Mi spiace. Davvero.
Non pensavo che le nostre critiche avessero così peso e così valore da indurre alcune blogger a toglierci il saluto e cancellarci dai blog roll.
O meglio.
Per quello non mi dispiace assolutamente.
Neppure se tali blogger sono tra le più votate: d'altro canto anche Berlusconi è stato eletto più volte, Canale 5 è la rete televisiva privata più vista e la musica techno quella che ha più ore d'ascolto pro capite in Italia.
I numeri pagano, ma cosa?
Il favore popolare non sempre è sinonimo di eccellenza.
Non sempre. A volte sì.
Ad esempio blog intelligenti come quello di Panz non possono che raccogliere il favore di tutti oltre al (modestissimo) mio, perlomeno perchè le discussioni che nascono non terminano a porte in faccia solo perchè si esprimono opinioni diverse sebbene in modo acceso.
Invece mi spiacciono altre cose:
- che il discorso, per me fondamentale per capire dove va a parare l'informazione subdola e che rischierà magari di essere una tavanata galattica, si sia esaurito in commenti su altrui pagine Facebook riducendo tutto a una sterile e inutile scaramuccia da pollaio
- che non ci si fermi a pensare a come una salvietta o un giochino comprano (sì, comprano) seppur sottilmente, giorno dopo giorno, il nostro consenso o, per lo meno, ci inducono a non mostrare il nostro dissenso (e questa annichilazione del parere è forse peggio)
- che l'informazione deve passare attraverso canali liberi da tutto per essere credibile, sennò ogni soldo compra un centesimo di faziosità (non falsità si badi bene, non dico questo).
Mi pare fondamentale notare come il dibattito sul "marchio mamme" lanciato da mamma C abbia trovato così tanti pareri vicini al nostro (appartenenti a blog che io non leggevo o che leggevo sporadicamente) su un argomento che coinvolge prepotentemente molti aspetti della nostra vita; ringrazio queste voci, che senza tema di perder braccialettini o pannolini in qualche giveaway, hanno espresso quella che mi pare essere la voce sincera dei blog (non dei siti, dei blog, quelli gratuiti in tutto e per tutto).
Grazie a voi (chi siete lo si vede dai commenti al post) e alla vostra trasparenza.
Grazie perchè se i numeri non fanno sempre storia, le persone sì.
PS:: mi assumo ovviamente tutta la responsabilità di quello che dico, io e solo io. Ma d'altro canto nella vita o è così o è niente no?


inutile dire che mi trovi al tuo fianco
RispondiEliminama anche a me. Eddai. Il blog è il mio spazio libero. LIBERO. Libero per me, per dire quello che voglio. Come mi sveglio la mattina. Libero di essere lasciato a far muffa, nel caso un tafano fuori dalla finestra attirasse la mia attenzione. Libero, per cristonare un giorno, parlare di cibo un altro, di moda un altro ancora, di zecche quello dopo.
RispondiEliminaLibero.
Al lavoro ci vado in altri momenti.
E se dovessi indire battaglie, lo farei per avere la possibilità di essere serena, appagata e felice. Per me. Verso me stessa.
AMen
Non posso che sottoscrivere!!!
RispondiEliminaIl blog per me è uno spazio dove poter scrivere tutte le cavolate che voglio LIBERAMENTE...almeno finchè ci lasciano l'illusione di essere liberi in questo paese:-)
Il lavoro è un'altra cosa.
E poi infantile e qualunquista non riuscire a sostenere un dibattito con chi ha idee diverse dalle nostre.
Io però non vorrei che si trasformasse tutto in un polemico incontro di tennis, con pubblico schierato per un giocatore o per l'altro. Facciamo tesoro dei preziosissimi commenti del post in questione, di tutti.. Che ci servano per imparare a leggere i blog, qualunque blog, in modo non passivo..
RispondiEliminasono d'accordo con voi e vi leggo spesso, però c'è un però... quando parli di "alcune blogger" mi sembra doveroso fare i nomi.
RispondiEliminaLo volevo scrivere anche nel post "per favore lasciateci le fiabe" ma non ho fatto in tempo.
Io non vi ho cancellati dalla lista del blog che seguo, nonostante abbia espresso il mio parere, piuttosto contrario a quello di Mamma C. Non ho lasciato altri commenti al post-dibattito perchè mi pareva che lo scambio di opinioni si stesse un pochino inasprendo e i toni si stessero scaldando. Mio personale parere. Si tratta di un argomento delicato e quindi non è mica facile cercare di discutere pacificamente. Posso ripeterlo anche qui: io ho chiesto di partecipare alla famosa iniziativa, al momento non ho neppure notizie precise, quindi è possibile che la troverò una cosa interessante, intelligente o un grande buco nell'acqua... Ma continuerò a venire a leggere il vostro blog, perchè credo sia importante ricevere informazioni da diversi punti di vista, altrimenti le informazioni diventano finte. Se leggo solo quello che mi fa piacere, solo informazioni che trovano il mio consenso, non mi sento soddisfatta. Mi piace leggere anche notizie contro. E cercare di trovare la verità, che a volte sta nel mezzo. Mah, non so se mi sono spiegata. Comunque ci tenevo a precisare che a me il vostro blog piace e tornerò come ho sempre fatto.
RispondiEliminaTesore voi sapete che per molte cose la penso come voi inq uesta storia, ma non ptevate pensare che chi del blog ne ha fatto un lavoro accettasse di farsi dare della "venduta" (perchè in soldoni è quello che si è detto) così senza batter ciglio.
RispondiEliminaIo poi non ci trovo nulla di male.
Anche perchè forse sono fortunata e seguo blogger professionisti ma molto trasparenti.
Sapete che per me il blog è uno spazio privato (PRIVATISSIMO) ma mi fa anche piacere che donne che apprezzo mi diano un'opinione su alcuni prodotti commerciali.
Proprio perchè prima è venuta una stima privata.
Esempio: quando qui ho visto utilizzato il marsiglia dei Provenzali ho iniziato a suarlo anche io visto che già il lavoraccio di controllare l'INCI lo avevate fatto voi.
Per me non c'è nulla di diverso fra quel vostro post e quello di La casa nella prateria sul Sediolo.
Diverso il discorso del marchio di qualità perchè ho la deformazione professionale che davvero mi blocca.
Il problema non è un marchio delle mamme (e poi ripeto: e i padri?) ma di far entrare standard più intelligenti nella marcature ISO, UNI e ECOLABEL.
@RJ: oh, sì che c'è differenza, ce n'è TANTISSIMA! noi non abbiamo ricevuto alcun regalo o offerta dai Provenzali per consigliarne l'uso e, se vai a vedere BENE, nei provati per voi c'è anche il WINNI's e l'ALMACABIO (o nel testo o nelle foto, sempre), proprio per non incappare in equivoci...
RispondiElimina@RJ: aggiungo che c'è chi ne fa un lavoro in modo DICHIARATO e quindi ONESTO e chi finge un'ingenuità che invece non ha. Niente di male nel primo caso, ma onestamente nel secondo trovo discordanze tra il dire ed il fare.
RispondiEliminaRagazze ok, lo so che ne avete dati altri di nomi, ho citato quello che, siccome è l'unico che trovo in zona, ho scelto perchè consigliato da persone di cui mi fido.
RispondiEliminaE ripeto che io non ci vedo differenza.
Prima mi fido perchè consoco e poi accetto consigli.
Io non so che prove abbiate per dire che altre perosne non sono oneste, ma non potevate aspettarvi che non si generassero discussioni.
E comunque ognuno fa le sue scelte.
C'è chi vuole un blog privato e chi ne fa una professione.
La differenza si vede immediatamente.
L'offerta del web è varia? Bene! Si guarda e si sceglie.
E non è detto che da un blog professioanle non possano arrivare buoni consigli.
Forse ho sbagliato ad esprimermi: non parlo di GENTE onesta, ma di PUBBLICITA' onesta. Questo fa la differenza tra un consiglio spassionato tra blogger ed una marchetta pubblicitaria. Voglio dire: ha più valore, per me consumatore attento (per gli altri non posso esprimermi), un consiglio di un blog AD-Free o di uno che ammette di fare pubblicità sotto pagamento? E quando le due cose non sono facilmente distinguibili, mi posso ancora fidare?
RispondiEliminaAssolutamente d'accordo con te RJ per l'ultima parte: indubbio, tutti abbiamo qualcosa da interessante da trasmettere.
Io però vorrei terminare le polemiche su singoli blog, altrimenti davvero si perde di vista qual è il senso del post sui sigilli..
grazie mille per la citazione di cui sono onorata. secondo me quando si esprimono pareri sul marketing c'è sempre qualcuno che se la prende perché si sente tirato in mezzo. è un po' come per la nanna, non riusciamo mai a rispettare le altrui posizioni e pensiamo per forza di doverne avere una unica, mentre invece non è così. bon, la pensiamo tutti diverso, è formativo e importante. per parte mia io non ce l'ho mai avuta con il marketing ma con un certo tipo di marketing (poco trasparente e da massoneria) ma dopo averlo detto esplicitamente e senza mezzi termini (che io sono così, molto diretta) mi hanno tirato sassate, tolto saluti e accusata di voler diventare famosa con queste boutade.
RispondiEliminasapete cosa?
ma chi se ne frega...
essere mamma e blogger non significa per forza dover appartenere a un gruppetto monolitico di persone che si danno ragione a vicenda per paura di pestarsi i piedi e magari poi in privato spettegolano l'una sull'altra.
essere persone e avere un blog offre la grande opportunità di poter esprimere pareri che non devono per forza diventare norma ma sono pareri.
voglio precisare che per quanto mi riguarda nessun problema se una blogger prova un prodotto (bismama credo recentemente lo ha fatto, lo ha detto ed era chiaro e palese) e ne dà un parere. non mi convince questa storia delle etichette e non mi convince invece chi usa il suo blog per proporre campagne commerciali nascostamente. Mammafelice ha uno spazio banner? mi sembra ottimo. è chiaro che è l'angolo pubblicità. una blogger prova un prodotto e ne ha un vantaggio in cambio (immagino che il sediolo alla bismama glielo abbiano poi regalato) e lo dice apertamente che ha provato un prodotto? benissimo, è chiaro.
RispondiEliminami chiedono di partecipare a un grande progetto per scrivere uno spettacolo teatrale delle mamme blogger che in realtà è una pubblicità di una marca di pannolini? ecco questo mi sembra una tavanata pazzesca perché può essere fuorviante.
quando i confini sono sottili bisogna essere bravi a chiarirli perché se no c'è il rischio di ingenerare solo false aspettative.
ma è un mio parere.
cito"essere mamma e blogger non significa per forza dover appartenere a un gruppetto monolitico di persone che si danno ragione a vicenda per paura di pestarsi i piedi e magari poi in privato spettegolano l'una sull'altra.", quoto questo in pieno, non saprei esprimermi meglio...per il resto io leggo blog non professionali, qualche volta mi capitano i grossi ma giusto perchè faccio qualche ricerca su google e allora trovo cose utili...sta cosa del marchio delle mamme...bè, non è trasparente e per il momento non ci ho capito molto!!!!
RispondiEliminavedremo...comunque non mi sono mai fatta attrarre dai marchi, lo so che sotto sotto si nasconde il peso degli euro...non ho partecipata alla polemica precedente perchè mi aspettavo quella reazione, nè tantomeno ai post su fb, di cui ho sorriso perchè sinceramente non ha molto senso,sono solo provocazioni...un bacio
Ciao è la prima volta che lascio un commento, seguo diversi blog in modo abbastanza discontinuo, ho letto il posto sul bollino e le risposte acide di alcune blogger, evidentemente hanno la coda di paglia. chi ha detto chiaramente che fa pubblicità non ha nulla da temere in termini di preferenze. Per quanto riguarda il bollino come diceva RJ dovrebbe essere qualcosa di certificato e super partes per poter avere qualche valore altrimenti è come la pubblicità delle creme anticellulite che assicurano risultati visibili nell'80% dei casi salvo poi scrivere in piccolo : testi di autovalutazione su 24 donne ! che campione rappresentativo e per questo dovrei darti dei soldi ? comunque sono con voi
RispondiEliminaManu