lunedì 19 settembre 2011

:: non lui, l'altro ::

Quando si scrive su un blog, quando ci si mette cura e si impiega tempo, se si cercano contenuti e si prova a scrivere di sè, il blog stesso diventa una "creatura" che richiede attenzione.
"Lui", questo blog, è un'esperienza per me bellissima ed efficace a fare il punto della situazione, a mettermi davanti a me, a volte anche agli altri, senza eccessivi schermi.
Da un po' di tempo cerco di cimentarmi anche con foto che arricchiscano i contenuti, che rendano rasserenante la lettura, che descrivano uno stato d'animo (a volte) egocentrico.

Ma c'è un'altra parte di me, quella che scrive da anni (decenni, ormai: sic...) poesia; questa "me" in versi lavora da qualche tempo ad un nuovo blog, quasi 5 mesi, un poco silenziosamente.
Ci sono alcune persone che ne sono venute a conoscenza, per volontà mia o per caso, ed ognuna di loro mi ha riempito il cuore e non solo la mail di apprezzamenti per quello che scrivo. Insomma, ho avuto l'impressione che le mie poesie facessero loro del bene.

C'ho pensato in questi mesi, e credetemi non è poco, se continuare a tenere anonimo il blog o rendere palese questa parte di me. Vedevo molti e molte di noi aprire nuovi blog, per la maggior parte composti di foto, poco "parlati", mediamente "raccontati", che non sempre le foto senza una storia fan passare concetti universali.

Ecco, io ho fatto l'opposto; mi sono data una scadenza con "l'altro" blog: (52+1) poesie, una per ogni settimana dell'anno, + 1 per chiudere il progetto.
Una scommessa con me stessa e basta. Niente foto, niente bla bla. Niente di niente.
Solo una poesia per settimana finchè non saranno finite.

Volete sapere una cosa? Qualcuno l'ha notato quel blog (scaramanticamente non dico di più).
Un altro mi ha "intervistata".

E quindi mi son decisa a presentarvi "l'altro", il mio progetto di poesia; ogni lunedì trovate quello che è stato scritto (o rivisto da capo da poesie vecchie e non ancora pubblicate).
Per ora potete andare a scorrere indietro i primi 4 mesi di poesia, sperando che sia anche per voi un momento di sospensione da tutto, come "i ballerini sull'acqua".



19 commenti:

  1. ♥♥♥ Bella, sei! Ricordati che mi devi una lezione ;-)
    P.S. La Szymborska l'adoro anch'io!

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  2. ok quando ci vediamo mi porto un blocco... ho bisogno di farmi una mappa mentale del tuo (enorme) cervello

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  3. Bella! In bocca al lupo per questo nuovo progetto!

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  4. sono incantata!! che mi piace come scrivi già te l'ho detto...ma questo è arte! è sentimento, è emozione! non ho parole, veramente, mi piace come scegli le parole, le frasi corte ma ricche di significato...sei un mito! :)

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  5. Oh cara! Che cosa aspettavi a dirlo apertamente? Leggo e rileggo le tue parole. Grazie di averle condivise.

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  6. Grazie per aver condiviso quest'altro tuo progetto. Il mio commento lo trovi lì.

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  7. Lo dicevo io che sei un vulcano! Grazie per aver condiviso quest'altro piccolo pezzo di te! un abbraccio

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  8. Che piacevole sorpresa! Grazie di avercelo raccontato! :)

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  9. Ma davvero reciti T.S. Eliot a memoria?? Mi ha proprio colpito questa cosa. Ora passo dall'altro a cercare "un attimo di sospensione da tutto" :-)
    Ciao F.

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  10. @RORY: Eliot, la Plath e poco altro sono state una "droga" per anni. C'è chi sa tutto Baglioni, chi canta tutto Robbie Williams, chi manda a memoria un milione di preghiere. Io ho quello, o meglio, lo avevo: come potrete immaginare ora sono piuttosto arrugginita sopo 4 anni di Simo e quasi zero di poesia!

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  11. Bellissima droga! Io ho vaghissimi ricordi delle sensazioni che provavo studiando The waste land.
    Ora sono su gugol a cercare di ritrovarle un pò. Anche per me è passata una vita da allora.
    Grazie ancora una volta! :-)

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  12. @RORY: se posso darti un consiglio: "the love song of j. alfred prufrock" (1920) http://www.bartleby.com/198/1.html

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  13. Tutti i consigli da te son bene accetti! :-)
    Ho visto che è in lingua e mi serve un pò di calma ma già i primi versi...vabbè...sorvolo...:-)
    Bacio!

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  14. @RORY: ci sono più che ottime traduzioni in rete, vale la pena di leggerla la prima volta tradotta e poi magari ascoltarla letta da Eliot in persona: è un'emozione grandissima
    http://www.youtube.com/watch?v=NhiCMAG658M

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  15. No, niente traduzioni. Mi piace leggerla in lingua, cerco solo i termini che non conosco. :-)
    Lo sai che mi piace che mi rispondi scrivendo il mio nome in maiuscolo? Mah! Son proprio scema! :-))
    Ora me la vado a leggere e poi ad ascoltare...

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  16. Cara F., quanto avevi ragione.:-)
    Il verso più vero è questo:
    In a minute there is time
    For decisions and revisions which a minute will reverse.
    Mi ha ricordato che dovrei proprio seguirlo il mio mantra. :-)

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  17. era ora!!!!!!!!!!!
    almeno adesso so di non esser sola a leggere ahahahahah

    baci, grande donna

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F