Isabel, in un commento al post precedente, mi scrive: "Devo confessare un minimo di senso di invidia verso la vulcanica serenità e totale appagamento che traspaiono dai tuoi post".
Se devo essere sincera, in questo periodo sono tutt'altro che serena, ma colgo l'occasione di rasserenarmi scrivendo qui. Uso la blog-therapy: mi fermo e penso che vorrei comunicare qualcosa di bello, scelgo uno spunto o due in settimana e ci scrivo su.
Ciò significa, a volte, esattamente il contrario: che molta parte della settimana va in pensieri lavorativi pesanti, in gestione del tempo difficoltosa, in ore e giorni pieni di stress e stanchezza.
Siamo tutti fiacchi qui; quest'anno, l'inverno, i mille progetti e impegni ci han messo alla prova parecchio.
Ma tutto quello che ci cresce attorno, ogni giorno ci regala qualcosa di indimenticabile; lì, anche se non sempre e nemmeno con facilità, troviamo pace e ricarica.
Non voglio dare l'idea di una che passa dai ferri alla macchina fotografica, dalle poesie alla musica, veleggiando in un mondo parallelo. Non ho niente di parallelo. Al più ho un lato bello che mi piace condividere, ma il resto della mia vita è difficile e pesante, spesse volte, come quella di tutti.
Chi mi conosce più profondamente, Mamma C., Anna Maria, Penta, lo sa bene che non ho nulla del personaggio; a volte sono così stanca che stento a dire di essere una persona.
Ciò nonostante, mi accompagna una famiglia vulcanica, piena di amore, di idee meravigliose e di grande ispirazione, quello per me è l'appagamento totale, come scrive Isabel.
A casa nostra, con lo stesso entusiasmo, nasce un disco, una poesia o... una gelatina di frutta.
Qualche settimana fa i gelsi stavano sugli alberi e maturavano. Bianchi, arancio e poi neri.
Poi ne abbiamo raccolti a centinaia, tingendo di tutto, dalle tovaglie alle mani.
Ed eccoli qui, i due "ispirati" cuochi di casa: dopo aver centrifugato (grazie Mamma C. per il meraviglioso regalo della centrifuga!) i gelsi per poterne ricavare solo il succo, senza i gambi e il corpo, hanno cotto e gelificato.
E alla fine han travasato nel vetro.
Poi, visto che avanzavano tempo e voglia, hanno preparato anche 5 barattoli di marmellata di albicocche.
Questo è quello che io chiamo ispirazione familiare.

