusto per citarne alcuni..

Un film che dà da pensare ed apre una finestra su quali possano essere le vie alternative alla legittimazione della pratica abortiva, perchè non si creda che se uno Stato non lo permette, allora non esista. Lo trovo estremamente attuale in un periodo di scontri sull'RU486.

Sul tubo ho trovato un unico filmato. A voi la visione qui.

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

martedì 23 novembre 2010

Con calma

Viviamo con calma. E così vinciamo noi, sulla vita.
Siamo in un periodo beato, questa settimana di allontanamento da tutto e tutti è stato un primo toccasana.
Nella confusione dei causa effetto, non so se la mia pace sia da guida a Simone che è dolce e sereno come non mai, oppure sia, più probabilmente, la sua tenerezza a fare da guida e da luce al mio modo di vivere bene.
O una semplice, confusa commistione dei due, che madri e figli meno spiegazioni si danno sui sentimenti e meglio stanno.Vivere, ho solo voglia di questo ora. Con calma, quella dentro, quella nascosta che viene fuori quando invece dovresti incazzarti, che la trovi lì come possibile via: ma come, io di solito mi inalbero, queste cose non le lascio passare, non trovo mai la via di evitare l'incazzatura. Ed invece eccola qui, tutta da sola a spuntare.Per una volta la calma come prima possibilità. Manco seconda.
Era un bel po' che l'aspettavo.

lunedì 22 novembre 2010

Grazie.

(K)nulla n.4

Partecipiamo con soddisfazione alla rubrica di Navigo A Vista. Di mandare catarticamente a stendere qualcuno o qualcosa si trova sempre sia il tempo che la voglia.

Mamma C: Il mio knulla di oggi è diretto alla mia (inesistente) forza di volontà, che mi costringe ad essere sempre a dieta, ma a non perdere un chilo. O meglio, i chili li perdo anche, ma appena si vede qualche risultato, ecco che mollo, e -knulla!- torna tutto come prima, vanificando ogni sforzo.
Oh, d'altronde credo di averla esaurita tutta quando ho deciso di smettere di fumare: era l'anno in cui mi sarei sposata e c'era la sarta che ogni mese mi urlava contro: "Lei è l'unica sposa che anzichè dimagrire, ingrassa.. Se continua così non ho più stoffa per allargare il vestito..".
Se ci ripenso, mi ha terrorizzato più lei che la ginecologa in gravidanza..

PS: Mamma F, torna in fretta!! Sai come si dice: chi non knulla in compagnia..

sabato 20 novembre 2010

Book-crossing

Partendo da un'idea di Stima di danno, rilancio il baratto dei libri. Un modo per far posto a quelli che ho intenzione di leggere, che sono tantissimi, un modo anche per liberarmi di libri che non ritengo fondamentale tenere (o sono doppioni o non hanno lasciato un segno). Un modo infine per pensare ad un regalo ricicloso (più ricicloso di un libro usato..), a se stessi o a qualcuno con cui si ha la confidenza per farlo, tanto più adesso che inizierà la corsa al regalo per Natale.
Di seguito trovate la lista dei libri che offro, in continuo - se riesco- aggiornamento. Sono tutti rigorosamente usati, ma in ottimo stato.

Cliccando sulla copertina di ogni libro, verrete indirizzati alla pagina corrispondente su aNobii.

Stefano Benni - Terra!
Shirley Hazzard - Il transito di Venere
Barattato! Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi
Jacopo Fo - Ti amo, ma il tuo braccio destro mi fa schifo, tagliatelo!
Barattato! Margherita Oggero - La collega tatuata
Nick Hornby - Alta fedeltà
Ian McEwan - L'amore fatale
Barattato! Patrick McGrath - Grottesco

CERCO:
  • AA.VV. - Il nostro autismo quotidiano
  • Chitra B. Divakaruni - La maga delle spezie
  • Hayden Ferrera - Frida
  • Torey L. Hayden - Una bambina
  • Mary Hoffman - The colour of Home
  • Claude Levi-Strauss -Babbo Natale giustiziato
  • Richard Louv - L'ultimo bambino nei boschi
  • Chaim Potok - Il mio nome è Asher Lev
  • David Sedaris - Me talk pretty one day
  • Giuseppina Torregrossa - Il conto delle minne
  • R. Larsson - Le mappe dei miei sogni

venerdì 19 novembre 2010

{this moment n.29}

Mamma C


"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."


Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma F

I venerdì del libro n.22

Aderiamo con molto piacere all'iniziativa di Home Made Mamma.

Mamma F: Al Paradiso delle Signore - Emile Zola

Questo libro mi ricorda un po' l'epoca attuale, tanto per dire subito una banalità in merito al fatto che i tempi non cambino ma, semplicemente, si ripresentino con immarcescibile pazienza. Un romanzo a torto ritenuto minore, in cui l'epoca dei primi Grandi Magazzini (il Paradiso delle Signore è proprio uno di quelli) è anche quella del fallimento delle piccole realtà , in cui il grande commercio divora chi tenta di sopravvivere vivendo onestamente. E Parigi cambia volto, rovesciata di botteghe e rinata all'urbanistica moderna.
E con lei anche la protagonista Denise, rimasta senza soldi e lavoro che viene assunta come commessa e nel finale si sposerà felicemente. Perchè lo anticipo? Perchè il bello del libro non è la trama, ma vedere questa specie di eroina moderna ante litteram, vessillo dell'onestà e del candore, aggirarsi, per una volta non tra castelli e maghi, ma tra i banconi di un Grande Magazzino ottocentesco, con tutte le figure meschine e generose che lo circondano.
Insomma, visto che riuscirà a convertire alla bontà e all'onestà anche i personaggi che, in prima battuta paiono davvero ostici, mi sento di poterla ascrivere tra le eroine dei buoni sentimenti che più mi piacciono. (Mamma F is on vacation - post programmato)

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Mamma C: Silvia Avallone - Acciaio (2010)

Non ho ancora finito di leggerlo, ma ne sono entusiasta e non vedo l'ora che la sera i miei uomini caschino fulminati a letto, così da poter accendere la lucina e perdermi nella lettura. Forse a fine lettura avrò il coraggio di rileggere la stroncatura che qualcuno o qualcun altro ne fa. Che abbia vinto il premio Campiello Opera Prima, lo sappiamo. Sappiamo anche che i premiati non siano sempre validissimi scrittori, ma che a volte si guardi al marketing e con l'ultimo Nobel a Vargas Llosa qualche dubbio è venuto..
Forse la Avallone rimarrà famosa più per il décolleté che per i suoi libri, ma Acciaio secondo me va letto.

"Nel cerchio sfocato della lente la figura si muoveva appena, senza testa.
Uno spicchio di pelle zoomata in controluce.
Quel corpo da un anno all'altro era cambiato, piano, sotto i vestiti. E adesso nel binocolo, nell'estate, esplodeva.
L'occhio da lontano brucava i particolari: il laccio del costume, del pezzo di sotto, un filamento di alghe sul fianco. I muscoli tesi sopra il ginocchio, la curva del polpaccio, la caviglia sporca di sabbia. L'occhio ingrandiva e arrossiva a forza di scavare nella lente."

Qui trovate i nostri precedenti Venerdì del libro.

Questa settimana partecipano:

giovedì 18 novembre 2010

Yin & Yang n.3

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog

Mamma C: Lievito madre & Spaghetti di soja

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Mamma F: Blackberry & gomitolo di lana di mia suocera montato sui ferri

Questa settimana partecipa:

Una stagione: l'Autunno


Metà novembre. E il giuggiolo in giardino con i suoi frutti ormai marci, spinoso e senza foglie.
Tra poco si dorme.
A presto.

Mamma F.

Questo blog partecipa all'appuntamento fisso
con la stagione di Kosenrufu Mama

PS:: post programmato.


mercoledì 17 novembre 2010

Buio in sala n.20

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: on vacation
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Mamma C: L'appartamento spagnolo (2002)

Sarà che nella mia vita da studente Erasmus ho vissuto situazioni simili, che rimarranno in fondo i miei più bei ricordi del periodo universitario, ma a me questo film fa proprio tenerezza. Per "appartamento spagnolo" in Francia si intende un posto incasinatissimo e cosa è più incasinato di un appartamento in cui vivono sei studenti di diverse nazionalità, che condividono cucina, bagno, frigo e spesso anche il letto? I rapporti tra coinquilini, con il padrone di casa che proprio contento non è, coi professori, con le fidanzate lasciate "a casa".. di tutto un po'.
Wiki sottolinea una peculiarità di questo film: l'ampio uso dello split screen, cioè dello schermo frazionato in diverse inquadrature (in "Harry ti presento Sally" mi ricordo le telefonate notturne nei rispettivi letti, con lo schermo diviso verticalmente).
Un film sicuramente leggero e molto piacevole, nonostante un'Audrie Tautou minore ed un contestatissimo doppiaggio. Chi ha vissuto in una casa-studenti tirerà fuori la lacrimuccia..

Qui l'inizio, con una esilarante spiegazione di cosa sia il progetto Erasmus e qui una "rovente" riflessione sulla psicologia femminile..


Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Questa settimana partecipano::

martedì 16 novembre 2010

Un piccolo arrivederci

Lascio per un poco questo blog.
Ogni tanto mi capita: vado in overflow di informazioni, spunti e idee.
Accumulo come un mulo senza capacità critica, senza elaborare e senza separare la genialata dalla tavanata.
E mi viene questa bulimia da lettura, in cui al posto di rallentare, incremento i minuti e le ore, fino ad essere un po' stanca e confusa.

Quindi stacco la spina per un po', era già capitato, ricapiterà, stavolta è oggi. Niente di che, ma lo ritengo igienico.

Sarà che sento l'inverno, la necessità di chiudermi e riflettere, di rallentare e di dedicarmi ancor di più a chi e a cosa amo.

Sarà che per avere sempre un figlio sereno ed un matrimonio in ottima salute non bisogna mollare mai e, badate bene, nel mio caso è una gioia farlo, mi ci tuffo dentro ogni volta più felice, ma è un impegno pure questo.

Sarà che sto tornando a pieno ritmo al mio lavoro di fisico acustico e lascio finalmente l'amministrazione della mia società ad una persona competente e professionale che mi regala ogni giorno un buon sostegno. E il mio lavoro richiede tempo, dedizione e aggiornamento costante.

Sarà che, in ultimo, quella dolcissima donna che è mia suocera, mi ha fatto i regali più belli del mondo perchè arrivano dal suo passato e li ha tenuti in serbo per anni: lane purissime e una vecchissima rocchettiera perfettamente funzionante.Ora lascio per un po' il mio cuore lì, tra Simo, papà E., la casa e le lane (e le piccole cose che di nuovo ci state chiedendo dal negozio di Etsy - grazie, non pensavo vi sarebbero piaciute così tanto le corone!!! PS. per chi non ha PayPal, continueremo a fare tutto via mail, scriveteci con tranquillità, non abbiamo cambiato nulla dalla volta scorsa!).

Tornerò per gli auguri di Natale. Promesso.
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Piccolo aggiornamento: la rocchettiera è divertentissima!!!