giovedì 11 marzo 2010

Downshifting e ecologia

Oltre al downshifting, che per me sta assumendo un ruolo quasi combattente (visto un po' di ostruzionismo silenzioso da parte di alcuni soci/collaboratori..), il blog mi ha posto a contatto con realtà vicinissime alla mia anche per quel che riguarda la parte ambientalista-ecologica.
Io mi faccio il pane da 10 anni, da quando non andava di moda, ma io insegnavo in Università e mi pagavano quando si ricordavano (leggi: perennemente senza una lira). Mi piace la roba usata ai mercatini da prima che fosse "vintage" (stesso motivo di prima). Ora cucio per sentirmi attorno cose pensate da me e che mi rispecchiano nel bene e nella (eventuale) pacchianeria (non tutto ciò che cucio è presentabile o bello, ma è terapeutico infinitamente).
Leggendo alcuni blog di mamme ecologiche, chiamiamole così, ho scoperto un mondo di naturalezza che mi piace molto, fatto di piccole cose, di minuscole attenzioni e di cura per il vivere sano.
Mi spiego meglio con qualche esempio, perchè son cose piccine, ma quando cominciano ad esser tante, si fan sentire nei comportamenti di ogni giorno.
DETERSIVO per i piatti (che già compro biodegradabile): qui si insegna come farlo rendere di più e meglio con un poco di bicarbonato
ACETO dappertutto: come brillantante, come disinfettante, come ammorbidente (io però un poco di quello classico lo aggiungo che il profumo mi piace) e come anticalcare lo si trova qui
e così via, solo per citare un paio di esempi.
Ecco, mica poi che si risparmi tanto, a mio avviso: non sono i pochissimi euro di brillantante o di detersivo allungato che cambiano il nostro conto in banca io credo (se, come capita a me, i soldi son spesso pochi, rimangono tali), ma è proprio la soddisfazione nel provare che la ragione sta dalla parte di chi non spreca e non di chi sperpera.
Credo che sia diverso risparmiare dal non sprecare. Io risparmio poco, se ho qualche soldo corro a comprar cose per Simo in maniera a volte compulsiva (giochi in legno, libri...) e me ne rimangono ben pochi per me (a proposito, temo che il parrucchiere abbia la mia foto tra i MOST WANTED dell'anno scorso...dovrei proprio andarci), ma sono felice che questo accada e che la mia borsa sia più piena di bicarbonato che di MASTRI LINDI o GALLETTI DEL PULITO.
In ultimo, visto che a farmi tutto da sola ci arriverò verso i 90 anni, molti detersivi li uso, ma tra quelli biodegradabili alla spina che trovo al GIGANTE e quelli che compro al LIDL (sisì, quello delle pubblicità assurde in TV, che intanto riesce a fare una linea assolutamente biodegradabile a prezzi competitivissimi), siamo vicini all'impatto zero per tutta la casa.
Al prossimo figlio magari tento pure i pannolini lavabili (che ho conosciuto un po' tardi grazie a Mamma C. che li ha sempre usati - BRAVA!!!!) e la fascia.
Ci sono volte che per sentirmi etica e mamma, ho la sensazione di dover fare l'esperienza di 15 figli e vivere 20 vite...

6 commenti:

  1. Ciao mammaF, grazie...non si è mai in troppe quando si parla del rispetto per la natura e dell' enorme lavoro di bonifica che bisognerebbe fare prima a livello di coscienza e poi a livello di territorio... e adesso approfondisco il downshifting!!!

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  2. mi trovi d'accordo, carissima. e comunque non avendo a disposizione 20 vite si fa quel si può, al meglio delle nostre possibillità in questa unica che abbiamo!
    sei brava ad aver iniziato a cucire, chissà fra un anno quanto brava sari diventata!
    anch'io uso molto aceto e bicarbonato, il reparto detersivi lo frequento gran poco ultimamente! grazie d'aver parlato di detersivi bio del lidl, non lo sapevo e pensare che ci sono andata pure ieri! (ci sono in offerta dei bellissimi giochi in legno! corri!).
    buon weekend!
    baci Smile

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  3. Provo una profonda ammirazione per chi riesce a conciliare i propri bisogni con il rispetto della natura: mi redo conto di fare poco e dovrei migliorare sicuramente.
    Se non riesce in questa vita si può sempre rimediare per il futuro: http://www.ecoblog.it/post/10007/concorso-talente-2010-vince-lurna-ecologica

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  4. Bellissimo post F. E' proprio come dici tu, si tratta di fare quel poco che ci riguarda nella maniera in cui riusciamo e non diventa per noi un qualcosa di troppo complicato. Mano a mano poi si impara e si diventa sempre più bravi. Per me poi si tratta anche di aver conquistato più libertà, sì perchè da quando risparmio, riciclo e via così mi sento immensamente libera da tutte quelle trappole pubblicitarie, sociali e vattelapesca in cui pollescamente cadevo prima, aaaaahhhhh che sollievo...
    Comunque sono sempre in costante miglioramento perchè di soldi comunque ne spendo anch'io in cose forse non così necessarie (vedi libri ?!). Grazie per l'opportunità di questa riflessione xxx

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  5. Come mi sento rispecchiata da questo post! Condivido tutto! Un figlio o più, di certo diventare mamme ha rappresentato la svolta verso una nuova, più matura consapevolezza...
    P.S. Io ieri ho sperimentato il no-poo! E l'ho raccontato qui: http://piccolalory.splinder.com/

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F