Io non sono abituata ad avere delle amiche.
Non ne ho mai avuta più d'una per volta, due va', quando andava bene.
Sono orsa, mi faccio i fatti miei, spettegolo poco e scompaio di continuo. Sono difficilmente sopportabile e me ne rendo conto.
Ci sono ad intermittenza, tranne quando qualcuno ha bisogno di me: allora, nei limiti del consentito, cerco di prodigarmi a più non posso e subito. Non sempre mi viene bene, non sempre c'azzecco. A volte sono addirittura inopportuna.
Viceversa, in passato, quando ho avuto bisogno di qualcuno accanto, quelle poche volte dure, c'era il vuoto attorno.
Se mi è capitato qualche guaio, c'era Enrico e le balle di polvere che rotolavano, come nel Far West.
Quando ho partorito e mia madre faceva la chemio, per 6 mesi non si è fatto vivo nessuno: nes-su-no.
Non uno che mi abbia dato un colpo di telefono, come stai, come va, vuoi farti una doccia, tagliarti le unghie dei piedi, guardare fuori in giardino che tempo che fa.
Nulla. Eravamo solo io e Enrico anche lì.
Certo è che ci si abitua a vivere così e non si muore per questo.
Il rovescio della medaglia è che, quando poi conosci persone che hanno un cuore (o un Cuore), una rete a maglie fitte di "Genti Strane" dal "cuore farlocco di latta purissima", non sai più come comportarti.
In questi giorni in cui stavo molto più male che bene, ho trovato amiche che:
- "ho chiesto a mio marito che ha chiesto al dottore che ha consigliato di"
- "ma le hai prese le medicine, vero? guarda che te lo chiedo sempre"
- "appena stai meglio, vengo lì e noi due..."
- "ti ho trovato un'ospedale che ha posto prima per questo esame"
- "in mezz'ora sono lì e ti accompagno"
- "mi chiami appena esci dall'ospedale?"
- "ti ho scritto un sms, un messaggio su FB e una mail, è da stamattina che non mi dici niente"
- "hai ritirato gli esami???"
- "certe volte mi sei piu' amica delle mie amiche in carne e ossa"
- "i pensieri positivi aiutano? credo che farò una preghierina per te"
- "ti penso da adesso fino all'ora in cui mi darai notizie! Ininterrottamente!"
Amiche tormentose su WhatsApp, FB, mail, voce: che i mezzi ci sono, se uno vuole far sentire la propria presenza, anche senza abitare nella casa accanto.
Mi sono sentita assediata, chiusa all'angolo, perseguitata.
E' stato bellissimo.
A tutte voi, che siate ad Alessandria, a Novara, a Fano, a Bologna, a Cuneo o a Torino, dall'altra parte del globo o qui vicino, sapete benissimo chi siete.
E cosa siete: amiche vere e genti strane.
PS. visto il numero esorbitante di messaggi via mail e su FB che mi sono arrivati dopo questo post, ci tengo a specificare che ora STO MEGLIO. Grazie a tutti!!







