Domenica. Giorno da lupi, marca anche pioggia. Che fare?
Un'idea divertente per fare due passi e respirare un po' d'aria fuori casa è stato il giro sulla cremagliera di Torino, la famosa "
Dentera", quella che porta alla
Basilica di Superga. Un must per i turisti, ma gradevole anche per noi autoctoni, soprattuto se corredati di prole.
Zainetto con mantellina e stivali pronto, due macchinine giusto per ingannare l'attesa e tanta voglia di salire su un trenino storico.
Vicino alla biglietteria, ci accoglie un piccolo museo dell'ATM, la società di trasporti torinese (ora si chiama GTT, ma ancora non mi abituo). Un piccolo tesoro di foto d'epoca, che ritraggono la nostra città in pose incredibili.
Alcuni strani apparecchi, che neanche i cartellini illustrativi aiutano a capire a cosa servissero. Un plastico di una stazione e di un cambio ferroviario irretisce il giovane, che per tutto il giorno ci rintronerà con la tititera: "Mi compri quel treno Berde??"
Porta Nuova..
Piazza Vittorio..
Io la linea 1 me la ricordo ancora così...
la guerra...
Giardini reali? Corso San Maurizio? Non riesco ad orientarmi, ma è sempre la mia mitica 18..
Per me alta tecnologia.. O_o (bellissima la maschera)
E finalmente è ora di salire: tutti a bordo!! Suono di sirena, che ricordo solo in qualche film di Rossellini, ad annunciare la partenza, poi qualche cigolio. Ma lo spettacolo che ci si presenta è davvero suggestivo. Complice la giornata nebbiosa, ho un deja vu che mi riporta ad un viaggio in Foresta Nera, lo scenario era simile. Il pargolo è azzittito, tutto intento a gustarsi il viaggio in "treno" ed a guardarsi attorno. Gli occhi ci rivelano che per lui è un grande momento.
Sei minuti passano in fretta ed il viaggio termina di fronte all'immensa Basilica. Un giro all'interno a rimirare questo capolavoro, un'occhiata alla città dall'alto, poi una corsa seguendo il sentiero per il
Parco Naturale della collina. Poco più in là si passa davanti ad un muraglione semidistrutto e per Matt una
tragedia viene raccontata come una storia, quella di una grande squadra di calcio che perse la vita sulla cima di questa collina, in seguito ad un incidente aereo. Una lapide commemorativa e le sciarpe di alcuni tifosi ne tengono ancora viva la memoria in questo luogo senza tempo.
Inizia a scendere qualche goccia di pioggia. Prima di essere sorpresi dal temporale, corriamo a riprendere la cremagliera che ci porterà nuovamente in città. Una pizza ed un gelato tra poco soddisferanno altre nostre voglie.