mercoledì 27 aprile 2011

Buio in sala n.43

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F:
Non Ti Muovere (2004)

Peccato, perché il libro era proprio bello per essere della Mazzantini.
Le prime pagine sulla figlia sono di una delicatezza infinita (teoricamente il libro poteva finire lì e sarebbe stato il racconto breve femminile in lingua italiana più bello degli ultimi 10 anni, probabilmente).
Invece han voluto un po’ strafare i due coniugi Castellitto-Mazzantini, e ci han fatto su anche il film.
Facciamo che (come dicono i bimbi) non abbiamo letto il libro: allora il film diventa un discreto film.
La trama la trovate in rete come sempre nel dettaglio; per chi non la conoscesse è la storia di come una passione con risvolti tragici possa far deviare la vita di un uomo, farlo crescere e restituirlo al mondo.

Peccato per un paio di cose: l’inizio inventato, con una Penelope Cruz (troppo imbruttita da parere mostruosa, il che non la rende credibile per niente a scapito della sua eventuale bravura) che compare a metà tra un fantasmino shakespeariano e un personaggio di Ionesco e il finalino buonista in cui la figlia si salva (nel libro non si sa, ma lo si spera).
Gli adattamenti cinematografici dai libri han questo di pessimo: devono accontentare sempre tutti. Ma perché poi?
Il trailer qui.

*****

Mamma C: In my country (2004)

Fresco fresco di visione, Raimovie è una miniera. Un film sull'apartheid in Sudafrica, che mi ha fatto conoscere l'esistenza della Commissione per la verità e la riconciliazione,
Trama: "Il giornalista americano del Washington Post (Samuel Jackson) viene mandato in Sud Africa per eseguire un reportage sulla Commissione per la Verità e la Riconciliazione, istituita nel 1996 dal governo Mandela (Langston Whitfield). Qui conosce la giornalista e poetessa afrikaans Anna Malan (Juliette Binoche) che effettua il reportage per conto della radio di stato sudafricana e per la National Public Radio americana. I due seguono assieme i lavori della Commissione per la Verità e la Riconciliazione il cui compito non di punire ma di far emergere i crimini commessi negli anni della segregazione razziale per poterli denunciare senza spargimento di sangue. Durante le sedute della commissione le vittime di sevizie e torture perpetrate durante l'Apartheid sono chiamate a raccontare i soprusi subiti. I poliziotti ed i torturatori partecipano alle udienze e confessando i loro crimini e dichiarandosi pentiti ottengono l'amnistia.
Durante il reportage i due hanno modo di rendersi conto della mostruisità delle violazioni dei diritti commessi e sono colpiti dalle macabre torture e sevizie a cui erano sottoposti i discriminati. L'americano è attratto e respinto al contempo da Anna: lei è una bianca e quindi appartiene agli oppressori ma lo attrae come donna e come personalità progressista."
Che dire?Un film molto duro, con il sottofondo di questa relazione tra i due,che c'entra come il cavolo a merenda. Però, nonostante questo, a me la Binoche piace davvero tanto. Va visto, quanto meno per rendersi conto di quale sia la realtà di quel Paese e di quanto lavoro ancora ci sia da fare, non solo lì, ma con un occhio alla Storia di questi giorni, anche molto più vicino a noi.

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Questa settimana partecipano:

6 commenti:

  1. @Mamm F: ho trovato anche io terribile il film, mentre il libro mi era piaciuto un sacco. Meglio leggerlo dopo, o forse non vedere affatto il film, non è una gran perdita, concordo..

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  2. Non ti muovere è arrivato in un periodo della mia vita che non poteva essere peggio: voto 4.
    Il film di Mamma C invece lo metto il lista.
    Questo il mio contributo:
    http://luciebasta.wordpress.com/2011/04/27/buio-in-sala-6/

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  3. concordo, meglio il libro.
    L'altro film non l'ho visto.
    Partecipo pure io...ecco il link http://uonderuoman.blogspot.com/2011/04/buio-in-sala-toy-story-3-la-grande-fuga.html

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  4. @ Mamma F: nooooo, ancora Mazzantini!!! Ma è una congiura! :-)
    Ti sei messa d'accordo con mio marito?? (hai letto il mio ultimo post?) :-)
    Cmq, questo film mi era piaciuto ma non ho letto il libro e, da come ne parli, ne leggerò solo la prima parte, semmai. :-)

    @ Mamma C:ho da poco rivisto "Il colore viola" e ho letto "Il buio oltre la siepe". Per un pò, direi che basta con l'apartheid. :-)

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  5. io invece trovo che la cruz sia perfetta nel ruolo di italia! leggendo il libro l'avevo immaginata proprio cosi! ho finito ora il nuovo libro della mazzantini, mi piace quel modo cosi duro (e vero) di descrivere le relazioni sentimentali

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  6. @mammaF: tanto è simpatico e bravo lui tanto mi sta qui lei e quindi il film non lo vedo. Nonono! Tiè.... (poi se mi dici che è discreto...)

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F