A me Stima di Danno piace da matti, che scrive bene e scrive di cose che mi prendono.
Se fossimo a scuola le chiederei di farmi amica, ma so che è amica del cuore di mamma C. e quindi spero, per pura riflessione, di conoscerla prima o poi.
Il suo post sull'essere diversi dalla realtà nel blog mi ha divertito molto, anche se mi sento lontanissima da questo concetto.
In che senso?
Che io sono esattamente quello che scrivo nel blog: lo so, non depone a mio favore spesso, ma confesso che trovo estremamente faticoso pensare di crearmi un'identità virtuale differente da quella reale.
E' un po' come le balle: o hai tanto tempo libero e puoi permetterti di raccontarle, tenerle a mente e poi continuare di lì in poi o meglio lasciar perdere.
Io per queste cose, e per le balle, ho pochissima memoria e credo di aver smesso di essere ballista con l'adolescenza o poco più, all'n-esima figuraccia che la mia memoria, congiunta al poco di metodo Stanislavskij che conosco, era riuscita a rabberciare.
Oggi nevica qui, è una giornata bianco sporco di quelle che farebbero venire in mente di crearsi un alter ego allegro, mica quella me che ha cazziato Simo all'uscita da scuola perchè quando ci allontaniamo stanno chiamando i muratori per rimettere in sesto i danni mattutini di Simo.
Mica quella me che gli ha propinato un pollo arrosto con aria deprimente (la mia, non il pollo) e un gelato al limone d'epoca del congelatore, perchè fino alle 11.55 ero stata appiccicata al pc per lavoro.
Mica quella che l'ha messo a dormire con un ricatto: o dormi o stasera niente cartoni.
Mica quella che la pausa, in santa pace, se la fa ora davanti al pc e non con suo figlio (o con i ferri, visto che ho un maglione e un berretto da finire...).
Ecco quella lì, che s'incazza con Steiner, con Soulemama (apperò lei due o tre identità virtuali e reali che l'aiutano nel tran tran al 5° figlio ce l'ha... o ci vogliamo prendere per il naso?) e poi non trova il tempo di fare una pasta a mezzogiorno quando papà Enrico è al Conservatorio e io qui a metter legna nei camini.
Quella che ora che c'è silenzio, che Simo fa la nanna pomeridiana crollato da solo su un libro che non gli ho letto, pensa a Stima di Danno.
E concordo sul fatto che a volte sarebbe anche bello crearsi un alter ego virtuale, bisognerebbe solo avere più forza, memoria e pazienza di me.
Io invece mi accontento di maltrattare il blog come facevo coi miei vecchi diari su carta, scrivendo davvero quello che penso.
E ribadendo quanto sono contraddittoria, sicura delle cose sbagliate e spesso insicura anche di valori profondi. Ma son io. Quella, come dice Mamma in Verde, che la cucina è un casino e se faccio un Provati per Voi con Simo le foto son quelle.
Che se spacchettiamo i regali di Natale sembra espoloso un raudo in salone.
Che se mi pettino (e pettino Simo) è perchè c'è qualcosa di ufficiale in vista.
Chi mi ha conosciuta anche di persona lo sa (e forse ancora se la ride di ciò).

AGGIORNAMENTO: per non instaurare un nuovo ping pong su Soulemama nei commenti, i motivi per cui non mi piace più sono espressi qui, qui e qui.
*****


stupenda, ti (e mi) ci ritrovo perfettamente!!!! :X
RispondiEliminaOnorata, oh buddistachesincazza. da oggi ti chiamo così, sappilo ;D
RispondiEliminaDetto tra noi, con tutto quello sferruzzamento e quello sbattimento di burro che fai non me la immagino tanto patinata casa tua...
il tuo maglione, per dire, me lo vedo con dei fili di colori diversi e qualche goccina minuscola di panna; ed anche come scrivi, mi fa vedere una buddista sanguigna che si guadagna ogni certezza con fatica e con passione.
Ecco, questo intendevo nel mio post: il blog, anche al di là dell'intenzione, rivela qualcosa su cui il blogger non può avere controllo.
perchè la comunicazione porta anche una certa dose di travisamento dei significati...e questo anche è bello! per esempio, io potrei essermi fatta di te un'idea completamente sbagliata, ma cosa c'è di male?
Non so se con te ci ho preso, è come ti immagino. Ora lanciamo la palla a MammaC per organizzare l'incontro, perchè ti devo associare una musica.
io ti ho conosciuta di persona..e ho capito subito che sei una persona speciale..così come sei
RispondiElimina@Mamma di Edo: grazie, sei davvero tanto cara :-)
RispondiElimina"Le parole e le immagini, allora, si connotano di nuovi dettagli, gli spazi vuoti si completano, i fili e i nodi si aggrovigliano ancora di più. Si insinua mentalmente anche una musica di sottofondo, mentre leggo il post di una persona che ora non è più estranea, si aggiungono ritmo, voce e colore." Come hai ragione Stima, che bella questa immagine! E affrettatevi all'incontro perchè, confermo, ti troverai con DUE "mamme per delinquere" davvero fantastiche :X
RispondiEliminaP.S. ahahah, "Mamma di Edo" trascinata nel tunnel dei nick :D! Ora aspettiamo il blog!
RispondiEliminaGrazie MammaF per questo bellissimo post. A ragione Stima, c'è sempre un gap tra il messaggio e il messaggero e ci si può sguazzare dentro come si vuole. Ma io mi ero accorta che rispetto al blog, in alcuni casi il gap era diventato profondo come un abisso e questo mi inquietava. Da qui l'esigenza di scrivere quel post. Ognuno è libero di gestire casa sua come vuole, ci mancherebbe... ho solo reso esplicito un mio disagio. Di fatto, anch'io, come te, mi pettino solo se c'è qualcosa di ufficiale in vista...
RispondiEliminaTornando alla riflessione, nel mio blog mi rispecchio, con tutte le mie contraddizioni e con il mio sguardo positivo sulla vita, quello che mi è stato insegnato da mia madre... perchè alla fine penso che sia questo che emerge, più della persona a tutto tondo: l'atteggiamento nei confronti della vita e degli altri... E' ovvio selezionare: a me piace raccontare i momenti belli, le conquiste, le riflessioni... anche i momenti di crisi, certo, ma quando ne ho preso le distanze e riesco a vederne il positivo... Qualcuno intende così il blog, qualcun altro lo usa per sfogarsi, altri ancora sono più professionali, altri combattono battaglie... ecco, insomma, tante identità, tanti sguardi sul mondo, tante intenzioni diverse... sulle quali, secondo me, non si mente nè si potrebbe mentire... nessuno, credo, scrive un blog per costruire un'immagine... è un effetto collaterale, se vogliamo... anzi il blog, raccontando la quotidianità, si presta ad offrire molte più sfaccettature del sito "vecchio stampo"... Insomma, tutto questo per dire che non mi sembra di vedere da nessuna parte "artificio" nè discrepanze tra virtuale e reale...
RispondiEliminaE' molto bello sapere che sei vera. Trovo invece che sia un gran peccato che tu non voglia riconoscere questa dote anche negli altri, per esempio in Amanda che tu citi e che io invece ammiro moltissimo.
RispondiEliminaAvete detto un po' tutto, ma sto qui bloccata sul divano da un infame mal di schiena e dico la mia: io tante volte leggendo i blog altrui mi sento...beh sociabili...una merdaccia alla Fantozzi con la mia casa incasinata perché anche col part time non riesco a fare tutto, col mio usare la tele per non soccombere a una Belvetta che appena la vado a prendere a scuola dice "Facciamo un'attività", con la mia incapacità a fare una qualunque attività manuale con decenza.
RispondiEliminaQuindi dico a te e a Stima (scusa Stima ma prima non sono riuscita a commentare da te) GRAZIE.
Perché mi sento un po' meno merdaccia.
Io sul blog sono abbastanza me. Forse più che abbastanza. Al netto delle parolacce che trattengo :-)
@RJ: grazie :-)
RispondiElimina@Mammafelice: questione di gusti, più che di riconoscimento per Soulemama, a te piace e a me no e non ci trovo nulla di male. Di qui a dire, come fai tu, che non riconosco tale dote negli altri lo trovo anche un po' offensivo; diciamo che cerco di riconoscerla dove per me e secondo i miei canoni c'è e non altrove.
Rido !
RispondiEliminaMi sa che io e te, mamma f ci dovremmo vedere!
Quanto mi ci ritrovo!
Semplicemente bellissima...ma dimmi, perchè non ti piace soulmama? non è che per caso la ammiri tanto? Un abbraccio cara, dolce, sincera mammaf!
RispondiElimina@Anna: grazie del complimento. So già che se nomino la "dea" Soulemama dicendo che non mi piace più mi attiro le critiche del mondo blog, ma è così, che posso fare?. I motivi sono stati sviscerati in post miei precedenti di cui trovate il link in questo post e in uno splendido post del Coltello di Banjas:
RispondiEliminahttp://ilcoltellodibanjas.blogspot.com/2010/04/considerazioni-sullapproccio.html
Mi è piaciuto molto questo tuo post. Provengo da Coltello di Banjas dove ho seguito con interesse quella discussione.
RispondiEliminaAdesso vado a leggermi altri tuoi post!
Buona giornata!
Vivere con poco si può. Ma non è per tutti.
RispondiEliminaHo riflettuto molto su queste discussioni e nel frattempo ho conosciuto meglio due famiglie che vivono davvero con poco ma fanno molto.
Il fatto è che sono partiti dalla base solida di avere una casa di proprietà, con i genitori di lui.
Lui lavora, un buon lavoro ma nella media. Lei non ha mai lavorato hanno quattro figli.
Comprano biologico (cibo e detergenti), tre figli frequentano il corso di musica, uno il corso di equitazione.
Per il resto: non hanno né computer, né cellulare, né tv. I vestiti durano parecchi anni, quelli dei figli vengono passati da uno all’altro e quelli dei genitori sono ancora quelli di quando erano ragazzi…In compenso sono sempre puliti e ben tenuti (lei lava molto anche a mano…).
Il tempo per fare tutto? C’è perché ad un certo punto i figli se ne stanno fuori casa per molto tempo e in quelle ore, se uno è attivo e organizzato con molta energia, può fare di tutto.
Nel pomeriggio poi i ragazzi (quattro maschi, preciso) giocano nel prato e si inventano modi per divertirsi, magari coinvolgendo anche altri ragazzi. E la madre può continuare a badare a quello che deve fare, magari coinvolgendo anche loro.
Nelle loro vite non ci sono molte “cose”, non c’è assolutamente il lusso, e siccome sono molto cattolici, le loro vacanze sono eventualmente in qualche convento di suore o frati del loro giro di conoscenze, o religiosi loro parenti o parenti di qualcuno del paese, oppure non ci sono proprio.
Se fai tutto da te e compri praticamente solo le materie prime, se non spendi per tecnologia, vestiti, se le auto le compri in seconda mano e le fai durare ancora tanti anni (e non le assicuri contro il furto perché tanto nessuno te le ruberà), se non compri libri perché li noleggi in biblioteca, i giochi o te li passano oppure si gioca con quello che c’è e con i fratelli e amici, a cena non si esce mai se si vuole stare in compagnia si invita qualcuno senza spendere un patrimonio per fare bella figura, ma mangiando sano e semplice, andare al museo o al cinema è un’occasione non un’abitudine, tutto si ricicla e non si butta e qualche volta si fa un giro in discarica per vedere se serve qualcosa che gli altri buttano anche se nuovo…
Ecco così si vive con poco e si fa molto.
Con l’altra famiglia la differenza è che da pochi giorni è nato il sesto figlio, non vivono biologico ma hanno l’orto e non vanno in vacanza, perché i momenti di relax e svago li trovano comunque a casa loro.
Sei figli e quasi ogni pomeriggio qualche amico di qualcuno a giocare insieme, sempre all’aperto estate e inverno, sempre il sorriso…
Lei non ha mai lavorato e il peso della famiglia è praticamente tutto su di lei, perché il marito passa moltissime ore fuori casa per la sua passione che è quella di camminare (meglio correre) in montagna….
Che dire?
Figli sani, sereni, bravi a scuola, magari qualche difficoltà a far accettare agli altri il fatto di non avere il cellulare o la tv…
In questo contesto io penso: se qualcuno ha poi la fortuna di avere un marito che guadagna un poco di più oppure qualche “lascito” familiare, penso non ci sia proprio nulla di anormale nel scegliere la scuola che sentono e nel fare gli acquisti e i passi che sentono giusti per loro e i loro figli.
Quindi ho capito che se da qualche blog passa un messaggio di “troppa perfezione” che sembra finto, devo pensare a queste famiglie vere che abitano ad un paio di km da casa mia…
Ho postato lo stesso blog da più parti perché ci tenevo a far conoscere questa mia riflessione a tutti quelli che hanno partecipato a questa riflessione! Un saluto e grazie per i vostri spunti!!!
Io penso che il blog possa essere usato in modi diversi.Tutto quello che scrivo nel mio é vero, ma non scrivo tutto.Preferisco focalizzarmi sulle cose belle e suglia aspetti piacevoli ma certo nn ci sono solo quelli:ci sono giornate tristi,buie,arrabbiature e stanchezza come in questa ultima settimana, ma di quello preferisco non parlare un po' per pudore un po' perché riguardano situazioni familiari molto intime.Forse chi legge il mio blog può avere l'idea falsata che tutta la mia vita sia da san francesco con buoni propositi,buone idee e tanta gioia.Questo é indubbiamente vero,ma non é tutto.Nonostante questo non credo di falsare il blog:semplicemente voglio focalizzarmi a forza su quanto vivo di bello e non usare il blog come uno sfogo.
RispondiEliminaDaniela: "Nonostante questo non credo di falsare il blog:semplicemente voglio focalizzarmi a forza su quanto vivo di bello e non usare il blog come uno sfogo"
RispondiEliminacosì sento pure io la necessità di blog
pensavo che sarebbe ottimo per lamentarsi, criticare ma riflettendo un po' nel mio blog ho creato "una pagina alternativa delle cose negative" e ho deciso di scrivere ogni cosa veramente toccante, innervosente, una lagna in somma: tante volte lo volevo fare ma nn l'ho fatto ancora: sto imparando ad apprezzare dei momenti belli (che spesso condivido) e minimalizzare cose negative (che alla fine non sono importanti), poi quando presento i nostri lavoretti, le mie idee mi sento così bene che ho voglia di farne di più e ho molta più pazienza per Flavio (è ci vuole un bel po')
Cara Mamma F, sai quanto ti stimo e condivido quasi tutto di ciò che scrivi. Questo post lo condivido in modo particolare. Per come sono fatta io, non riuscirei a crearmi un alter ego neanche se volessi. Troppo complicato fingere di essere ciò che non si è, persino su un blog. Il mio blog è nato per un motivo ben preciso: sfogarmi!!...dal momento che con mio marito non riuscivo più a parlare. E ora che temo di non essere riuscita a riprendere quel matrimonio a cui tanto tenevo (perchè a tenerci ero solo io)...continuo a scrivere, giorno dopo giorno, ogni mia emozione. A volte non riesco a pubblicare i miei post perchè li sento troppo personali, ma prima o poi mi costringo a farlo...il blog esiste per questo.C'è ancora chi legge le mie "lagne" e nei giorni buoni cerco di distrarmi con la vostra rubrica o quella di Stima, o qualsiasi stupidaggine mi passi per la testa. Una persona razionale come me non avrebbe mai pensato di trovare delle "amiche nel web"...ma è successo. E questo mi fa credere che le persone "arrivano" a chi legge così come sono, senza filtri. Sono convinta, dopo mesi di miei "sproloqui" e di lettura di altri blog, che le persone "si possano sentire" da come scrivono e da cosa scelgono di pubblicare...così come io "sento te" e pochi altri...
RispondiEliminaPs: scusate, mamma F e C, per la prolissità del commento. Alla fine mi sono sfogata anche qui...e non volevo...ma a volte non riesco a fermarmi :-)
Apprezzo tantissimo la tua schiettezza, ed è per questo che mi piaci da matti, te l'ho sempre detto! Io invece il blog lo uso più come collezione di momenti belli da ricordare ogni volta che invece mi sento una merdaccia, perchè se scrivessi di tutti i momenti bui che ho intaserei il web... Sono stata una scrittrice compulsiva di diari fino alla nascita di Orlando e poi ho scoperto questo mondo e ho lasciato giù la stilografica (mai penne normali io...) per la tastiera aprendo una finestra di allegria e operosità nel mio quotidiano che invece è pieno di incertezze e momenti vorrei " far tornare indietro per rifare tutto diverso".
RispondiEliminaE' bello usare questo strumento digitale in modo diverso ed è bello proprio perchè ci si compensa, ci si apre a prospettive diverse, ci si consola anche un pochetto (roccajubba sono con te al 100%).
Grazie della bella riflessione e soprattutto grazie che ci sei!
P.s.-decisamente "bona" la pupa della foto ;)
sugli scudi te porterei !!!
RispondiEliminasanta subito santa subito santa subito
bello spunto fra qualche secolo io o una delle mie personalità sdoppiate provvederà! perchè secondo me le balle sono un argomento fantastico da elaborare.
Ciao posto di qui quello che ho scritto anche di là perchè gli argomenti si sono incasellati fra loro compresi i commenti delle altre blogger
RispondiEliminaCiao sto gironzolando fra blog.. anche quelli di chi ha commentato qui e devo dire che è questo quello che mi piace! Hai trovato un argomento che invoglia a commentare e quindi a condividere, per questo ho voluto il mio blog, per questo amo seguire e alle volte commentare il tuo, i vostri.
@SILVIA: grazie per tutti i complimenti che mi fai... in merito alla foto: era pre-gravidanza ovviamente, quando ancora avevo il tempo di curarmi con serietà nel fisico oltre che nella zucca...
RispondiElimina@PENTA: mi fai morir dal ridere come sempre anche qui! =))