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mercoledì 28 luglio 2010

School's out!

Ultimo giorno. Oggi è l'ultimo giorno di nido di Matteo. Siamo tutti stanchi, non vediamo l'ora di andare in vacanza, ma l'asilo, quello, non vorremmo che terminasse mai. Parlo anche per Matteo, ovviamente, che appena arriviamo davanti al cancelletto dell'entrata, schizza come una saetta e va a suonare al campanello. Quando la porta si apre, sfodera un sorriso meraviglioso, mi rifila un bacio distratto e corre a raggiungere, felice, i suoi compagni di gioco.

Stamattina però non era come le altre mattine. Un magone, mentre percorrevo gli interminabili chilometri tra il mio domicilio attuale e l'asilo. Sapevo che avrei salutato tutti per l'ultima volta. Sì, è vero che il paese è piccolo e incontrerò spesso le maestre e le altre mamme. Sì, è vero che a settembre iniziamo la materna e sarà tutto altrettanto entusiasmante (bah, forse ripetendolo come un mantra inizierò a crederci anche io..), sì è vero che sono i momenti della vita e tutto scorre.. ma io a questo asilo, a queste maestre sono davvero affezionata. Gli ho affidato un cicciobello e ne hanno fatto un ometto, che sa lavarsi i denti, mangiare da solo, parlare e, ormai, anche fare pipì e cacca da solo. Lo hanno reso sicuro di sé, estroverso con gli altri, gli hanno fatto scoprire il mondo dei colori e delle forme, l'euforia del gioco di squadra, il rispetto delle regole (poche, ma quelle poche vanno seguite).

festa di fine anno

Glielo ho affidato col cuore e col cuore me l'hanno trattato..

Mi mancheranno davvero tanto..


PS: evito di raccontare il commiato solo per dignità..

mercoledì 16 giugno 2010

Ok, panico!

Che disgusto. Sono appena tornata dalla riunione del nuovo asilo con le maestre e la coordinatrice. Adesso sì che sono davvero perplessa e spero vivamente di aver fatto la scelta giusta.. La coordinatrice (una suora, l'unica) è particolarmente scostante e durante la riunione si è lamentata della presenza di due (ben due!) bambini: "Questa è una riunione per gli adulti, non è il posto per i bambini", peccato che non tutti hanno a disposizione i nonni o una baby sitter per guardare i figli.. E poi siamo in un asilo, caspita, se non ci sono bambini lì..

Zo-zo foto fuori concorso

E lasciamo stare il contenuto della riunione, tanto fumo.. Mentre la suora parlava, mi continuavo a ripetermi che lo facevo per lui, inghiottendo frasi difficilmente digeribili.. Mi è sembrato un clima triste, con delle maestre un po' tenute a freno (loro mi sono piaciute, così a pelle).. L'ambiente, di contro, è colorato, pieno di disegni e oggettini creati dalle classi precedenti, sembra stimolante. A settembre ci aspetta l'inserimento, con la cerimonia dei "grandi" che passano le consegne ai nuovi arrivati.. Speriamo. Speriamo che gli sia capitata una maestra in gamba. Speriamo davvero di aver scelto bene, dopo la giornata di oggi sono molto preoccupata. Nel caso contrario, spero di captare in tempo eventuali segni di disagio che Matt lancerà. Ti prometto, bimbo mio, che starò attenta. Drizzerò le antenne ad ogni tuo comportamento anomalo. Rivolterò ogni tua frase insolita, ogni tuo silenzio. Mi confronterò con le altre mamme, cercherò il dialogo con la maestra. Sperando che questo basti.

Non aver paura, non ti lascerò solo.

giovedì 20 maggio 2010

Prime conquiste..

Compenso la pesantezza del post di prima annunciando che oggi abbiamo...

..mangiato il nostro primo CONO!!!! E' stato un tentativo anticonservativo rinunciare alla solita coppetta, ma lui sembra essersi gustato il gelato molto di più!!! Kapricci abbestia (d'altronde siamo o non siamo squatter??) per riuscire a fargli capire come non farlo colare su maglia, pantaloni e scarpe, ma alla fine ha vinto lui. Era troppo soddisfatto della sua conquista e pazienza se stasera farò una lavatrice in più..
Ah, oggi l'asilo li ha portati in gita in un posto magnifico di cui parlerò in un altro post, ma la cosa bella è che ha visto un sacco di animali che l'hanno entusiasmato ed ha marciato da vero alpinista provetto (no, non ha preso da me)!!

mercoledì 12 maggio 2010

Ma si può????

Stamattina all'asilo, mentre leggevo la lista degli oggetti da mettere nello zainetto per la gita, mi sono ritrovata in lacrime. No, non per l'ansia, non sono mai stata e mai sarò una mamma dal cordone ombelicale troppo corto. Le lacrime erano per la tenerezza di pensare a questi bimbi, sul pullman per la prima volta, per la loro prima gita, che camminano a due a due, mano nella mano, gli zainetti in spalla, alla scoperta del mondo.


Caspita, mi sono girata un attimo ed è cresciuto! Per carità, ha solo due anni e mezzo, ma già lo vedo diverso: sa gestire il proprio gioco, è autonomo nel mangiare e (quasi) nel vestirsi, sta iniziando ad usare il vasino con coscienza, parla, si rapporta con gli altri bimbi. Ma è fantastico tutto questo!!! Da una parte sono felice, mi sto riappropriando del mio tempo e sono serena e contenta di come stia crescendo. Dall'altra, ricordo con tenerezza il tempo in cui me lo mangiavo con gli occhi mentre allattavo, o gli facevo il bagnetto tenendolo su un braccio, o incrociavo le dita mentre preparavo i miei primi brodi vegetali.. Già tutto vorbei, già tutto oltre, finito, passato..

Adesso arriva il bello.

venerdì 7 maggio 2010

Il più bel regalo

Se riesco a scrollarmi di dosso l'eccitazione, provo a raccontare questa folle, splendida mattinata..

Per la festa della mamma al Nido che frequenta Matteo hanno deciso di farci il più bel regalo che potessi mai ricevere: vederli nella loro quotidianità, passando la mattinata con loro. Ovvio, si è trattato di mettersi in gioco, ma tanto non è stato ne' più ne' meno quello che si fa quando si gioca insieme.
Abbiamo iniziato con un warm up: gioco libero, in cui i piccoli prendevano possesso del loro territorio da noi "violato", con pentolini e finte colazioni da Tiffany..


Appena il ghiaccio è stato rotto, ci siamo messi in cerchio a cantare canzoncine mimate, come quella dei pirati, del ragnetto sotto la pioggia o delle streghe col loro pentolone (per favore, chi sa dove reperire testi e coreografie mi faccia un fischio, ho capito che DEVO STUDIARE).


Il tutto è degenerato in folli rock'n'roll e trenini modello villaggio vacanze (ma che bello!!!!vi assicuro che eravamo tutte serissime, prese dal nostro ruolo di locomotrici..)


Poi tutti in cucina!!! Divisi in piccole tavolate, ci siamo impegnati nella preparazione di un salame dolce.. Tante manine che collaboravano, qualcuno c'ha messo anche le ganasce.. ehmmm.. le foto documentano tutto!!!!


Dopo tutta questa attività le pance reclamavano, così sono arrivati i rifornimenti.. La nostra mitica cuoca Simonetta si è prodigata in farinata e pizze per tutti i gusti!!! Inutile dire che ci siamo sbafati tutto!!!! E poi che soddisfazione mangiarci il salame dolce da noi cucinato!!!


Dopo il caffè, abbiamo ringraziato le nostre splendide maestre, ci siamo salutati e siamo tornati ognuno a casa propria per una nanna ristoratrice..

Impressioni della mattinata: emozionante vederli interagire, muoversi con sicurezza in un ambiente a noi estraneo, anche se sicuramente la nostra presenza ha sfalsato le dinamiche instaurate in questi mesi.. Una cosa mi ha colpito: la grossa differenza tra i comportamenti delle mamme. Alcune sono state al gioco, coinvolgendo adulti e non, divertendosi e facendoci divertire; altre invece erano proprio in imbarazzo a confrontarsi col mondo dei piccoli, forse abituate al tu-per-tu coi propri figli o forse più timide.. non so come interpretare diversamente alcuni atteggiamenti (una è rimasta al telefonino quasi tutto il tempo, sorridendo e sussurrando, dubito fosse un'urgenza). Per me rimane un'esperienza che mi ha davvero arricchito e che, credo, non molte mamme abbiano avuto la possibilità (purtroppo) di vivere. Per Matteo spero sia stato altrettanto piacevole, ma da come mi coinvolgeva nei vari giochi, direi di sì (mi ha anche portato nella cameretta dove fanno la nanna, mostrandomi con orgoglio il proprio lettino).

Dimenticavo: credo che mio figlio mi abbia confusa con qualche altra mamma, quando mi ha assegnato il voto per la cucina e la pulizia della casa..

giovedì 8 aprile 2010

Maestre



Stamattina alle 6.30 è suonata la sveglia di Enrico.
Molto a lungo perchè lui dormiva della grossa.
Moooooooooolto a lungo.
Quindi mi sono svegliata anche io e pure Simo. Lui si è riaddormentato subito ed io ovviamente no.
Così ho confezionato 8 sacchettini con la lavanda secca del giardino per le maestre di Simo prima di sveglialo e prepararlo per l'asilo.
E li ho impacchettati con carta di giornale di bimbi (dal mensile "Asilo Nido" guarda un po'..), due a testa.
Ci mancheranno tanto le nostre maestre tra tre mesi, forse più a me che a Simo.

giovedì 14 gennaio 2010

Sempre dell'asilo...

Lo so che se scrivo io ultimamente la meno sempre sullo stesso argomento, ma mi sta a cuore.
Mentre io e Simo siamo sempre a CN dalla nonna, Enrico è andato a fare la pre-iscrizione all'asilo comunale dei grandi.
Pre- questionario: nome, cognome, codice fiscale, tempo pieno (sì o no), religione cattolica (sì o no).
Ecco.
Lui ha messo religione cattolica NO, come avrei fatto io fino a poco tempo fa.
Fino a prima di tutte queste domande sull'esser regolari e inseriti.
Avrei trovato carino che chiedessero QUALE religione, eventualmente. Macchè.

Come scriveva Panz in un post alle mie domande al 2010: "si può andare a catechismo e far saltare le rane con i petardi allo stesso modo".

Dubbi su dubbi...

sabato 19 dicembre 2009

La sua prima recita di Natale

E' da 20 giorni che va al nido, ma già mi è toccata la gioia della sua prima recita.. Oddio, a due anni non mi aspettavo grandi capolavori, chiamarla recita è darle una dignità che non può avere. Diciamo piuttosto che c'era la festina di Natale..
Appuntamento alle 16 all'asilo, Papà D. ed io suonavamo il campanello con mezz'ora di anticipo, ovviamente primi genitori ad arrivare.
Attesa fremente, osservando inteneriti i disegnini sui muri, le foto, le orme dei piedini inzuppate nei colori.. Un mondo in miniatura: sedie piccole, tavolini piccoli, persino lavandini e wc piccoli.. La casa dei 7 nani.. Tanti colori, tanti giochi...
Arrivano le maestre che ci fanno entrare in una stanza e sapere che il mio cucciolo ci passa tutti i giorni molte ore mi emoziona.. Sto entrando nel suo mondo. Tanti genitori e nonni, tanti fratellini.. Sguardi incuriositi alla ricerca di occhi familiari in cui specchiarsi ed illuminarsi.. La gioia si percepisce nell'aria..
Non fanno in tempo a chiedere silenzio e spegnere le luci, che già piango come un vitello.. Ecco che parte la musica, entrano i primi bimbi, i più piccini, tutti rigorosamente con maglietta bianca e cappellino rosso natalizio.. ed ecco che entra la classe del mio.. E' lì, tenerissimo, sguardo perso, mi cerca ma non mi trova.. Vorrei urlargli: "Sono qui, tesoro" ma non posso.. Intanto provo a scattare qualche foto, ma con gli occhi gonfi di lacrime, riuscire a mettere a fuoco è pressochè impossibile.. Si siedono a terra ed alzano le braccine sulle note di un jingle natalizio.. ormai ho perso ogni dignità, il mascara è arrivato alle guance e sta rovinosamente gocciolando sul maglione..
Colpo di grazia: ogni bimbo porta ai genitori l'oggettino che ha fatto con le proprie mani: un improbabile viso di Babbo Natale, ma che a me appare stupendo.. Mamma F, i pre-raffaelliti non sono nulla al confronto!!!! A questo punto non mi tengo più: me lo prendo in braccio, me lo bacio, me lo ribacio, lo strapazzo, in un trionfo di lacrime mie e non oso immaginare cosa di suo, visto che è raffreddato da 15 giorni..
Il resto è confuso: un Babbo Natale che dispensa bolle di sapone, un tavolo imbandito di torte e leccornie varie, i saluti alle maestre..
Sapevo che mi sarei emozionata..non immaginavo che lo avrei fatto così tanto..

sabato 28 novembre 2009

Inserimento al nido

Lunedì è stato il nostro primo giorno di nido. Dico nostro, perché il primo giorno (in realtà si è trattato di un'ora sola) la mamma doveva stare lì. L'ambiente è molto carino, tutto colorato, in tinte molto calde, spazi grossi (sicuramente più dei 60 mq di casa nostra) e soprattutto altri bimbi, grande novità per Matt, che, come ogni figlio unico in una famiglia senza parenti, ne vede davvero pochi.. Devo ammettere che tutto è filato liscio: ha iniziato a correre intorno al tavolo ridendo e gridando con gli altri bimbi, ha rovesciato il cesto delle palline lasciato a disposizione, insomma sembrava a suo agio.. Un piccolo spintone ricevuto, restituito il favore con uno schiaffo.. ordinaria amministrazione..
Il secondo giorno, come il primo, prevedeva un'ora sola. Anche lì tutto bene, finché non è iniziata la dura lotta col suo amichetto: tu mi spingi e io te meno.. Sembrava un vecchio sketch di Bud Spencer e Terence Hill: in piedi uno di fronte all'altro, ad aspettare la mossa dell'avversario e rispondere di conseguenza.. Per fortuna con la mamma dell'altro bimbo sono subito diventata amica, almeno da calmare gli animi con la diplomazia.
Il terzo giorno l'ho lasciato lì due ore..due interminabili ore.. Col telefonino in mano per paura di non sentirlo squillare (dall'asilo avrebbero chiamato qualora ci fossero stati problemi), sono andata in un bar con la mamma di Bud Spencer, che in realtà mi ha rincuorato.. Lei ha un altro figlio un po' più grande e mi confermava che è assolutamente normale che dialoghino così. Sarà, ma ho tanta paura delle denunce.. All'ora X ci siamo ripresentate all'asilo e vi assicuro che mi ha sorpreso vederlo sorridente e non sanguinante (neanche l'altro bimbo, sia chiaro..).
Col quarto giorno d'asilo spunta anche il raffreddore con la tosse, siamo stati velocissimi a prendere tutto ciò che il nido può dare!!!! Però è rimasto lì anche per il pasto ed è filato tutto liscio... Idem venerdì, per cui direi che siamo a cavallo..
A casa sembra il solito, né più noioso, né più irritabile.. nulla...
Vedremo cosa succederà lunedì...

giovedì 19 novembre 2009

Non avrà problemi all'asilo

Qualche settimana fa decido di portare Matt con me, per la prima volta, in visita dalla mia vicina di casa .. Entro io, entra lui, mi sorpassa di corsa e si dirige con un sorriso mega verso la bimba della vicina ed i suoi giochi, poi si gira verso di me e mi dice: "Ciao!" accomiatandomi con la manina..

Non credo che avrò problemi ad inserirlo al nido..

mercoledì 28 ottobre 2009

Un solo sabato a settimana

Stamane Simo non aveva nessuna voglia di andare all'asilo nido.
Mentre lo vesto, vedo che pensa intensamente a qualcosa, concentratissimo; poi mi guarda e mi chiede sorridendo speranzoso:
- Mamma, sabato.. sì?
Maledetta me che gli ho insegnato che il sabato mamma non lavora per niente e sta solo con lui.
Gli ho detto che era solo mercoledì e ha pianto fino all'asilo e un poco anche dentro.

M###A.

Se solo sapesse quanto lo amo e quanto mi costa lasciarlo all'asilo e star senza di lui...