IL BAGNO
Il bagno pulito, il sapone e lo shampoo: ecco i nostri eco-consigli.
1. Usare detergenti ecologici. In commercio ci sono detergenti per bagno dichiarati green e ecologici, quali Winni’s, LIDL eco, Almacabio e molti altri. E’ un grande passo avanti utilizzarli. Un passo ulteriore (o forse un passo indietro, visto che lo si faceva già 50 anni fa) è usare il semplice sapone di marsiglia per la pulizia e l’acido citrico (guardate qui l’esperienza di mamma C. che l’ha usato come anticalcare) per togliere residui, aloni e muffe in modo perfetto. Nello stesso modo andranno benissimo sia l’aceto diluito che il succo di limone, lasciati ad agire per mezz’ora.
2. Montare i serbatoi acqua del WC a doppia cassa, in modo da utilizzare due differenti quantità di acqua a seconda della necessità.
3. Utilizzare cosmetici e detergenti sicuri. Io ho eliminato quasi tutto, lo ammetto. Uso solo sapone di Marsiglia o di Aleppo, aceto o acido citrico per balsamo, olio di mandorle come crema, anche per il viso, cera d’api per le labbra, bicarbonato di sodio e oli essenziali per deodorante. Sembro pazza alla maggior parte delle persone, forse lo sono e mi garantirò rughe da 90enne a 50 anni e capelli da Maga Magò fin d’ora. Pace, a me piace così. Per il resto della famiglia, tento di scegliere prodotti eticamente buoni e esclusivamente vegetali e biologici, tramite il biodizionario e negozi selezionati (tranne le volte che papà Enrico se ne dimentica e arriva con qualche offerta speciale del supermercato presa al volo…). Nella sezione "Provati per Voi" ci sono gli esperimenti di Mamma C. sul deodorante (riuscitissimo!) e sul sapone di Marsiglia (soddisfacente) e sullo shampoo (poco convincente, urge altro esperimento mamma C.!!!).
4. Eliminare la microfibra. Lo so, va di moda un sacco in questo periodo, l’ho comprata pure io tempo fa. Ora l’ho messa via a favore del solo cotone purissimo di accappatoi, asciugamani e salviette. Spesso cerco e trovo cotone bio, a volte bambù ma è ancora carissimo e non me lo permetto quasi mai.
LE STANZE
Le nostre stanze sono davvero libere da veleni e tossine? Chi li fa entrare? L’inquinamento o il nostro comportamento? Ecco i nostri consigli per vivere verde nelle stanze di casa.
1. Aerare tutte le stanze per almeno 30 minuti al giorno. Aprire le finestre sembra un sacrilegio, specialmente se si vive in città o fa freddo d'inverno, pensando che l’aria di casa sia più sana di quella esterna: niente di più sbagliato. I mobili composti da elementi di sintesi e non naturali rilasciano sostanze nocive che vanno eliminate con l’aria nuova, i tappeti sono la casa degli acari (lasciarli all’aria e al sole è la cosa migliore!), le pareti potrebbero essere state imbiancate tempo fa con vernici a base di ingredienti impattanti per noi e per l’ambiente. Non è necessario buttare tappeti, cambiare l’arredamento e ridipingere casa (anche se progressivamente sarebbe bello andare in quella direzione..), basta e avanza migliorare la qualità dell’aria di casa, mantenendo gli spazi ventilati ed arieggiati a sufficienza.
2. Togliere le scarpe alla porta di casa permette un ulteriore pulizia degli ambienti interni senza uso di disinfettanti (nemmeno sempre utili ed efficaci, peraltro).
3. Lavare pavimenti e superfici con detersivi a basso impatto. Oltre ai detersivi eco-bio in commercio, vale la pena ricordare che un ottimo spruzzino è composto da alcool, acqua e bicarbonato, che un ottimo detersivo per pavimenti è composto da un secchio di acqua calda bollente del rubinetto, un poco di bicarbonato (un cucchiaino) e qualche goccia di detersivo per i piatti.
4. Evitare l’utilizzo dei profumatori per ambiente da supermercato, che contengono fissativi del profumo a base di ftalati (ma sempre BPA in giro???), che abituano noi e i nostri figli agli odori innaturali e irreali, che non restituiscono la stessa piacevolezza di un semplice pout pourri di petali, foglie e frutti secchi su cui abbiamo versato poche gocce di oli essenziali, tonificanti o rilassanti. Nello stesso modo sono da evitare le candele profumate a base di paraffina (derivato del petrolio) a favore della buona vecchia cera d’api. E che dire del profumo di un bel mazzo di fiori ogni tanto?
5. Mantenere umidità costante negli ambienti. Abbiamo case con aria spesso troppo secca, a causa dei riscaldamenti invernali; è d’obbligo un buon umidificatore che permetta una sana respirazione, che faccia posare la polvere, che regali un buon profumo all’ambiente con qualche goccia di olio essenziale. Per una persona adulta, in situazione di riposo, le temperature consigliate, con relativi tassi di umidità ideali, sono:
* con 18° di temperatura, un’umidità del 100%
* con 19° di temperatura, un’umidità dell’80%
* con 20° di temperatura un’umidità del 60%
* con 21,5° di temperatura, un’umidità del 40%
* con 23° di temperatura, un’umidità del 20%
* con 18° di temperatura, un’umidità del 100%
* con 19° di temperatura, un’umidità dell’80%
* con 20° di temperatura un’umidità del 60%
* con 21,5° di temperatura, un’umidità del 40%
* con 23° di temperatura, un’umidità del 20%
6. Eliminare progressivamente le tappezzerie e le moquette; non vanno più di moda e meno male. Spero di moda non tornino mai, che son malsane e fonte inesauribile di muffe, batteri, acari della polvere e allergeni. Sarebbe bello sostituire progressivamente tali materiali con il legno e il sughero o la pietra. E per i giochi dei bambini, solo tappeti in materiale organico, lana, cotone, canapa e juta vero? Ma sulle stanze dei bambini, ci sarà presto un post dedicato!!!
E voi, avete altri consigli da dare per rendere DETOX le stanze?
Per chi se l'è perse, ecco le puntate precedenti:



