Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!
E adesso... buio in sala!
Mamma F: Adele H., una storia d'amore (1975)
Visto che il regista è François Truffaut, il film è tutto tranne che una storia d'amore. O almeno non per l'uomo di cui è innamorata Adele, che dopo una breve relazione la abbandona e ignora. Forse l'amore cui si fa riferimento è quello per il padre Victor Hugo (la H del titolo sta proprio per quel cognome così importante), che preferì sempre la sorella alla piccola Adele, che non riuscì mai a conquistare il posto che voleva nel cuore del padre.
La storia non è altro che l'inseguimento da parte di Adele (Isabelle Adjani) del suo giovane tenentino ussaro, ma più efficacemente è la lenta discesa nella solitudine e nella follia della giovane Adele, che viene puntualmente ignorata dal suo amato:"si può amare qualcuno sapendo che tutto è spregevole in lui".
Come dice una critica, secondo me azzeccatissima,"non è necessario essere romantici per raccontare una storia romantica. Talvolta, anzi, non si deve esserlo" e "eloquente il finale del film con l'immagine delle due tombe affiancate, ma segnate da un così diverso destino: il disinteresse per Adele, la partecipazione commossa delle moltitudini accorse ai funerali di Victor Hugo".
Il trailer qui.
Mamma F: Adele H., una storia d'amore (1975)
Visto che il regista è François Truffaut, il film è tutto tranne che una storia d'amore. O almeno non per l'uomo di cui è innamorata Adele, che dopo una breve relazione la abbandona e ignora. Forse l'amore cui si fa riferimento è quello per il padre Victor Hugo (la H del titolo sta proprio per quel cognome così importante), che preferì sempre la sorella alla piccola Adele, che non riuscì mai a conquistare il posto che voleva nel cuore del padre.La storia non è altro che l'inseguimento da parte di Adele (Isabelle Adjani) del suo giovane tenentino ussaro, ma più efficacemente è la lenta discesa nella solitudine e nella follia della giovane Adele, che viene puntualmente ignorata dal suo amato:"si può amare qualcuno sapendo che tutto è spregevole in lui".
Come dice una critica, secondo me azzeccatissima,"non è necessario essere romantici per raccontare una storia romantica. Talvolta, anzi, non si deve esserlo" e "eloquente il finale del film con l'immagine delle due tombe affiancate, ma segnate da un così diverso destino: il disinteresse per Adele, la partecipazione commossa delle moltitudini accorse ai funerali di Victor Hugo".
Il trailer qui.
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Mamma C: Il giardino indiano (1985)
Parto dalla trama: "Helen vuole ridare splendore al giardino esotico che il suo defunto marito ha costruito anni prima, al loro ritorno dall'India. Una vicina, l'indiana Ruxmani, offre la propria collaborazione. Due diverse personalità si trovano così fianco a fianco: per Helen, che accetta l'offerta della vicina quasi come un servizio dovuto, sarà l'occasione per scendere dal piedistallo dei privilegi a cui era abituata in colonia, per l'altra la possibilità di restare legata alla sua terra d'origine".
A me di questo film non è rimasta la trama, bensì i colori, il profumo, i silenzi. E' un film molto delicato, con una Deborah Kerr strepitosa nei suoi anni ed una co-protagonista indiana eccellente. Anche l'attore che interpreta il marito di Ruxmani è divino (nella memoria mi ricordavo fosse Ben Kinsley, invece scopro oggi di sbagliare).
Non trovo nulla sul tubo, spero voi siate più fortunati di me..
Questa settimana vengono al cinema con noi:








