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martedì 10 aprile 2012

:: Livia e i tulipani ::


Aprile, primavera e caldo.
Continuo ad esserne felice, anche in questi giorni in cui la febbre mi ha lasciata un po' a letto; ma è un'altra cosa avere una finestra aperta sul giardino pieno di luce e di aria calda (e rumori, profumi...).
Non sono affatto certa che si guarisca prima, ma di sicuro si ha più fretta di guarire, per tornar fuori e guardare.

Nei giorni scorsi, invece, la primavera è entrata in casa con girasoli, tulipani, occhi blu e tutti quello che può fiorire, un po' raccolto con amore e attenzione da Enrico, un bel po' raccolto con lo stesso amore ma, ehm, un po' meno attenzione da Simo.
E intanto che respiravo l'aria bella di fuori, finivo i sacchi nuovi seguendo i modelli di Laura e Emma per far passare il tempo lungo dell'attesa.


Ma ora che sto un poco meglio, ho iniziato un progetto per me (!!!), lo scialle di "Livia e le More" che mi accompagnerà attraverso la primavera sui ferri e, spero, nelle sere d'estate sulle spalle.
Il modello è meraviglioso (niente a che vedere con quello che ho fatto l'anno scorso, molto più inesperta) e, una volta preso il giro, anche piacevole da fare senza perdere gli occhi sul tutorial.


E voi? Che avete fatto in questi giorni di festa?


venerdì 16 dicembre 2011

Auto da fé


Buon Natale un cazzo. Già non l'ho mai amata questa festa, ma quest'anno sto toccando il minimo storico. Caos in ogni supermercato in cui entri (e girando parecchio so di cosa parlo), che fa passare la voglia di far la spesa (casomai ne avessi in esubero); bombardamento in televisione di spot di giocattoli, che mio figlio continua a tartassarmi: “Possiamo aggiungere anche questo alla lettera di Babbo Natale? Buttiamo quella vecchia e..”. In rete è tutta una competizione tra le mammine di chi ce l'ha più bello (il lavoretto), che se non avessi le spalle grosse che mi ritrovo, mi sarei già fatta venire l'ansia da prestazione. 

un po' di ironia ce vo'
Punto 1: pazienza, figlio mio, quest'anno non potrò ancora inculcarti la gioia di dare senza ricevere, di cosa sia davvero il Natale (per noi che crediamo o forse no e in che cosa non si sa), blablabla.. e puppati l'aspetto commerciale, l'anno prossimo raddrizzeremo il tiro.

Punto 2: l'anno scorso avevo un sacco di tempo libero, incluso quello per scegliere ad hoc i regali, per lui e per gli altri. Quest'anno non ho neanche il tempo di tagliargli le unghie, figuriamoci quello per le metamenate (ti rubo il termine, Mamma F, posso?) su plastica o legno, arriva quello che arriva e già grazie che arrivi qualcosa, visti i tempi..

Punto 3: di fare lavoretti lui non ne ha voglia, io nemmeno. Quando gliene verrà, patteggeremo.

Punto 4: che sono una madre degenere già lo so; poteva però andargli molto peggio.

Musica di A Christmas Carol in dissolvenza..


domenica 24 aprile 2011

giovedì 14 aprile 2011

Un compleanno più unico che raro

Da quando mi posso ricordare, il 13 aprile c'è sempre stato il sole. Tranne una volta, l'anno scorso, ma nel mucchio si fa in fretta a dimenticare. Quest'anno però, oltre al sole, si respira un'aria diversa, un'aria di cambiamento, di aspettative, di lavoro duro, ma anche di grosse soddisfazioni. Tante tappe all'orizzonte, una più impegnativa dell'altra, ma ognuna ci riempie di entusiasmo.
Il primo passo sarà il trasloco, fissato per maggio. Ed è per questo che festeggiare quest'anno significa chiudere qualche scatolone, approfittandone per liberarsi, anche metaforicamente, del di più. Pile di vestiti non più messi o, peggio ancora, MAI messi, magari di taglie che ormai sono solo un miraggio, alcuni con ancora l'etichetta. Questi finiranno in scatoloni destinati alla parrocchia, perché è inutile continuare a fissare innamorata quei pantaloni che mettevo dieci anni fa: insomma, a me non stanno e quando Viola avrà l'età per metterli, saranno già vintage, se non tarmati..
Ed andando a liberare gli scaffali del ripostiglio tornano in mano gli album fotografici, di quando ancora la mania della digitale non imperversava. Inutile: ho l'hard disk pieno di foto che mai verranno stampate. Non posso non sfogliarli, con un velo di tenerezza. Le vacanze di quando eravamo ancora solo amici, o di quando Davide mi ha seguito al Congresso di Dermatologia in Grecia.
la fortuna di un sirtaki improvvisato in un banchetto di nozze,
aperto a chiunque avesse voglia di festeggiare con gli sposi

O la mia amata Croazia..
Qui Matteo era una piccola tenietta nella mia pancia,
nutrito abbondantemente dalla "nonna" Zina

O il viaggio di nozze, un sogno che s'è avverato: in Indonesia ho lasciato un pezzo di cuore (è ufficiale, sono demente: ho chiuso la cassa prima di far le foto delle foto..)
Ecco che spunta l'album dei ricordi di Matteo, col braccialettino dell'ospedale e la sua cartella clinica. E' un attimo sentirsi sulla guancia la lacrimuccia. Ed è altrettanto veloce la mano che accarezza la pancia, come per dire: "Tra poco tutto reinizia". Questo è davvero un compleanno speciale.
Mi aggiro tra le stanze, dribblando piumoni sottovuoto e pile di libri, sorridendo mentre osservo lo scotch da pacchi appeso alla porta.
dite che posso puntare ad AD?

Questo è davvero un compleanno speciale. Non c'è angolo della casa che non sia sconvolto, non c'è finestra che non rimpianga le tende. Viola ogni tanto si fa sentire, imponendomi un cambio di posizione o l'assalto allo scomparto verdure del frigo.
E così, la cenetta romantica al ristorante indiano che mi pregustavo da un po', per ora è solo rimandata, rimpiazzata da un riso piccante con gamberi e curry, bustina liofilizzata del discount.
Ma questo è davvero un compleanno più unico che raro.

lunedì 7 marzo 2011

Mamma, sono grande, io!

Come dice Mamma in Verde, col Carnevale ad un certo momento ci si riconcilia. Che due coriandoli tirati, un po' di musica allegra e qualche (obbiettivamente) splendida maschera possano letteralmente fare impazzire i bambini, non può che muovere il sorriso.
Festa di Carnevale nel cortile dell'oratorio

A volte la compresenza di un Luna Park, di una cuginetta di un anno più grande e di uno zio forse incosciente, forse più cosciente di me, possono compiere il miracolo, e la "lunghina" di una madre un po' troppo prudente e non così ansiosa di voler vedere il proprio figlio crescere, improvvisamente si spezza, così un bimbo tenuto sotto campana di vetro per tre anni trova la sua libertà (di diventar grande).
...da solo sul bruco-mela..

E mentre la mamma aveva il cuore in gola ad ogni giro del trenino, qualcuno se la spassava e quando ho mostrato le mie titubanze a lasciarlo andare da solo sui tappeti, un nanetto mi svegliava dal mio sogno: "Mamma, sono grande, io!!".
"Avevo paura, ma poi sono andato giù, tutto da solo!!"

Hai ragione, è che io ti vedo sempre cucciolo..

martedì 1 marzo 2011

Carlevè ed Colègn

Non ho mai amato il Carnevale, ma è proprio vero che coi figli le prospettive cambiano. Domenica, approfittando finalmente di una bella giornata (fredda, ma quanto meno non piovosa) siamo stati a casa di amici, abbiamo mangiato un boccone velocemente e subito dopo siamo scappati in piazza a tirare qualche coriandolo. 

 in fase di allestimento..

 ..due personaggi piemontesi doc..


.. guerra di coriandoli..

..e qualche carro.

Aspettiamo trepidanti il prossimo week end, che si preannuncia carico di festeggiamenti!!

lunedì 28 febbraio 2011

Avvisaglie di Carnevale

Sfondo: l'amena borgatella in cui viviamo.
Occasione: banda, coriandoli e spettacolo di magia paesana.
Protagonisti: Arlecchino e altre maschere.
Fascino casereccio, stupore e la riscoperta del Carnevale.

giovedì 17 febbraio 2011

Mondo gatto!

In occasione della Giornata Mondiale del Gatto, non posso non pensare a tutti i gatti con cui ho condiviso un tratto più o meno lungo di vita, ognuno col suo carattere ben definito (chi amava le coccole, chi non le sopportava; chi passava la giornata in casa, chi invece è nato esploratore; chi mi dormiva nel letto, chi mi osservava dormire dall'armadio; chi si è subito le lezioni per l'esame ripetute fino alla nausea, chi invece mi ha fatto da cavia con le prime pratiche). Tutti però mi hanno trasmesso delle emozioni forti, di tutti mi sono innamorata.
A loro e a tutti i gatti del mondo, con proprietario o senza, dedico questo cortometraggio tratto dal film "Allegro non troppo" di Bozzetto. Un po' triste, forse, ma molto bello e commovente.

mercoledì 2 febbraio 2011

Il Giorno della Marmotta - Candelora


Direi proprio che siamo fuori dall'inverno, se il proverbio vale...
Che cosa han detto da voi il cielo e le marmotte?

PS:: Nell'ultima foto vedete la mia attuale dipendenza: i ferri circolari. Per favore venite a salvarmi.



lunedì 27 dicembre 2010

Un dicembre impegnativo

Questo dicembre che infiocchetta l'anno e se lo porta via per noi è stato davvero un mese impegnativo, ricco di festeggiamenti.

Abbiamo iniziato con la sua prima vera festa di compleanno, con amici vecchi ed amici nuovi (quelle degli altri anni prevedevano solo qualche amico di mamma e papà, ancora non eravamo animali sociali). Abbiamo giocato un po' d'anticipo, ma sarebbe stato un mese fitto fitto d'impegni..

Grazie a Mamma F per le foto

Poi siamo saliti sul palco per lo spettacolino di Natale, pochissima ansia e tanta libera interpretazione (alla prima prova, il signorino si è rifiutato di muoversi, ripetendo: "La mia mamma non vuole", piccole canaglie crescono..)

Quindi è stato il momento di soffiare sulle candeline coi nonni (ben sei nonni, siamo fortunati, noi!)..


Peccato che poi per una settimana abbondante lo squatter sia stato malato, regalandoci ribellione, rispostacce, lagne per ogni cosa, capricci a manetta, tanto da rischiare un paio di volte di non arrivare VIVO a scartare i regali. "Ci vuole tanta pazienza" ripete la gente (per altro, scappando a gambe levate). Benissimo: chi ne ha più di me, venga a darmi il cambio, io sono in riserva fissa!

E mentre ci siamo distratti un attimo, ecco che è arrivato subito Natale, festeggiato ben 2 volte (il 25 ed il 26, visto che il 24 eravamo ancora febbricitanti)!!!!


Ora rimangono solo i bei ricordi, le foto, (i capricci) e la marea di regali arrivati (un po' di plasticume, ma per fortuna non troppo..), che è stata subito requisita per essere dispensata lentamente nel corso del prossimo anno..

giovedì 2 dicembre 2010

Avvento laico ed apprendimento

Ormai avete capito che mi è più facile credere nel Grande Cocomero che in Dio e che il fervido credente (ma non altrettanto fervido praticante) è Papà D. Ho profondo rispetto ed ammiro (a tratti invidio) chi crede, perchè sicuramente ha una marcia in più, una forza sicuramente di grande aiuto in mille occasioni. Ma per il momento non sento la necessità di pormi domande o di cercare la mia via. Del perché si sia scelto per Matteo un percorso diverso dai miei credo è già stato affrontato altrove (che poi io pensi che a  bambini di neanche tre anni sia ancora presto per parlare di simboli e mi urti un po' vederlo abbozzare un segno della croce, è uno sconto da pagare). Ma la magia che circonda la figura di Babbo Natale, l'entusiasmo nell'addobbare l'albero o nell'allestire il presepe, la soddisfazione nell'ammirare poi l'opera compiuta, quella luce particolare nei suoi occhi, quella, io non voglio perdermela.  Il Natale in casa nostra è un'occasione di festa, uno spunto per riflettere e sicuramente un momento per stringersi stretti stretti i propri cari (amici, perché dei parenti non mi fate parlare..). Questo per inquadrare la mia posizione.
Ho visto tra le mamme blogger una parata di calendari dell'Avvento: nuovi, vecchi, riciclati, creativi, improvvisati o preparati in mesi.. Ed in rete non è passato inosservato: ho letto alcuni pareri su quale sia il significato, se lo si senta o meno e sul se abbia senso da noi in Italia. A casa mia non si è mai fatto, ma da bambina invidiavo follemente la mia amica storica S. che ogni giorno aveva il cioccolatino da mangiarsi. Inoltre devo dire che li trovo graziosi, anche svuotati di ogni significato alcuni sono vere e proprie opere di creatività. Fino all'anno scorso non ho organizzato nulla, ma quest'anno c'ho riflettuto ed ho deciso che sì, ce ne sarebbe stato uno anche per Matt.  Le motivazioni:  non ha ancora la percezione del tempo ed ogni giorno rimane malissimo quando scopre che Babbo Natale non è ancora passato. E' triste vederlo così abbattuto e frustrante non riuscire a fargli capire che deve passare ancora un po' di tempo. Come per i pallini sul calendario, che a seconda del colore significano che va all'asilo  o sta a casa, mi è sembrata una piacevole maniera di aiutarlo in questo difficile apprendimento  (caspita, ma il concetto di "tempo" è difficilissimo.. io non avrei neanche le parole per definirlo..).  Ho optato per una cosa sobria, estremamente semplice, così semplice che il calendario è quello del discount e per i regalini sono andata a tirar fuori la mia cassetta dei tesori di quando ero piccola: gomme di ogni forma e colore, timbrini, figurine, che da piccola avevo gelosamente custodito. Per le gomme è ancora un po' presto, vediamo l'anno prossimo, ma i timbrini di Pinocchio, uniti a qualche palloncino ed alle stelle filanti avanzate dallo scorso carnevale, si sono rivelati utilissimi. Avevo un poster con l'arca di Noè e tutti gli animaletti. L'ho tagliato in tasselli, così altri sei giorni sono stati riempiti. Il problema è stato trovare un posto in cui attaccarlo e per di più ad altezza squatter, in 60 mq non è che ci sia tutto questo spazio, così poverino è stato relegato dietro la porta d'ingresso. 


Non è un capolavoro, ma l'ho fatto col cuore e devo dire che lui l'ha gradito moltissimo. Il rituale (che stiamo perfezionando di giorno in giorno) prevede appena alzati una corsa in bagno (ed è qui che stiamo migliorando) e poi la lettura del numero del giorno sul libro dei numeri. Poi ci si dirige al calendario, si cerca il numero uguale a quello appena imparato e si trova la sorpresa. E' sufficientemente gratificante per lui ed a me dà la sensazione che poco per volta acquisti familiarità con i numeri (per le lettere stiamo lavorando coi magnetini della lavagna). E forse anche col tempo, visto che ogni giorno ripetiamo che al Natale mancano ancora tutti quei giorni la cui sorpresa non abbiamo ancora scoperto..
Non sarà intriso di tutto quello splendido significato che gli danno al Nord Europa, ma ce ne siamo fatti un perché.

mercoledì 10 novembre 2010

Anniversario

Domani: 4 anni di matrimonio (e qualcuno prima di convivenza).
Un unico rimpianto: non esserci conosciuti 15 anni prima, in modo da avere altri 15 anni di vita insieme. Anni che forse non sono stati inutili comunque, visto che ci hanno portato ad essere e sceglierci, ma questo non lo sapremo mai. Siamo, comunque, completamente felici.

Una foto: Oloron sui Pirenei nel 2004, nel camerino di un teatro, prima di un concerto di papà Enrico. Io scattavo e mica immaginavo che sarebbe diventato il mio regalo per il quarto anniversario di matrimonio.
Cioè, non la foto.

La sua silouette con la freezer paper.


E che un po' di questa felicità che ci accompagna giorno per giorno arrivi anche a tutti voi.

*****

lunedì 4 ottobre 2010

San Francesco e il lupo

Inutile dire che a casa nostra ogni giorno è la Giornata degli animali. Noi purtroppo non ne abbiamo (li tiene tutti nonna Lilla: un cane e sei gatti), ma sabato siamo andati a salutare Merlino ed i suoi "genitori": la nostra splendida madrina, incintissima di Carola, e suo marito. Matt dapprima s'è fatto annusare la mano per farsi conoscere, retaggio della prima lezione di Pet Education che l'anno scorso ha seguito al nido.
Merlino era inizialmente un po' sulle sue, ma poi s'è sciolto ed hanno passato tutta la sera a parlare, trascurando le prelibatezze che si stavano raffreddando nelle reciproche ciotole. Questo rasenta l'incredibile, almeno conoscendo l'appetito dello squatter..
Non fatevi ingannare: il lupo è quello a sinistra..

martedì 14 settembre 2010

Tanti auguri, squattSIMO!!!!!

Scaldati dall'affetto di una famiglia davvero speciale, vorrei immortalare alcuni magici momenti della festa di Simone, per ringraziare dell'allegria, della serenità e dell'amore che ogni giorno respiro con loro.
Un abbraccio grossissimo a Mamma F e Papà E, che ringraziamo ancora tanto della splendida accoglienza, ed uno strapazzamento di baci furioso per il piccolo festeggiato.

Coi nostri migliori auguri, Mamma C, Papà D e squattMatt.

mercoledì 2 giugno 2010

Buona giornata!!

Oggi sarò poco presente (supermegagrigliatona coi nonni), per cui auguro una radiosa giornata e vi lascio da annusare questi Phlox (si imparano un sacco di cose dai mariti giardinieri), fotografati domenica nel parco di Cuneo..

Buona festa e .. coccolatevi!!

lunedì 31 maggio 2010

Cuneo, caput mundi..

Questa domenica abbiamo seguito il consiglio di Daniela e ci siamo diretti anche noi verso Cuneo, per ficcare il naso tra tutte le bancarelle dei Paesi che partecipavano alla terza edizione del mercato europeo.

Subito è stato chiaro il leitmotiv della fiera..
piiiis & love!! grandiosi!

Abbiamo girato per bancarelle di leziosissimi vestitini in lino e cotone dalla Francia..
niente vestiti da maschio, peccato!

.. ammirato e sbavato per splendidi gatti ferma-porta baltici..
mi mancano dei gatti così!

.. sognato davanti ad uno stand di bulbi (inutile dir che provenivano dall'Olanda)
voglio vedere il mercato dei fiori!!!

.. sorriso davanti a saponi d'ogni tipo, forma, colore, uso..
i cristalli di potassio!!!

.. e che dire della profumatissima lavanda di Provenza in ogni sua forma?
che profumo da queste parti..

Tutta questa meraviglia ci ha aperto un buco nello stomaco, per cui, indecisi tra gli stinchi dall'Est..
una visione per i carnivori..

la paella spagnola..
ho capito perché si chiama così.. avete mai visto in che padella - "paella" appunto - viene cucinata???
Non bastava allargar le braccia per disegnarne il diametro..

.. ed altro ben di Dio, abbiamo optato per un pasto itinerante, a base di falafel (un ricordo del mio passato di studente, in cui era il mio pranzo fisso) alla bancherella israeliana e cevapcici croati allo stand triestino, per dissetarci poi con una freschissima birra austriaca..
i nostri falafel con tahin, di-vi-ni!!

Mentre Matt dormiva il sonno dei giusti, ci siamo fatti ancora un giretto nel centro di Cuneo, tra le bancarelle del mercato dell'antiquariato.. Ricordo questa città solo vagamente, è passato tanto tempo da quando sono venuta a trovare un paio di volte Mamma F quando ancora stava qui e mi ha fatto piacere scoprire piccoli particolari stupendi, come questa insegna..

Ci siamo poi andati a riposare all'ombra dei tigli di uno splendido parco e quando Matt si è risvegliato, credeva di essere in paradiso: altalene e giochi vari tutti per lui!

che pace qui dentro..

Due sane corse col papà, alla scoperta degli abitanti di un laghetto, un'arrampicata sugli alberi da bravo squatter e poi di nuovo in macchina sulla rotta di casa.

il Paradiso secondo Matteo

Oltre al ricordo di una magnifica giornata passata insieme alla mia famiglia, non sono riuscita a trattenermi dal prendere due souvenir: nello stand altoatesino (e già solo per la cucina mi vedrebbe residente da quelle parti) qualche wurstel da grigliare per papà e del freschissimo pane nero per me e Matteo, mentre dagli Inglesi mi sono fatta incantare da una squisita cremina di limone e zenzero, da spalmare sui toast della colazione dei giorni di festa..
mamma che buoni che devono essere... poi vi dirò!

L'esperienza è stata ottima: parecchia gente, ma non soffocante, organizzazione impeccabile e tanta voglia di entrare in contatto con realtà diverse dalla propria. Ecco cosa ho respirato in questa giornata. E volete sapere una cosa buffa? Che ho passato tutto il tempo a sbirciare i bambini che incrociavo, nella speranza di riconoscere qualcuno dei vostri. Chissà se qualcuno di voi era lì?