Stamattina incredibilmente eravamo pronti per uscire ben prima del tempo prestabilito, così ne ho approfittato per accompagnare all'asilo Matteo andando a piedi, evitando, almeno oggi, di usare la macchina. Fuori il tempo che piace a me: il fresco del dopo pioggia, il profumo di erba tagliata, l'azzurro del cielo che si intravede tra le nuvole in dissolvenza. Divisa d'ordinanza per questa giornata: giacchina impermeabile per le ultime gocce, ombrellino di sicurezza e soprattutto stivaletti. Qualcosa sta cambiando in me. La sto prendendo meno seriamente. Sta variando la scala delle mie priorità, forse dei miei valori. E così per la prima volta ho lasciato che Matt si divertisse a saltare di pozzanghera in pozzanghera. Io, sempre attenta che all'asilo arrivasse dignitoso, che la tuta non avesse una macchia, che in giro tenesse un atteggiamento consono (che poi consono a cosa? ha due anni!!!), io finalmente mi sono liberata. Liberata da alcuni schemi, da convenzioni inutili e limitative. Sto crescendo anche io e lo devo a lui. E tutto questo l'ho realizzato osservandolo, mentre rideva come un matto saltando di qua e di là, cercando la pozzanghera più grossa.
Hoppipolla in islandese significa "saltando nelle pozzanghere"
La gioia dei bambini non ha prezzo, figurarsi qualche macchia! :-))
RispondiEliminaBellissima questa tua presa di coscienza e bellissima questa musica che non conoscevo.... serena giornata
RispondiElimina...perchè sei una mamma adorabile (non solo da tuo figlio ma anche da me)...
RispondiEliminaE' una delle cose che i bimbi adorano di più (e a volte non solo loro), saltare nelle pozzanghere e noi con lo stivaletto di ordinanza appena capita lo facciamo sguazzare per tutta la sua gioia; il bello è che anche a distanza di giorni si ferma negli stessi punti con la faccia a punto interrogativo chiedendoci che fine hanno fatto le pozzanghere.
RispondiEliminaLa prossima volta salta anche tu nelle pozzanghere insieme al tuo bimbo.
Ciao, passavo di qui e ti lascio questa segnalazione. credo proprio che potrebbe interessarti.
RispondiEliminahttp://www.facebook.com/profile.php#!/group.php?gid=110128849031922
quanto è vero!!!!
RispondiEliminadecvono essere liberi di crescere.. sempre!
@d8a5: verissimo, ma ci arrivo tardi.. ero quella che quando ha imparato a gattonare sull'erba mi preoccupavo che non si sporcasse le manine di terra..altroché se ne ho fatta di strada (era ora, eh?)
RispondiElimina@beta: ascoltali se ti capita, adoro le loro sonorità almeno quanto le loro origini.. la mia passione per il freddo e per il nord trapela ;)
@Ruben: ovvio che sì, avevo anche io scarpe adatte, ma mi sono goduta il suo spettacolo. Adesso che vado a riprenderlo magari hoppipollo con lui :))
@anonimo: grazie per l'utile segnalazione (chi devo ringraziare? non ti sei firmato..), anche se onestamente non mi è mai capitato di avere l'accesso vietato.. Magari potrebbe essere utile "mappare" i musei non-friendly..
@alem: sicuro!! benvenuta da noi!!
Sono daccordo con il fatto che i bambini devono essere lasciati liberi di giocare anche se poi tornano a casa tutti sporchi...la loro creatività si esprime proprio così e poi...tutto in lavatrice!!
RispondiEliminaun abbraccio!
@vale:assolutamente!! ormai seguo il detto che "i bambini che tornano puliti dal gioco o sono stati in piscina o si sono annoiati" ;) Non è un caso la vignetta che abbiamo messo come logo dello Zo-Zo Candy :))
RispondiEliminaL'ometto dodicenne salta ancora nelle pozzanghere se c'è l'occasione... :-D
RispondiEliminaE poi complimenti, non è da tutti linkare i Sigur Ros, anche a noi piacciono molto. Devo dire che l'Islanda produce bei talenti: Bjork la capostipite, i Sigur Ros e hai mai sentito anche Emiliana Torrini? A dispetto dell'italianissimo nome è islandese anche lei.
È stato bello che tu abbia lasciato saltellare il tuo bimbo, io non ci sarei riuscita!
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