Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!
Mamma F: Before the sunset (2004)
Ovvero come ridurre ad una tavanata galattica il sequel di un film carino.
Della parte precedente, Prima dell'Alba avevamo già parlato qui.
Poi uno dei vostri commenti mi ha fatto venir voglia di guardare anche questo che avevo scoperto solo mentre scrivevo il mio parere.
Bene, ora l'ho visto e ho i mezzi per dire quanto sia una boiata pazzesca.
Allora, Ethan Hawke è quello che dall'Attimo Fuggente a Onora il Padre e la Madre ha sempre fatto buone figure; aggiungiamo una Julie Delpy che è la protagonista di Film Bianco, mica di Beautiful.
Macchè, niente da fare.
Lui e lei si ritrovano anni dopo il primo incontro, a Parigi, lui scrittore di fama e lei boh? La chiamiamo finta bohemienne? O vera alternativa chic dei quartieri alti? Insomma, squinzia di tendenza tutta faccine francesi.
Dialoghi allucinanti, scritti da chi voleva alternativamente farci venire l'orticaria o una carie ai molari, parole e discorsi ai limiti dell'incredibile.
Se due innamorati si parlassero davvero in questo modo, proverei pena per la prosecuzione della storia d'amore.
Ma le ultime scene, con lei che canta una canzone accompagnandosi alla chitarra (mi ha fatto piacere anche Carla Bruni, in confronto) e poi sculetta imitando Nina Simone: non fosse che mancavano 5 minuti al finale avrei spento. Non ce la si fa.
Zero.
Evitabilissimo.
Ah, il finale. Lui non parte e non torna da moglie e figlia, parrebbe. Che bello eh?
PS:: non ci crederete ma questa porcheria ha pure vinto dei premi.
Ovvero come ridurre ad una tavanata galattica il sequel di un film carino.Della parte precedente, Prima dell'Alba avevamo già parlato qui.
Poi uno dei vostri commenti mi ha fatto venir voglia di guardare anche questo che avevo scoperto solo mentre scrivevo il mio parere.
Bene, ora l'ho visto e ho i mezzi per dire quanto sia una boiata pazzesca.
Allora, Ethan Hawke è quello che dall'Attimo Fuggente a Onora il Padre e la Madre ha sempre fatto buone figure; aggiungiamo una Julie Delpy che è la protagonista di Film Bianco, mica di Beautiful.
Macchè, niente da fare.
Lui e lei si ritrovano anni dopo il primo incontro, a Parigi, lui scrittore di fama e lei boh? La chiamiamo finta bohemienne? O vera alternativa chic dei quartieri alti? Insomma, squinzia di tendenza tutta faccine francesi.
Dialoghi allucinanti, scritti da chi voleva alternativamente farci venire l'orticaria o una carie ai molari, parole e discorsi ai limiti dell'incredibile.
Se due innamorati si parlassero davvero in questo modo, proverei pena per la prosecuzione della storia d'amore.
Ma le ultime scene, con lei che canta una canzone accompagnandosi alla chitarra (mi ha fatto piacere anche Carla Bruni, in confronto) e poi sculetta imitando Nina Simone: non fosse che mancavano 5 minuti al finale avrei spento. Non ce la si fa.
Zero.
Evitabilissimo.
Ah, il finale. Lui non parte e non torna da moglie e figlia, parrebbe. Che bello eh?
PS:: non ci crederete ma questa porcheria ha pure vinto dei premi.
*****
Mamma C: Maria full of grace (2004)
Un film terribilmente toccante, sulle "mule", le ragazzine in Colombia che si prestano a fare i corrieri di cocaina, ingurgitando quantità spropositate di ovuli, che dovranno riconsegnare intatti al loro arrivo. Queste ragazze provengono per lo più da situazioni di degrado, da cui cercano di scappare; molte in quei viaggi trovano la morte, qualche fortunata ce la fa e riesce a ricostruirsi una vita dignitosa in un altro Paese. Su wiki si trova la trama, del tutto secondaria alla denuncia contro i narcotrafficanti ed all'utilizzo, per il loro sporchi affari, di bambine o poco più.
L'attrice ha vinto il Leone d'oro e non è difficile capire perché.
Sul tubo c'è interamente (qui il trailer e qui la prima parte), in uno spagnolo abbastanza comprensibile e sottotitoli in inglese; purtroppo non ho trovato nulla in italiano.
Ecco i nostri precedenti Buio in sala!
Un film terribilmente toccante, sulle "mule", le ragazzine in Colombia che si prestano a fare i corrieri di cocaina, ingurgitando quantità spropositate di ovuli, che dovranno riconsegnare intatti al loro arrivo. Queste ragazze provengono per lo più da situazioni di degrado, da cui cercano di scappare; molte in quei viaggi trovano la morte, qualche fortunata ce la fa e riesce a ricostruirsi una vita dignitosa in un altro Paese. Su wiki si trova la trama, del tutto secondaria alla denuncia contro i narcotrafficanti ed all'utilizzo, per il loro sporchi affari, di bambine o poco più.
L'attrice ha vinto il Leone d'oro e non è difficile capire perché.
Sul tubo c'è interamente (qui il trailer e qui la prima parte), in uno spagnolo abbastanza comprensibile e sottotitoli in inglese; purtroppo non ho trovato nulla in italiano.
Partecipa a questa iniziativa:


Allora Mamma F la pensi come me. Io però non sono andata oltre i primi 15 minuti, non lo sopportavo neanche da sbirciare stirando. Per cui non avevo il titolo per fare una contro critica dignitosa.
RispondiEliminaMamma C, il tuo è interessante, ma devo trovare un momentoin cui ho proprio voglia di farmi male. Il mio prof di farmacologia ci raccontava a lezione di questi poveri corrieri della droga che a volte venivano attesi all'areoporto per essere.. "svuotati".. però non sapevo che fossero spesso ragazzine..
@ Mamma F: visto a pizzichi e bocconi...non ricordo nulla...
RispondiElimina@ Mamma C: questo invece mi sono ripromessa più volte di vederlo...forse è la volta buona :-)