venerdì 30 settembre 2011

{this moment n.70}

Mamma F

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

Mamma C

Horror vacui

Inutile, non riesco.
Sono qui seduta sul divano, con tutte le buone intenzioni di dare una mano a Mamma F che sta scrivendo post per due, mentre col piede sagoio (trad. spingo su e giù) la carrozzina, ma nulla. Il vuoto. Non ho un piffero di idea, di pensiero, quel tarlo che ti rode o un sassolino da togliermi. Nada de nada.


Elettroencefalogramma piatto. Le uniche immagini che mi passano in mente sono culetti zozzi, letti da rifare, figli da prendere all'asilo e portare in piscina. Ho già dato, ho già scritto di neonati da accudire, di quali pannolini prediligere o dei primi "'nghe" pronunciati. E se prima mi sembrava l'unico mondo possibile, ora tutto mi sembra solo un passaggio obbligato, rapido (mica tanto, ma la percezione del tempo è relativa) ed anche un po' noioso. Non voglio essere fraintesa: impazzisco per i sorrisi della mia bimba, mi sono ricreduta sulla femminuccia e sto tentando i primi passi verso il rosa. Ma la vita da desperate housewife non fa per me, mi imbruttisce e basta. Inizio a mordere il freno, a necessitare uno spazio per me, che non siano i cinque minuti tra una poppata e l'entrata in temperatura del ferro da stiro.

Non è che questa murena, oltre al latte mi sta ciucciando via anche i neuroni?????

O forse erano neutrini scappati via, Merystar?


il nuovo blog candy di NxD sta arrivando.. stay tuned!!
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giovedì 29 settembre 2011

:: autunno = legna ::

Con l'autunno arrivano le cose pesanti, astratte e reali.
Arrivano le prime nebbie, il freddo ai piedi la mattina a scender dal letto.
Arrivano i pidocchi sulle rose, che prima faceva troppo caldo e non ce la facevano manco loro.
E la legna, 140 quintali per la precisione, sperando che bastino a scaldarci per tutto l'inverno.
Si svolge così: all'inizio di settembre andiamo ad ordinare la pezzatura giusta da un taglialegna di Nizza Monferrato.
Poi aspettiamo e Simo diventa matto, che non vede l'ora di sentir il camion che sgomma e tira per arrivar qui e entrare in giardino come l'anno scorso.

Lui, il camion, manovra come un neurochirurgo per un bel po' e poi sversa 140 quintali di rovere in due rate in giardino.

E qui comincia il bello, che sti quintali sversati mica nessuno ce li mette a posto.


Ordunque, la legnaia che ci ha fatto da piccolo gazebo ombreggiato adesso è pronta per trasformarsi in versione invernale e riempirsi di pezzi lunghi e corti.
Indovinate chi li trasporterà?


Vabbè, non solo lui...


PS. siete pronti per un nuovo blog candy di NxD? Stay tuned...
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mercoledì 28 settembre 2011

Buio in Sala n.60

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma C: Frances (1982)

E' un film che amo molto, con una grande interprete come Jessica Lange. Trama: "Biografia di Frances Farmer (1910-70), brillante attrice di cinema e teatro il cui anticonformismo la porta a rompere col suo ambiente professionale. Emarginata dall'establishment americano d'anteguerra, finirà internata in manicomio e lobotomizzata."

Le critiche non sono delle migliori (prolisso, lungo, esagerato). Io invece l'ho trovato un'agghiacciante ma verosimile finestra su quella che era la situazione in alcuni manicomi e su come certe pratiche si spingessero decisamente oltre, in un terreno in cui il limite con la sperimentazione era molto labile. Leggo con piacere su wiki proprio per questo motivo è stata necessaria, nei titoli di coda, riporto: una nota del Dipartimento per la Salute Mentale della California, in cui si precisa che "...le riprovevoli condizioni cui fu sottoposta Frances Farmer non sono rappresentative degli attuali trattamenti nel campo della salute mentale".

Non conoscevo Frances Farmer (se non da questa canzone dei Nirvana) e leggere la sua biografia, nero su bianco, lascia davvero senza parole. Qui qualche sua foto e qui il trailer del film.

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Mamma F: Poesie lette dagli autori

Per una volta non parlo di film, che l'argomento me l'ha fatto venire in mente Rory con un suo commento alle mie poesie del lunedì sull'altro blog.
Stavolta al posto di un film ci metto tanti piccoli film, quelli dei poeti che leggono loro stessi.
Non c'è emozione più grande che sentir suonare la sua musica da un musicista; lo stesso vale per un poeta che legge e recita se stesso.

Sylvia Plath - DADDY

T. S. Eliot - THE LOVE SONG OF J. ALFRED PRUFROCK

Silvia Bre - SEMPRE PERDENDOSI

E.E. Cummings - SOMEWHERE I HAVE NEVER TRAVELLED

Wislawa Szymborska a Roma - URODZINY (COMPLEANNO)


Questa settimana vengono al cinema con noi:

lunedì 26 settembre 2011

Ma io so dov'è!

Quando da bambina andavo a casa di mia nonna, sul tavolo del soggiorno troneggiava immancabile l'ultimo numero di una famosa rivista di enigmistica, troppo difficile per me allora, ma c'era un gioco che mi divertiva: quello del corvo parlante, che dall'alto dell'albero sfidava il lettore a trovare un oggetto che era andato perso in un contesto molto caotico.

Ecco, nell'implosione da pulizie di qualche giorno fa, ho avuto un déjà vu ed ho sorriso.


Per il momento light di oggi, cara Stima, come un novello corvo seduto sul divano, sfido chi passa da qui a trovare la neonata che s'è persa, "ma io so dov'è!"

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PS. Oggi Mamma F. scrive di qui
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venerdì 23 settembre 2011

:: di nuovo ferri ::

Questa estate di viaggi e vacanze è stata un'estate di ferri; questo autunno all'inizio sta prendendo la stessa piega di diritti e rovesci.

Per buona parte di agosto ho lavorato su una personale rivisitazione della Baktus Scarf, personalizzandola con una passamaneria caciarona scovata da un vecchietto che sapeva fare il suo mestiere egregiamente in bottega, visto che mi è costata carissima ma mi sono convinta a comprarla lo stesso.
Non me ne vogliano i milioni di persone che nei secoli han fatto scialli e sciarpe simili, io mi sono ispirata ai 6242 modelli differenti di Baktus pubblicati su Ravelry per non fare ingiustizie.

E visto che per la mia "Baktus Revisited" ho usato ferri di bambù dritti da 3 e cotone melange (regalatomi da Mamma C. al mio compleanno) e non finiva mai, poi mi sono appesa ai circolari 3.5 sempre di bambù e ho tentato un intero gilet di lana senza cuciture a strisce (si capisce che mi piacciono le strisce dopo i lavori dell'anno scorso e questo?) veloce veloce.Ce l'ho quasi fatta, nel week end riprenderò le maglie per scollo e spalle e poi Simo lo indosserà già lunedì per la scuola.
E quindi passerò al progetto successivo, inutile dire che ne ho uno vero?


PS. se vi piacciono le cose fatte a mano con amore, date anche un'occhiata qui

{this moment n.69}

Mamma C&F
(at Simo's birthday party)

"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...



giovedì 22 settembre 2011

:: fuochi di fine estate ::


Anche quest'anno.
Andata.
Gli ultimi fuochi di quando fa caldo, i giochi finiti del dopo cena all'aperto.

Ora siamo pronti a veder arrossire le vigne e metter via legna.

Buon autunno a tutti, amici!


mercoledì 21 settembre 2011

Buio in Sala n.59

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma C: Freaks (1932)

E' stata una scoperta di diversi anni fa, in un periodo forse in cui il mio stomaco era meno sensibile. E' una pellicola agghiacciante: ambientata nel mondo del circo, gli attori sono realmente dei freaks, cioè dei mostri. Ma devo ammettere che mai, in nessun fotogramma, lo scopo è denigratorio.
La trama: "
Il nano Hans è innamorato della bella Cleopatra, una donna "normale" e avvenente, che lavora nel medesimo circo come trapezista. In realtà, la trapezista è interessata solo al denaro di Hans e progetta con il suo amante, il forzuto del circo, Hercules, di ucciderlo per godersene l'eredità.La fidanzata di Hans, Frieda, anch'essa affetta da acondroplasia, lo mette in guardia su Cleopatra perché diffida di lei. Ciò malgrado si arriva al matrimonio tra Hans e Cleopatra, che continua ad intrattenere la sua relazione con Hercules. Da quel momento Cleopatra tenta più volte di avvelenare Hans, per accaparrarsi l'eredità, ma non riuscendovi, viene scoperta dagli altri freaks che decidono di vendicarsi di lei e di Hercules: in un una notte di pioggia i freaks attaccano i due amanti, e dopo un inseguimento tra i più terrificanti della storia del cinema, si accaniscono contro di loro armati di coltelli, uccidendo Hercules e mutilando Cleopatra.".

Ai tempi è stato un film molto discusso, censurato ed in alcuni Paesi, tra cui l'Inghilterra, ne è stata vietata la visione. Io non lo trovo così disdicevole, sicuramente ci sono scene forti (e forse prima dei tagli ce n'erano ben di più), ma i personaggi sono tutti estremamente "umani" e la diversità è trattata come normalità, anzi, a volte, come recita anche Wiki, è la normalità ad essere la vera "mostruosità".

Qui la scena del "E' una di noi".

PS: leggo che le citazioni di questo film sono state davvero molte: dai Ramones, a David Bowie (lo sapevo, lo sapevo!!) ed ai Marillion, da Dylan Dog (celo!) a Futurama..


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Mamma F: Monsters & Co (2001)

E allora io le ho detto: se mi parli un'altra volta in questo modo, tra noi è finita!
– Oh! E lei che ha detto?

– Conosci mia madre: mi ha spedito in camera mia!


A me questo film fa morir dal ridere, sarà che ero una bambina in preda al panico e ai mostri notturni da piccola, insieme a incubi e sogni spaventevoli. Quindi, quel poco di minuscolo che è rimasto in me, se la ride beato a guardare quanto possono diventare buoni questi mostri spaventatori di bambini quando incontrano la piccola BU.

La trama è qui, semplice semplice; alla fine ogni tanto, non dico che mi sono commossa ma...
Vabbè, mi sono commossa.

E' così bello sentirsi piccoli con un bimbo accanto!


Ecco i nostri precedenti
Buio in sala!

Questa settimana vengono al cinema con noi:

lunedì 19 settembre 2011

:: non lui, l'altro ::

Quando si scrive su un blog, quando ci si mette cura e si impiega tempo, se si cercano contenuti e si prova a scrivere di sè, il blog stesso diventa una "creatura" che richiede attenzione.
"Lui", questo blog, è un'esperienza per me bellissima ed efficace a fare il punto della situazione, a mettermi davanti a me, a volte anche agli altri, senza eccessivi schermi.
Da un po' di tempo cerco di cimentarmi anche con foto che arricchiscano i contenuti, che rendano rasserenante la lettura, che descrivano uno stato d'animo (a volte) egocentrico.

Ma c'è un'altra parte di me, quella che scrive da anni (decenni, ormai: sic...) poesia; questa "me" in versi lavora da qualche tempo ad un nuovo blog, quasi 5 mesi, un poco silenziosamente.
Ci sono alcune persone che ne sono venute a conoscenza, per volontà mia o per caso, ed ognuna di loro mi ha riempito il cuore e non solo la mail di apprezzamenti per quello che scrivo. Insomma, ho avuto l'impressione che le mie poesie facessero loro del bene.

C'ho pensato in questi mesi, e credetemi non è poco, se continuare a tenere anonimo il blog o rendere palese questa parte di me. Vedevo molti e molte di noi aprire nuovi blog, per la maggior parte composti di foto, poco "parlati", mediamente "raccontati", che non sempre le foto senza una storia fan passare concetti universali.

Ecco, io ho fatto l'opposto; mi sono data una scadenza con "l'altro" blog: (52+1) poesie, una per ogni settimana dell'anno, + 1 per chiudere il progetto.
Una scommessa con me stessa e basta. Niente foto, niente bla bla. Niente di niente.
Solo una poesia per settimana finchè non saranno finite.

Volete sapere una cosa? Qualcuno l'ha notato quel blog (scaramanticamente non dico di più).
Un altro mi ha "intervistata".

E quindi mi son decisa a presentarvi "l'altro", il mio progetto di poesia; ogni lunedì trovate quello che è stato scritto (o rivisto da capo da poesie vecchie e non ancora pubblicate).
Per ora potete andare a scorrere indietro i primi 4 mesi di poesia, sperando che sia anche per voi un momento di sospensione da tutto, come "i ballerini sull'acqua".