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giovedì 1 dicembre 2011

Pensieri al buio

Il momento più bello di tutta la giornata è la sera, quando giunge l'ora di metterla a nanna. E' un posticino solo nostro, intimo, forse l'unica occasione in cui ci possiamo parlare senza ingerenze esterne. Comunichiamo con lo sguardo, con i gesti. Ormai capisco da un movimento della testa che vuole il ciuccio o da un gorgheggio differente che si sta per addormentare. Io conosco lei, lei conosce me. E quei minuti, sedute sul lettone, illuminate solo dalla tenue luce della lampada di servizio, ce li prendiamo tutti. L'ultima ciucciata della giornata, la meno nutriente per il corpo, la più appagante per lo spirito, più il mio del suo. Finita la giostra di nonni cui rimpallarla, posso dimostrarle che sono io sua madre.
Adoro indovinarne il profilo nel buio, poco per volta gli occhi si abituano e riesco a scorgere le sue gambine piegate, la sua pancina tonda, le sue forme plasmate sulle mie. Yin e Yang. Una contenuta nell'altra.


Insieme combattiamo la stessa guerra, un urlo arrabbiato contro i non-diritti, contro le marce forzate, contro lo stress, contro una separazione precoce, contro tutto ciò che rende difficile e stentato l'allattamento. La lotta è dura, impone qualche sacrificio, qualche imbarazzo, ma noi siamo unite e quindi più forti.
Non molleremo, l'acqua per la tisana alla galega anche oggi è già sul fuoco.




giovedì 21 luglio 2011

Di cicogne, cavoli, api e fiori..

Antefatto
Durante una passeggiata con amici, il piccolo L., della stessa età di Matt, mi guarda la pancia incuriosito. La madre spiega: "C'è una bimba lì dentro". Ancora più incuriosito, L. solleva la mia maglietta ed inizia ad incalzare con le domande: "Ma dove?", "Ma non la vedo", "Ma sotto la maglia non c'è!!!".. Leggo nei suoi occhi un'estrema curiosità e la tentazione di appagare la sua fame di conoscenza è forte, ma non è figlio mio e cautamente taccio. Mi aspetterei che fosse sua madre a parlare, ma silenzio anche da lì. Scena un po' imbarazzante, con L. che continua ad alzare ed abbassare la mia maglietta, cercando di scovare la bimba, che -carogna!- non vuole farsi vedere..
Fortunatamente Matt è più distante e non assiste alla scena, altrimenti avrebbe attaccato col discorso che qualche anno addietro i miei hanno fatto a me: "Ma no, è il papà che ha messo un semino nella mamma ed adesso sta crescendo Viola.."

Sarò impopolare, ma proprio non riesco a tacere..
Lungi da me il voler insegnare come gestire le cose in casa altrui, ma mi sono sentita davvero in imbarazzo. Possibile che questa mamma non abbia colto la palla al balzo (c'eravamo solo noi tre) per spiegare due cosine a suo figlio? O meglio: possibile che insieme al marito non abbiano pensato a come introdurre certi argomenti? Per altro è una coppia che sta cercando il secondo figlio, prima o poi dovranno rispondere a domande ben più pese..
Ora, care mammine, stiamo all'occhio, perché i nostri figli sono svegli, grandi osservatori e molto meno inibiti di quanto lo siamo noi ed a spiegare certe cose con naturalezza, le si rende belle e prive di stupidi tabù. Il discorso del semino, giusto o sbagliato che sia aver affrontato l'argomento così,  Matt l'ha perfettamente metabolizzato, forse anche perché il papà è giardiniere, ma ognuno di noi ha almeno una piantina in casa o sul balcone. O se non l'avesse, il classico germinatore di ovatta umida col fagiolo o col seme di mela potrebbe essere un buono spunto da cui partire.. Io mi sono ripromessa di non parlargli MAI e poi MAI di cavoli o cicogne o, peggio ancora, del supermercato dei bambini (da noi in Piemonte si usa chiedere alla futura madre: "Quando compra?"). Il mio impegno -anzi, il nostro impegno- di genitori è sempre stato quello di dirgli la verità, magari smussandone alcuni aspetti, ma di non prendere in giro la sua intelligenza.
Meglio che certe cose così delicate le spieghino i genitori, piuttosto che lo faccia qualcun altro in un modo che non condividiamo e che potrebbe lasciare brutti strascichi..

PS: Mi perdonerai, cara Stima, ma oggi la liason con il tuo Yin & Yang è prettamente visiva: osservando il Tao non ti viene in mente una gravidanza gemellare???

giovedì 14 luglio 2011

Smistamento pacchi

La videochiamata
"Ciao amore, come stai? Ti diverti coi nonni? Uhh, che bravo, sott'acqua??? E senza occhialini, bravissimo!!! E ti comporti bene? Ti ha sgridato persino la nonna?? Ma tu cosa avevi fatto? Ecco, vedi che allora ha fatto bene? Senti,  venerdì ci vediamo? Mamma e papà non vedono l'ora di abbracciarti!! Sì sì, tempesta di baci appena arrivi, certo! Va bene, ubbidisci ai nonni e mangia tutto senza storie. Un bacio. A venerdì!!"



Nel backstage
"Uff, sono già finite le due settimane di pacchia.. Sono in riserva di energie, non ne ho neanche per me, guarda come arrivo a quest'ora.. Nooo, papà D, pensa: a quest'ora venerdì starà già scapricciando per mettersi il pigiama e lavarsi i denti, non ce la possiamo fare! Sabato prossimo con lui salta quel concerto, finisce troppo tardi.. 
E poi tocca preparargli cena, siamo ancora senza cucina, mica possiamo dare queste ..gnam... schifezze anche a lui, e poi non voglio macchie sul divano!! E con 'sto caldo, cosa gli faccio fare al pomeriggio??? I giardinetti sono sotto il sole, ci sono due piantine smilze.. Non è che i tuoi avrebbero voglia di tenerselo una settimana in più? Ah già che vanno ad accudire la bisnonna.. Mmmmm, allora devo chiedere a mia madre se ha voglia di tenerlo un paio di giorni da lei, così gioca nella piscinetta. 
Miiii, che palleeeeee!!!!!"
"Intorno al mondo senza amore, come un pacco postale, 
senza nessuno che gli chiede come va.." L.D.

Ma davvero, Stima, sono la stessa madre che il primo giorno senza il proprio figlio ha pianto tutta la notte guardando il letto vuoto? Quella che ha insistito oltre lo sfinimento affinchè il nonno imparasse l'uso di skype, in modo da controllare a distanza che non lo stessero mettendo all'ingrasso? Quella che si lamentava dei nonni troppo permissivi e non ne condivideva la linea? Davvero davvero?

giovedì 7 luglio 2011

Nonni, nipoti e tecnologie avanzate..

Un episodio m'ha fatto sorridere e pensare alla tua rubrica dello Yin & Yang, cara Stima.

Antefatto: Matteo il giorno della partenza per il mare coi nonni mi rifila un bacio frettoloso, liquidandomi con un: "Ci vediamo su Skype". ..3 anni e mezzo.. Eh sì, bimbi tecnologici...

Alla sera lo scenario che si presenta è: in città mamma e papà davanti ad un computer acceso, a fissare sul monitor l'immagine fissa di una madreperla. Dall'altra parte della webcam, al mare, si intuiscono nonni e nipote. Sì, perchè la videochiamata in realtà di video non ha proprio nulla. Un papà spazientito e disfattista che continua a ripetere: "tanto non ce la fa", "lascia stare, è negato col computer", "lo vedi che è tempo perso". Una mamma che insiste nel dare spiegazioni più o meno convinte sull'installazione della telecamera. Un nonno che ci mette tutta la buona volontà possibile. Un nipote che non facilita le cose, pacioccando il pc e mettendo a dura prova la pazienza dei Nostri. 
La chiamata termina, partita patta, con un appuntamento alla sera dopo.. 


Ed all'ora X, con grande sorpresa (e felicità) di mamma e papà, ecco finalmente comparire i volti dei villeggianti.

Nonno: 1 - Tecnologia: 0

PS: Le prime parole di Matt quali sono state? "Te l'avevo detto che non era la porta [USB, n.d.A.] giusta.." Se continua così, questo gagno [leggi: bimbo] non arriva a soffiare le candeline dei 4..



giovedì 26 maggio 2011

Serpi in seno..

Che Matt sia un bimbo delicato e sensibile sono d'accordo, ma a volte mi stupisce per quanto si rivela forte e maturo. Investito del ruolo di fratello maggiore, ormai si aggira per casa parlando della futura sorellina ("la macchinina è finita sotto il letto di Viola", "ho dato due bacini a Viola", "ma quando nasce Viola??"). Ma soprattutto ormai si sente "grande". E come i bimbi grandi, si veste da solo, si lava da solo, chiude le zip da solo.. dorme dai nonni da solo !!!! Uh già, questa è la grossa novità!!!
Abbiamo tentato l'esperimento lo scorso fine settimana, approfittandone non per una seratina romantica, ma per una no limits di tinteggiatura della nuova casa.
Procedendo per gradi, abbiamo aspettato che fosse lui a sentirsi pronto (grazie Stima per i sempre saggi consigli) e quando ha dato i primi segnali abbiamo colto la palla al balzo. Al venerdì sera ci siamo messi lui ed io a preparare la valigia, cercando di non dimenticare l'amico Paddington e le radioline, prevedendo n cambi, visto che da Nonna Lilla è stata predisposta la sabbiera con la piscinetta.. Al mattino l'euforia era al massimo ed appena arrivati a destinazione, sono iniziati i giochi folli, con vittima sacrificale la povera Paprika. Sguardo rapido alla valigetta insieme a Nonna Lilla, ultime istruzioni su nanne e docce, poi di nuovo in macchina, rapido saluto alle due generazioni dal finestrino e via a raggiungere papà D. in versione tupamaros. Tempo stimato per le prime lacrime: arrivo al casello autostradale. Tempo effettivo: varco il cancello di Nonna Lilla ed ero in un lago.
La giornata è passata poi, devo ammettere, molto velocemente, le distrazioni con una casa da tinteggiare e rimontare non ci sono mancate. La sera, per la prima volta da quasi-quattro-dico-quattro anni, ci siamo concessi un'ora folle per il rientro: ben le due, contro le undici-massimo!! di quando c'è anche Matt. Insomma qualche vantaggio l'ho visto, in effetti...
Il momento più buio è stato al risveglio l'indomani mattina, un magone enorme a vedere il suo lettino vuoto.. Ricevuta la telefonata rincuoratrice della nonna, aspetto che me lo passi e sento:

"Matt c'è la mamma al telefono, vieni così le parli"
"No, sto guardando i cartoni"

"Noooo?????" Hai capito 'sto piccolo lestofante???? Non posso assentarmi un attimo, che vengo subito rimpiazzata dai Barbapapà. I Barbapapà!!!!!

E così, invece di piangere disperata davanti al suo lettino vuoto, mi son data una mossa ed in pochi minuti è stato rimpiazzato anche il nano traditore, ecco il suo lettino:
va là che la sera era libero e pronto ad accogliere la nostra piccola canaglia..

PS: In realtà sotto sotto sono felicissima che l'esperimento sia andato a buon fine. Quando siamo tornati a prenderlo era tutto un sorriso e, pieno d'eccitazione, c'ha raccontato tutto quello che aveva fatto in quei due giorni. Una super pizza la sera ci ha ritrovato uniti e sereni. Quasi quasi facciamo un pensierino per il prossimo fine settimana..


giovedì 12 maggio 2011

Ne' yin, ne' yang

So di essere un po' monotematica, ma ultimamente sto scoprendo dei lati del nostro Sistema Sanitario Nazionale che lasciano davvero pensare.

Terza ecografia in gravidanza, la biometrica, quella che, ufficialmente, hanno abolito in quanto, sempre secondo gli esperti, non serviva, con la scusa che già dalla morfologica si riesce a valutare la crescita del feto. Già, bravi loro, e come altro si può diagnosticare un ematoma cerebrale? Ed eventuali malformazioni intracraniche??? E la pielectasia renale?? Ed eventuali valutazioni della placenta?

Parlando con la ginecologa del consultorio (per questa gravidanza ho deciso di appoggiarmi a lei e mi sto trovando benissimo) me l'ha vivamente consigliata. Con un distinguo: se la curva di carico del glucosio avesse dato esito negativo, ergo in condizioni fisiologiche, l'avrei fatta eseguire privatamente, pagandola un tot (per fortuna non inarrivabile). In caso invece di sospetto di diabete gestazionale, sarebbe stata esente da ticket. Ora, nella sfiga di bucarsi prima e dopo mangiato sei volte al giorno, sorridevo al pensiero di poter eseguire questa eco senza tirar fuori un picco.
Ho smesso di sorridere quando ho deciso di prenotarla.
Centro prenotazioni dell'Ospedale Ginecologico della mia città: "Eh no, ignora, le gravidanze a rischio non le gestiamo noi, deve telefonare direttamente in reparto".
Reparto di ecografia: "Eh no, signora, noi gestiamo solo le insulino-dipendenti, deve chiamare il centro prenotazioni".

Ergo: o mi aggravo o taccio il fatto di essere in classe di rischio. Per ora sono lì nel limbo, ne' yin ne' yang.
Beh, sì, dai, la mia pancia con Viola un po' il simbolo del Tao lo ricorda...

PS: Come ne sono uscita? Ho deciso di pagarmi l'ecografia privatamente, rinunciando ad un mio diritto, piegandomi ai loro sporchi giochetti. Maledetto SSN!

giovedì 5 maggio 2011

Il mio nuovo amichetto

Succede. Succede che se giocano al lotto coi parametri entro cui la gravidanza è fisiologica oppure si diventa diabetiche gestazionali, può capitare che con una glicemia sempre perfetta mi venga cucita addosso la lettera scarlatta della peccatrice: cara mia, siamo diabetiche!

Uh? Cioè?

Cioè che da qui al parto mi sarà concessa sono erbetta da brucare (addio alle acacie in pastella che Mamma F mi ha fatto tornare in mente, addio gelato, tanto mica stiamo entrando in estate..) ed avrò un unico partner, che mi seguirà ovunque vada, notte e giorno, il signore della foto qui sotto:
Ebbene sì un glucometro, per misurarmi la glicemia sei-volte-dico-sei, al giorno. Goduria somma.

Oggi, cara Stima, ho scoperto come si può passare in un attimo da dottore a paziente, utilizzando lo stesso strumento per valutare un momento la glicemia dei miei pazienti pelosetti e due ore dopo controllare anche la mia..

giovedì 13 gennaio 2011

Yin & Yang n.7

Mamma C: on vacation

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Mamma F: avere riempito l'agenda di impegni lavorativi nella riunione di lunedì mattina con tutto l'entusiasmo del mondo e aspettare impazientemente 10 minuti di calma lavorativa per scrivere Yin e Yang e sferruzzare un po'.

Hanne Dahl, eurodeputata danese di 39 anni, si è presentata alla seduta del Parlamento europeo di Strasburgo con la piccola di pochi mesi al seguito - Immagine presa di qui.

Eccoci, Stima di Danno, per la tua rubrica del giovedì! Questa settimana ci siamo anche noi!!

giovedì 6 gennaio 2011

Yin & Yang n.6

Mamma C: Quella che: "Ahhh, io il co-sleeping MAI!! Difendo a spada tratta il mio talamo, è giusto che lui dorma nel suo letto, anche per la sua indipendenza!", ecco, quella, ultimamente ha abbassato la guardia, cedendo al richiamo delle 7 del mattino: "Mamma, VIENO nel letto con voi?", assaporando il proibito piacere delle coccole mattutine, persa in un abbraccio, in piccole manine che mi accarezzano il viso, che mi girano la testa per poi baciarmi, ormai conquistata.
Nulla dà più piacere del trasgredire le regole, se con la certezza che il concetto è appreso.


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Mamma F: on vacation

Eccoci, Stima di Danno, per la tua rubrica del giovedì! Questa settimana ci siamo anche noi!!


giovedì 2 dicembre 2010

Yin & Yang n.5

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog

Mamma C: Passare una splendida giornata con mia madre e scoprire che in fondo si può anche non litigare (da non prenderci l'abitudine, però!)



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Mamma F: on vacation

Questa settimana partecipano:

giovedì 25 novembre 2010

Yin & Yang n.4

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog

Mamma C: Libri e libri di pedagogia sul tavolino, abbonamento ai feed di quarantamila blog steineriani e montessoriani da una parte. Dall'altra: urla d'aquila, isterismi e qualche (pochi, però..) scapaccione..


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Mamma F: on vacation

Questa settimana partecipa:

giovedì 18 novembre 2010

Yin & Yang n.3

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog

Mamma C: Lievito madre & Spaghetti di soja

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Mamma F: Blackberry & gomitolo di lana di mia suocera montato sui ferri

Questa settimana partecipa:

giovedì 11 novembre 2010

Yin & Yang n.2

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog.

Mamma C: Il mio yin & yang di oggi è: abboffarsi di bresaola, per poi piangerci su e ripromettermi di tornare vegetariana, prima o poi..

(@Come le nuvole)


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Mamma F: il mio yin & yang di oggi è lasciare per sempre la mia macchina alla nonna, (yin della separazione) prendere un fuoristrada usato (con 160mila km) e montagli il GPL (yang del riciclo*).
*Non nascondo la gioia di smettere di montare le catene da neve 6 mesi l'anno come ho fatto negli ultimi 7 anni



giovedì 4 novembre 2010

Yin e Yang n.1

Questo blog partecipa alla rubrica del giovedì di Stima di Danno sul suo non.blog.



Mamma C: Oggi il contenuto del mio zaino è particolarmente calzante per questa rubrica. Libretto delle fatture e macchinine. Timbri e guantini. Provette e biscotti. Libera professionista e mamma. Due identità distinte che dentro ad uno zaino, intimamente a contatto come due gemelli in un utero, trovano modo di coesistere.

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Mamma F: l'artista e l'estroso, più yin e yang di così...