Oddio, il passo è fatto! Mentre sento che di là stenta ad addormentarsi e mugola nel suo lettino, mi chiedo se ho fatto la cosa giusta..
Premessa: è da qualche giorno che lottiamo contro la stomatite. Tutto gli fa male, incluso il suo inseparabile compagno ciuccio, tanto che la notte si sveglia dal male.. M'ero riproposta di arrivare a Natale, a ridosso del suo terzo compleanno e fargli "regalare" il ciuccio a Babbo Natale, in cambio di un pensierino. Ma questa mattina Matteo mi ha anticipato. Come sempre nella sua voglia di crescere, come anche aveva fatto per il pannolino, ha deciso lui. Via il ciuccio, fa male. Appena sveglio, la volontà (forse il dolore?) era più ferrea, verso metà mattina già un po' meno, ma non mi sono lasciata sfuggire l'opportunità. Mi sono ricordata di aver letto che i bimbi in Svezia lasciano il ciuccio in un parco cittadino, affinchè i gattini bisognosi ne possano far uso. Non so se sia una leggenda metropolitana, ma l'ho fatta mia e stamattina con Matt siamo andati nel prato di fronte al mio ambulatorio a scegliere la pianta su cui appendere i suoi due ciucci. Mentre eravamo in macchina, li stringeva forte tra le mani, ma l'unica ad essere incerta ero io.
Tra tutti gli alberi del giardino, Matt ha scelto una coloratissima piracanta (forse per farmela pagare, visto che è spinosissima), c'ha girato un po' intorno..
ed una volta individuati i rami giusti, ha appeso i suoi tesori..
A fine opera, si è girato indietro e li ha salutati..
Forse lì ha tentennato un po', ma gli ho sorriso cercando di infondergli coraggio, l'ho abbracciato e ci siamo diretti verso la macchina, prendendo commiato da un altro tassello della sua infanzia.
Il tempo di scrivere questo post e lui s'è addormentato..
PS: Mamma F ha doti di preveggenza. Ieri le parlavo della stomatite e mi ha consigliato di approfittarne..


