Avevo promesso di non tediarvi con le nostre vacanze, ma una cosa la voglio tracciare qui per non dimenticarla.
A fine agosto, la terza domenica, a Sant'Anna di Valdieri (CN) c'è la festa della battitura della segale.
E'
una rievocazione in costume tradizionale, nella quale vengono
riproposte antiche tradizioni (quali la battitura a mano della segale),
dedicando la festa ad un cereale che ha rappresentato per decenni
l'indispensabile fonte di sostentamento per la popolazione montana.
La battitura era l'operazione svolta per recuperare i chicchi di segale, che veniva battuta con il "correggiato", un attrezzo composto da due bastoni in cui uno funziona da pestello e l'altro da manico, uniti al centro da uno snodo (correggia, una specie di laccio) di cuoio.
La battitura era l'operazione svolta per recuperare i chicchi di segale, che veniva battuta con il "correggiato", un attrezzo composto da due bastoni in cui uno funziona da pestello e l'altro da manico, uniti al centro da uno snodo (correggia, una specie di laccio) di cuoio.
Abbiamo visto anche quest'anno uomini di più di 80 anni battere a mano la segale
per farci vedere tutto il processo (lunghissimo e faticosissimo), poi
abbiamo curiosato tra le macchine che attualmente fanno il lavoro al
posto delle persone.
Alla fine, estratti i chicchi e separati i gambi (che servono per fare i tetti di paglia, ma solo se sono perfettamente privi di semini, sennò diventano case per i topi!) si procede alla macina a pietra.
Potevamo forse lasciare tutta quella farina in montagna?
Ovviamente no.
Seguendo
le indicazioni dei farinari, ovvero metà segale e metà grano per il
miglior pane del mondo, appena arrivati a casa abbiamo provveduto ad
impastare, far lievitare e.... assaggiare!
Per Simone, ma anche per noi (disabituati a seguire un processo alimentare dall'inizio alla fine), è stata un'esperienza indimenticabile.


Adoro il pane di segale http://www.suedtirol.info/Wissenswertes/Suedtirols-Kueche--Rezepte/artikel/0be05973-8a34-4fee-be37-599573299abe/Vinschger-Paarl.html
RispondiEliminaChe meraviglia! Come portar con sé il gusto di un'estate ♥
RispondiEliminaAnche se é così vicina, non siamo mai andati alla festa della segale, me la sgeno per la prossima estate.Intanto anche il vostro pane ispira parecchio, da provare :-)
RispondiEliminaIo adoooro la farina di segale.
RispondiEliminaCi ho fatto un post:lei e l'erba zingara, un'accoppiata vincente http://unannoacasa.blogspot.it/2012/03/terza-parte-dellepisodio-quella-zingara.html
Dell'estate e di settembre mi piace questa cosa che si e' sempre fuori in cerca di sagre e feste paesane, soprattutto quelle che rievocano il passato e le tradizioni. I bambini ne vanno matti.
Scake
Meraviglioso! Riscoprire come "si faceva" e poi il vostro pane ha un'aria davvero invitante...
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