Parto dal post di Kosenrufu Mama che si chiede che differenza ci sia tra atomico e nucleare: c'è semplicemente una diversità aggettivale, una riguarda l'atomo e l'altra il nucleo dell'atomo stesso, ma se non lo accompagno con un sostantivo non vuol dire nulla; quindi sarebbe meglio parlare di nucleare come utilizzo del nucleo atomico o di energia nucleare, perchè mi pare che questa possa essere la domanda sensata.
Che differenza c'è tra l'uso del nucleare e l'energia nucleare delle centrali?
Ce n'è tantissima.
Per questo, ad esempio, io sono fortemente sostenitrice del nucleare ma non delle centrali.
Il nucleare è già da decenni nelle nostre vite, in modo particolare quando andiamo in ospedale, quando ci sottoponiamo ad esami di controllo e quando facciamo analisi. Dai dentisti pure. Nelle case di cura pure. All'interno delle Università e dei Poli Tecnologici pure.
Il nucleare permette di fare esami di prevenzione oncologica salvando migliaia di vite ogni anno (gli screening di prevenzione serena dei tumori femminili si basano su esami che prevedono l'utlizzo "nucleare") , permette di curarci, se ci ammaliamo di malattie gravissime, fino a poco tempo fa incurabili (come i tumori e le leucemie e molte altre), ci fa fare TAC, le mammografie, radioterapia, etc..
Il nucleare si studia e si progetta nelle Università, in cui gli apparati pilota e tester vengono predisposti e tarati. Il nucleare, allo stato di fatto, salva effettivamente milioni di vite l'anno.
Bello eh?
Peccato che abbia un tremendo risvolto: le scorie, ovvero gli scarti. Sapete quanto fa di scorie nucleari il vostro dentista? L'ASL più vicina? E il Polo Tecnologico delle grande città a voi confinante?
E' vero, come dicono i sostenitori del nucleare, che son scorie di III grado con bassa attività, ma parliamo pur sempre di qualche centinaio di anni per smettere di essere pericolose.
Ecco, a me pensare che il modo di agire "pizza e fichi" dell'Italia, che sotterra le scorie dove le mafie permettono, che le ricopre di cemento per neutralizzarle salvo accorgersi che il cemento in 3-4 anni si crepa, che le spedisce facendo finta di nulla nelle discariche normali o al di là del Mediterraneo che tanto chissenefrega è lontano, beh a me non piace mica tanto.
Leggete qui cosa si dice nei corridoi degli ospedali riguardo alla catena di smaltimento delle scorie, che, ovviamente, aumentano di giorno in giorno.
Questo è il rovescio della medaglia: chi teme il nucleare, dovrebbe temere questo lento ingolfamento della capacità di smaltire gli scarti, il pericolo di ritrovarsele sotto casa, nel cibo, nell'acqua, nell'aria.
Parlando poi di scorie in generale, quindi riferendoci anche a quelle delle centrali nucleari, i problemi di smaltimento aumentano ancora di più, ovviamente.
Negli Stati Uniti, che non san più dove metterseli e vorrebbero evitare di continuare a spedirli in Sud America o altri posti consenzienti (più o meno volutamente), pensano di sotterrarseli a grandi profondità chiudendole in un sarcofago.
E noi in Europa? Dove le mettiamo "ufficialmente"? I principali centri di stoccaggio europei sono a Le Hague (Francia), Sellafield (Gran Bretagna), Oskarshamn (Svezia), Olkiluoto (Finlandia).
Poi, ma molto poi, c'è l'energia prodotta dalle centrali nucleari.
Terribile e insicura di per sè, come i fatti recenti di Fukushima ci stanno dimostrando, che si parli di centrali di prime o ultime generazioni. Una via senza speranza, specialmente per Italia, incapace di gestire adeguatamente sia la norma a regime di impianti così pericolosi, sia emergenze molto più "leggere" (passatemi il termine), come inondazioni o terremoti nemmeno lontanamente paragonabili a quelli giapponesi.
Noi siamo quelli delle discariche abusive, prima che della raccolta differenziata.
Siamo quelli della bustarella per cancellare tutto, prima che dei centri di raccolta e riciclo.
Siamo quelli che basta un decreto legge e spariscono gli obblighi di trasparenza per l'ambiente.
Siamo quelli che la discarica pericolosa va bene nel Comune vicino, ma non accanto a casa.
Siamo proprio sicuri di fidarci di noi in caso del nucleare?
Siamo sicuri che, anche se non ci saranno mai emergenze come quelle di Fukushima, saremo capaci di gestire le centrali? E le scorie? Dove ce le troveremo? Nel piatto? Nell'aria? Nelle falde acquifere?
E se poi l'energia pulita, in poco tempo (come si spera) la farà da padrone: sapete che il solo smantellamento di una centrale nucleare alla fine della sua vita operativa produce una quantità di scorie di quasi tre volte superiore a quella prodotta durante i 40 anni della sua attività?
Un ultimo dato:
- Norvegia 97% dell'energia da fonti rinnovabili
- Italia 15% dell'energia da fonti rinnovabili
Ma voi non vi sentite profondamente umiliati?
PS:: questo post non ha volutamente preso spunto da siti dichiaratemente schierati pro o contro la fissione nucleare, ma solo dare un parere in merito ad una differenza che va fatta prima di capire cosa andremo a dichiarare nei referendum. Se volete vedere cosa sogno (la fusione pulita) leggete qui.

arrivo da kosenrufu mama, appunto.
RispondiEliminasplendido post. grazie
grazie, davvero. stavo per chiedertelo stamattina..io ne ho parlato ieri sera. http://mammadifretta.blogspot.com/2011/03/risposte-ai-commenti-pro-nucleare.html
RispondiEliminaoh grazie, quando ti chiedevo spiegazioni in merito, mi aspettavo proprio questo! :)
RispondiEliminaOra ho capito!!!!
grazie, giro su fb e faccio leggere a max
RispondiEliminaGrazie per questa lezione spiegata in modo semplice e preciso. Ora mi leggo bene i link che hai inserito (non si è mai troppo informati) :-)
RispondiEliminainteressante. spiegato bene. Grazie!
RispondiEliminaUn post davvero utile! Grazie
RispondiEliminaMo' twitto anche te!
RispondiEliminaVi adoro!
La penso esattamente come te (ma mi manca la tua splendida chiarezza espositiva).
RispondiEliminaAggiungo solo che gli incentivi per il fotovoltaico fra poco non ci saranno più. Ottima scelta
eccomi finalmente!!! ho letto qualche ora fa, di corsa, il post e ora son seduta con calma a risponderti.
RispondiEliminaGrazie!!!!
la tua spiegazione appare imparziale e mi piace... ma io sono spudoratamente di parte ;)
quello che vedo ora in giappone nn potrebbe mai convincermi per un nucleare in italia ( e se potessi sognare... nel mondo) proprio per come descrivi tu stessa benissimo il nostro paese.
Il fatto è che quando avvengono catastrofi di questo tipo, nessuno è fuori pericolo, neanche i potenti. La terra che calpestiamo noi è anche la loro. Un abbraccio
Bello ed esauriente, mi sono permessa di linkarti nel mio blog. Grazie Ludo
RispondiEliminaAnch'io ti linko, se posso.
RispondiEliminaHai dato delle informazioni molto interessanti.
Ma certo che potete linkare ai nostri post!
RispondiEliminaAnzi, grazie a voi che lo fate!
E grazie a tutti per l'attenzione che avete riservato a questo post...