domenica 23 maggio 2010

Ele D'Artagnan

Qualche notte fa, in un attacco di insonnia creativa, sono stata attratta da una scena di questo documentario ed ho interrotto il mio lavoro per guardarmelo tutto.


Stupefacente questo personaggio. Io non lo conoscevo. A quanto pare, non ero l'unica. E' morto solo, in povertà, talmente povero che nel suo testamento ha chiesto che le sue opere (lasciate in custodia ad un suo alunno) non fossero esposte in Italia per la prima volta, ma all'estero, proprio per ripicca nei confronti di un Paese che non lo aveva saputo apprezzare.
Musicista, attore e pittore, dice il commento al link. A me hanno colpito le sue opere, così piene di colori, così infantili a volte, estremamente complesse in altre.. "Usava materiali di recupero, carta, cartone o qualsiasi altra cosa gli capitasse tra le mani e risultasse adatta ad essere segnata dai suoi mondi fantastici carichi di sensualità cosmica. Spesso - quando non aveva soldi - erano amici e conoscenti a donargli pastelli, acquerelli e colori a olio. Ele d’Artagnan era un barbone inseguito dai propri fantasmi che, nonostante questo, riusciva a conservare una strana aura di dignità e d'eleganza."
Qui trovate una meravigliosa carrellata di sue opere..

3 commenti:

  1. i raptus creativi notturni in questi giorni non me li posso permettere ma il documentario me lo sono visto tutto e con gran piacere con ciccetto in braccio. Grazie!!!!!!!!

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  2. grazie, non l'avevo mai sentito nemmeno io ed ha una storia davvero commovente :)

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