Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!
E adesso... buio in sala!
Mamma F: La custode di mia sorella (2009)
Ieri sera ero sfranta nel letto: 39 di febbre, tonsillite. I due uomini che se la cavavano egregiamente al piano di sotto. Così ho fatto una cosa che non facevo da anni: ho guardato un film in tempo reale, cioè mentre lo stavano passando in tv (e mi ero dimenticata di quanto rompesse le scatole la pubblicità).
Mi sono imbattuta in un lacrimosissimo film con regista il figlio (Nick) di quel John Cassavetes che invece adoravo in gioventù. Beh, Nick sembra Nora Ephron con gli ormoni sotto sopra.
E' tutto sopra le righe, con silenzi inutili, dialoghi da soap opera e pianti a ogni angolo. Ogni tanto un colpetto di scena, tanto per far asciugare l'occhio allo spettatore, tipo quando la bella mamma Cameron Diaz si rasa la testa per essere come sua figlia (sarebbe stata più credibile se avesse recitato così più dei 30 secondi richiesti per fare questo teatrino con musichette americane lumacone in sottofondo).
La gara a chi è più buono tra i protagonisti, a chi si dimostra più generoso è spiacevole: il dolore e le reali difficoltà di un bambino che affronta i drammi della vita e della morte con sofferenza, secondo me proprio fanno a cazzotti con gli interni chic della casa da straricchi dei protagonisti in veduta collegiale familiare. Insomma, una banalizzazione ad uso americano della vita con un figlio malato.
L'unica scena che mi ha convinto, forse perchè Cameron Diaz ha cambiato espressione dall'inizio del film, è quella finale, dove è Kate a convincere la madre che è ora di morire e che nessuno deve più trattenerla.
Qualcuno di voi l'ha visto?
Mamma F: La custode di mia sorella (2009)
Ieri sera ero sfranta nel letto: 39 di febbre, tonsillite. I due uomini che se la cavavano egregiamente al piano di sotto. Così ho fatto una cosa che non facevo da anni: ho guardato un film in tempo reale, cioè mentre lo stavano passando in tv (e mi ero dimenticata di quanto rompesse le scatole la pubblicità).Mi sono imbattuta in un lacrimosissimo film con regista il figlio (Nick) di quel John Cassavetes che invece adoravo in gioventù. Beh, Nick sembra Nora Ephron con gli ormoni sotto sopra.
E' tutto sopra le righe, con silenzi inutili, dialoghi da soap opera e pianti a ogni angolo. Ogni tanto un colpetto di scena, tanto per far asciugare l'occhio allo spettatore, tipo quando la bella mamma Cameron Diaz si rasa la testa per essere come sua figlia (sarebbe stata più credibile se avesse recitato così più dei 30 secondi richiesti per fare questo teatrino con musichette americane lumacone in sottofondo).
La gara a chi è più buono tra i protagonisti, a chi si dimostra più generoso è spiacevole: il dolore e le reali difficoltà di un bambino che affronta i drammi della vita e della morte con sofferenza, secondo me proprio fanno a cazzotti con gli interni chic della casa da straricchi dei protagonisti in veduta collegiale familiare. Insomma, una banalizzazione ad uso americano della vita con un figlio malato.
L'unica scena che mi ha convinto, forse perchè Cameron Diaz ha cambiato espressione dall'inizio del film, è quella finale, dove è Kate a convincere la madre che è ora di morire e che nessuno deve più trattenerla.
Qualcuno di voi l'ha visto?
*****
Mamma C: My long march (2010)
L'altra sera ho voluto farmi del male. In occasione dell'anniversario della protesta di Tian'anmen -credo-, passavano un film che mi incuriosiva, ma già dai primi fotogrammi ho capito che sarebbe stata una lunga notte.
La trama: Cina di Mao, un ragazzino è troppo piccolo per entrare nel Partito, allora decide di unirsi all'Armata Rossa e combattere contro i nemici del regime. Il tutto inizia con il flashback di un anziano che ricorda la sua fanciullezza.
Sapevo che si trattava di propaganda, sapevo che era un film "ordinato" dal Partito comunista e che quindi sarebbe stata tutta un'autocelebrazione, ma non immaginavo che fosse così poco velato l'intento.. Carine alcune scene, impressionante la scenografia ma... citando un famoso critico cinematografico: "Per me è una cagata pazzesca!!"
Per chi osa, sul tubo c'è tutto, ad iniziare da qui.
Questa settimana vengono al cinema con noi:


non ho visto nessuno dei due, ma sinceramente sarei più tentata dal film di mammaf (che spero si rimetta prestissimo)
RispondiEliminaQui il mio http://luciebasta.wordpress.com/2011/06/08/buio-in-sala-12/
non li ho visti, ho un odio un po' radicato per Cameron Diaz, penso sia il travestimento dell'invidia... Li vedrò per potermi confrontare con voi. Questa rubrica è fantastica e vi ringrazio di cuore per il vostro bellissimo invito!! :)
RispondiEliminahttp://mammaatorino.wordpress.com/2011/06/08/buio-in-sala/
Mamma F, mai visto e dopo aver letto non credo che lo vedrò mai.
RispondiEliminaMamma C, grazie per l'invito, ma non oso!
io ho visto il primo, l'ho trovato coinvolgente, ma dal punto di vista diverso da quello che vuole dare il film e che molti danno, e cioè che una madre farebbe di tutto per un figlio, trovo che lòa diaz sia fuori di testa. ma purtropoo ne ho viste così, le mie antiche riflesioni le trovi su questo post, bacioni.http://www.mammadifretta.com/2010_11_23_archive.html
RispondiEliminaMamma c: mi manca, lo devo vedere!
Cavolo, oggi due mattoni!! Meno male che la mia proposta è più leggera. :-)
RispondiElimina@ Mamma F: ieri sera l'avrei visto ma eravamo in pizzeria con degli amici (mi era venuta voglia di birretta!) e abbiamo fatto cambiare canale per via dei bambini.
@ Mamma C: I don't know this...
Io ero una cinefila accanita... da quando ho il cucciolo direi che film ne sono riuscita a vedere ben pochi... in tempo reale poi... pura utopia :) Ma va bene così, ogni cosa ha il suo tempo e ritornerà anche quello della copertina sul divano e del lettore dvd consumato :) ... anzi a quel punto ne avrò di film da vedere, dovrò recuperare il tempo perduto!!! Ottime recensioni, belle critiche e obbiettive... insomma non vedo l'ora di venire al cinema con voi... ;)
RispondiEliminaHo visto il primo. Non volevo vederlo perché non volevo piangere. Invece mi è piaciuto. Un'americanata d'accordo. La mamma faceva incavolare, povera mamma. Mi ha fatto riflettere sull'accanimento terapeutico e sul fatto che la sorella fosse nata per far vivere la prima. Ed era solo un'altro essere umano.
RispondiElimina