mercoledì 5 maggio 2010

Turineis, faus e curteis..

..che significa: Torinese, falso e cortese ed aggiungerei anche ignorante. Scrivo questo post per urlare la mia rabbia, perché amo, adoro la mia città, ma certe cose mi mandano in bestia.
Stavo sbadatamente guardando una vetrina, quando una conversazione ha attirato la mia attenzione. Nel dehors (per i non piemontesi: i tavoli fuori) di uno dei più famosi bar del centro di Torino si sta consumando una tragedia. Seduta ad un tavolino, una coppia di persone distinte, sulla sessantina, straniere, direi nordiche (Olandesi?Danesi?) cerca di comunicare col cameriere del suddetto locale (tengo a precisare: un locale storico, presente nelle guide e segnalato con mille stelle). L'uomo esordisce con uno splendido inglese, pronuncia impeccabile, provando a chiedere un toast con solo formaggio. Il cameriere abbozza un sorriso poi si scusa, rispondendo di non parlare inglese (ragazzo sulla trentina). La coppia gioca la carta del francese (in fondo il dialetto piemontese è per 3/4 francese). Stesso risultato, il vuoto più assoluto. Al terzo tentativo si lancia con un ottimo spagnolo. Nada de nada. Il cameriere ancora non capisce. La coppia, demoralizzatissima, prova persino ad abbozzare un'improbabile frase in italiano e finalmente qualcosa scatta nella testolina del cameriere, che entra trionfante dentro il locale a passare la comanda.

Torino, Piazza Castello

Ora, la mia obiezione è questa: siamo in un locale da fighetti, poco lontano si sta celebrando l'Ostensione della Sindone, con gente da tutto il mondo che arriva a frotte (Papa incluso). Nel 2006 abbiamo ospitato le Olimpiadi invernali ed abbiamo fatto una figura barbina, nonostante i corsi di lingua inglese GRATUITI organizzati dalla Regione per gli esercenti. Possibile che a trent'anni non capisci ancora una parola di nessuna lingua che non sia la tua????? Ma persino alle scuole medie danno un'infarinatura di una lingua straniera!!! La musica l'ascolterà, questo ragazzo? Avrà mai letto un testo o si limita ad apprezzarne la musicalità? Io parlo male, malissimo (più che altro leggo e scrivo, ma non mettetemi a conversare..) quattro lingue e mi arrabatto con altre due, ognuno ha la propria passione, io ho quella per le lingue straniere. Ma qui non si tratta di passione: è questione di sopravvivenza. Una, dico una sola lingua, ma imparala!!! Facendo il lavoro che fa, per altro... Questa è una delle cose che ammiro della Svizzera: ho abitato due anni a Zurigo e vedevo bambinetti di 4 anni che parlavano fluentemente quattro lingue.. Che invidia porca!!! Poi leggo il blog di Bilingue per gioco e mi illudo.. Ma tanto il prossimo passo nelle scuole, oltre alla geografia ed alla storia dell'arte, sarà eliminare l'insegnamento della lingua straniera (per altro già bistrattata).

L'ignoranza è più facile da comandare.

9 commenti:

  1. Sì comunque l'Italia è bella strana (diciamo pure indietro di brutto) per ste cose ... pensa che ogni tanto al parco o in giro quando Mike mi chiama (mio marito, inglese) e io gli rispondo in inglese mi guardano con sufficienza perchè pensano che me la sto tirando a parlare inglese, ma si può?!

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  2. Hai ragione, purtroppo gli italiani con le lingue sono davvero impediti! Anche a me è capitato spesso di assistere a scene simili in negozi di grandi città o comunque in posti in cui almeno una pochino di inglese dovrebbe essere parlato.

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  3. mi stupisco di come possano in un locale del genere aver assunto una persona che non parla almeno l'inglese, tanto più vista l'occasione di turisti stranieri per la sindone... mah...

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  4. @cipi: quello sicuramente stupisce, ma trovo deprimente che a trent'anni non si riesca a comunicare se non nella propria lingua. Ne avesse avuti il doppio, avrei sorvolato.. Le lingue sono importanti, in un momento di interscambio come questo poi.. Questa è la prossima generazione di politici, vogliamo continuare a fare i buffoni d'Europa??? Che tristezza...

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  5. Mi vien da dire che in questo paese a fare certi lavori ci finiscono sempre le persone sbagliate...ormai è un classico.:-)
    Io a volte ci penso quando entrando in qualche negozio trovo delle commesse scortesi e penso che quello proprio non è il loro lavoro, o quando vedo maestre che sclerano a stare con i bambini e così via...non so a volte mi sembra un paradosso tutto italiano questo...:-)
    E io che cerco lavoro da una vita non riesco a trovarlo, perchè, mi si dice,non ho mai i requisiti adatti all'occasione...che paese strano il nostro...:-)

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  6. Io non sono una bilinguista convinta. Penso che i bimbi hanno due genitori italiani e vivono in italia non sia necessario che studino l'inglese fino all'ultimo anno di materna dove inizia a essere utile.
    Detto questo: a 30 anni no! Devi saper almeno sbiascicare qualcosa!!!
    Io inglese lo parlo piuttosto bene. Francese lasciamo perdere..:Daddy-Bear sfotte (ma lui in compenso in inglese va a gesti...per il resto sembra nato e cresciuto sulla Senna!).
    Me lo sono studiato medie, superiori e poi privatamente all'Università.
    Ed è bello. Davvero.
    E allora come è possibile che un 30enne che vive nel 2010 non ne sappia una mazza?!?

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  7. ehm.... va bene va bene... sarò un'ignorante ma ahimè le lingue... come dire... mi piacciono molto ma non sono il mio forte!!!
    (ndr non ero io il cameriere del bar, anche perchè sono una donna e non un uomo)..
    Comunque concordo con te, in posti simili, almeno qualche parola dovrebbero essere in grado di dirla!
    Per dirla tutta, non è che io non sappia proprio nulla... sono anche andata due settimane in Irlanda 6 anni fa per cercare di imparare qualcosa... Riesco a leggiucchiare... a capire qualcosina (se parlano al rallentatore) ma nulla di più! Non praticandolo mai nè a casa nè sul lavoro perdo lentamente il poco che ho appreso.
    Sei nera anche con me??????? :(
    Roby

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  8. Casa Lellella crede nell'insegnamento delle lingue attraverso il gioco e l'apprendimento graduale... proprio come della lingua madre.
    ovviamente tutto senza ansia ed eccessive pressioni, ma penso che questo è il più bel regalo che possa fare ai miei figli... la chiave per il loro futuro!
    ps. coem sapete ho anche scritto un post in merito ;)

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  9. Che amarezza!
    Anch'io sono di Torino e penso che sia una città con grandi potenzialità. Purtroppo però l'ignoranza continua a rovinare la nostra bella Italia, dal Nord al Sud, con modalità, magari, diverse. Ma se il risultato è questo?? Povera Italia.
    P.S. Sono una neofita, ma vi seguo con molto piacere.
    Kriegio (blog Ce la faremo)

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