venerdì 24 settembre 2010

I Venerdì del libro n.15

Aderiamo con molto piacere all'iniziativa di Home Made Mamma ed ogni venerdì pubblichiamo alcune righe di due libri che ci hanno colpito.

Mamma F: Sharifa Oppenheimer - Heaven on Earth: A Handbook for Parents of Young Children (2006)

Questo libro me lo regalò l'inverno scorso mamma C. ed è stata, a fasi alterne, la mia "Bibbia" pedagogica di quest'anno, per le sue ovvietà lampanti che spesso noi mamme tralasciamo, sballottate tra mille consigli innovativi.
So che è assurdo farsi consigliare da un libro di essere semplici e diretti con i propri figli, di scandire orari e stagioni, di apprezzare i buoni materiali ma i genitori di oggi, me compresa, arrivano dall'epoca della rivoluzione della plastica, del tutto-e-subito e vivono nell'era veloce dell'offerta prima della domanda.
Così questo libro non scopre grandi verità, solo "l'acqua calda" come si dice qui da me: ma leggere tutti insieme tanti consigli assennati, suddivisi per periodi della giornata, per stagioni e per motivazioni di buon senso fa sentire l'urgenza di tornare a quando il gioco era solo gioco, l'invenzione e la noia due facce della stessa medaglia.
Entrando in autunno, momento forte e impattante dell'anno per i bimbi (e quindi anche per i genitori), lo consiglio come lettura.
Unico problema, se così vogliamo chiamarlo, che è in inglese e quindi ci vuole un po' di pazienza in più.
Se qualcuno ha notizie di una traduzione, me la segnali grazie.


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Ho già espresso più volte la mia passione per tutto ciò che è Nord, dalla natura ai piatti, da usi e consuetudini al clima. Anche la letteratura rientra tra le mie passioni. E di Iperborea, fino a qualche anno fa, compravo ogni titolo, a scatola chiusa. Questo è stato uno dei primi e probabilmente ha aperto la strada a tutti gli altri. Gustafsson viene indicato come poeta e filosofo (oltre che professore di "Storia del pensiero europeo" in America) e questo libro abbraccia entrambe le sue inclinazioni. Torsten è un piastrellista in pensione, la moglie ed il figlio sono morti, anche il cane se n'è andato. Vive solo in una casa in stato di semi-abbandono: "La giornata incominciò nell'unico modo possibile: l'erba già morsa dalla prima gelata, il cane sparito da giorni, tutto vago ed incerto, la sua vita più di ogni altra cosa. Il giardino in disordine, l'aspetto dissestato. La casa era vecchia, di un legno che un tempo era stato verde, diventato ora di un azzurro quasi grigio e scrostato. Stanchi rami di vecchi meli pesanti pendevano minacciosi sopra la veranda marcia. Il giardino era un affastellato, confuso monumento a tutte le opere della sua vita. E qualcuno forse avrebbe detto: ai fallimenti."

gli viene proposto un lavoro: si tratta di finire di piastrellare una casa iniziata da altri e mai terminata. "Si sentiva a disagio. La cosa strana non era solo che il suo predecessore aveva così palesemente perso la voglia di lavorare (che si fosse a poco a poco ma con costanza ubriacato nel corso del lavoro non era ovviamente una teoria del tutto priva di fondamento) ma anche che (lui, o loro?) non sembravano essersi minimamente resi conto di quanto il lavoro fosse man mano cambiato e deteriorato. E lo colpì il pensiero che non di rado era proprio quello che succedeva a molte esistenze. O forse non era in realtà quello che succedeva a tutte le esistenze, se si puntava la lampada e le si osservava abbastanza da vicino? Esisteva una vita che si potesse dire migliorata col passare del tempo? Non era forse vero che le cattive abitudini diventavano sempre più radicate, i compromessi più vischiosi, le incoerenze più grandi? Non era, in poche parole, la vita un costante e lento declino da un certo ordine a un sempre crescente disordine?"

Nonostante sia un libro sul fallimento a 360 gradi, la lettura è piacevole e la brevità del romanzo la alleggerisce molto. Chi ha letto "Morte di un apicultore" troverà alcuni temi familiari...

Qui trovate i nostri precedenti Venerdì del Libro.

Partecipano a questa iniziativa:

4 commenti:

  1. Non li conosco entrambi. Il primo lo avevo visto esposto l'anno scorso in alcune librerie di San Francisco, ma non l'avevo preso in considerazione. Errori che poi si pagano :-) :ora dovrò ordinarlo via internet!
    Il secondo non lo conosco, ma se è un "libro sul fallimento a 360°" mi sa che lo lascio a periodi migliori e per ora lo metto solo in lista ;-)
    Bacioniiii

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  2. Concordo sulla Oppenheimer, è un libro bello che ho trovato soprattutto molto incoraggiante per le mamme, con una bellissima energia!!!

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  3. MammaF : come mi piacerebbe! devo proprio sforzarmi di leggerlo in inglese? sono un pò arrugginita...perchè non lo traducono?

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  4. Di Heaven on Earth avevo già sentito parlare e la vostra recensione mi conferma che vale davvero la pena acquistarlo...
    Considerazione superficiale: la copertina mi piace un sacco!!!

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F