mercoledì 29 giugno 2011

Buio in sala n.52

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: Adele H., una storia d'amore (1975)

Visto che il regista è François Truffaut, il film è tutto tranne che una storia d'amore. O almeno non per l'uomo di cui è innamorata Adele, che dopo una breve relazione la abbandona e ignora. Forse l'amore cui si fa riferimento è quello per il padre Victor Hugo (la H del titolo sta proprio per quel cognome così importante), che preferì sempre la sorella alla piccola Adele, che non riuscì mai a conquistare il posto che voleva nel cuore del padre.
La storia non è altro che l'inseguimento da parte di Adele (Isabelle Adjani) del suo giovane tenentino ussaro, ma più efficacemente è la lenta discesa nella solitudine e nella follia della giovane Adele, che viene puntualmente ignorata dal suo amato:"si può amare qualcuno sapendo che tutto è spregevole in lui".
Come dice una critica, secondo me azzeccatissima,"non è necessario essere romantici per raccontare una storia romantica. Talvolta, anzi, non si deve esserlo" e "eloquente il finale del film con l'immagine delle due tombe affiancate, ma segnate da un così diverso destino: il disinteresse per Adele, la partecipazione commossa delle moltitudini accorse ai funerali di Victor Hugo".
Il trailer qui.

*****

Mamma C: Il giardino indiano (1985)


Parto dalla trama: "Helen vuole ridare splendore al giardino esotico che il suo defunto marito ha costruito anni prima, al loro ritorno dall'India. Una vicina, l'indiana Ruxmani, offre la propria collaborazione. Due diverse personalità si trovano così fianco a fianco: per Helen, che accetta l'offerta della vicina quasi come un servizio dovuto, sarà l'occasione per scendere dal piedistallo dei privilegi a cui era abituata in colonia, per l'altra la possibilità di restare legata alla sua terra d'origine".

A me di questo film non è rimasta la trama, bensì i colori, il profumo, i silenzi. E' un film molto delicato, con una Deborah Kerr strepitosa nei suoi anni ed una co-protagonista indiana eccellente. Anche l'attore che interpreta il marito di Ruxmani è divino (nella memoria mi ricordavo fosse Ben Kinsley, invece scopro oggi di sbagliare).

Non trovo nulla sul tubo, spero voi siate più fortunati di me..

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Questa settimana vengono al cinema con noi:

martedì 28 giugno 2011

:: gesti ::

Ci son gesti e segni che amo, che fanno parte delle piccole cose della mia vita, delle inezie, degli attimi.
:: Fermare in una foto le meravigliose mani di artista di Enrico con la nostra fede e un braccialettino di fili di lana che ha fatto Simo.

:: Giocare fino a che i piedini sono sporchi di cemento "grugido" (ruvido) e le gambe sbucciate.

:: Una vista che accarezza il cuore nella stagione più bella: fermarsi e guardare.

:: Un papà che, quelle mani di sopra, le usa per scalpellare il muro di cucina (vi ricordate com'era qui?) e far tornare in vita i mattoni a vista.
:: Coste, zucchini, menta e basilico: l'inizio dell'autoproduzione estiva, la gioia di uscire nel prato coi sandali, andare nell'orto e raccogliere quello che il sole e la terra han preparato.

lunedì 27 giugno 2011

"Fermati, attimo, sei bello!"

Una domenica serena, cara Stima. Niente corse, niente folla. Una piscina comunale, in cui da fidanzatini venivamo a smorzare le calde estati lavorative.
La coperta gialla di quando ero piccola io, intrisa di mille ricordi (le briciole no, quelle le ho rimosse) ha perso qualche frangia ed ha un bello squarcio su un lato, ma assolve ancora degnamente la sua funzione .
Il trasloco alle spalle, imminente la partenza di Matt coi nonni. Ultime gocce di felicità a tre.
Ora che la testa è sgombra da altro, è tempo di aspettare.

domenica 26 giugno 2011

Treni con le unghie

Alcuni mesi fa, ho ricevuto da una di voi un consiglio che ho deciso di seguire: in ospedale, mentre tutte le attenzioni saranno dirette verso la new entry, far trovare un pensierino per Matt, dicendogli che arriva da parte di Viola. Mi è sembrata un'idea geniale, per iniziare bene un rapporto che quasi certamente potrebbe creare, soprattuto all'inizio, qualche tensione. Così ho iniziato a sguinzagliare i cani: volevo che fosse un regalo molto desiderato, qualcosa che colpisse nel segno.

In effetti, pensandoci, sono parecchi mesi che Matt mi parla di un "treno con le unghie": avete presente quei mezzi di terra con benne dentate, tipo escavatori? Ecco, le "unghie" per lui sono i dentini delle benne. Applicatele ad un treno e... Alla faccia, un desiderio più complesso, no eh?

Illuminazione: tutto è iniziato questo inverno, guardando sul tubo le avventure di un famoso trenino.. Allora tra siti internet e non-stop di vari episodi mi sono fatta una cultura. Poi, forte del mio studio, ma curiosa di toccare con mano e scegliere il più consono, ho girato tutti i negozi più grossi di giocattoli di Torino ma nisba, "il modello da Lei scelto è esaurito, potrebbe essere disponibile presso il distributore a fine luglio", e certo, poi c'è la spedizione al negozio, poi la telefonata a me, e magari nel frattempo Viola è già bella che arrivata, come faccio???

Ordine alla cieca su "santo" internet, scelgo due modelli che mi sembrano avere "unghie" e via.. Ed oggi finalmente sono arrivati dall'Inghilterra!!! Fiuuuu, un pensiero in meno!


Non so se sarà proprio quello che volevi, Matt, ma credimi, Viola ci ha messo davvero tanto impegno!!!!

sabato 25 giugno 2011

:: inezie ::

In questi giorni sono felice, molto più di poco tempo fa.
Mi entusiasmo davanti alle inezie della vita e le fermo in un paesaggio di piccoli particolari.
Tutto qui.
Buon week end di piccole e grandi cose a tutti voi.

venerdì 24 giugno 2011

{this moment n.59}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma C

giovedì 23 giugno 2011

:: e voi: canotta? ::

Oggi, invece di sfinire tutti con le mie elucubrazioni mammesche un tanto al chilo, vi faccio una domanda che vincerà il premio per la più frivola (o idiota) dell'estate, ma devo farla.

Voi a vostro figlio la mettete la canotta?

A me da piccola la mettevano e la odiavo; raggiunta l'adolescenza me ne sono liberata e ancor oggi non la indosso mai, ci fossero anche 30 gradi sotto lo zero.
Ovviamente l'imprinting del "prende freddo al pancino" ha colpito anche me in fase neonatale e quindi Simo aveva il body anche con 40 gradi all'ombra e ora mette la canotta lana-fuori/cotone-sulla-pelle per tutto l'inverno, sostituendola con quella di cotone leggero per l'estate.

Però l'altro giorno mi è capitato di guardare questa foto scattata da poco e di chiedermi se non fosse ridicolo avere un figlio che sotto la canotta estiva ha un'altra canotta (le vedete nella foto? grigia quella di sopra e azzurra quella sotto).

Voi, quanti strati di canotte mettete ai vostri figli? Adottate il modo nord europeo della semplice t-shirt sotto per tutto l'inverno? Lasciate i pancini liberi d'estate?

mercoledì 22 giugno 2011

Buio in sala n.51

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: on vacation
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Mamma C: Il discorso del re (2010)

Felicissima di tutti gli Oscar vinti da questa magnifica pellicola e da una strepitosa interpretazione di Colin Firth, di cui sono adolescentemente infatuata.

La trama: "Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall'infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l'affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello “regneggiante”, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. Quello che ispirerà la sua nazione guidandola contro la Germania nazista."

Un film a tratti un po' lento, ma sicuramente molto ben curato nei dettagli, nelle scenografie e nella colonna sonora. Assolutamente da vedere, corredati di carboidrati appaganti e junk food a piacere!!

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Questa settimana viene al cinema con noi:

martedì 21 giugno 2011

:: le migliori notti degli ultimi 4 anni ::

"Dormo tra dodiciotto secondi se no vado da solo nel mio letto e mi do anche una scoppola".
Questa è una delle ultime frasi di Simo prima di dormire ieri sera; poi ha pronunciato le fatidiche parole "Mamma ti adoro", mi ha messo una mano sotto il sedere, i piedi attaccati alle gambe ed è crollato nel lettone.
Insomma, riesco ad impersonare tutto in una volta, il fallimento di qualsiasi teoria sulla gestione del sonno dei bambini da 0 a 4 anni.

Simone non ha mai dormito con me nel lettone mentre allattavo (quel misero tempo che son riuscita a farlo), a 9 mesi era già nella sua stanza da solo di notte. A 3 anni è stata l'ora di passare al letto grande. Bravi eh?

No.

Detta giusta sarebbe che, fino ai 9 mesi, ha mangiato ogni 3 ore anche di notte ("il recupero dei prematuri" ci dicevano) e quindi abbiamo avuto una democratica alternanza io e Enrico nello scendere in piena notte a preparare biberon e cambiare pannolini a tastoni.
Detta giusta sarebbe che, fino ai 3 anni, io e Enrico ci siamo alternati a dormire per terra buona parte delle nostre notti accanto al lettino con le sbarre di Simo, arrivando a spostarci pure un materassino in lattice quando le notti intere dormite lì cominciavano a diventare troppe di fila per ognuno dei due.
Detta giusta sarebbe che, sempre fino ai 3 anni, almeno un paio di etti abbondanti di latte verso l'una/le due di notte Simo se è sempre bevuti per tirare a mattina con la nanna.
Detta proprio tutta, da qualche mese Simo aveva iniziato a scendere dal suo letto da grande dopo un paio di ore che dormiva e veniva a piazzarsi in mezzo a noi; siamo stanchi ultimamente io e Enrico, quindi, pur di riposare un po', abbiamo detto sì a tutto.Il risultato è che, da parecchie settimane, io dormo nel lettone con Simo, mentre papà sta nella camera degli ospiti (o sul divano, se ci sono ospiti).
Insomma, ho sbracato su tutta la linea o, meglio ancora, non ne ho azzeccata una.
Quando avrei forse potuto o dovuto tenermi accanto mio figlio, in modo che imparasse che le notti non erano altro che la conseguenza dei giorni, quando avrei dovuto passargli l'emozione positiva del dormire, l'ho traslocato lontano da me, finendo io per migrare con lui verso notti di pavimenti e tappeti.
Quando era ora che iniziasse a pensare alla sua autonomia me lo ritrovo a far dichiarazioni d'amore a questa mamma idiota, causate dalla gioia inaspettata di poterle dormire accanto."Facciamo abbracciati?"
E che ti devo dire figlio mio?
Le ultime notti decenti della mia vita sono precedenti alle nausee della gravidanza, che poi sono stata sempre da schifo, nella pancia mi hai menato fino al parto come un tamburo, ho lavorato fino a 4 ore prima di partorire e devo dire che al cesareo son già arrivata un po' provata; dopo non mi hai fatto dormire mai, o comunque mai decorosamente per più di una notte o due di seguito.
Ora son due settimane che la sera io e te ci amiamo da fidanzati, crolliamo in un letto morbido per entrambi e, a volte, apriamo gli occhi insieme la mattina dopo 7-8 ore di sonno ininterrotto.
Probabilmente Enrico si cercherà un'amante, giovane, sexy e disponibile a dormire con lui senza che un piano di scale li separi. E forse disponibile pure a fare del gran sesso, quello bello di quando si ha tempo e anche un po' di sprint da spendere.
Forse io mi risposerò con Edipo quando lui mi lascerà.
O forse, più semplicemente, tra un po', di punto in bianco, Simo si chiuderà in camera sua e ci lascerà fuori, cercando spazi necessari alla sua crescita senza di noi. Senza questa mamma, che, già fin d'ora, organizza patatine e pop corn mentali per seratone di cinema e sesso con papà. Sperando che accadano quando avremo ancora la forza per goderceli entrambi.

lunedì 20 giugno 2011

Fuoco e fiamme di spensieratezza

Capita a volte di avere un gran desiderio di coccole. E capita che proprio quel giorno non ci siano visite in programma e lo posso portare con me in ambulatorio. E capita che sempre quel giorno è meglio se dorme un po' di più.

Ecco trovato l'alibi: oggi lo tengo con me, visto che ieri sera s'è addormentato tardi.


Un buon dito dietro cui nascondersi. In realtà so perfettamente che a muovermi sono i sensi di colpa: del poco tempo che gli sto dedicando, della poca fantasia che anima i nostri giochi, della poca pazienza che gli dedico, del poco spazio che tra breve gli sarà concesso.
E poi sto già magonando adesso per i 15 giorni che passerà coi nonni al mare: per lui l'unica occasione quest'anno di un po' di vacanza e di una buona dose di vizi, per me un po' di sollievo da una parte, visto che nei piani c'è quello di lavorare fino a fine luglio; dall'altra però -caspita!- due settimane senza di lui sono un'eternità..

Non ci voglio pensare, cara Stima, e per ora ti affido il mio light moment: qui in ambulatorio, con una bottiglia d'acqua quasi interamente rovesciata sulla scrivania, timbri su ogni foglio presente, impronte di scarpe 27 per tutto il pavimento della sala visita e due macchinine vicino al fonendoscopio.. Purtroppo non ho la macchina fotografica, nè per immortalare il mio ambulatorio messo a fuoco e fiamme, nè per mostrarti il mio cuore pieno di gioia dopo una mattinata così insolita e così bella.

sabato 18 giugno 2011

:: anch'io OggiAmo ::

C'è un blog che leggo spesso, che mi piace tanto e mi rimanda a qualche anno fa per mille motivi.
E oggi mi butta lì questa iniziativa, proprio nel giorno del mio buonumore: così mi aggiungo con le mie gioie d'inizio estate, che sono fatte di sogni, di vita e di regali.


Il sogno di un viaggio: andare a incontrare Rama in Nepal, la bambina che abbiamo adottato a distanza tanti anni fa io e Enrico (e che ora è una ragazzotta cicciosa di 17 anni che spera di fare l'insegnante) e che ci manda ogni tanto un aggiornamento su di lei, una foto e qualche disegno. Non eravamo nemmeno sposati quando conoscemmo ActionAid e Rama che allora aveva meno di 10 anni, era estate anche allora. Ed i sogni di quel tempo sono tutti realtà adesso.

L'estate scorsa e quell'incontro buffo col Farmer Market di Calamandrana (AT): Fabrizio e Barbara, i miei fornitori di bontà, il mio appuntamento con la gioia del sabato. Lui che mi vende verdura e frutta, formaggio e uova (e mi dà lezioni di orto), lei che mi procura latte, vino, miele e pane (e mille altre golose bontà): un'appuntamento con le risate e la serenità di chi il downshifting manco sa cos'è perchè già vive dentro la vita, mica c'ha bisogno come me di stramazzarsi di pensieri. E io da loro imparo come le mani spesso soddisfino ben più del cervello.

Un piatto di dinosauri dipinti sui legnetti che ci regalò Stima quando ci incontrammo insieme a Sir Edward.

Anch'io oggi amo.

venerdì 17 giugno 2011

{this moment n.58}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma C
*grazie a Mamma F per l'elaborazione..

mercoledì 15 giugno 2011

Buio in sala n.50

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: La Volpe e la Bambina (2008)

Una favola perfetta, anche quando i tempi non sono tutti a post, i dialoghi fuori campo un po' verbosi e la fotografia eccessvamente iconografica (ma i francesi hanno un po' sta tendenza a glorificarsi i territori).
Val la pena di guardarlo coi bambini, che senza bambini forse è un po' didascalico.

"Una bambina, un giorno passeggiando nel bosco, si imbatte in una volpe. Il suo desiderio di poterla accarezzare e la voglia di poterle diventare amica diventeranno il suo unico motivo di vita: la bambina, che abita in una casa poco distante dal bosco, si reca ogni giorno nel luogo dove l’ha trovata la prima volta per poterla avvicinare, ma la volpe accetta soltanto di essere guardata, ma non toccata. Un giorno, due lupi stringono la volpe su un tronco, con l’intento di assalirla e mangiarla. La bambina, riesce a far fuggire i predatori e a salvare la sua amica, che in cambio le permette di accarezzarla e di conoscere i suoi cuccioli".

Natura e naturalità, il rapporto bambini animali, anche negli eccessi d'amore, come quando la protagonista mette in pericolo la volpe per troppo amore rischiando addirittura di farla morire. Ah, il troppo amore a volte fa guai, lo diceva già Antoine de Saint-Exupéry che di volpi (e di Piccoli Principi), se ne intendeva...

Un bell'assaggio qui.
*****

Mamma C: Riso amaro (1949)

Qui lo dico e qui lo nego: a me il neorealismo italiano piace un sacchissimo. Ovviamente deve essere il momento giusto, magari un pomeriggio di pioggia, una domenica in solitaria, magari una notte fonda in cui l'insonnia mi batte 3-0. Ed allora la Mangano in bianco e nero me la gusto con piacere, soprattutto se accompagnata da Gassmann. Un film sulle mondine, o meglio, sull'emancipazione delle mondine nel dopoguerra, sulla lotta contro il lavoro nero verso l'assunzione regolare, con tutti i diritti. La trama è un po' romanzata, su una storia d'amore e di furti, su wiki la trovate in dettaglio.

Stupende le scenografie: queste immense risaie del Vercellese, ricordo di tante gite domenicali. Peccato invece il doppiaggio della Mangano, sicuramente molto valido, ma adoro sentire la sua voce.


Sul tubo ci sono diversi episodi, questo mi sembra estremamente attuale.

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Questa settimana vengono al cinema con noi:

martedì 14 giugno 2011

:: alcune cose (che mi fanno felice ora) ::

- Tanti gatti, tra cui Rossini, il gatto cretino che vive sui nostri piedi e passa la sua vita a farsi pestare da tutti (qui fotografato in un raro momento di quiete)


- Tanta frutta nostra sugli alberi, percoche, mele, pere, fichi nonostante l'acqua dal cielo, la grandine e il vento.


- Tanta frutta nostra nel piatto, uva spina, ribes, gelsi e 2 sole fragole, che quando le fragole crescono alla stessa altezza delle mani dei bimbi non arrivano mai a maturare, chissà perchè...


- Tanti fiori dappertutto (questo è un ibisco gigante)


- Tanti semi che dal germogliatore sono passati in terra e tra poco finiranno nell'orto (costine, insalata, rucola...)


- Tanto lavoro fatto prima della fine della primavera - la serenità e la leggerezza con cui mio marito affronta mille lavori diversi e faticosi, rinunciando a tutto (ma proprio tutto) il tempo per sè, è il più grande esempio di generosità che ho davanti in questi giorni


- Tanta lana da lavorare e poco tempo per farlo (e il caldo che avanza che mi toglie la voglia... voi riuscite a lavorare ai ferri col caldo? Io credo li archivierò fino a settembre...)


- Una coccola a Rugna nel bel mezzo di un ghiacciolo - uno scatto "rubato" che continua a intenerirmi ogni volta che lo guardo


PS. con le mie piccole felicità posso partecipare, Piccola Lory?