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sabato 14 maggio 2011

:: cartapesta ::

Quando ci si ammala in primavera, mentre fuori ci chiamano i prati e gli alberi, bisogna trovare giochi molto divertenti che ci tengano inchiodati alla sedia; come la cartapesta, ad esempio.

Strisce e strisce di giornale, tagliate con pazienza e impegno da Simone.
Colla, fatta con la ricetta della nonna (in pentola 1/2 litro d’acqua, un bicchiere pieno di farina e altrettanto sale fine; mescolare e amalgamare bene - mettere la pentola sul fuoco medio e poi abbassare la fiamma continuando a rigirare: dopo pochi minuti la colla diviene liscia e pronta da usare - conservare in un contenitore di plastica chiuso al fresco).
Un pennello (se è nuovo, sappiate che la colla si lava via benissimo, se è vecchio sappiate che è perfetto allo scopo).
Un'insalatiera di plastica che non usiamo più (per questi soliti motivi).
Striscia, colla, striscia, colla, striscia, colla... tantissimi strati e moltissimo tempo trascorso.
Poi qualche giorno ad asciugare (più sono gli strati, più è resistente e più ci mette a seccare, lasciando un buon profumo di torta).
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Staccata con pazienza l'insalatiera (quando la colla è asciutta, la cartapesta viene via, prima proprio no e si rischia di rovinare tutto), io ho diviso a spicchi le aree, ho segnato i colori progressivi con un semplice pallino e Simo si è divertito a riempirli con le tempere.Manco a dirlo: erano passati 15 giorni e lui era di nuovo malato. Così un altro pomeriggio di sole e prati mancati si è trasformato in un arcobaleno di colori.

Che ora splende sopra il suo letto.

martedì 21 dicembre 2010

La libertà anche a Natale


La comunità delle mamme blogger è autoreferenziale; ciò nonostante ha al suo interno un mucchio di correnti di pensiero diverso.
Mi diverte la cosa, perchè mi immagino un mondo in cui tutte le mamme siano così impegnate (sbagliando, rifacendo, riprovando e trovando) a capire i loro figli e il ruolo familiare e sociale che si sono beccate tra capo e collo come accade nella rete.
Sarebbe bellissimo.
Non so se ci pensate mai, ma non è che fuori dal web se ci si incontra al parco e si dice:"io preferisco il lettino montessori" ci si sente rispondere "io invece preferisco il co-sleeping fino ai 3 anni".
No, al parco (lo eleggo luogo simbolo, ma vale anche un parrucchiere, un posto di lavoro nella pausa pranzo, un viaggio in treno, etc..) ti si guarda come un marziano.
Osi dire che la tv la accendi di rado? Non dico averla strappata con le pinze dalla parete, dico centellinata: ti becchi le occhiate da micragnosa alternativa.
Dici che a tuo figlio a Natale hai comprato solo (poche) cose in legno e i regali li hai confezionati tu o acquistati in giro per l'Europa e te li sei fatti spedire a casa perchè non hai tempo di andare a comprarli? Ma cosa c'avranno di particolare che non c'è al supermercatino sotto casa, al Toy's o all'Iperbimbo? E' quella la domanda che aleggia no?
In rete invece si discute su tutto, anche sui regali di Natale: quanti e come farli ai bambini, chi ricorda le delusioni dell'infanzia quando spacchettava regali non richiesti, chi rimpiange i doni di cuore fatti a mano alla faccia del supertecno.
Io sono felice di un paio di cose, per il Natale di Simo: la prima è che lui, più di tutto, vuole che passi Babbo Natale e gli lasci un regalo, ma non ha mai chiesto qualcosa in particolare. Lui è proprio l'evento che vuole, e la cosa mi rende soddisfatta perchè non potrei avere conferma migliore della nostra decrescita felice. La seconda è che non saprebbe cosa chiedere, visto con quanta difficoltà passa il concetto voglio-compro a casa nostra; spesso è voglio-costruisco.

Questo per quanto riguarda noi, il nostro Natale, il nostro Babbo Natale e la nostra festa.

Poi inizia la girandola dei parenti, noi ne abbiamo tanti e tutti generosi, che però regalano cose scelte col criterio di chi non ha figli, di chi vive ben radicato nell'oggi, nella moda e nella tendenza; il risultato è che subito dopo il nostro Natale, ci arriva un fiume in piena di plastica, oggetti roboanti, colorati e fiammeggianti, saltellanti, sparacchianti che non si sa cosa farne.
I primi due Natali seri di Simo (il primo lo tralascio che aveva 4 mesi) me ne preoccupavo, temevo che i miei sforzi di insegnare ad amare i materiali naturali e le cose fatte con cura fossero vanificati da quell'orda di consumismo tutta insieme.
Balle.
Abbiamo un robot di plastica sparacchiante che sta a languire sul portico da un anno (ogni tanto rientra, sparacchia un pomeriggio e poi viene rimesso via per mesi), un cane che abbaia e lecca con una disgustosa lingua in silicone su un sedile della macchina da altrettanto tempo senza che nessuno l'abbia mai considerato, una macchina telecomandata dell'uomo ragno che fa normalissime corse con le altre macchine e non gode di preferenze.
Insomma, quello che si sceglie per i figli tutto l'anno il segno lo lascia, anche a Natale.
O almeno a 3 anni va così. Dopo non lo so, ma ne dubito (le scuole elementari pare siano un ottimo terreno di confronto tra brand, marchi e marche a più non posso...).
Certa di questo, lascio la libertà a tutti di regalarci qualsiasi cosa, non ho più cuore di raccomandare le mie preferenze per l'ennesimo anno: come la penso ormai lo sanno tutti, non c'è uno che non conosca la mia crociata a favore dei giochi naturali.
Frega niente? Pace. Regalate cosa volete.
Quello che ci piace lo terremo, il resto finirà, come già accaduto, nelle case di bimbi più poveri e che hanno mamme così occupate a sopravvivere da non aver tempo di farsi le pippe mentali su legno e marchi come faccio io.

PS. Buon inverno a tutti!
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mercoledì 22 settembre 2010

Tritare....


... i gessi è liberatorio.
Per Simo che crea arcobaleni sul marciapiede di casa e per me che, intanto, incrocio le gambe e medito.
Serenità a voi - tutto il resto è vanità (san Filippo Neri - Firenze, 1515 :: Roma, 26 maggio 1595 e dall'Ecclesiaste biblico).
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domenica 5 settembre 2010

Fogli d'album #1


Finalmente lavoriamo per creare i bordi in legno del nostro orto, presto i contadini porteranno la loro terra
e quel poco di pomodori che abbiamo piantato in disarmonico ritardo piano piano cresce, anche se ormai il caldo è agli sgoccioli e di maturare non se ne trova più la voglia.

Papà sega e pialla insieme a Simo, ed insieme ingannano questo settembre appena all'inizio che ci porta, un giorno dopo l'altro, verso il terzo compleanno e l'inizio della scuola.

Mentre le luci attorno e i verdi delle colline diventano più molli, non ci resta che aspettare: i pomodori, i tre anni e il grembiulino.

domenica 18 luglio 2010

10 motivi per cui i bambini dovrebbero stare all'aria fresca

10 motivi per cui i bambini dovrebbero stare all'aria fresca tratto dal “National Wildlife Federation” (traduzione mia, quindi pietà..):
  1. Ossa più forti e più basso rischio di cancro fin d’ora: i bambini che stanno al chiuso non ricevono abbastanza sole e sono sempre carenti di vitamina D
  2. Bambini più sani e curati: un'ora di gioco al giorno è quello che i medici chiamano strumento fondamentale per combattere l'obesità infantile e il diabete.
  3. Miglioramento della vista: recenti studi riportano che i bambini che passano il tempo all'aperto hanno meno miopia e meno necessità di occhiali.
  4. Meno depressione e iperattività: il tempo all'aperto in ambiente naturale (anche solo le strade alberate) rasserena i bambini e riduce il loro bisogno di farmaci.
  5. Tempi di attenzione più lunghi: i bambini che guardano televisione e video giochi per tutta la giornata hanno meno pazienza e capacità di attenzione più breve.
  6. Migliori a farsi degli amici: i bambini che giocano insieme all'aria aperta si relazionano l’un l’altro direttamente, creano giochi insieme, migliorano la loro capacità di comprendersi a vicenda.
  7. Più creativi: i bambini che giocano all'aperto sono più propensi a usare la lro immaginazione, le invenzioni e la creatività durante il gioco.
  8. Meno comportamenti violenti a casa e scuola: i bambini non soggetti alla violenza in TV e nei videogiochi capiscono più facilmente che i comportamenti violenti non sempre risolvono i problemi.
  9. Rendimento scolastico migliore: i corpi e le menti che si sviluppano in modo sano con giochi all'aperto sono migliori anche in ambito scolastico.
  10. Un’aspettativa di vita maggiore ed una vita adulta più sana: i medici stimano che i bambini obesi e sedentari perdono da tre a cinque anni dalla loro aspettativa di vita.

sabato 19 giugno 2010

Ricicliamo: l'acquario

E' giugno, il mare è ancora lontano.. allora sublimiamo così:


L'idea mi è venuta da un link di Paola. Per l'acquario ho usato la scatola delle cialde del caffè e per i pesci le confezioni di due mini-draghe che hanno regalato allo squatter. I bottoni permettono il movimento dei pesci in profondità e in larghezza.


La qualità è infima, ma è il massimo che le nostre quattro mani insieme riescono a fare, per cui noi due siamo fierissimi del lavoro fatto!

domenica 18 aprile 2010

Buoni propositi


E' qualche giorno che sono pensierosa. Uno dei miei difetti (ce ne sono di peggiori, ma per ora taccio!) è l'incostanza. Onoro le feste e le giornate dedicate a, ma alla fin fine poco cambia nella mia vita. Vorrei, almeno in questa occasione, cogliere sfida di Mammafelice e portarla avanti sempre, non solo un giorno.


Mi sembra tutto assolutamente fattibile. Ammetto di essere andata a vedere cosa siano i rompigetto e con mio sollievo ho scoperto di esserne già fornita. Alcuni punti sono già attivi, quindi mi concentrerò sull'eliminiazione di un detersivo industriale (e Mamma F mi dà un ottimo spunto) e sull'istituzione sul balconcino di un vasetto di aromi per la cucina.
Intanto abbiamo pensato a come riciclare qualcosa. Abbiamo optato per il riuso di bottiglie di bibite gassate come timbri per i nostri disegni. Era il nostro primo giorno con i colori (peraltro a mano), per cui siamo già molto soddisfatti dei risultati, ma miglioreremo con l'esperienza :)))


giovedì 1 aprile 2010

Esperimenti - parte II


Finalmente ho trovato i pennarelli per dipingere sulle magliette (a pennello era davvero difficile, come dimostra il mio primo post in merito), ed ecco qui una maglietta da combattimento costata 1,90 euro diventare la preferita di Simo (dopo Zigby la sua preferita è Principessa...lo so, non è molto da maschietti, ma in casa nostra non si fanno mai queste distinzioni e quindi siamo fan di Principessa come della zebra trucida).

giovedì 4 febbraio 2010

Macchina da cucire

E' arrivata per il mio compleanno ieri.
E' questa qui.
Non so fare nulla di nulla, nemmeno infilare il filo e l'ago.
E ho promesso solennemente di dedicarmici solo quando avrò esaurito tutte le cose che ho lasciato indietro da troppo tempo.
Però ce l'ho ed è lì che mi chiama.
Durissima.

sabato 23 gennaio 2010

WOW, un premio! II

Grazie allora a Smile per il passaggio del testimone e a Mamma F per l'onore di scegliere 5 blog..
Allora, seguo il regolamento che chiede di elencare 10 cose che mi rendono felice:
  1. la voce di mio figlio che chiede "cocchi" (=coccole)
  2. il suo respiro mentre sta dormendo
  3. ritagliarsi del tempo per stare in due
  4. le zingarate della domenica in giro per il Piemonte
  5. la sensazione di essere stata d'aiuto a qualcuno
  6. progettare anche nei dettagli un viaggio (che magari non verrà mai intrapreso)
  7. una giornata insieme agli amici
  8. le fusa dei gatti
  9. l'entusiasmo di preparare un piatto "speciale" per fargli una sorpresa
  10. aver capito finalmente come posso utilizzare meglio il mio tempo libero (quanto meno aver individuato le cose da NON fare!!!)
  11. scoprire che anche dai rapporti virtuali possono nascere amicizie molto intense e reali
Per quanto riguarda invece i 5 blog che ho l'onore di indicare:

WOW, un premio!


E allora grazie SMILE!
E' il primo premio che il nostro blog riceve, siamo onoratissime!
Assegnando questo piacevolissimo compito al nostro blog, avrai ben 20 risposte da 2 mamme!
Ordunque: il regolamento dice di elencare 10 cose che rendono felici e passare il premio a 10 blog che ci fa piacere leggere.
  1. pensare che ho una famiglia mia
  2. vedere almeno mia madre ancora viva e finalmente guarita che sbuffa mentre prende Simo in braccio perchè pesa come un vitello
  3. la "cara" (carezza) e il bacio muccoloso che vengono in mente a Simo prima di crollare addormentato, non richiesti e gratuiti
  4. sapere che posso ancora cambiare il mondo (educando bene Simo) anche se ho quasi 40 anni
  5. il sorriso perenne e la pace di papà E
  6. la retzina greca nelle cene romantiche con papà E
  7. le poesie di Emily Dickinson, Sylvia Plath e Silvia Bre
  8. i preraffaeliti, ma Waterhouse più di tutti
  9. la piscina termale calda come una brodazza delle Terme di Vinadio con noi 3 a bagno
  10. il rumore (che mi dà da vivere) e il silenzio (che mi fa vivere bene a casa)
E passo il testimone a:
  1. Silvia di Birds & Bees
  2. la mamma di Bianca
  3. papà Ruben di Sir Edward
  4. Wondermamma e le sue figlie
  5. e ovviamente a MammacheCasino!
PS. ovviamente Mamma C metterà gli altri 5 blog consigliati!

martedì 20 ottobre 2009

Colla fatta in casa

Cara Mamma C., di seguito la ricetta della colla fatta in casa per i vostri futuri collage!
Buon divertimento!

Colla fatta in casa:
In una pentola mettete 1/2 litro d’acqua e aggiungete un bicchiere piccolo pieno di farina e altrettanto sale fine. Mescolate bene, magari utilizzando un frullatore, gli ingredienti devono amalgamarsi bene. Mettete la pentola sul fuoco medio e poi abbassate la fiamma continuando a rigirare. Dopo pochi minuti la colla diviene liscia e pronta da usare. La colla va conservata in un contenitore di plastica chiuso al fresco.


nella foto: PASTICCIO n.2 gessetto,acquerello e collage - autore SIMO (e molta mamma)