Ci sono donne che fanno un figlio e lo seguono come madri stupende.
Attente, premurose, efficaci.
Dedicano il tempo che hanno, pensando che sia sempre poco ed invece è tantissimo e si vede da fuori, quando i loro figli li guardi giocare e sorridere e ci sono quegli occhi di pace.
Queste donne lavorano, si vivono una carriera e i sacrifici che richiede, trasformano le 24 ore in anni siderali.
E già, a parer mio, sarebbero da innalzare agli onori della cronaca.
Poi c'è un'altra categoria.Quella che quando le cose vanno male, quando aleggia la recessione, mettono il doppio di coraggio.
Fanno un secondo figlio, mollano la professione per qualche mese, giusto il tempo di rivoluzionare il lavoro e trovarne un altro.
Per la precisione sospendono per due mesi, il tempo di partorire e avviare l'allattamento, poi semplicemente volano.
Vanno come delle schegge, tutto il giorno. Si alzano all'alba, allattano magari prima di smistare un figlio di 4 anni a scuola e una di 2 mesi da una nonna con accurata scorta di latte tirato.
Macchina, chilometri e lavoro.
Si torna a sera, a volte prima se si è volato più del solito.
E il mondo familiare ricomincia a girare in senso inverso, neonata, poi 4enne, casa, cena, morte apparente fino alla mattina.
Io ho la fortuna di condividere il blog con una di queste mamme, ma ho la fortuna ancora maggiore di conoscerla, di imparare da lei la costanza, la forza e il meraviglioso approccio alla vita, sua e degli altri.
Attente, premurose, efficaci.
Dedicano il tempo che hanno, pensando che sia sempre poco ed invece è tantissimo e si vede da fuori, quando i loro figli li guardi giocare e sorridere e ci sono quegli occhi di pace.
Queste donne lavorano, si vivono una carriera e i sacrifici che richiede, trasformano le 24 ore in anni siderali.
E già, a parer mio, sarebbero da innalzare agli onori della cronaca.
Poi c'è un'altra categoria.Quella che quando le cose vanno male, quando aleggia la recessione, mettono il doppio di coraggio.
Fanno un secondo figlio, mollano la professione per qualche mese, giusto il tempo di rivoluzionare il lavoro e trovarne un altro.
Per la precisione sospendono per due mesi, il tempo di partorire e avviare l'allattamento, poi semplicemente volano.
Vanno come delle schegge, tutto il giorno. Si alzano all'alba, allattano magari prima di smistare un figlio di 4 anni a scuola e una di 2 mesi da una nonna con accurata scorta di latte tirato.
Macchina, chilometri e lavoro.
Si torna a sera, a volte prima se si è volato più del solito.
E il mondo familiare ricomincia a girare in senso inverso, neonata, poi 4enne, casa, cena, morte apparente fino alla mattina.
Io ho la fortuna di condividere il blog con una di queste mamme, ma ho la fortuna ancora maggiore di conoscerla, di imparare da lei la costanza, la forza e il meraviglioso approccio alla vita, sua e degli altri.
Dovreste davvero vedere i suoi occhi e quelli di Viola e di Matteo. Sono felici e forti.Questa qui è la vera Mamma Tigre, nel senso più vero del termine, mica cazzate.


