sabato 11 giugno 2011

:: crescere ::

Mio figlio sta crescendo tantissimo; ogni giorno aggiunge un tassello nuovo al suo universo: mi inchioda coi ragionamenti, mi fa domande astrattissime, mi riempie di complimenti come un galantuomo, a volte mi mente spudorato.
Abbiamo raggiunto un'intimità emotiva e fisica fortissima, con questi due caratteri che ci ritroviamo, sempre troppo dolci o troppo incazzosi entrambi; finiamo a dormire abbracciati, con le gambe intrecciate e i nasi appiccicati.
Sta diventando grande, lui. E io piccola: a volte è lui a incoraggiarmi se mi vede un po' a terra, come in questi giorni in cui sono malata, a stimolarmi e a starmi vicino; a volte fin troppo, che quando avevo la febbre alta e avrei desiderato un attimo di pace solitaria nel letto, invece mi è toccato fare per un'ora il tirannosauro.

Sì, il mio bimbo grande. E con lui cresce l'idea che io ho di lui: finora sotto alcuni aspetti, era una presenza "a parte" rispetto alla mia vita, perchè bisognoso di maggiore attenzione, organizzazione, tutela. Anche nelle abitudini sciocche, uno spazio a parte in cucina riservato alla "sua" pastina, il "suo" miele, la "sua" camomilla, un davanzale apposta per i "suoi" libri del piano terra, un "suo" asciugamano per il bagno serale.
Tutto questo per dedicargli sempre un valore aggiunto in ogni cosa.

Oggi ho smobilitato ed era un po' che volevo farlo.
E' partito tutto da una mia osservazione al vetriolo ad Enrico in merito alla nostra cucina che è sempre così sottosopra che sembra appena abbandonata dall'uragano Katrina; per dirla tutta mi son proprio incazzata con lui (che non ne poteva proprio nulla e che uno di questi giorni mi manderà a stendere per queste mie uscite inutili). Questo non va, quello non mi piace, guarda che casino, possibile che non si possa cambiare niente, non dici niente, a te va bene così lo immaginavo, uno di questi giorni esco e torno con una cucina nuova che piace a me stavolta (in realtà io amo la nostra e non la cambierei con nessuna, ma quando sbotto le cattiverie mi escono, poco da fare).

Poi lui è andato fuori in giardino a curare i lavori che avanzano e si è portato Simo a spalare terra, io sono rimasta in cucina. Chi non si salva da se stesso nessuno lo può salvare: lo scrivo spesso, ci credo anche di più. Così mi sono rivolta a tutte le zone dedicate a Simone, ho rivoltato tutto. Era quello a darmi fastidio in realtà.
Ho buttato, spostato, ridistribuito e confuso. Ora non c'è più un bimbo piccino che ha le sue cose dedicate: adesso c'è Simo che si avvia verso i 4 anni (tra 3 mesi ci siamo), il mio bambino grande insomma.

Proprio quel bambino che a settembre reagiva così all'ingresso alla Scuola Materna, che mi metteva davanti a me stessa per aiutare lui a crescere, ecco quel bimbo lì alla festa di fine anno a Scuola ballava così.E noi ridevamo felici guardandolo. Crescere è bellissimo per tutti.

10 commenti:

  1. Quando l'ho conosciuto, Simo mi è sembrato un bambino molto maturo, emotivamente maturo. Hai ragione, hai fatto bene, la loro integrazione completa nella famiglia passa anche dagli spazi, dagli oggetti. Loro non vedono l'ora di imitarci, aiutarci, contribuire. Pretendere che stiano in una bolla protetta e separata è una pretesa nostra di controllo. Ma tanto, con quel faccino bellissimo e sveglio, che vuoi controllare!
    (oh, ma che festa strepitosa dev'essere stata!)

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  2. Ho letto questo post e quelli linkati. Mi hai fatto piangere. Quanta strada avete fatto! La felicità di Simo è contagiosa. E tu e il papà dovete essere orgogliosi di voi stessi! Buone vacanze, ve le meritate tutte!

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  3. Crescono in maniera rapidissima, il mio è ancora un cucciolino di un anno, ma in effetti gli spazi sono sempre in un continuo stravolgimento e modificarli, rivoluzionarli, integrarli è proprio ammettere che stanno crescendo... e comunque capisco molto bene lo stato d'animo che hai descritto, anch'io sono spesso così.... "Chi non si salva da se stesso nessuno lo può salvare"... inizierò a ripetermelo anch'io......

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  4. che meraviglia.. grazie per questo post.. mi lascia poche parole e tant'ammore!!!

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  5. Ahhhhhhhhhhhhhhhhh! Sembra casa miaaaaaaaaaaaaaaa!
    Ce la faremo F...diventeremo esseri umani normali :-D

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  6. "chiedere al posto di dare o peggio ancora, chiedere pensando di dare"
    Ho preso in prestito questa tua frase perchè in questo momento con il cicciotto sono lì.
    Li dentro a quella frase.
    Però leggerla sapendo che c'è un seguito, questo seguito, mi fa stare meglio!

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  7. Mi sono rivista io quando mio figlio aveva quell'età e dormivamo con le gambe intrecciate anche noi. A dire la verità, se glielo permettessi, lui dormirebbe ancora così con me...
    Vedrai che non cambierà di molto questo rapporto che stai costruendo con lui, anche quando sarà più grande. Un amico mi ha detto che "il figlio maschio con la mamma ha un rapporto speciale. Lui sarà l'unico uomo che ti amerà per sempre!"
    E quanto ha ragione!! :-)

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  8. che teneri che siete.. e che bello in queste foto!!!

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  9. Il tuo grande piccolo è bellissimo. E sai, a dirla tutta, rivivo ogni tua parola ogni giorno. Così grande e così piccola...quasi non mi capacito che il tempo scorra via così svelto. E anche io, un po', cresco con Anna...

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  10. cresciamo tutti un po', ogni giorno. anche leggendo questo blog.

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F