Io mi sento immensamente fortunata: sto bene, ho una famiglia e una casa meravigliose, un lavoro, so fare tante cose che mi regalano gioia.
Ma in questo periodo è tutto buio e complicato, spreco energie in mille rivoli pur di un utilizzarle per l'unico motivo sensato: pensare dove andare, decidere per me.
E insieme alle energie, spreco la mia fortuna e il mio tempo.
Mi dibatto e resto immobile, freezata dentro l'indecisione, un rifugio piacevole per me codarda.
Non mi tocca nulla, non tocco niente - il poco che mi arriva fa solo saltare tutto in aria. E rieccoli, i mille rivoli a perdersi. E poi da capo. E da capo. E di nuovo.
Se leggessi queste righe scritte da qualcuno che non conosco, direi che ha solo troppo tempo libero. Che chi ha veramente qualcosa di vero e importante da fare, non ha tempo di far anche parole.
Lo rileggevo anche l'altro giorno in un blog che amo, espresso per altri versi ma con simile intento (credo).
Allora mi prendo un po' di tempo, via dalla rete, e torno quando ho capito, che senza comprensione non ho niente da dire, non riesco a interpretare quella parte di me che passa di qui, non c'è nulla che possa condividere.
Torno, eh.
Ma non domani.
Torno poi.

