Grazie di cuore, avete reso la mia festa ancora più lieta.
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:: PIANTALA DI URLARE :: è un ordine che mi sono data da lunedì scorso.
Ho visto che lo stress stava vincendo sulla calma, che tutto si faceva più confuso e scoordinato dentro e, soprattutto, fuori di me. Probabilmente a causa di un'insicurezza di fondo che mi contraddistingue da sempre, cerco di avere tutto sotto controllo per potermi sentire in pace (e spesso per prendermi una pausa, col risultato che non mi fermo mai); in questo momento della mia vita, "sotto controllo" significa che Simo sia sereno, che io segua il mio lavoro e quello con mio marito senza eccessiva angoscia e fretta, che la casa non sia un porcaio tale da non venirne più a capo.
Quando, per combinazione, tutte queste tre cose saltano contemporaneamente, a me parte una specie di tappo psicologico e divento nervosa, perchè non so cosa fare prima per porre rimedio ed essere d'aiuto. A volte arrivo all'assurdo che non faccio niente, perchè non riesco a stilare una classifica di priorità dentro di me e questa situazione mi spinge a diventare litigiosa e urlare a tutti.
Ovviamente la reazione a catena è la seguente: urlare ottiene effetti diametralmente opposti a quello che in verità vorrei, innervosendo Simo, sfidando la pazienza di Enrico, rendendomi insistente e fastidiosa sul lavoro.
Che poi basta spezzarla sta reazione a catena e dipende da me.
Non mi piace delegare, se qualcosa non va nella mia vita cerco in me il modo, senza giocare a scarica barile; se Simo è nervoso (quando non sta bene a volte è un insopportabile attaccabrighe) sta a me evitare di amplificarlo, se il lavoro mi mette sotto pressione chiedendomi più ore di quante la giornata ne contempli devo solo dirlo (almeno per quanto riguarda il lavoro con mio marito), se la casa è un porcaio devo chiedere aiuto (a me, voltando la faccia dall'altra e fregandomene innanzitutto e poi organizzando con Enrico quello che non si può lasciare e separandolo da quello che potrò fare poi).
Ma una ginnastica mentale che voglio imparare a fare è SMETTERE DI URLARE.
Sempre.
Non solo quando sono serena, le cose vanno bene o il tran tran è il solito, che lì è facile.
Vorrei fare un tentativo simile a quando ho smesso di fumare (e fumavo più di un pacchetto al giorno, mica bazzecole), aggiungere ogni giorno al giorno prima semplicemente. Un altro giorno senza urlare, che credo dia dipendenza come la nicotina e sia non solo inutile, ma dannoso nello stesso modo.
Ora sono tanti anni che non fumo e credo morirei all'idea di mettere una sigaretta in bocca.
Ecco, uguale.
Intanto vi lascio con 6 cose belle del mio week end.
:: il regalo di compleanno splendido e inaspettato di Silvia (grazie, tesoro...) - un portamonete cucito con le sue mani in modo impeccabile, perfetto per una disordinata come me! Se ne volete uno anche voi affrettatevi nel suo SHOP che ha una scelta enorme di modelli e colori - non potrete non trovare il VOSTRO!!!
:: aver rimesso piede con calma nella mia craft room e aver colorato un tristissimo grembiule di Simo coi personaggi dei libri che adora (e essermi goduta il suo sorriso quando li ha visti)
:: due maglioni quasi terminati, hoplà!

PS:: quando mi sentirò di urlare per la sporcizia e il disordine in casa, mi andrò a rileggere questo post di Farm Mama (mi piace un sacco questo blog, senza foto patinate, studiate e artefatte per far sembrare tutto perfetto...e con tanto tantissimo sporco!)


ce l'ho, ce l'ho!!!! questo imperativo ce l'ho (da qualche parte, non ricordo dove, però..) Mi sa che vado a spolverarlo, va'.. ;)
RispondiEliminaSplendide le tue creazioni, come sempre..
Buon lunedì!!
"Tappo psicologico"! MI piae! Fa molto più figo di quando dico "ho sbarellato".
RispondiEliminaStesso lavoro, desiderio di un secondo figlio che il papà (per ora...vinceremo!) non vuol cercare, amore per le cose semplici, per la legna che brucia nel camino/stufa...e pure il "tappo psicologico" che salta.
Siam separate alla nascita lo ribadisco.
Tu sei più brava perchè io ho ripreso a fumare (poco, una o due...o tre al giorno ma ho ripreso) però magari 'sta dipendenza dall'urlo ce la possiamo togliere assieme.
C'è un pensiero per voi, se passate di qua: http://mammainpentola.blogspot.com/2011/02/un-premiocon-stile.html
RispondiEliminaBuona settimana!
Claudia
Questo post calza a pennello anche per me, in questo periodo...dovrei addottare anche io questo imperativo del non urlare...
RispondiEliminabuona settimana, un abbraccio!
Il tuo paragonare l'urlo alla nicotina mi ha colpito...sai che anche io quando devo cercare di perdere una brutta abitudine cerco di pensare a come ho smesso di fumare?! Si, perchè anche io fumavo un sacco...a volte penso proprio che smettere di fumare mi abbia fornito un metodo per affrontare altre sfide!:-)
RispondiElimina:-t
RispondiEliminanon è che se poi non urlo, rifaccio i letti (sempre), pulisco le fughe delle piastrelle, vinco il titolo di lavoratrice dell'anno, sciolgo i nodi con il balsamo al cane rischio poi di impazzire?
per un po' ci ho provato, poi ho mollato il colpo, non fa per me io non sono in grado di controllare nulla a parte alcune funzioni corporali e alle volte manco quelle.
Lo so pure io che certi comportamenti ne inducono altri in una catena che può essere tremenda, ma sapete che vi dico?
Amen
@PENTAPATA: =)) io farei scorrere parallelamente l'evitare la lamentela (o l'urlaccio) insieme all'imparare a fregarsene abbondantemente del resto.. per quello che ho messo il link a Farm Mama...
RispondiEliminaSiamo decisamente molto simili! Anche io fatico a delegare, anche io cerco di tenere tutto sotto controllo, anche io, quando mi saltano le cose, faccio partire il tappo psicologico.
RispondiEliminaPerò urlo poco, ma a volte penso che un urlo sia molto liberatorio, no?! Io a volte urlo in macchina e stanotte, una nottata difficile in un periodo di influenze, avrei tanto voluto urlare.
Alzare la voce in effetti porta poco lontano. Però fa capire a chi mi è vicino che sono nervosa, e magari non me ne ero neanche accorta. A volte mio marito me lo fa notare e così riesco a riflettere sul perché sono nervosa e ci lavoro su e mi passa al volo.
RispondiEliminaPer ora non riesco a non essere mai nervosa ;-)
Me ha gustado como está envuelto el regalito. Pues ya nos podrás fotos en julio de la cena romántica, sin prole :D
RispondiEliminaCara mamma F. che bello il primo bucato steso al sole, ha un profumo completamente diverso vero? E i primi germogli! Purtroppo il sole lo vedo dalla finestra dell'ufficio e mi sento come una tigre in gabbia. Meno male che questo fine settimana andiamo in montagna così il mio Piccolo Principe si sfogherà sulla neve, e la sua mamma insieme a lui! Buon compleanno in ritardo!
RispondiEliminasignur farm mama per me è troppo, mi fa paura perchè io potrei fare di PEGGIO!!!!!
RispondiEliminatu ragazza mi hai dato un'idea terribile!!!!!;;) ed è già operativa!!
RispondiEliminaMamma F. mi dici che colori hai usato per il grembiulino del tuo bimbo? Dalla foto sembrano pennarelli ma immagino siano lavabili.
RispondiEliminaLaFranz
@LaFranz: i pennarelli indelebili per stoffe sono stati il mio incubo per un po': riuscivo a trovarli solo di colori orribili e fosforescenti. Ora li ho trovati di colori accettabili: si dipinge sulla stoffa, si stira a temperatura cotone e diventano indelebili (sennò come facevo col grembiulino che lavo un giorno sì e l'altro pure?). Se vuoi la marca mi puoi contattare in privato... Ciao!
RispondiEliminaLa telepatia continua perchè anch'io, nonostante tutti i miei libri, sto ancora cercando il "talismano" contro il nervoso!!! Il braccialetto mi era venuto in mente sai? Non è male come idea ma nel mio caso mi sa che mi serve un tatuaggio, non scherzo! Fa male eh?
RispondiEliminaInvece scusami di non aver letto il post prima di scriverti e grazie della menzione (arrossisco...). Tu ti meriti ben altri regali perchè sei meravigliosa e porti sempre un raggio di sole nelle mie giornate, xxx.
Che belle queste piccole gioie! Mi unisco all'intento!
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