Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!
E adesso... buio in sala!
Mamma F: Caos Calmo (2008)
Il libro di Veronesi non è il più riuscito ma è di certo quello che ha venduto di più e comunque non è affatto brutto, anzi.
Il film, con molto Nanni Moretti che fa Nanni Moretti, è un bel film, basta non aver letto il libro.
La trama è semplicissima: "Pietro rimasto vedovo, vive interiormente una sorta di "caos calmo", elaborando una personale forma di lutto che lo porta a isolarsi dal mondo mettendo in stallo la propria vita.
Una mattina, davanti alla scuola, promette alla figlia di aspettarla fuori fino alla fine delle lezioni. Seduto su una panchina scoprirà il mondo da un punto di vista diverso, ricevendo le visite di molti personaggi accorsi sia per consolarlo, straniti dalla sua inconsueta calma, sia per confidargli i loro problemi, che Pietro ascolta per lo più senza dire alcunché di utile. E saranno proprio questi personaggi (tra cui il fratello, la cognata e molti altri) in perenne crisi a smuovere Pietro verso la svolta e ad aprirsi a una nuova vita."
La bellezza del film sta nei piccoli attimi di tenerezza, in quell'insieme di barriere e fortezze che si erigono per affrontare un dolore e che lasciano il dolore in attesa, ma fermo e inalterato ad aspettarci, mentre noi, poverelli, dentro quelle barriere, facciamo un po' di caos calmo, rimettiamo a posto vita e anima, in attesa del filo di forza capace di far ripartire i giorni, un minuto dopo l'altro. E a volte manco ci accorgiamo, nel frattempo, che mentre salviamo noi, aiutiamo anche gli altri, ma forse è questo il bello della faccenda.
Qui il trailer.
Mamma F: Caos Calmo (2008)
Il libro di Veronesi non è il più riuscito ma è di certo quello che ha venduto di più e comunque non è affatto brutto, anzi.Il film, con molto Nanni Moretti che fa Nanni Moretti, è un bel film, basta non aver letto il libro.
La trama è semplicissima: "Pietro rimasto vedovo, vive interiormente una sorta di "caos calmo", elaborando una personale forma di lutto che lo porta a isolarsi dal mondo mettendo in stallo la propria vita.
Una mattina, davanti alla scuola, promette alla figlia di aspettarla fuori fino alla fine delle lezioni. Seduto su una panchina scoprirà il mondo da un punto di vista diverso, ricevendo le visite di molti personaggi accorsi sia per consolarlo, straniti dalla sua inconsueta calma, sia per confidargli i loro problemi, che Pietro ascolta per lo più senza dire alcunché di utile. E saranno proprio questi personaggi (tra cui il fratello, la cognata e molti altri) in perenne crisi a smuovere Pietro verso la svolta e ad aprirsi a una nuova vita."
La bellezza del film sta nei piccoli attimi di tenerezza, in quell'insieme di barriere e fortezze che si erigono per affrontare un dolore e che lasciano il dolore in attesa, ma fermo e inalterato ad aspettarci, mentre noi, poverelli, dentro quelle barriere, facciamo un po' di caos calmo, rimettiamo a posto vita e anima, in attesa del filo di forza capace di far ripartire i giorni, un minuto dopo l'altro. E a volte manco ci accorgiamo, nel frattempo, che mentre salviamo noi, aiutiamo anche gli altri, ma forse è questo il bello della faccenda.
Qui il trailer.
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Mamma C: La lunga strada verso casa (1990)
Spesso mi sono chiesta quale sia il mio idolo femminile e devo dire che ce ne sono diversi. Ma Rosa Parks, la donna che più si è battuta per i diritti civili dei neri, colei che ha innescato il boicottaggio dei mezzi pubblici nella città dove viveva, insomma lei spicca tra tutte. E questo film è ispirato alla sua storia.
La trama: "Nel 1955 a Montgomery, in Albania, la governante di colore Odessa Cotter ogni giorno si reca nella bella casa di Norman e Miriam Thompson, borghesi americani, sia per i servizi sia per accudire la piccola figlia di costoro, Mary Catherine. Ma in città nasce l'inquietudine e la tensione: il Comune ha creato difficoltà per la gente di colore che utilizza gli autobus e così tutti i lavoratori li boicottano, obbligandoli con ciò ad andare e tornare dal lavoro a piedi. Ciò deve fare con penosa fatica anche Odessa, che rientrando deve pure occuparsi di marito, tre figli e casa sua. Un giorno che la figlia Selma ha preso un autobus, tre ragazzacci bianche fatti poi scendere da un autista che non vuole noie, se la prendono con la ragazza; costei viene salvata dal fratello minore (che l'ha vista salire sul mezzo) oltre che da un tassista di colore intervenuto contro i mascalzoni. Frattanto la signora Thompson, sulle prime infastidita per i ritardi quotidiani, decide di dare un passaggio sulla sua automobile alla domestica Odessa almeno due volte alla settimana; poi lo fa tutti i giorni estendendo questa possibilità ad altre lavoratrice di colore lungo la strada. Questo suscita commenti nell'ambiente del club delle dame locali, finché l'iniziativa di Miriam viene disapprovata dal marito, stimolato da Tunker, il fratello razzista preoccupati ambedue dalla situazione pericolosa che si è determinata con il boicottaggio che si è fatto sempre più serrato."
Una bravissima Whoopy Goldberg recita il ruolo di Odessa, un'eccezionale Sissy Spacek quello di Miriam Thompson.
Incredibilmente anche tutto il film è sul tubo (chiaramente in inglese), a partire da qui. Sorry, ma in italiano non ho trovato nulla..
Ecco i nostri precedenti Buio in sala!


Anche a me è piaciuto Caos Calmo (anche il libro, che ho letto prima di vedere il film). Quello di mammaC al solito non lo conosco ;(
RispondiEliminaBellissimi entrambi! Caos calmo mi è piaciuto molto anche se ci sono dei passaggi un pò lenti.
RispondiEliminaIl film con Whoopi invece è straordinario...
Finalmente una settimana in cui non mi sento "ignorante" :-)
li ho visti tutti e due e sono bellissimi...io il post l'ho scrittoieri.pensavo che ieri fosse mercoledi!
RispondiEliminala lunga strada.. piaciutissimo, intenso. Caos calmo, lo cercherò!!
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