lunedì 15 ottobre 2012

:: Tenere lo sguardo alto ::


In questo periodo sarei tentata di lamentarmi un po' per la mia quotidianità: la preparazione per l'inverno c'ha preso più impreparati del solito.
E' arrivato l'omino delle pulizie dei camini ad inizio settembre e ha detto:"Tutto ok, ci sono solo un paio di ventole e motorini da cambiare, ci vediamo lunedì". 
Non si è ancora presentato con cotante ventole e motorini, nonostante le telefonate sempre più minacciose, e inventa scuse sfuggendo come una biscia.
Ottobre per fortuna ci grazia con le temperature e finora non abbiamo avuto un reale bisogno di scaldare, ma da ieri la temperatura è scesa e l'umido è salito; mi piacerebbe vestirmi alle 6 di mattina con qualcosa in più di 16-17 gradi, almeno prima che inizino a crescermi i funghi nel pianoforte.
Tanto per coronare questo scenario da piccola fiammiferaia, anche l'altro omino, quello delle stufe a pellet, si è dileguato dopo 3 interventi estivi e 0 comprensione del perchè una nostra stufa anarchica si accenda solo quando le va e mai quando serve a noi.
Guardandola sotto il profilo buddhista, che importa? Tanto ci hanno sversato le solite tonnellate di legna in giardino e son rimaste lì senza che nessuno le impilasse nella legnaia. Eggià, perchè i muratori che, insieme ad Enrico dovevano inclinare il tetto della legnaia, han tardato a iniziare i lavori ed ora siamo solo alla pittura dei travi lunghi, senza nemmeno un coppo posato. 

Vi confesso che il mio metodo personale per scaldarmi, in questo periodo, è stato incazzarmi. E molto.
Mi è arrivato un controllo fiscale sull'anno 2009 e fin qui niente di strano. Capita e, visto che di tasse ne pago a valanghe come molti, mi capita di andare a credito e scaricare i lavori della ristrutturazione della casa.
Meno frequentemente capita che, nel cambio di commercialista proprio quell'anno, si sia persa tutta (e intendo proprio tutta) la mia documentazione fiscale e che i due commercialisti giochino a scaricabarile sulle mie spalle. Mi sono rimasti meno di 15 giorni per racimolare la documentazione persa, visto che i primi 15 li ho passati a litigare a destra e manca senza ottenere alcuna spiegazione reale.


Poi, una volta di più mi fermo, penso e guardo.
Penso alle sfortune reali che ho avuto nella vita, quelle che ti prendono per la gola e ti buttano in un pozzo nero, la malattia e la morte di mio padre, la malattia di mia madre contemporanea alla nascita di Simo, i momenti in cui non ti puoi permettere di alzare lo sguardo perchè manca non solo la forza, ma proprio l'oggetto da mettere a fuoco, l'idea che il dolore possa finire, la prospettiva di uscire dal pozzo.



Spio il mio bimbo felice alle prese coi primi problemi morali: "Ho colpito forte Ettore con una castagna  perchè voleva uccidere un ragno", coi successi alla scuola di nuoto, con l'inizio dell'amore per la musica;  porta in giro un'idea di mondo che mi piace e sono immensamente orgogliosa di lui.
E guardo l'autunno attorno a me, che se lo osservo vuol dire che lo sguardo lo tengo alto e gli inconvenienti della vita attuale sono sciocchezze; se trovo ancora il tempo di fotografare, significa che non c'è dolore e posso mettere a fuoco la felicità davanti a me.

17 commenti:

  1. Bellissimo post. Caldo, denso... Oggi ne avevo proprio bisogno...

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  2. Ah, che autunno meraviglioso ci attende! Il tuo sguardo alto mi e' di grande ispirazione! Mi sento gia' meno male leggendoti! :-)

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  3. "Porta in giro un'idea di mondo che mi piace e sono immensamente orgogliosa di lui"... tutte le parole che vorrei scriverti mi sono rimaste in questo groppo in gola... ma non importa, perché le sai già. Conosci il mio affetto e oggi ti abbraccia con il mio grazie, perché mi basta questa frase, oggi, per sentirmi leggera, con te ♥ e il tuo magnifico modo di scrivere, che non censura le difficoltà quotidiane, ma le rilegge, le trasforma, per te e per noi. Grazie, ancora.

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    1. te l'ho scritto anche in privato: su questo blog passa un po' di tutto, quindi chi legge si becca quello che è il "piatto del giorno", un po' come se venisse a mangiare a casa nostra... :)

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    2. Non male questa idea di condivisione del cibo quotidiano....

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  4. La sai una cosa?? Hai proprio ragione! :-)
    Mò me lo segno. (letteralmente!)

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  5. Ho messo un link a questo post, spero non ti dispiaccia.
    Bacio. :-)

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    1. mi fa un piacere grande, piuttosto.
      e io ti ho risposto.

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  6. Io oggi ho dato il test d'ammissione all'università, ma sono serena comunque sia andato, perché in fondo so che in un modo o nell'altro ci saranno conseguenze positive sia se l'ho passato che nell'opzione contraria.In fondo, come mi piace pensare, per fortuna non sono io il Sommo Regista delle mie scelte: io faccio del mio meglio, poi il disegno grande andrà a posto da solo lo stesso.Quindi guardo alto anche io, cerco di farlo sempre, perché in fondo la maggior parte dei "sagrin" per fortuna sono solo piccolezze, che si risolveranno.
    Un abbraccio!!

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    1. intanto mi seguo gli sviluppi del tuo test su FB...

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  7. Arrivo qui incuriosita dal post di Rory e mi è piaciuto quello che ho letto...tornerò a trovarti. E seguirò il tuo suggerimento, guarderò in alto!!!
    Ciao leti

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  8. Sono alla vigilia di un giorno importante, allora ti seguo e provo a tenere lo sguardo verso l'alto ... un po' di ispirazione oggi è proprio benvenuta!

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  9. Incoraggiante davvero questa positività nonostante il..... controllo fiscale.
    Io sono sempre stata una fan dello "sguardo verso l'alto" e spero di esserlo sempre. Questo è un bell'angolo di riflessioni.

    Un caro saluto, A presto!

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