martedì 22 novembre 2011

:: la ricerca e la felicità ::


Ci sono abbracci che non si dimenticano.

Io ne ho ricevuti due dalla stessa persona in due città diverse a pochi mesi di distanza: mi considero tanto fortunata.
Di lei chiunque dice tutto il bene del mondo, perchè è la felicità in persona; non si può fare diverso e mi unisco al coro.

Ma di lei ammiro la ricerca, sopra tutto, una sua peculiarità che ho scoperta di recente. La ricerca di sè, oltre sè, l'interpretazione dei meccanismi, la scoperta degli equilibri, la serenità delle sicurezze.
Sì, lo so, è una super crafter, una super blogger, una super mamma; ma per me è diventata, pian piano (e posso dire apertamente di essere partita assolutamente prevenuta) una delle tenerezze della vita, e il giorno che smettesse di impiastricciarsi di colla, intrecciarsi con l'uncinetto e si dimenticasse del blog, saprei che da qualche parte in zona Bologna abita una famiglia di pensieri belli, di momenti leggeri e di ricerca di pace.

Io credo che il tentativo sia la differenza tra chi ammicca alle tendenze, nei blog, e chi se ne sbatte le balle e va per conto suo. Come dicevamo insieme lei ed io, non c'è nulla che non sia già stato fatto in rete, non c'è idea sviluppata già mille volte meglio di come lo facciamo noi quando pensiamo di essere unici e originali, non c'è modo, non c'è maniera differente nel rapportarsi, nell'interpretare.

Tutto è già stato fatto e detto in rete, si arriva comunque e sempre penultime.

Ma nessun tentativo sufficiente è stato fatto ancora nelle nostre vite, o non abbastanza per poterci permettere il lusso di dichiararci felici.
Nell'azzardare nuovi percorsi dentro sè sta la felicità, poi se va male ci rimane la Barbera e il tramonto. Insieme, tutti e 6, qui.

10 commenti:

  1. Amen!
    Mi mangio le mani perché io non l'ho fatta quella foto lì.
    E perchè in quella foto lì con voi due ci vorrei essere anche io e l'anno prossimo c'e la faremo. O anche prima speriamo.
    Perchè vi pensavo assieme e mi venivano le lacrime a pensare di non potervi stringere in un unico sguardo.
    Siete da tanto tempo per me equilibrio e pace, ricerca e accettazione di me e condividere pezzi di vita con voi sarà sempre per me un dono di Dio.

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  2. belle che siete.. un abbraccio che gronda affetto e stima reciproca...

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  3. Mi viene da piangere, per le distanze, per tutte le cose che ci sarebbero ancora da dire, per le giornate che non abbiamo ancora passato insieme...
    Sono giorni che ci penso, e poi le parole di Silvia, non so, mi hanno toccata. Non sono ancora riuscita a metabolizzare tutto ciò che è accaduto, ma sapere che sia accaduto è la forza più grande.
    Grazie davvero.

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  4. gli abbracci credo siano la cosa più bella del mondo. Non restano solo sulla pelle ma ti entrano dentro. è una magia che si compie, soprattutto quando a completarli c'è un empatia tale.

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  5. Che meraviglia questo post... e hai detto tutto, lei è proprio così!!!
    Ma scusa, vabbè che lei è lei ed è super... ma un ciao da lontano potevi anche mandarmelo eh!!! ;)

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  6. Quel momento ce l'ho nel cuore ... e me lo porto dentro come un tesoro prezioso!

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  7. gran bel post.

    due donne fortunate.

    (io comunque mi dichiaro felice.) :-*

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  8. Chissà perché avevo capito subito che parlavi di lei! w l'amicizia anche se a distanza!

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  9. Una foto significativa: noi guardiamo da fuori, non saremo mai capaci di entrare lì, anche se ne avete scritto entrambe la sensazione è di assoluta esclusività vostra personale. Ed è bellissimo.

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F