mercoledì 6 ottobre 2010

Buio in sala n.14

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!



Mamma F: Piccole Donne (1933) reg. George Cukor

Ho messo subito data e regista, in modo che non potessero sorgere dubbi, visto che per me solo quella è una trasposizione degna del dolcissimo libro di Louise May Alcott.
Leggevo proprio l'altro giorno che, mentre la "seconda" Hepburn muoveva i primi passi da attrice poco nota (Audrey, ovviamente), le capitava che le chiedessero se era parente della molto più popolare, famosa (e a mio avviso interessante)
Katharine, la quale, essendo più anti-diva che prodotto hollywoodiano spinto, mi piace molto.
Ecco, la Hepburn è una
Jo March strepitosa e Cukor sa renderla davvero innovativa per l'epoca: tenendo conto che il film è girato nel 1933, il comportamento da "femminista" poco religioso e molto morale è davvero da guardare.
Insomma, un regista ottimo sa rendere il film asciutto come il libro, cosa che le successive versioni (7, mica poche...) non sono state così brave a fare; evito anche solo di nominare l'obbrobrio con la Ryder del 1994 perchè temo mi saltino le otturazioni ai denti.
Vi riporto invece le note di Wiki su questo film, che ne vale la pena, almeno per sorridere dell'epoca:
* Il film venne presentato in prima il 16 novembre 1933 e riscosse subito un grande successo di pubblico, tanto da indurre i gestori della sala dove veniva proiettato a venir meno a una regola rigorosa sempre seguita, quella di togliere i film dopo la prima settimana di programmazione: Piccole donne restò in cartellone per tre settimane di seguito.
* Il successo indusse i produttori ad affidare subito a Cukor un'altra versione da un classico della letteratura, il David Copperfield di Charles Dickens. Tanto che Cukor disse di sé: "I became typed as a leterary director", ossia un "regista letterario".
* Il film venne presentato in concorso alla 2ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 1934 dove Katharine Hepburn vinse il premio per la migliore attrice.

Credo basti per (ri)guardarlo, no?


******

Mamma C: Slumdog Millionaire (2008)


Uno dei film che più ultimamente mi hanno toccato. In Italia è stato distribuito col nome "The Millionaire", che come al solito non rende l'idea: slumdog in India viene definito il bassofondo più disperato, la baraccopoli dove anche i topi ci pensano due volte prima di entrare in una casa. 8 Oscar su 10 candidature, quasi strike.. La regia è per metà inglese, per metà indiana. Ma non si deve pensare ad una pellicola della Bollywood classica (che per altro io adoro, infarcita di meravigliosi balletti vagamente kitch e sitar a manetta), quello no.
Jamal è un ragazzo dello slum e per una strada, che con lunghi flashback viene ripercorsa, si trova a rispondere all'ultima domanda di "Chi vuol essere milionario?", il format che bene conosciamo anche noi. Viste le umili condizioni di Jamal, il conduttore del gioco non crede che possa essere arrivato fin lì in maniera onesta e lo fa arrestare ed interrogare dalla polizia. In questo interrogatorio si capirà perchè conosceva tutte le risposte del gioco e quanto abbia inciso la sua esperienza di vita.
E' un film drammatico, sicuramente, ma un bellissimo specchio di come sia oggi la vita a Mumbay, tra occidente ed oriente, tra il nuovo e la tradizione, tra ricchezza e povertà.

Una chicca da Wiki sull'integralismo cattolico del nostro Stato:
"In una drammatica sequenza, il protagonista e suo fratello perdono la madre durante un assalto perpetrato da integralisti indù ai danni dei musulmani di Bombay. Nel doppiaggio italiano la frase urlata «They are muslims, get them» («Sono musulmani, prendeteli!») è stata tradotta «Sono musulmani, scappiamo!», invertendo così il senso dell'intera scena, inducendo erroneamente gli spettatori a credere che gli assalitori fossero di religione musulmana e gli assaliti di religione indù. Ci si può accorgere dell'incongruenza anche guardando due scene che riguardano il fratello di Jamal, Salim: una in cui prega chiedendo perdono ad Allah, inginocchiandosi a terra, e un'altra alla fine, quando esclama "Dio è grande", nella traduzione italiana, che altro non sarebbe che "Allah è grande", esclamazione tipicamente musulmana. Nonostante le proteste di molti musulmani, italiani e non, il film, allora nei cinema, non è stato corretto. Solo in seguito la Lucky Red si è scusata ufficialmente attraverso un comunicato impegnandosi a cambiare la frase errata nella versione in DVD"

Qui il trailer (in italiano) e qui una scena, in inglese, ma sul tubo non ho trovato null'altro.. Magari vi suona la colonna sonora, imperversava un paio d'anni fa.. Oppure un servizio allucinante delle Iene, programma forse discutibile, ma a tratti interessante.


Ecco i nostri precedenti Buio in sala!


Partecipa a questa iniziativa:

4 commenti:

  1. Mamma C. , quanto mi piacciono le tue proposte? Non fosse che ho smesso 7 anni fa di andare al cinema, ci tornerei... Mi sa che devo comprare un po' di DVD! Grazie per il consiglio e due volte grazie per le note "illuminanti"...

    RispondiElimina
  2. Bello il film di Mamma F, alla Hepburn che ie vai a dì? :-) Invece ho letteralmente adorato il film di Mamma C, quando ho finito di vederlo la prima volta l?ho rimesso subito da capo per quanto mi era piaciuto.

    Ci sono anch'io anche questa settimana :-)

    RispondiElimina
  3. @mamma non basta: passo subito a sbirciare il tuo buio allora, grazie!!!!

    RispondiElimina
  4. @mamma F: questo film ha aperto una tregua col libro, che invece ho odiato.. non chiedermi perchè, so solo che non c'è stata pagina che non ho trovato lungo leggere.. Invece la Hepburn ha compiuto il miracolo! :X

    RispondiElimina

:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F