I fantasmi son tornati, non appena entrati in questa nuova Scuola.
Questa è l'ultima foto di Simo sorridente il primo giorno di Scuola, prima di panico e terrore.
Panico di essere scaraventato in uno stanzone con 27 bambini inconsapevoli come lui, insieme a tutti quelli degli anni avanti, di colpo, come fosse naturale avere decine di bimbi tra loro sconosciuti che urlano e piangono.
Terrore di vedere che una maestra cercava pure di chiudere la porta per qualche minuto totalizzando decine di bimbi spaesati e piangenti.
Orrore di farsi portar fuori dallo stanzone a braccia e rivedere me che son lì e non ho giustificazioni per avergli imposto una cosa del genere dopo i problemi di 4 mesi fa.
Oggi è stato il secondo giorno ed il secondo tentativo, è venuta anche mia madre che, forte di 35 anni di esperienza con i bambini (oltre ad una laurea in pedagogia), è stata accanto a Simo mantenendo la lucidità che io ho perso.
Ho iniziato a piangere, non vista, ieri all'uscita dalla Scuola.
In tutti i momenti lontana da Simo ho pianto.
E non ho ancora smesso di piangere per un figlio che da ieri non mangia quasi nulla, di notte si sveglia di nuovo continuamente e piange pure lui, grida e chiede aiuto.
Ecco, ora stacco la spina. Una volta ancora i miei pensieri non lavorativi sono solo ed esclusivamente per Simone, prendendo in considerazione anche una tata che sappia traghettarci con dolcezza attraverso questo anno. Se non funziona ora non forzerò i tempi. La Scuola è lì anche l'anno prossimo. E noi pure.
Ed anche questo blog non scappa, affidato alle mani di Mamma C, mentre noi, per l'ennesima volta in quest'anno, rimettiamo a posto qualche tassello.
Se avete tempo e voglia, ognuno con il proprio Dio o la propria speranza, esprimete un augurio per noi che ne abbiamo bisogno in questi giorni in bilico sul filo delle scelte.
PS. mi scuso fin d'ora per la mia futura scarsa partecipazione ai venerdì del libro, ai buio in sala e ai this moment.

Mi dispiace tanto, per tutta la famiglia, mi dispiace tantissimo e non so quali parole usare per esprimere la mia partecipazione.
RispondiEliminaun abbraccio...
Cacchio! Guarda io parto a far due chiacchiere col mio Capo Lassù perchè vi dia una mano.
RispondiEliminaMi vien voglia di pigliare le maestre del nido di Simo e massacrarle di botte per averlo ridotto in questo stato!
Prenditi, prendetevi tempo. Tutto quello che vi serve.
Ce la farete. E noi saremo qui ad applaudirvi. Domani, fra un mese o l'anno prossimo non importa.
carissima, anche a me dispiace tantissimo leggere tutto ciò. dedicati al tuo piccolo ometto e alla tua famiglia. sono sicura che Simo supererà questo momento, ce la farà, assieme a dei genitori stupendi che sanno capire le sue esigenze. e come hai detto tu, la scuola è là e non devi sentirti obbligata a mandarlo! un abbraccio forte anche da parte mia e un bacione al piccolo Simone
RispondiEliminaMi dispiace moltissimo. Spero che riuscirete a risolvere la situazione. Nella scuola dove l'hai iscritto non c'è una persona a cui ci si può rivolgere per avere un aiutino? Forse per Simone è davvero una cosa difficile. Chissà cosa pensa, perchè è così preoccupato, una persona esperta potrebbe aiutarti. Ti penserò! E sono felice che tu abbia scritto che se l'inserimento a scuola sarà troppo difficile, Simone rimarrà a casa. La scuola non scappa.
RispondiEliminami dispiace leggere che il tuo Simo sia di nuovo lottando contro i fantasmi, come dici. Forse la soluzione e' piu' semplice di quanto sembri: non e' ancora il momento per lui di vivere questa esperienza. Ognuno di noi ha i suoi tempi, Simo e' fortunato ad avere una mamma sensibile come te, ch aspettera' invece di forzare s per quest'anno la transizione vers la scuola e' troppo difficile.
RispondiEliminaCon affetto vi includo nelle mie preghiere, con la certezza che il problema si risolver', e' solo questione di tempi.
cara mammaF, dopo aver letto queste tue parole, i miei pensieri in questi giorni saranno per il tuo dolce Simo e per tutta la tua famiglia. Io di regole, ricette e soluzioni non ne ho. Quello che posso dirti, e mi esce dal cuore, è di ascoltare quello che tuo figlio ti dice (anche se non usa le parole). Io l'ho imparato sulla pelle di mio figlio che ha vissuto 3 anni di asilo tremendi e un po' anche per colpa mia che non ho prestato la dovuta attenzione al suo grido d'aiuto (Lorenzo ha sofferto di una forte forma di alopecia areata per tutti i tre anni d'asilo, niente sono serviti i medici e le cure intensive di cortisone. I capelli sono ricresciuti quando ha smesso di frequentare la scuola...) Ti abbraccio con affetto!
RispondiEliminaPS: scusa se mi sono dilungata....
Il mio pensiero è con voi... neanch'io ho soluzioni miracolose... calma, dolcezza, sicurezza e forse si, come ha detto qualcuno, una persona all'interno della scuola che capisca e si prenda a cuore il piccolo Simo (anche se solo per pochi minuti al giorno) che gli ridia fiducia e sicurezza... un grande abbraccio a voi!
RispondiEliminammmm
RispondiEliminaIo vi auguro davvero di tutto cuore di uscire da questa situazione e sono sicura che ci riuscirete, tutti e tre insieme. Simone ha la fortuna di respirare serenità all'interno della famiglia e questo è già un aiuto immenso. Avete provato a parlare col pediatra? Potrebbe magari consigliarvi su come affrontare e combattere il problema.
RispondiEliminaSimo è fortunato ad avere dei genitori così presenti, attenti! fate bene a prendervi una pausa, tutto il resto può aspettare!
RispondiEliminaIo credo nell'istinto materno...una madre percepisce quando qualcosa non va e quando è giusto intervenire.
Mi dispiace moltissimo per questa situazione, pregheremo anche noi perchè tutto vada per il meglio! un abbraccio colmo d'affetto!
Ehi ehi ehi, calma! Respira... Tutte le nostre preghiere sono per voi... Sono certa che saprai fare la scelta migliore... non oso immaginare come mi sentirei... probabilmente esattamente come te... ma noi ci siamo, ok? Tutte in cerchio intorno a voi... Passerà e il piccolo ometto tornerà a sorridere, ne sono certa... Non c'è un asilo che pratichi un inserimento più soft?
RispondiEliminaMamma F, c'è troppo dolore di tutti in quello che scrivi. Simo non può coltivarsi questo meccanismo automatico dentro e tu non puoi stare così, gli fa male.
RispondiEliminaL'approccio della nuova scuola è stato delirante, giustamente come altri si è spaventato. Ma la sua reazione è andata oltre e questo significa che ha vissuto male qualche cosa (non necessariamente che gi è capitato qualcosa di brutto in termini assoluti).
Tu lo puoi solo rassicurare, ma non affrontare la cosa può solamente servire a radicare il problema.
Il tempo non guarisce mai.
Spiega bene alla direttrice e alle maestre quello che gli è successo e studiate una strategia insieme, personalizzata.
E poi, cerca aiuto professionale.
Ovviamente è un'opinione personale, ma credimi, sentivo l'urgenza di dirtelo. Puoi chiedere la mia mail privata a mamma c se lo desideri.
un abbraccio fortissimo.
silvia
MammaF ho la pello d'oca... e vedere il sorriso di Simo mi fa stringere il cuore al pensiero del momento difficile che sta vivendo.. Ti capisco benissimo perchè per i primi giorni di nido anch'io ho pianto lasciando Ricky in lacrime.. Nella mia mente pensavo addirittura al licenziamento per non farlo soffrire... poi per fortuna le cose sono migliorate. Ma per una mamma è difficile vedere il proprio figlio così.. spaventato..
RispondiEliminaL'unica cosa che posso consigliarti, come ti hanno già detto, è di parlare con le maestre.. non si può studiare un inserimento più lungo per lui?? Noi vi pensiamo e vi siamo vicini.. e per qualunque cosa... sfogo di rabbia o di pianto ci sono, ci siamo! Forza MammaF!! Un abbraccio!
Mi spiace davvero tanto. Vi sono vicina vicina. Purtroppo non ci sono soluzioni miracolose. PF ha vissuto malissimo il nido, ma devo dire che la scuola materna la adora, merito sicuramente delle maestre e della struttura: noi abbiamo potuto scegliere una scuola piccola, con 14 bambini per classe e 2 maestre per sezione. E' stata secondo me la soluzione ottimale alle sue paure. Ho sorpreso molte volte le maestre coccolarlo per delle ore, fare lezione con lui in braccio o portarselo in giro per la scuola stile cozza. Questo è stato per lui molto rassicurante.Cosa dicono le tue maestre? Hanno proposto qualcosa?
RispondiEliminaSe pensate ad una tata, vagliatela bene: la nostra è un angelo, ma ne abbiamo avuta una terrificante anche se sembrava dolce dolce...
Un bacione e un abbraccio grandissimo
leggere questo post e poi l'altro dei fantasmi mi ha raggelata. vedrai che tutto passa, questo è il bello della vita, niente rimane uguale, ma assolutamente capisco il senso di angoscia che ti attanaglia ora. cerca di essere forte per lui. Io non so cosa farei, ma la cosa che vorrei e capire fino in fondo cosa succede, o è successo, esigerei dalla mia vita questa risposta, arrivasse come vuole, ma una volta per tutte vorrei capire. da quel momento in poi si lotta di conseguenza. ti sostengo con le mie preghiere, e un caldo abbraccio a te e alla tua famiglia intera.
RispondiEliminaSolo un lungo e infinito abbraccio.
RispondiEliminaRuben
Cara MammaF,
RispondiEliminanoi siamo ancora lontani da questa esperienza, ma il tuo racconto mi tocca molto e mi fa venire un nodo in gola.
Sarete nei miei pensieri e sono certa che, a delle persone stupende come voi, presto la vita vi offrirà la soluzione migliore.
Ci sono delle strutture più piccole vicino a voi?
Chissà se, come esistono i micronidi familiari, si possono creare dei microasili. I bimbi sarebbero pochi pochi e in un ambiente più simile a casa.
Provo ad informarmi...
Questi giorni di pioggia vi porteranno un meraviglioso arcobaleno, vi abbraccio forte e vi auguro che il sole splenda sul vostro cammino.
ti abbraccio fortissimo.
RispondiEliminabaci
non riesco a leggere tutti i commenti, scusa
RispondiEliminaavete valutato di sentire uno psicologo infantile? magari può aiutarvi a trovare il modo migliore per affrontare la situazione e far tornare il sorriso al piccolo Simo
(mi sembra evidente che qualcosa l'ha ben turbato al nido l'anno scorso, forse con un aiuto professionale riuscirete a capire cosa e, soprattutto, come superare il trauma)
una sola domanda: Simo ha mai passato una giornata fuori casa, con altri bimbi ma senza mamma, nonne, o persone per lui molto intime? Fare tentativi di questo genere e valutarne le reazioni, non potrebbe essere il viatico per un successivo nuovo tentativo di inserimento?
RispondiEliminaCiao.
RispondiEliminanon sò che dirti se non che ti abbraccio tanto.
Stai vicino a tuo figlio e magari prova a chiedere una aiuto esterno che sappia valutare la cosa in maniera anche meno emotiva e ti dia la lucidità necessaria per affrontare il tutto.
Noi siam tutte qua che ti aspettiamo