Quattro giorni fuori città, primo vero viaggio in quattro. Approfittando del ponte del primo maggio, abbiamo deciso di testare le nostre forze (ed i limiti di tolleranza reciproca), impostando Navigator (col rapporto stretto che lui ed io abbiamo, ormai per me è uno della famiglia) su Terni-Umbria.
A posteriori (ormai è passato un mese) direi che l'esperimento è perfettamente riuscito. Il viaggio lunghissimo per due bambini (sono sei ore di marcia) è stato ammortizzato da una partenza sotto le stelle, diverse tappe in autogrill ed una visita ad Orvieto, che era di strada.
Al ritorno è stato un po' più complesso, ma, complice il brutto tempo, i due si sono abbioccati per quasi tutto il viaggio.
Umbria: "mai non fu vista cosa più bella". Oh, girare ho girato, ma devo ammettere che la nostra Italia è super: intanto la gentilezza dei locali mi ha lasciato senza parole, tutti carini e disponibili alle più bizzarre richieste di informazioni e poi questi paesini medievali avvolti da cinte murarie, abbarbicati sulle colline, con lo sfondo dell'appennino... io li ho trovati mozzafiato! In ultimo la cucina: superba! Aveva ragione mio padre, che quando gli chiesi cosa mi consigliava dell'Umbria, mi rispose: "Il vino e la cucina" (io mi riferivo a cosa visitare, ma il consiglio è stato apprezzato lo stesso..). In realtà abbiamo mangiato fuori in poche occasioni: con due creature, di cui una di otto mesi, abbiamo optato per l'affitto di un appartamento, in modo da avere la cucina a disposizione. E' stata buona cosa, con la possibilità di preparare pranzi al sacco, integrare la colazione compresa nell'affitto e gestire la cena in un ambiente più consono ad uno squatter attivo ed una in fieri.
Che poi la parola "appartamento" corrisponde davvero a realtà: due bagni e 59 mq, cosa che la casa in cui stavo prima era di 67, balcone incluso.. Due tappetoni qui e là e l'abbiamo reso agibile anche ai quadrupedi..
Terni è in una posizione strategica, ha vicino a sé una quantità indescrivibile di posti meravigliosi, tra cui purtroppo per ragioni di tempo abbiamo dovuto scegliere. Sono state selezionate Norcia, Spoleto, Narni e la Cascata delle Marmore. Non so cosa sia preso alla macchina fotografica, ma solo arrivati a casa mi sono accorta che ha iniziato a memorizzare le foto cancellando quelle vecchie, quindi ho perso tutta Spoleto e di Narni non ho che pochi scatti, tutto il giro sotterraneo è andato perso. Rimangono i ricordi: cittadina strepitosamente bella, un panino sotto i portici di una chiesa, pioggia battente poco più in là, vento che portava via. Chi stava meglio era Viola, che da sotto la sua "gabbia in plastica" si godeva lo spettacolo all'asciutto ed al calduccio.
Di Norcia si salvano pochi scatti, per lo più mangerecci..
In ogni città abbiamo per prima cosa mappato parchetti e giochi vari, indispensabili in viaggio, e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa nel trovarne sempre, tanti e soprattutto in ottimo stato. Sanno davvero come porsi nei confronti del turista, per di più prole-munito.
Ma lo spettacolo più atteso è stato sicuramente la cascata delle Marmore. Impossibile non rimanere a bocca aperta, nonostante si sapesse che è tutto artificiale, tanto che in pausa pranzo chiudono i "rubinetti" e non viene più giù neanche una goccia. Però c'ha stregato, e la faticaccia di portare un passeggino su e giù per millanta gradini è valsa la pena (appunti per la prossima volta: munirsi di zaino porta-bimbi oppure noleggiare uno sherpa). Fortuna che abbiamo sempre dietro le giacchette impermeabili, non ne saremmo usciti illesi.. I percorsi tra cui scegliere sono molteplici, ma tutti, anche il più breve e comodo per i quattroruote, prevede un paio di passaggi un po'.. umidi!
Insomma, quest'Umbria c'è piaciuta un sacco, ci siamo ripromessi di tornare alla prima occasione, tenendo in conto che magari al prossimo round potremo fare a meno del passeggino. Forse.
A posteriori (ormai è passato un mese) direi che l'esperimento è perfettamente riuscito. Il viaggio lunghissimo per due bambini (sono sei ore di marcia) è stato ammortizzato da una partenza sotto le stelle, diverse tappe in autogrill ed una visita ad Orvieto, che era di strada.
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| Esiste davvero ed è ad Orvieto!! |
| Due Pinocchi, indovinare qual è quello col naso più lungo.. |
Umbria: "mai non fu vista cosa più bella". Oh, girare ho girato, ma devo ammettere che la nostra Italia è super: intanto la gentilezza dei locali mi ha lasciato senza parole, tutti carini e disponibili alle più bizzarre richieste di informazioni e poi questi paesini medievali avvolti da cinte murarie, abbarbicati sulle colline, con lo sfondo dell'appennino... io li ho trovati mozzafiato! In ultimo la cucina: superba! Aveva ragione mio padre, che quando gli chiesi cosa mi consigliava dell'Umbria, mi rispose: "Il vino e la cucina" (io mi riferivo a cosa visitare, ma il consiglio è stato apprezzato lo stesso..). In realtà abbiamo mangiato fuori in poche occasioni: con due creature, di cui una di otto mesi, abbiamo optato per l'affitto di un appartamento, in modo da avere la cucina a disposizione. E' stata buona cosa, con la possibilità di preparare pranzi al sacco, integrare la colazione compresa nell'affitto e gestire la cena in un ambiente più consono ad uno squatter attivo ed una in fieri.
Che poi la parola "appartamento" corrisponde davvero a realtà: due bagni e 59 mq, cosa che la casa in cui stavo prima era di 67, balcone incluso.. Due tappetoni qui e là e l'abbiamo reso agibile anche ai quadrupedi..
Terni è in una posizione strategica, ha vicino a sé una quantità indescrivibile di posti meravigliosi, tra cui purtroppo per ragioni di tempo abbiamo dovuto scegliere. Sono state selezionate Norcia, Spoleto, Narni e la Cascata delle Marmore. Non so cosa sia preso alla macchina fotografica, ma solo arrivati a casa mi sono accorta che ha iniziato a memorizzare le foto cancellando quelle vecchie, quindi ho perso tutta Spoleto e di Narni non ho che pochi scatti, tutto il giro sotterraneo è andato perso. Rimangono i ricordi: cittadina strepitosamente bella, un panino sotto i portici di una chiesa, pioggia battente poco più in là, vento che portava via. Chi stava meglio era Viola, che da sotto la sua "gabbia in plastica" si godeva lo spettacolo all'asciutto ed al calduccio.
| La "gabbia in plastica" |
| Specialità locali |
In ogni città abbiamo per prima cosa mappato parchetti e giochi vari, indispensabili in viaggio, e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa nel trovarne sempre, tanti e soprattutto in ottimo stato. Sanno davvero come porsi nei confronti del turista, per di più prole-munito.
Ma lo spettacolo più atteso è stato sicuramente la cascata delle Marmore. Impossibile non rimanere a bocca aperta, nonostante si sapesse che è tutto artificiale, tanto che in pausa pranzo chiudono i "rubinetti" e non viene più giù neanche una goccia. Però c'ha stregato, e la faticaccia di portare un passeggino su e giù per millanta gradini è valsa la pena (appunti per la prossima volta: munirsi di zaino porta-bimbi oppure noleggiare uno sherpa). Fortuna che abbiamo sempre dietro le giacchette impermeabili, non ne saremmo usciti illesi.. I percorsi tra cui scegliere sono molteplici, ma tutti, anche il più breve e comodo per i quattroruote, prevede un paio di passaggi un po'.. umidi!
Insomma, quest'Umbria c'è piaciuta un sacco, ci siamo ripromessi di tornare alla prima occasione, tenendo in conto che magari al prossimo round potremo fare a meno del passeggino. Forse.











