Non amo chiudere l'anno a dicembre, i pensieri migliori li faccio notoriamente col caldo di fine agosto e torno sempre a settembre piena di entusiasmo.
Di solito a dicembre tocco i minimi storici, complici le influenze, l'imbuto di lavoro di fine anno e la stanchezza accumulata a badilate.
L'anno scorso avevo scritto un post ben augurale NONOSTANTE, dandomi pochi, pochissimi buoni propositi per il 2011, che di suo è stato un anno pieno di guai, per la nostra salute e per le nostre tasche.
Mi proponevo di:
* dare sempre e a tutti incondizionatamente *
* gioire di nulla o poco più *
* mantenere la calma *
* perdonarmi *
Se anche solo una volta al giorno sarò capace di ripetermi questi 4 buoni propositi, sarò vincente sulla vita, sarò io a guidare e non lei a strattonarmi."
Così scrivevo, beata innocenza, che la vita quest'anno mi ha strattonata proprio tanto.
Non so quanto ho dato in modo incondizionato, questo lo devono dire gli altri, ho gioito a volte.
Specialmente in questo fine d'anno la calma è fuggita a casa di qualcun altro, mi sono arrabbiata tanto, sovente, ho urlato.
E mi riesce difficile perdonarmi di quest'anno un po' sprecato in riflessioni, in tentativi, in decisioni mal prese o sospese.
Insomma, non mi sono avvicinata nemmeno di un centimetro all'idea che ho di me nel futuro e il 2012 è quasi qui.
Sapete che vi dico?
Io ci riprovo, da capo. Uguale. Stessi propositi e anno nuovo.
Sperandomi un po' più francescana, un po' meno stanca.PS. quello splendido albero di Natale della prima foto è il regalo di Natale per noi fatto da lei.

