Ovvero dell'uovo di Colombo.
Qui in famiglia siamo letteralmente dipendenti dai succhi: come merenda, come spuntino di metà mattina, come sostitutivo del caffè mentre mamma e papà si concedono il vizio (rigorosamente servito nella tazzina del caffè anche il succo). Ma come nutrivo perplessità (più o meno fondate) sulla qualità della frutta utilizzata per le marmellate (tanto da lanciarmi nell'autoproduzione e, contenta del risultato, per nulla al mondo oggi comprerei anche solo un altro vasetto di quella industriale), così anche per i succhi mi sono sempre chiesta cosa in realtà si celasse dentro a queste appetitosissime bevande, per quanto comprassi sempre quelle bio.
Alla fine ha vinto la diffidenza e mi sono fatta regalare da Babbo Natale una centrifuga. Morale: è più di un mese che il nostro elettrodomestico va avanti quasi a ciclo continuo, con estrema soddisfazione di tutti: di Matteo che si diverte ad infilare i pezzetti di frutta e vederli ridurre in poltiglia, pregustandosi il suo succo, di papà D che di frutta non ne ha mai mangiata, ma che adesso si fa un centrifugato al giorno, ed anche io non scherzo in quanto a consumo (per lo più mele, limoni e mandarini, cerco di tenermi sugli zuccheri)..
La manutenzione è semplicissima: si smonta tutto e si lava sotto il rubinetto, con l'aiuto di uno scovolino (io utilizzo quello per il biberon). L'unica seccatura in effetti è sbucciare tutta quella frutta, ma visto poi il risultato di tanta fatica, lo si fa anche volentieri (i mandarini sono appannaggio del nano, con le unghiette ci dà dentro come un matto).
Come funziona: si preme il tasto di avvio e si infila la frutta nell'apposito foro, dopo averla tagliata a pezzi grossolani (basta che passino dall'imbuto del coperchio). Il centrifugato viene raccolto in un contenitore, che può essere all'interno della macchinetta oppure esterno, come nella mia. La polpa che viene prodotta si può o mangiare a cucchiaiate (tutta fibra, fa solo bene!) oppure utilizzare con lo yogurt o per la preparazione di qualche dolce. Se avete altre idee per il “riciclo” della polpa le accoglierò volentieri!
Una sola accortezza: non usare frutta troppo corposa (tipo le banane), perché andrebbe ad otturare i fori della centrifuga (quelle si possono frullare ed aggiungere successivamente).
Per due bei bicchieri di centrifugato io utilizzo due-tre mele ed un paio di mandarini, ma ci si può sbizzarrire con kiwi, pere, ananas, e per i più lanciati, anche carote, pomodori, sedano e finocchio.. Consiglio di berla subito dopo averla preparata, perché, come per le spremute, all'aria dopo un po' si ossida, cambiando leggermente di gusto e perdendo parte del valore nutritivo (quindi sconsigliata la preparazione per gite fuori porta o uscite al parchetto).
E con questo meraviglioso elettrodomestico.. bye bye succhi di frutta industriali!!!


Ecco lo sapevo! Mi crei una nuova dipendenza da autoproduzione!!!
RispondiEliminaGrazie mamma C...ora mi tocca venire a assaggiare di persona :-)
hihi è la ,ia droga... mi sento davvero stra bene dopo una big golata di succo!
RispondiEliminaIo uso anche finocchi, sedano, carota....e per una dose di vitamina c anche un goccio di prezzemolo....
mmmhhh anche qui fra CioccoPapà e pupetto i succhi vanno alla grande, anche se io cerco di limitarne l'uso perchè fra zuccheri aggiunti e cose varie... mi hai dato una buona notizia, non ero convinta che funzionassero bene.. mi sà che ne prenderemo una grazie ciao
RispondiEliminaio veramente le bucce non le tolgo mica a tutto (solo ad agrumi e kiwi)... sto provando a fare essiccare la polpa per vedere se ei riesce a farne tipo muesli o ad aggiungela alle bucce di mela essiccate per fare la tisana.. sennò si può provare a mischiare all'impasto di torte e biscotti...
RispondiEliminaAnch'io l'ho sperimentata ultimamente (anche se preferisco di gran lunga le spremute!)... il problema è che ho sbagliato mele, avevo quelle rosse e farinose e da due mele ho tirato fuori due dita di succo :-/!
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