mercoledì 31 agosto 2011

Dei topi (e non solo i miei)

Sono solo pochi giorni di nuova vita, cara Stima, ma già posso apprezzare il mio nuovo Yin & Yang.

La Numero Due
Serafica, mangia e dorme, ogni tanto mostra di voler osservare il mondo che la circonda, ma i suoi occhi colgono appena qualche ombra. Vorace quanto tranquilla. Finchè dura..
Il Numero Uno
Sguardo colpevole e sorriso di chi ne ha combinata una..
"Matt, cosa stai mangiando??"
"Un topo!!! Ma era un topo enormeeee, con una coda grossa così, che non finiva mai mai mai.."
Gli scoppio a ridere in faccia o me lo mangio di baci (evitando accuratamente la sua bocca..)???


lunedì 29 agosto 2011

CaT - Il curriculum emotivo-lavorativo

"Provate a scrivere il vostro curriculum emotivo e lavorativo, raccontando agli altri quali sono i vostri TALENTI sia professionali che come persone"

PREMESSA

Siamo alla fine della tua Caccia al Tesoro, cara Mamma Felice, e proprio sul finale mi fai pensare: che lavoro devo mettere? Quello di Fisico Acustico? O quello di Mamma?

Mentre leggevo la tua proposta, oggi ricominciavo a lavorare, la mia società riapriva ed io mi rimettevo un po' in gioco tra mille grane e qualche soddisfazione. Però, come tutti gli anni da quando c'è Simo, la mia vera vacanza è iniziata oggi, che star dietro a quel demonio durante l'estate è un superlavoro.
E invece a Torino in studio io ci vado a riposarmi: cosa c'è di meglio che pensare "solo" al lavoro senza che nessuno mi distragga con emergenze, pasticci, ginocchia sbucciate e lacrimoni?

E allora io il mio curriculum "speciale" te lo faccio sul mio PRIMO LAVORO, quello di Mamma, duro e puro, che del secondo lavoro, in rete di me già si trovano notizie.

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NOME: MAMMA F.

NATA IL: 13 SETTEMBRE 2007 ALLE 13.13 INSIEME A SIMO

RESIDENTE: IN 1/2 LETTONE, L'ALTRA META' SE LA CONTENDONO I MIEI DUE UOMINI

PRECEDENTI ESPERIENZE DI LAVORO: NESSUNA, MAI TENUTO NEMMENO UN BAMBINO IN BRACCIO O PULITO UNA BAVETTA

ATTUALE OCCUPAZIONE: UN EGOTICO FIGLIO UNICO

CAPACITA' DI RELAZIONE: NIENTE AFFATTO BUONA, PERDO SPESSO LA CALMA, A VOLTE URLO CON LUI

CAPACITA' DI INTERAZIONE: MEDIAMENTE BUONA, INVENTO GIOCHI SPORCHI E PACIOCCOSI

CAPACITA' DI SUPERVISIONE: NESSUNA, SONO DISCRETAMENTE DISORGANIZZATA NELLA GESTIONE SIMO/LAVORO/CASA ANCHE CON AIUTI A DISPOSIZIONE

HOBBY: FISICA ACUSTICA, QUILT, POESIA

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Però di passi avanti ne ho fatti.

In un ideale curriculum emotivo potrei scrivere che in questi ultimi 10 anni mi sono superspecializzata in due campi molto richiesti:
- matrimonio felice
- mamma felice (scusa la citazione!)

E dire che le mie precedenti esperienze erano decisamente dimenticabili in quanto a uomini (ed eventuali convivenze), se ne salvava poco. Me le andavo a cercare le grane, una specie di Giovanna D'Arco da feuilleton, intenta a salvare gli insalvabili da loro stessi.
Ma poi ho fatto un corso di felicità, una specializzazione in cura amorevole della vita e mi sono sposata il mio professore.
Invece come mamma sono stata e ancora sono una principiante: livello appena sufficiente. Ho sbagliato e sbaglio tanto, a volte per troppo amore, a volte per troppa stanchezza.
Ma sto risalendo la china: ho imparato ad amare anche me, nonostante me. Nonostante i miei errori, nonostante le sere che me ne vado a dormire bastonata dalle mie reazioni esagerate, dal mio rapporto a volte difficile con Simo, dalla mia sensazione di impotenza quando vorrei salvarlo dalla vita e invece la devo far vivere a lui.
Ma, se a questo curriculum scombiccherato vogliamo dare un finale, ecco è questo: grazie alla mia specializzazione in matrimonio e al mio praticantato in mammità, mi sento pronta per compiere 40 anni tra poco, guardarmi indietro e spedire il curriculum senza rimpianti e con un po' di orgoglio.

Grazie, Mamma Felice, per questa CaT che mi ha reso tutto ciò che amo più caro, perchè mi ci sono fermata su una volta in più del solito.




domenica 28 agosto 2011

Il mio sostegno

Un light moment col fiocco oggi, cara Stima. Sapere che LUI c'è. Nei momenti più belli, come in quelli più difficili. Poter contare su di lui mi dà una serenità immensa e mi riempie di amore la sua pazienza, la sua disponibilità. Anche per i lavori più sporchi.

 Ospedale, giorno 1, primo cambio per Viola


venerdì 26 agosto 2011

CaT: Realizzare un desiderio

La Caccia al Tesoro è quasi al termine: stavolta ci si deve concentrare su come individuare i modi concreti e reali per realizzare almeno uno dei nostri desideri.
Ecco, cara Mamma Felice, io nel mio elenco avevo messo un non-desiderio: chiudere col blog.

Tornata dalle vacanze, da questo tempo dilatato dal niente lavorativo e dalla latenza di internet, ma più che altro dalla coscienza rinnovata di quanto questi inviluppi di blog alla fine arrivino a rosicchiare il mio tempo, ho deciso di darmi tempi e modi per lasciar sfumare tutto.
Che questa piacevole e (auto)-compiacente modalità virtuale mi si è appiccicata addosso un po' troppo; ora i miei desideri di felicità sono rivolti al fare, al fuori.

Vedo come cambia il mio modo di rapportarmi alle cose che scrivo: parlo poco di Simo, nonostante i suoi insistenti problemi di salute che da mesi ci fanno girandolare tra dottori ed esami.
Parlo di più di Enrico, che a volte temo di dimenticarmi, di anni in anno, quanto ci possiamo amare l'un l'altro; parlare qui della nostra vita è un po' come rendere reale quello che sembra incredibile: un'amore che dura e si fortifica.
Come ho già scritto qualche giorno fa, i messaggi che mi sono arrivati e continuano ad arrivare (tra cui una mail breve di un papà e una mail lunga lunga di una mamma - se mi autorizzate, linko ai vostri due blog, ok?) quando ho detto che lasciavo il blog sono stati così intensi e commoventi, che mi hanno fatto riflettere anche sul ruolo del blog per chi mi legge.

Perdonate l'egotismo, io normalmente scrivo perchè mi piace, quindi spesso scrivo episodi per fissare i momenti, pubblico foto che sono in realtà i miei stati d'animo, a volte critico, a volte commento. Normalmente ringrazio chi mi legge, ma proprio chi mi legge sa che l'ultima cosa che farei è scrivere per piaggeria, per compiacere, per blandire chi passa di qui.
Anche perchè col blog non ci lavoro, quindi l'interesse per il numero di lettori e per la quantità di click sta a zero.
A maggior ragione, le cose che pasticcio e poi spedisco sono parti del mio tempo e del mio piacere di fare.
Non rivendico proprietà su nulla, tranne sulle foto, perchè ritraggono la mia famiglia: il resto, quello che qui si dice, si prova, si tenta, quello che a volte riesce, è protetto solo dalla gentilezza altrui e dall'educazione.
Che, diciamocelo, mica salvo il mondo dalla fame qui, mica opero a cuore aperto con tecniche avveniristiche, nemmeno sfondo l'ultima frontiera della tecnologia: faccio due parole, a volte con chi legge, più spesso con alcune parti di me, altrimenti poco presenti nella quotidianità.

Ma più spesso, come dicevo, fisso momenti.
Quando i canoni si invertono, quando si cercano i momenti per avere qualcosa da fissare, io non mi diverto più.

Tirando le somme, cara Mamma Felice: qui c'è una donna, con un uomo grande e uno piccolo.
Tanta voglia di vivere. Io, noi.
Poca di fermarmi qui.

La scadenza è a fine anno.
Il tempo di latenza è fino ad allora, tempo in cui qui ci sarò, ma senza obblighi, poco.
Poi probabilmente non più. E forse quello sarà un desiderio realizzato?
Lascio che questi 4 mesi mi parlino un po' di felicità, un tanto al giorno.
La strada è ancora lunga.

PS. autocriticamente capisco di aver rotto a sufficienza le balle con questa storia blog sì/ blog no, ma scrivere principalmente per me sola fa sì che io possa indugiare su qualche concetto e che chi non vuole leggere la sbrodolata, possa almeno guardarsi le foto della mia vacanza montana (il racconto vacanziero della famiglia Brambilla ve l'ho risparmiato dai!).



mercoledì 24 agosto 2011

.. e Viola fu!


Ok, è andata. Forse non tutto come avevo previsto, ma è andata.
Per qualche sera dolori alla ferita del cesareo precedente, poi telefonata alla ginecologa e ricovero il giorno successivo. Di nuovo un cesareo. Incognita sull'ora dell'intervento, poi alle 16 vestita a festa col camicino sexy, barella e via, portata in sala chirurgica. 

Direi che ho tenuto bene fin lì, finchè non mi hanno parcheggiato in sala, sotto le lampade scialitiche che ben conosco, in attesa di anestesista e chirurgo, sola con le mie ansie e le mie paure. E lì ho sbottato. Un pianto a dirotto, in parte per la tensione, molto per l'emozione di incontrare a breve questa nuova vita, questa piccola appendice di me che non ho smesso di sentir muovere come un'anguilla finchè ho avuto la sensibilità della pancia. Poi è iniziato il giro di walzer: arriva l'anestesista con la sua equipe, flebo, misurazione della pressione, anestesia spinale. In quattro e quattr'otto sono anche arrivati ostetriche e  chirurgo e il suo specializzando. Il bello di un intervento in anestesia spinale è che si vive tutta l'operazione sentendo le manovre, ma non avvertendo il dolore. Ho aspettato per tutto il tempo quella sensazione di “svuotamento” che avevo avvertito per Matt e quando è arrivata, hanno abbassato una frazione di secondo il telino che mi divideva da Viola ed ho intravisto un culetto, due braccine ed il cordone che ancora la legava a me. 

Credo di aver chiesto quaranta volte perchè non piangesse, poi è arrivato il suo primo vagito, all'unisono col mio. In un attimo l'hanno avvolta in un telino e me l'hanno messa vicino. E se per Matt l'emozione era così forte che non ho saputo come reagire e sono rimasta imbambolata, con Viola è stato un attimo coprirla di baci, giusto per stabilire l'imprinting, lei su di me. Poi la visita pediatrica,  la valutazione dell'indice di Apgar, la pesata e di corsa tra le braccia del papà e della nonna. 

 l'amour..ena, giorno 2

Insomma: direi tutto bene: lei sana, io sopravvissuta, papà e nonni in lacrime di gioia.. Della solidarietà e del forte legame che si crea tra tre mamme-bis rinchiuse in una camera d'ospedale per quattro giorni racconterò in un secondo momento.

Ah: alla specializzanda anestesista che ha giocato a freccette ben tre volte con il mio midollo spinale mando i miei più cari saluti..


:: della pigrizia e dei lavoretti ::

Ricordate il nostro ultimo anniversario di matrimonio?
Ad Enrico avevo preparato un regalo fatto con le mie mani e la freezer paper.
Gli era piaciuto tantissimo, al punto da sfoggiare la sua maglia nuova anche in Conservatorio e con il suo gruppo di musicisti jazz.
Nei vostri commenti mi avevate chiesto cosa mi avesse regalato lui e io non ho mai risposto: la causa era la mia dannata pigrizia a fare piccoli lavoretti utili.

Non so se capita anche a voi, ma io se devo scegliere tra fare piccoli lavori utili che richiedono un quarto d'ora l'uno e che portano a notevoli risultati o imbarcarmi in progetti titanici, a volte insulsi e inutili, che spesso stazionano poi inconclusi per mesi nel mio studio, indovinate un po' cosa scelgo?

Così Enrico mi ha fatto un bellissimo regalo a novembre: un immenso dipinto indiano di due amanti, tutto per me, da appendere dove volevo io e ammirarmelo ogni giorno. Ma, ecco il ma. Dovevo cucire 8 stupide fascette per poter appendere il dipinto a due bacchette.
Secondo voi quando l'ho fatto? Ieri.
Questo vi fa capire innanzitutto quanto quell'uomo mi ami: quale altro marito, dopo aver meditato sul regalo per l'anniversario, averlo comprato e consegnato, non si sarebbe incazzato o, almeno, risentito se sua moglie avesse aspettato 10 mesi per cucire 8 fascette? Contando che in mezzo questa moglie ha fatto due quilt, alcuni copripiumino, qualche bavaglino, qualche maglia ai ferri e circa un milione di magliette con la freezer paper?

Lui, invece, ha aspettato e anche per questa sua immensa pazienza io l'adoro.

E ora ho scelto anche il posto: sopra il nostro letto.

Due innamorati sopra e due innamorati sotto.




venerdì 19 agosto 2011

{this moment n.65}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma C

giovedì 18 agosto 2011

:: alcune cose (che mi rendono felice ora) ::

:: ritrovare una via che mi fa bene

:: dipingere e colorare con Simo

:: dimenticarmi un vasetto di rose e scoprirle più belle secche

:: il suo sonno

:: ricevere un regalo splendido e inaspettato da lei

:: veder fiorire l'alisso, una piantuccia proprio senza pretese, che profuma di miele

:: appendere i mandala di Simo (e badate che per me i mandala han proprio un significato "serio", non sono un semplice strumentino didattico di moda)

:: per 8 giorni a Creta, farci bastare 4 macchinine, 6 dinosauri, 1 picciopoccio e 2743 carrube staccate dagli alberi

:: la prima volta al cinema, ridendo, piangendo e tifando con "Cattivissimo Me"

:: leggere i vostri commenti, le vostre mail in privato (tante, non me ne capacito, grazie ancora!), i messaggi su FB, il calore e l'incoraggiamento dopo aver espresso il mio terzo desiderio: grazie. Di cuore. La foto di questa piccola rosa è per voi.



domenica 14 agosto 2011

Dormi, non pensare!

Ci siamo. Il countdown segna -2 e da un paio di sere sono comparsi dolori a livello della ferita del vecchio TC. La ginecologa mi dice che potrebbe essere una controindicazione per il parto naturale. L'ultima sorpresa di questa  gravidanza. Stasera due compresse di miorilassante e domani visita in pronto soccorso per decidere come procedere.
"Dormi, -mi dico- ché domani potresti aver bisogno di essere riposata" , ma non ce la faccio. Ecco che si presentano, inesorabili, i fantasmi dell'altro parto: il ricovero urgente, l'induzione fallita, la paura per Matteo e per me. Pensavo di essere più forte questa volta, di averli scacciati e di potermi avvicinare con più serenità all'incontro con mia figlia. Invece la ferita brucia e brucia molto più di quanto immaginassi..


Ansie, gioia, mille pensieri, sentimenti contrastanti. Uno pensa che nove mesi siano sufficienti per prepararsi e poi in poche ore scopre che ne vorrebbe altri nove. Poi però dall'altra ho una voglia matta di conoscere quell'essere che si agita come una matta nella mia pancia, che ogni giorno scandisce i miei ritmi, riceve le mie carezze ed ascolta le mille cose che ho da raccontarle.

Mi aggiro per la casa, anima in pena, per darmi un senso e sistemo le ultime cose: gonfio il fasciatoio sulla lavatrice, raccolgo il bucato, congelo il sugo. Non so cosa succeda domani, se sia il grande giorno oppure no. So solo che ho smesso di essere il leone che tutti si aspettano che io sia ed ho paura.


venerdì 12 agosto 2011

{this moment n.64}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma C

mercoledì 10 agosto 2011

"Delizioso, mamma!"

Fa parte dei miei ricordi di bambina: la preparazione dei ghiaccioli, rigorosamente al limone, era un rito da  non perdere (anche per controllare che non si lesinasse sulla quantità di zucchero). 

Unico neo: la presenza degli stecchini di legno. C'è chi patisce le unghie sulla lavagna, chi le posate che stridono sul piatto.. A me il legno sulla lingua fa accaponare la pelle, mi fa proprio senso!! Per cui quando mi avvicinavo allo stecchino, inventavo assurde acrobazie facciali (e manuali) per evitarne il contatto con la lingua.
Adesso che la tecnologia mi viene incontro, non c'è freno al consumo (smodato, lo ammetto) di ghiaccioli, con un pizzico di inventiva in più per la scelta dei gusti..

Qualche giorno fa avevo un po' di frutta da "far andare": banane, prugne e pesche nettarine (queste ultime arrivate direttamente da amici romagnoli che non mettono NULLA nelle coltivazioni "se vengono bene, altrimenti pazienza, tanto non le dobbiamo vendere, le mangiamo solo noi"), che erano appena toccate, per cui rischiavano di essere abbandonate nel cesto della frutta dai miei schizzinosi maschietti. E allora.. li ho fregati io!
Pochissimo latte, NIENTE zucchero e via nel mixer!




Freschi, naturali ed ottimi, una tentazione irresistibile!! Provare per credere!!

PS: la faccina depressa di Matt era successiva al divieto per il secondo ghiacciolo di seguito..