Di nuovo qui come un anno fa.
In merito alle festività copierò e incollerò di tanto in tanto ciò che scrivevo l'anno scorso, un po' perchè sono felice di non aver cambiato idea, un po' perchè mi piacerebbe sapere se l'avete cambiata voi oppure no.
Eccovi di seguito il post dell'anno scorso.
Ah, l'albero noi l'abbiamo fatto ieri (e lo sgabellino copiato dal THIS MOMENT di Mamma C. ci è servito un mucchio!) e Babbo Natale lo aspettiamo nello stesso modo del dicembre scorso.
In merito alle festività copierò e incollerò di tanto in tanto ciò che scrivevo l'anno scorso, un po' perchè sono felice di non aver cambiato idea, un po' perchè mi piacerebbe sapere se l'avete cambiata voi oppure no.
Eccovi di seguito il post dell'anno scorso.
Ah, l'albero noi l'abbiamo fatto ieri (e lo sgabellino copiato dal THIS MOMENT di Mamma C. ci è servito un mucchio!) e Babbo Natale lo aspettiamo nello stesso modo del dicembre scorso.
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(21.10.2010)
La comunità delle mamme blogger è autoreferenziale; ciò nonostante ha al suo interno un mucchio di correnti di pensiero diverso.
Mi diverte la cosa, perchè mi immagino un mondo in cui tutte le mamme siano così impegnate (sbagliando, rifacendo, riprovando e trovando) a capire i loro figli e il ruolo familiare e sociale che si sono beccate tra capo e collo come accade nella rete.
Sarebbe bellissimo.
Non so se ci pensate mai, ma non è che fuori dal web se ci si incontra al parco e si dice:"io preferisco il lettino montessori" ci si sente rispondere "io invece preferisco il co-sleeping fino ai 3 anni".
No, al parco (lo eleggo luogo simbolo, ma vale anche un parrucchiere, un posto di lavoro nella pausa pranzo, un viaggio in treno, etc..) ti si guarda come un marziano.
Osi dire che la tv la accendi di rado? Non dico averla strappata con le pinze dalla parete, dico centellinata: ti becchi le occhiate da micragnosa alternativa.
Dici che a tuo figlio a Natale hai comprato solo (poche) cose in legno e i regali li hai confezionati tu o acquistati in giro per l'Europa e te li sei fatti spedire a casa perchè non hai tempo di andare a comprarli? Ma cosa c'avranno di particolare che non c'è al supermercatino sotto casa, al Toy's o all'Iperbimbo? E' quella la domanda che aleggia no?
In rete invece si discute su tutto, anche sui regali di Natale: quanti e come farli ai bambini, chi ricorda le delusioni dell'infanzia quando spacchettava regali non richiesti, chi rimpiange i doni di cuore fatti a mano alla faccia del supertecno.
Io sono felice di un paio di cose, per il Natale di Simo: la prima è che lui, più di tutto, vuole che passi Babbo Natale e gli lasci un regalo, ma non ha mai chiesto qualcosa in particolare. Lui è proprio l'evento che vuole, e la cosa mi rende soddisfatta perchè non potrei avere conferma migliore della nostra decrescita felice. La seconda è che non saprebbe cosa chiedere, visto con quanta difficoltà passa il concetto voglio-compro a casa nostra; spesso è voglio-costruisco.
Questo per quanto riguarda noi, il nostro Natale, il nostro Babbo Natale e la nostra festa.
Poi inizia la girandola dei parenti, noi ne abbiamo tanti e tutti generosi, che però regalano cose scelte col criterio di chi non ha figli, di chi vive ben radicato nell'oggi, nella moda e nella tendenza; il risultato è che subito dopo il nostro Natale, ci arriva un fiume in piena di plastica, oggetti roboanti, colorati e fiammeggianti, saltellanti, sparacchianti che non si sa cosa farne.
I primi due Natali seri di Simo (il primo lo tralascio che aveva 4 mesi) me ne preoccupavo, temevo che i miei sforzi di insegnare ad amare i materiali naturali e le cose fatte con cura fossero vanificati da quell'orda di consumismo tutta insieme.
Balle.
Abbiamo un robot di plastica sparacchiante che sta a languire sul portico da un anno (ogni tanto rientra, sparacchia un pomeriggio e poi viene rimesso via per mesi), un cane che abbaia e lecca con una disgustosa lingua in silicone su un sedile della macchina da altrettanto tempo senza che nessuno l'abbia mai considerato, una macchina telecomandata dell'uomo ragno che fa normalissime corse con le altre macchine e non gode di preferenze.
Insomma, quello che si sceglie per i figli tutto l'anno il segno lo lascia, anche a Natale.
O almeno a 3 anni va così. Dopo non lo so, ma ne dubito (le scuole elementari pare siano un ottimo terreno di confronto tra brand, marchi e marche a più non posso...).
Certa di questo, lascio la libertà a tutti di regalarci qualsiasi cosa, non ho più cuore di raccomandare le mie preferenze per l'ennesimo anno: come la penso ormai lo sanno tutti, non c'è uno che non conosca la mia crociata a favore dei giochi naturali.
Frega niente? Pace. Regalate cosa volete.
Quello che ci piace lo terremo, il resto finirà, come già accaduto, nelle case di bimbi più poveri e che hanno mamme così occupate a sopravvivere da non aver tempo di farsi le pippe mentali su legno e marchi come faccio io.
I primi due Natali seri di Simo (il primo lo tralascio che aveva 4 mesi) me ne preoccupavo, temevo che i miei sforzi di insegnare ad amare i materiali naturali e le cose fatte con cura fossero vanificati da quell'orda di consumismo tutta insieme.
Balle.
Abbiamo un robot di plastica sparacchiante che sta a languire sul portico da un anno (ogni tanto rientra, sparacchia un pomeriggio e poi viene rimesso via per mesi), un cane che abbaia e lecca con una disgustosa lingua in silicone su un sedile della macchina da altrettanto tempo senza che nessuno l'abbia mai considerato, una macchina telecomandata dell'uomo ragno che fa normalissime corse con le altre macchine e non gode di preferenze.
Insomma, quello che si sceglie per i figli tutto l'anno il segno lo lascia, anche a Natale.
O almeno a 3 anni va così. Dopo non lo so, ma ne dubito (le scuole elementari pare siano un ottimo terreno di confronto tra brand, marchi e marche a più non posso...).
Certa di questo, lascio la libertà a tutti di regalarci qualsiasi cosa, non ho più cuore di raccomandare le mie preferenze per l'ennesimo anno: come la penso ormai lo sanno tutti, non c'è uno che non conosca la mia crociata a favore dei giochi naturali.
Frega niente? Pace. Regalate cosa volete.
Quello che ci piace lo terremo, il resto finirà, come già accaduto, nelle case di bimbi più poveri e che hanno mamme così occupate a sopravvivere da non aver tempo di farsi le pippe mentali su legno e marchi come faccio io.
Continuo a pensarla così anch'io! E continuo a pensare che, in fondo, è quello che sta dietro al regalo che conta (perciò NON GUARDARE LE CUCITURE DI QUEL CAPPELLO, ahahahah)... Scherzi a parte, con le case piene di tutto, con la mia passione per l'usato, sto maturando quasi un'avversione al "regalo perchè è Natale"; piuttosto regaliamoci tempo insieme, più spesso, più semplicemente, piuttosto regaliamoci il tempo di una chiacchierata reale o virtuale, piuttosto scambiamoci regali perchè lo desideriamo, quando ne sentiamo il bisogno, senza corse e affanni...
RispondiEliminaLa penso allo stesso modo, come te, come lo scorso anno. Per quel che mi riguarda certe volte parlando con amiche e conoscenti mamme come me, mi sento un marziano, anzi no, hai presente quando la gonna ti si incastra negli slip e tu vai in giro con le mutande in bella vista del tutto inconsapevole? ;-)
RispondiEliminaeheheheh la lotta per il naturale.. qui abbiamo sbragato un po', lo ammetto ;) Però mi consolo: oggi ha giocato per due ore con una vecchia latta e due pietre dentro.. ancora non è perduto! :P
RispondiEliminasplendide le foto di simo, concentratissimo. Ma mi ha affascinato la scatola della pasticceria: quell'indirizzo ormai illegibile è da sogno..
capisco! oh come capisco! anche io vengo guardata in quel certo modo quando chiedono a Sara se guarda i cartoni la mattina o ha le winx, e io rispondo, al posto suo, che non sa nemmeno cosa sono visto che non abbiamo la tv! e ora al parco, per lo più, sto zitta...
RispondiEliminaio detesto il concetto natale=regali, ma mi piace riunirmi con la mia grande chiassosa famiglia, e da sempre mi è piaciuto fare le cose con le mie mani, da quando ero ragazzina, comprese le decorazioni dell'albero di Natale...
quando al lavoro hanno scoperto dell'esistenza del mio blog e vi hanno letto che non avevamo la tv il commento è stato "ma fammi capire, tu non hai la televisione PER SCELTA?"
RispondiEliminaquanto ai regali dei parenti....bè la tua esperienza mi dà un pò di sollievo ma proprio io non ce la faccio a non rodermi il fegato quando tolto l'impacchettamento intravedo giochi assolutamente fuori dalla nostra linea.
non so, mi sembra quasi una sfida (da alcune persone, da altre so che è semplicemente un 'non sapevo che prendere e il commesso m'ha dato questo'o 'a mio figlio lo comprerei')nei nostri confronti del tipo: 'visto che gli piacciono anche i giochi 'normali'?
e poi sì, in fondo in fondo, ho proprio paura che gli piacciano. ma per carità ovvio che non ci sarebbe nulla di male. è che non mi piace pensare che mio figlio aspetti di vedere i nonni solo perchè vuole una ca...tina comprata in edicola o al mercato cdi cui non gli fregherà più niente dopo due giorni e che al quinto probabilmente sarà già rotta.
e potrei andare avanti ancora e ancora....ma fede mi reclama! :)
e allora buon natale a te, mamma f e al piccolo simo (e al resto della famiglia). che sia un natale semplice, ma di quelli speciali e magici che piacciono a me!
d'accordissimo...e solo per dirti, che puo' andare cosi', non solo a 3 anni, ma anche a 10 :))
RispondiEliminalo scorso anno mi ero persa questo post. bellissimo. la mia piccola ha 3 anni e io mi continuo a chiedere come mai non sia affascinata dai giocattoli che piacciono a "tutti", non gioca con le cose plasticose e continua a preferire altre attività come "lavare i piatti" "travasare fagioli" "infilare anellini per collane" insomma attività spiccatamente montessoriane. che quando l'ho portata in un grande negozio di giocattoli lei era tutta intenta a trasportare il carrellino di qua e di là senza badare ad altro....insomma forse ho già fatto un buon lavoro? grazie per la riflessione un abbraccio
RispondiEliminaLa penso così anche io, anche a distanza di 4 anni. Dopo essermi liberata dei regali più plasticosi, mi sono pure liberata di chi ce li regalava: ho fatto un decluttering totale :D
RispondiEliminaIeri alla festa di compleanno tantissimi puzzle, e anche il gioco dell'oca: in questa fase sto chiedendo giochi di società perché così noi possiamo regalarci il tempo per stare insieme.