sabato 29 ottobre 2011

:: l'altra ::

Ci sono donne che fanno un figlio e lo seguono come madri stupende.
Attente, premurose, efficaci.
Dedicano il tempo che hanno, pensando che sia sempre poco ed invece è tantissimo e si vede da fuori, quando i loro figli li guardi giocare e sorridere e ci sono quegli occhi di pace.
Queste donne lavorano, si vivono una carriera e i sacrifici che richiede, trasformano le 24 ore in anni siderali.
E già, a parer mio, sarebbero da innalzare agli onori della cronaca.

Poi c'è un'altra categoria.Quella che quando le cose vanno male, quando aleggia la recessione, mettono il doppio di coraggio.
Fanno un secondo figlio, mollano la professione per qualche mese, giusto il tempo di rivoluzionare il lavoro e trovarne un altro.
Per la precisione sospendono per due mesi, il tempo di partorire e avviare l'allattamento, poi semplicemente volano.
Vanno come delle schegge, tutto il giorno. Si alzano all'alba, allattano magari prima di smistare un figlio di 4 anni a scuola e una di 2 mesi da una nonna con accurata scorta di latte tirato.
Macchina, chilometri e lavoro.
Si torna a sera, a volte prima se si è volato più del solito.
E il mondo familiare ricomincia a girare in senso inverso, neonata, poi 4enne, casa, cena, morte apparente fino alla mattina.

Io ho la fortuna di condividere il blog con una di queste mamme, ma ho la fortuna ancora maggiore di conoscerla, di imparare da lei la costanza, la forza e il meraviglioso approccio alla vita, sua e degli altri.
 
Dovreste davvero vedere i suoi occhi e quelli di Viola e di Matteo. Sono felici e forti.Questa qui è la vera Mamma Tigre, nel senso più vero del termine, mica cazzate.





venerdì 28 ottobre 2011

{this moment n.74}

Mamma C&F
(due delle galline zuccone di Stima)


"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...

giovedì 27 ottobre 2011

:: tale padre... ::

... tale figlio.

Se il buon sangue non mente, ci risiamo: un altro impallinato della musica.


mercoledì 26 ottobre 2011

:: provateci voi... ::

Provate voi ad avere una mamma che vi minaccia così: "Se mi compri qualcosa per il mio compleanno te lo rivendo e ti restituisco i soldi".

No, provateci davvero.

E aggiungeteci che io non so cucinare, quindi si mette da parte tutta quella schiera di cose buonine che si preparano ai compleanni.
Poi sommate il fatto che tanto mia mamma non ama i dolci, non mangia carne o pesce ed è comunque piccina di pasto.

Ultimate con la questione che un buon libro (di Mankell) glielo regala già mio marito.

Tutte queste informazioni o le sapete da anni o vi vengono dette a meno di 10 giorni dal compleanno.

Ecco, che fate?

Un coprispalle, uno scaldacollo e, se Simo va a dormire presto stasera, anche un berretto: domani si parte per Cuneo e si festeggia!


martedì 25 ottobre 2011

:: the "tutorialist" ::



Premetto che a me non piace fare i tutorial di niente: mi incasino, non spiego mai come vorrei, le foto non rendon bene l'idea o forse le idee che ho non son quelle giuste; a malapena la freezer paper son riuscita a spiegarla comprensibilmente.
Fatto sta.

Viceversa, ho scoperto che in famiglia c'è un "tutorialist" d'eccellenza da quando Simo fa il tempo pieno e, di conseguenza, le attività sono più lunghe e curate dell'anno scorso.
So che, statisticamente, visto che 1000 persone al giorno mediamente leggono questo blog, almeno 999 avranno fatto ciò che vado a raccontare almeno una volta per ogni autunno del loro figlio da 3 a 10 anni, ma io, ve lo assicuro, era la prima volta che assistevo a questa semplice e miracolosa "magia".



Simo ieri è stato impegnatissimo a raccattare foglie tutto il pomeriggio: ha gironzolato nel prato, nel boschetto e nel frutteto inerpicandosi qui e là da coraggioso con una saccoccetta e un'insalatiera per la sua raccolta. Di tutto, dalle foglie generiche portate dal vento, ai noci, ai fichi, ai peschi che dan soddisfazione.



Poi si è messo al tavolo a lavorare spiegando che metteva la foglia alla rovescia, un foglio bianco sopra (i nostri erano vecchie fotocopie di poesie juvenilia di Sylvia Plath, la poetessa buonanima credo perdonerà avendo avuto, seppur per poco, due figli piccoli) e poi passava e ripassava con i suoi adorati pastelli quadrati (grazie ancora Stima, non sai quanto li abbiamo usati: non si consumano mai!!).


Ed io vedevo uscire dei piccoli "miracoli": queste foglie così perfette, che saltavano fuori all'improvviso, come una lavagna alla rovescia in cui, al posto di cancellare le forme, le si creava.


Così, alla fine del mio stupore e del suo lavoro, abbiamo ritagliato i contorni e tirato un lungo filo approssimativo attraverso tutta la sua cameretta, cui abbiamo appeso con lo scotch tutte le foglie ritagliate.



Un banner autunnale? Ma scherzate? E' così approssimativo che non entrerebbe di diritto nemmeno nella sezione "è bravo ma non si applica", però ci siamo divertiti un mucchio. E di foglie ne abbiamo pure avanzate.



sabato 22 ottobre 2011

:: segnali ::

Segnali che le cose cambiano:

* Rama è cresciuta (sono quasi 10 anni che la seguiamo) e ora c'è un nuovo amico dal Nepal che la sostituisce, permettendole di vivere una vita adulta di dignità

* i legumi e i dolcini vanno insieme ai semi del germogliatore gelosamente custoditi nella scatola di latta

* i fiori trovano più rifugio dentro che fuori

* arriva un nuovo Buddha a ricordarmi la pazienza (che in questo periodo è ridotta all'osso e ai nervi)

* si accendono i camini

La felicità più tranquilla è il tempo che passa.