Stamattina all'asilo, mentre leggevo la lista degli oggetti da mettere nello zainetto per la gita, mi sono ritrovata in lacrime. No, non per l'ansia, non sono mai stata e mai sarò una mamma dal cordone ombelicale troppo corto. Le lacrime erano per la tenerezza di pensare a questi bimbi, sul pullman per la prima volta, per la loro prima gita, che camminano a due a due, mano nella mano, gli zainetti in spalla, alla scoperta del mondo.
Caspita, mi sono girata un attimo ed è cresciuto! Per carità, ha solo due anni e mezzo, ma già lo vedo diverso: sa gestire il proprio gioco, è autonomo nel mangiare e (quasi) nel vestirsi, sta iniziando ad usare il vasino con coscienza, parla, si rapporta con gli altri bimbi. Ma è fantastico tutto questo!!! Da una parte sono felice, mi sto riappropriando del mio tempo e sono serena e contenta di come stia crescendo. Dall'altra, ricordo con tenerezza il tempo in cui me lo mangiavo con gli occhi mentre allattavo, o gli facevo il bagnetto tenendolo su un braccio, o incrociavo le dita mentre preparavo i miei primi brodi vegetali.. Già tutto vorbei, già tutto oltre, finito, passato..
Adesso arriva il bello.
Noooooooo!!! La prima gita!!! E dove va il topo? Non mi hai detto niente domenica!!!
RispondiEliminagiorni fa ho provato la stessa sensazione..."è cresciuto!!" piacere, ma anche un pò di nostaglia!!
RispondiEliminae già ti capisco...io a volte guardo la mia papazzana e mi chiedo se è la stessa bambina che ho partorito...crescono in frettissima!
RispondiEliminaSono commossa... custodirò questi mesi nel cuore come cosa preziosa :-)
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