giovedì 31 maggio 2012

:: Cuore di Maglia - Operazione Emilia ::


Quando facevo questo minicardigan non sapevo che ce ne sarebbero voluti tantissimi.
Insieme a mille altre cose, in questo momento terribile.

Vi riporto cosa scrive il sito di Cuore di Maglia:

"Abbiamo avuto i contatti giusti, per non intralciare, per non mandare le cose a caso, per essere certi che tutto arrivi a destinazione.
Così, eccoci. Abbiamo due canali distinti e li onereremo entrambi.
Mirandola e San Felice sul Panaro.
Cuore di Maglia ha già una scorta di corredini ma non bastano.
Venerdì ci sarà una prima consegna a Genova, che con un sacerdote raggiungerà San Felice.
Ci diamo qualche giorno per preparare cose per San Felice
."

Oggi uso il blog come "vetrina" per un altro blog (mamma C. non me ne vuoi vero?), perchè andiate di là a vedere cosa è necessario e se potete dare una mano (e come fare per farlo bene).

A tutti un grazie di Cuore.

PS. questo post non è aperto ai commmenti che vanno scritti sulla pagina di Cuore di Maglia.

lunedì 28 maggio 2012

:: mettere a fuoco ::



A volte succede di guardare a un progetto semplice, senza pretese di sorta.
Una specie di rosa in primo piano, lì davanti nel silenzio, pronta per essere scelta senza fatica.
Il mio progetto di poesia, che si concluderà tra un paio di settimane dopo un anno, è nato così.

Nemmeno l'avevo scritto qui, per mesi e mesi; poi iniziai a credere che il mio esercizio settimanale potesse avere un senso: impormi di scrivere qualcosa di serio e "lavorato" una volta ogni sette giorni era stata una buona idea.
Dietro alla mia rosa ce n'erano almeno tre, poco oltre: la comprensione di me attraverso i versi, la pace della scrittura, la gioia senza sfridi dell'avanzare, del migliorarsi.



E poi gli incontri che il destino consente.
Come questo: essere inserita nella giuria di un premio internazionale di poesia a Roma, insieme ad alcuni tra i più valenti, ispirati (e famosi, loro sì, diciamocelo) poeti ed artisti del momento.
Ecco, a volte dietro tre rose c'è il resto del mondo e io sto uscendo a conoscerlo.


venerdì 25 maggio 2012

{this moment n.82}



"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. 
A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda and many others...


Mamma C & Mamma F

mercoledì 23 maggio 2012

:: il nostro "vegetannual" ::


Navigando in rete scopro che da tempo esiste Vegetannual un progetto nato per far conoscere ai bambini (ma io aggiungere anche agli adulti, spesse volte!) l'evoluzione armoniosa di ciò che ci nutre attraverso le stagioni.
Lasciando da parte il fatto che mi pare assurda l'ignoranza di bambini e adulti relativamente al ciclo delle verdure e dei frutti, (pensando che l'offerta globale di fragole a Natale e di pomodori a Pasqua sia assolutamente normale), mi piace tanto l'idea di spiegare "evolutivamente" il processo di raccolta.

Mi sono permessa di tradurre liberamente il riassunto delle varie fasi da qui:
  • Prima spuntano le foglie come spinaci, cavolo verde, lattuga e bietole. Ciò si verifica di solito in primavera verso aprile e maggio.
  • Nel secondo periodo crescono le “teste di foglie e fiori” come il cavolo, lattuga romana, broccoli e cavolfiori. Ciò si verifica di solito a maggio e all'inizio dell'estate a giugno.
  • Il terzo periodo è l’allegagione (= la fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura NdT) e si trovano  piselli, zucche, cetrioli baby nel mese di giugno.
  • Il quarto periodo è quello dei fagiolini, peperoni verdi, pomodorini nel mese di luglio.
  • Il quinto è quello dei frutti più maturi e colorati come pomodori, melanzane, peperoni rossi e gialli a fine luglio e agosto.
  • Il sesto comprende i grandi frutti a guscio duro con semi all'interno come meloni, angurie, zucche, le zucche tra agosto ed ottobre.
  • Per ultimo arrivano i tuberi come le patate e le cipolle prima dell'inverno.
E quando si seminano e piantano?
Io vi dico cosa abbiamo fatto noi quest'anno.
Nei mesi scorsi alcuni semi li abbiamo fatti germogliare nel germogliatore, poi piantati in piccoli quadrati di terra (avete presente i contenitori di plastica a 6 o 8 buchi che vi danno quando comprate le piantine da orto? Li abbiamo tenuti dall'anno scorso e riciclati) e infine messi nell'orto.
Molte altre piantine le abbiamo semplicemente comprate al mercato agricolo.
Ora aspettiamo che crescano (e tra qualche settimana completeremo gli spazi dell'orto con zucchine, peperoni e melanzane).

 







domenica 20 maggio 2012

:: reality check ::


:: sognare re e regine, streghe e pirati (tanti pirati!), vampiri e goblin, i mondi paralleli di un figlio


 :: eseguire la pulizia finale dei camini che fa iniziare la primavera


:: pensare anche a me ogni tanto con il mio Multnomah


:: trovare le rose di Enrico sempre fresche in casa 


:: ridere dei Little Pony circondati da animali feroci

 

:: iniziare e terminare qualche MiniBody, perchè fare cose utili ha tante declinazioni.


mercoledì 16 maggio 2012

:: nè retto nè netto ::


Tre esempi.

Esempio 1.

Io ogni mattina mi alzo e prendo un farmaco per la tiroide a base di levotiroxina: succede che la mia tiroide da anni abbia smesso di lavorare e ci voglia un aiuto esterno di ormoni tiroidei per farmi vivere bene. La levotiroxina è un risultato chimico di sintesi e ha soppiantato negli anni la polvere di tiroide essiccata (di mucca o di maiale) che forniva il T4. Orbene, fino a qualche anno fa, io sarei sopravvissuta solo assumendo quella polvere derivante dalla tiroide di animali uccisi (apposta o per finalità alimentari poco cambia).
Io o loro?
Anzi, cambio la domanda: immaginiamoci qualche anno fa, per dare un ulteriore pathos e calarci nella parte, e supponiamo che sia vostro figlio ad essere ipotiroideo come me e ad aver bisogno dell'ormone T4. La levotiroxina non c'è: che fate?

Esempio 2.

Andiamo sul generale, spostiamoci da casa.
Voi sapete chi è Dora Akunyili? La donna che vuole salvare la Nigeria dal traffico dei medicinali contraffati.
"La Nigeria è nota nel resto dell'Africa come patria dei farmaci contraffatti, pessima fama confermata da uno studio condotto proprio dal Nafdac nel 2001 dal quale risultava che più del 60 per cento dei campioni prelevati nei mercati non erano regolarmente registrati. Un problema che non riguarda tanto la questione dei brevetti - anche se forse è proprio l'appoggio dei grandi marchi internazionali a mantenere in vita la volitiva signora - quanto l'efficacia delle cure. Di farmaci contraffatti in Africa si muore: avvelenati da una partita contaminata, scaduta oppure semplicemente inefficace. Nel primo caso il fenomeno emerge - come quando, nel 2003, quattro bambini morirono in seguito a un trattamento ospedaliero con adrenalina diluita - nel secondo caso si muore senza nemmeno sapere di avere assunto acqua distillata al posto della cura".

Esempio 3.

Estraggo da Panorama on line con cognizione di causa: chi parla è stato uno dei miei capi quando ho svolto la tesi universitaria di Biofisica all'Istituto di Neoroscienze di Torino e quindi posso "vantare" una minima conoscenza dall'interno di quel mondo, per lo meno un poco superiore alla norma delle persone semplicemente lettrici della bagarre sulla sperimentazione animale.
"Se un cane da laboratorio ci turba, l’idea di usare una scimmia può apparire inaccettabile, visto che con uno scimpanzé condividiamo circa il 99 per cento dei nostri geni. Eppure, se oggi l’aids si è trasformato da condanna a malattia cronica, lo dobbiamo ai farmaci testati sulle scimmie. «Le ricerche sui primati hanno anche portato nuove terapie contro il Parkinson, che consistono nello stimolare direttamente con elettrodi una zona del cervello. Né dobbiamo dimenticare il ruolo degli animali nella ricerca di base, che mira a conoscere meglio il funzionamento degli esseri viventi» sostiene Piergiorgio Strata dell’Istituto nazionale di Neuroscienze all’Università di Torino".

Riporto questi tre esempi che vanno dal particolare, al generale, alla coscienza di ciascuno.
Vi dico cosa ne penso, in pillole di distillato un po' qualunquista, perchè quando si passa dal proprio figlio, all'Africa lontana, agli animali, il confine tra sensato e insensato (non tra bene e male, non tra giusto e ingiusto, perdonate il chiarimento ma mi sembra doveroso) non è sempre una linea nè retta nè netta.

Esempio 1. Mio figlio, o una persona cara: nessuna esitazione, se non ho alternative la tiroide la strappo  anche a mani nude da un animale per permettere a chi amo di sopravvivere.

Esempio 2. La volontà spiccatamente occidentale/capitalista di voler vivere una vita "senza ammalarsi mai, senza soffrire mai, senza star male manco un giorno, perchè così si produce, non ci si ferma finchè non si muore" diventa una vergogna per me davanti a questo dramma: "in Africa trovare un farmaco sicuro può diventare impossibile". Impossibile capite? La sorella della Akunyili è morta perchè dentro la sua dose di insulina c'era acqua, solo acqua senza medicina. Lì nessuna madre come me è così fortunata da permettersi il pensiero che ho formulato sull'Esempio 1: lì il confine è tra vita e morte, il sensato e l'insensato dentro una tiroide secca  vengono dopo.

Esempio 3. Io sono dalla parte di chi combatte Green Hill, ma non perchè la sperimentazione dei farmaci sugli animali sia immorale (se devo stilare una classifica, trovo ad esempio ben più aberrante testare un rimmel o un deodorante che un farmaco). Io trovo inumani e immorali i modi in cui viene svolta la sperimentazione: senza riguardo per la vita, senza l'accortezza dell'anestesia, senza la pietà e la dignità della morte (ricordo un macchinario amichevolmente chiamato "trita-topo" che faceva la gentilezza di eliminare le carcasse degli animaletti dopo l'uso e faceva sghignazzare i tirocinanti). Nello stesso modo trovo inumano l'abbattimento degli animali per l'alimentazione o per la ricerca dopo una vita tremenda di gabbie, di sofferenze, di innaturalezza. Certo fa più notizia un cucciolo di Green Hill che un maialino da porchetta, ma, se per una volta proviamo a mettere tutto sullo stesso piano, a me scappa la domanda: chi, come me ama gli animali, ne salva alcuni, ne alleva per compagnia altri, dove crede di prendere la carne con cui si cibano? Da dove pensa che arrivino le scatolette del supermercato? 

Ho fatto questi tre esempi per confrontare scenari assolutamente differenti, ma che hanno questo in comune secondo me: il tentativo di capire la sofferenza, di risolverla o di elaborarla.

E voi? Come vi ponete di fronte alla sofferenza?


venerdì 11 maggio 2012

:: ricompense dalla vita ::


Sono giorni intensissimi questi, pieni di novità, di riconoscimenti e di piacevolezze sparse.
Le prendo come una ricompensa della vita dopo un periodo un po' pesante.
C'è un disco meraviglioso che sta per vedere la luce della registrazione (ve l'ho detto che, insieme agli strepitosi musicisti di sempre, si aggiungerà anche il violinista di Zucchero in questo disco?): siamo invasi di spartiti per la casa, di righi, di note e di matite che correggono, di mouse che trasformano mp3 e di dropbox che scambiano lavoro prima della registrazione di inizio giugno.


C'è una casa che scoppia di primavera, letteralmente esplode! Immaginate che meraviglia passeggiare nell'orto con un coltello e tirar su coste, porri, insalata, finocchi? Il tempo di lavarli e sono già nei piatti oppure in pentola.



E il giardino, quello si popola di perfezioni. Quest'anno le piogge e il freddo hanno frenato tutto e bagnato bene: il risultato è che ora ogni pianta è in piena fioritura contemporaneamente alle altre, rose, peonie, clematis, lantane, voi ditene una - qui qualcuno di certo, negli anni, l'ha piantata e proprio ora è in fiore.



E il frutteto non è da meno: microscopiche pesche, albicocche, ciliegie spuntano qui e là sugli alberi; addirittura le more di gelso iniziano ad arrossire, le vedete?


Ok, ci sarebbero circa un milione di cose da fare: trattare le piante (avete una vaga idea di quanto lavoro dia la manutenzione di un orto e di un frutteto biologico? I trattamenti scivolano via come polvere alla prima goccia di pioggia e si ricomincia da capo e da capo e da capo....), girare una parte della terra dell'orto, rinvasare i fiori appena spuntati, tagliare l'erba ovunque.
Ecco, per darvi un'idea di quanto la musica e il lavoro (anche quello poetico, con mille novità, tra cui un reading a Pesaro la sera del 12 luglio in cui potrò leggere di persona ben 15 mie poesie!) ci abbiano assorbito, vi metto una foto dell'erba e del gatto in proporzione.


 Qui, se si è gatti, tocca mettersi a guardare il panorama seduti sui travi che tengono l'orto, mica scherzi...


venerdì 4 maggio 2012

:: 2Dir, 1Gett, 2DirIns ::


2Dir, 1Gett, 2DirIns...

C'era un tempo nella mia vita in cui non avevo hobby, fatta eccezione per tanta lettura e un po' di cinema.
Quel tempo è durato un mucchio, pieno di pause molli in cui pensavo ad occhi chiusi quando mi fermavo un attimo.
Ora se mi fermo e faccio una pausa, conto.
Se mi sdraio vicino a mio figlio al buio per addormentarlo, conto.
Se viaggio in treno, conto.
Se la sera guardo (o, meglio, ascolto) un film con mio marito, conto.
Conto maglie, ferri e giri.
Nella mia testa ho creato centinaia di avvolgenti Multnomah, Shalom come se piovesse, giacche a migliaia  che son tutto un incrocio, una treccia, un traforato.
Ho sognato calore e piacevolezza per me, per l'uomo e per l'ometto.

2Dir, 1Gett, 2DirIns...

Qualcosa invece l'ho fatto davvero, qualcos'altro lo sto finendo.


Il Caponcho di Emma con la meravigliosa Noro Kochoran (50% lana, 30% angora, 20% seta), che, come dice un'amica bella, è "il male" (perchè? provate a tenerla anche solo 30 secondi tra le mani, poi mi dite cosa ci sentite dentro!).


2Dir, 1Gett, 2DirIns...
 
L'inizio di un K.A.L. (Knit Along = più persone lavorano contemporaneamente allo stesso modello, ognuna con un filato di propria scelta, e si aiutano a vicenda on line a superare eventuali difficoltà) in cui preparerò un piccolo cardigan, un coprifasce le scarpine e il cappellino per il Cuore.


2Dir, 1Gett, 2InsDir...

Un po' per volta, un tanto al giorno, come la calma e la felicità, insieme alle amiche, quelle che quando ero triste non mi han mollato mai.

**2Dir, 1Gett, 2DirIns = 2 Dritti, 1 Gettato, 2 Dritti Insieme
** OVVIAMENTE la Noro NON sponsorizza questo post