martedì 8 giugno 2010

Ora chiedo un parere

Dopo aver raccontato questa storia che ora vi narro alla mia collega B. ho ricevuto un'interpretazione (che peraltro condivido in pieno).
Orane chiedo una a chi legge il nostro blog perchè ne ho bisogno, necessito di capire se mi faccio dei giri di testa assurdi o se anche voi avreste pensato quello che penso io.

Ogni santo giorno o quasi, solo dopo la nanna pomeridiana, Simone si sveglia (si fa per dire, nel senso che è più uno stato di incubo ad occhi aperti) piangendo e tirando calci, gridando terrorizzato "NON RIESCO A USCIRE, NON RIESCO A MUOVERMI, NON POSSO ALZARMI, AIUTAMI E' BUIO!!!!!!" e picchia a più non posso.

Le prime volte che è accaduto non capivo, cercavo di alzarlo, ma era tutto molle e rilassato quando tentavo di tirarlo su, si impauriva ancora di più e questa scena straziante andava avanti anche per venti minuti (un'agonia in cui alla fine veniva da piangere anche a me dal dolore e dalla sensazione di inutilità). Ora ho imparato che appena accenna a svegliarsi di pomeriggio, gli preparo un biberon di latte, al primo lamento o alla prima richiesta di aiuto glielo metto in bocca, lui si fa merenda, poi mi sorride come se realizzasse dov'è e, alla fine, esclama: "Ciao mamma!".

Ora datemi la vostra interpretazione, perchè la mia, unita all'affermazione pronunciata tante volte "la maestra mi fa pàm" (che chissà se vuol davvero dir quello nella sua testa) a me fa tanta, ma tanta paura.

Grazie a chi vorrà spendere due parole su una cosa così seria, ma il blog, grazie al cielo, serve anche a questo.


P.S. ::: aggiungo a post già pubblicato per chiarezza un'osservazione: ma secondo voi, se vado in un asilo a pagamento, dove ogni bambino è (anche) fonte di reddito per non far fallire la società che gestisce l'asilo e chiedo se per caso qualcuno ha mai picchiato mio figlio, le maestre cosa mi rispondono? In ultimo, essendo l'unico asilo privato disponibile e a 20 km da casa, non conosco NESSUN altro genitore (ma nemmeno di nome, incredibile vero? in un anno e mezzo di asilo...ma quanto siamo chiusi noi piemontesi?) a cui, eventualmente, chiedere pareri o informazioni.

P.S. ::: Simone da settembre andrà alla scuola materna: altro paese, altre maestre e altri bambini, per fortuna. E starà solo dalle 9 alle 12.30.

26 commenti:

  1. io sono stata zitta fin'ora, Mamma f, ma il fatto che dicesse che la maestra lo picchia secondo me era da chiarire proprio con loro.. Adesso che saltano fuori anche queste sensazioni, mi farebbe indossare l'ascia di guerra ed andrei in missione punitiva.. Per caso hai provato a sentire se le altre mamme riferiscono episodi simili? Tra l'altro, manco Simone fosse un bimbo caratteriale, è un essere angelico e dolcissimo.. Bastarde!!

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  2. Oh mamma mia... a me questo post ha messo i brividi... Io non so.. però se fossi in te indagherei sulla situazione nella classe di Simone.. di certo fermi a guardare il proprio bambino piangere e disperarsi non si può stare...
    Spero solo che quelle di Simone siano solo paure infondate... Lo spero di cuore!
    un abbraccio grande

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  3. alla prima ho pensato a pavor nocturno, anche se è di pomeriggio, non credo che per loro faccia differenza pomeriggio o notte per avere incubi più o meno coscienti
    però se è capitato anche di sentirlo dire più volte che le maestre lo picchiano... mi viene da pensare a punizioni eccessive. con quello che si sente in giro...
    le risposte delle maestre ovviamente non ti saranno di aiuto (se anche fosse vero non verrebbero mai a dirtelo, che oltre a fallire l'asilo c'è anche il penale per cose del genere).
    credo che dovresti sforzarti di conoscere altri genitori e parlare con loro, chiedere se anche i loro figli ogni tanto se ne escono con qualche allusione alle maestre o a costrizioni fisiche o altro del genere.
    e poi magari sentire anche i carabinieri, che male non fa, al peggio ti mandano via a mani vuote dicendo che non possono fare niente, ma magari possono anche controllare l'asilo, come hanno fatto per quel nido che poi è finito al tg perchè la dada picchiava i bambini (marò, solo a pensarci se mi capitasse sotto mano non so che le farei)

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  4. MammaF la questione deve essere veramente approfondita. Le tue parole, alcuni post fa, erano queste: La stagione dell'asilo nido è finita del tutto.

    Un bambino che digiunava, non dormiva, aveva gli incubi, vomitava ed era pieno di risentimento ora è gioia e serenità pura.

    Il sintomo della febbre indica collera, contrarietà o irritazione con se stessi, con un' altra persona o con una situazione.

    Gli incubi che tuo figlio subisce parlano alla stessa stregua dei suoi sintomi.

    Si ribella contro qualcosa che lo blocca, non gli permette il movimento, la crescita, vedi non poter uscire e non poter alzarsi....

    Sta combattendo e subendo una qualche situazione...

    I bronchi sono dei condotti semirigidi destinati a trasferire l' aria fra la trachea e gli alveoli polmonari.
    Rappresentano la nostra capacità di prenderci il nostro spazio vitale, il nostro territorio.
    Alla persona che ha la bronchite bisognerebbe chiedere se ha l' impressione che gli manchi l' aria, d' essere in prigione, di non avere il suo spazio.
    Il raffreddore consente alla persona che lo ha di sottrarsi un po' da una situazione incombente.
    Non so, sono molti i tasselli che combaciano e io terrei i seria considerazione la piccola possibilità che ttrapela dalle tue parole, ma senza paura bensi' con molto spirito d' azione e determinazione. un bacio

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  5. Comincio a dire GRAZIE subito ai vostri bellissimi spunti di riflessione (Anna, le tue teorie sono sempre tra le più affascinanti che leggo e mi dai da pensare per un bel po' come al solito...).

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  6. E ancora...il digiuno...il cibo è il sintomo della vita...rifiutando il cibo quindi si manifesta il rifiuto alla via stessa. In profondità si cela uno scoramento profondo.
    Il vomito traduce qualcosa che non si è riuscita ad accettare, o qualcosa che si rifiuta.

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  7. Ti dico subito, con una certa cognizione di causa, che è un pavor nocturno. Tipico è l'aspetto del "sogno ad occhi aperti": il bambino sembra cosciente ma sta ancora sognando. Il pavor può tranquillamente accadere di pomeriggio, può accadere in qualsiasi momento di sonno. Mio figlio ne aveva a cicli regolari fino all'anno scorso.
    Le cause sono due: una è fisica, c'è una certa predisposizione familiare e il pavor è dovuto ad una sorta di immaturità del sistema nervoso del bambino. Non è dannoso, nè indice di altri problemi fisici.
    La seconda causa è che il pavor è spesso innescato da momenti particolarmente stressanti per il bambino. Nel tuo caso riconoscerei immediatamente come causa l'asilo e dalla mia ignoranza, ti consiglierei di valutare un cambio di ambiente, magari in un asilo pubblico + baby sitter se non riesci a coprire gli orari.
    All'inizio non sapevo assolutamente come gestire questi attacchi, poi ho imparato: non cercavo mai di svegliare mio figlio ma gli ripetevo dolcemente "sono la mamma, mi vedi?, sono qui, stai tranquillo, è un sogno, è solo un sogno" e tentavo di rimetterlo piano giù, carezzandolo e coccolandolo. La maggior parte delle volte in cinque minuti si calmava e si riaddormentava normalmente, non ricordandosi assolutamente nulla al risveglio.

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  8. Fermo restando che tutto può essere e che andrei sicuramente più a fondo, vorrei raccontarti un episodio della mia vita. Intorno ai tre anni c'è stato un periodo in cui mi rifiutavo di dormire nel letto, o meglio: i miei mi mettevano a dormire e mi ritrovavano con coperta e cuscino per terra. E' andata avanti un po' di mesi, poi mia madre ha avuto un'intuizione: tutto era iniziato quando mi ha raccontato la storia di Cappuccetto rosso. Avevo paura che arrivasse il lupo? Ha provato il tutto per tutto: ha cambiato la favola, evitando letti e lupi. Magia: sono tornata a dormire nel mio lettino. Ora, non sarà il caso questo, ma prova a pensare se gli hai raccontato favole in cui il protagonista rimane chiuso da qualche parte.. e prova a cambiarne la trama.. Vale la pena tentare..

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  9. Anche io come Mamma C sono stata zitta finora ma dopo questo...beh...due più due per me fa quattro.
    Un bambino sereno e felice che vomita, non dorme, ecc... ogni volta che va al nido e poi quando finalmente sta a casa sta bene e gli rimangono solo questi incubi (anche a me sembra pavor)...beh fa prendere anche a me in amno l'ascia di guerra.
    Anche Belvetta alla mattina ci prova a stare a casa, ma quando le dico "la mamma va in ufficio" ci molla subito e cheide cosa le fa la tata Manu per pranzo e inzia a raccattare cose che vuole protare agli amici e poi sfinisce le maestre di chiacchiere volandogli in braccio.
    Per concludere: se vuoi vengo in Piemonte che non ci son mai stata e con l'occasione ti aiuto a menare 'ste disgraziate!

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  10. allora...
    non credo che le maestre ti diranno mai niente, al massimo diranno che hai un bambino visionario!
    e non credo sia questo il caso.
    i bambini sono spugne e per me deve essere successo qualcosa...non so se effettivamente lo abbiano picchiato, ma la cosa va approfondida!
    per forza!!!!!!
    anche perchè Simone mi sembra un bambino molto solare e sereno... quindi è successo qualcosa!

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  11. mi sembra di vivere nel tuo post uno dei miei incubi peggiori. Siccome il mondo è pieno di stronzi, non fermarti a riflettere sul fatto che l'asilo è a pagamento e tutto il resto, focalizzati invece su tuo figlio: i bambini non sanno esprimere certe cose, ma il loro corpo non mente mai. Io ti direi di contattare l'associazione Prometeo, nella figura del suo presidente Massimiliano Frassi. Fagli un colpo di telefono o mandagli una e-mail, è la persona che ti potrà aiutare più di tutti in questi casi, dato che vede e segue situazioni ben peggiori ogni giorno. Io non aspetterei più.
    PS non per intimorirti ancora di più, ma se fosse vero che tuo figlio viene picchiato dalle maestre, secondo te se chiedi loro qualcosa, cosa ti aspetti di sentirti rispondere?
    PS1 : muovi mari e monti e parla con i genitori della classe del tuo piccolo, non perdere tempo!

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  12. Sì, anch'io non parlerei con le maestre , quanto piuttosto con altri genitori...anche se non li conosci, poco importa, cerca di avere un contatto, un numero di telefono, chiedilo con una scusa alla scuola (la scuola ce l'ha sempre il numero di telefono delle famiglie)e poi prova a confrontarti con genitori che hanno i bimbi lì...forse anche loro si trovano in una situazione simile!

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  13. Io approfondirei!
    Con tutto quello che si sente dire, non c'è da scherzare!

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  14. Ciao Mamma F., io non so darti nessun aiuto, però pure io ho pensato al pavor nocturno di cui fino a pochi mesi fa non ne sapevo proprio niente. Riguardo alla frase che ripete Simone, io ne parlerei con le maestre e magari anche con la pediatra. E' vero che le maestre non ti diranno mai che lo hanno picchiato ma potrebbero illuminarti riguardo fatti che non conosci. Magari all'asilo hanno fatto un gioco in cui si dava un piccolo schiaffo per scherzo, oppure una maestra ha dato una pacca sul sedere a una collega, oppure due bimbi si sono picchiati oppure hanno raccontato una favola in cui qualcuno veniva picchiato. Il Topastro spesso ripete frasi inconprensibili e strane a casa e io spesso chiedo spiegazioni alla maestra che quasi sempre mi racconta cosa fanno in quel periodo ed è collegato all'argomento di cui parla Topastro. Ad esempio parla di lupi perchè leggono un libro in cui il lupo è protagonista, fa mosse strane che sono le mosse di una nuova canzoncina, ...è anche capitato che mi abbia detto che un bimbo lo avesse morso e non era vero. Il bimbo lo aveva morso molto tempo prima e mi era stato comunicato. Non sono esperta ma credo che la testolina dei bimbi non abbia dei compartimenti come quella di noi adulti e quindi si mescola tutto: tempo, situazioni, sentimenti... Puoi provare a parlare con calma con il tuo bimbo e chiedergli di raccontarti cosa fa all'asilo, ma senza nessun tipo di condizionamento, fare delle domande generali. Chiedere come si chiamano i suoi amichetti, se cantano, cosa mangiano... Spero che il tuo caro bimbo torni presto tanto tanto sereno! Un bacio :-)

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  15. ho vissuto una situazione come la tua...la papazzana è andata al nido l'anno scorso per soli tre mesi...perchè?
    All'inizio era felice..poi passava tutto il giorno seduta nel passeggino, non voleva scendere mai e non c'era verso...infine a cominciato a vomitare ogni mattina...ovviamente ho parlato con le maestre e non è venuto fuori nulla. Qualche mese più tardi l'ho lasciata per un giorno al nido(funge da baby parking anche e non c'è null'altro da queste parti) ebbene è stata 6 ore a piangere inchiodata al passeggino e abbracciando lo zaino...ho rimandato la laurea e l'ho tenuta a casa. Non avevo altra possibilità, a settembre inizia la materna comunale.
    Se ti può consolare neanche io conoscevo nessun genitore.

    Un bacio, e approfondisci la cosa...che min**ia di gente che esiste...

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  16. all'inizio pensavo a un comune pavor nocturno anch'io. Ma non e' che per caso lo hanno chiuso in uno sgabuzzino al buoi per punizione?

    Se queste frasi di descrizione sono costanti, forse si riferiscono ad un'esperienza vissuta realmente.

    se non c'e' mai stato riferimento a eventi del genere prima dell'asilo, forse e' da li' che devi partire per risolvere il mistero.

    per chi ci crede, potrebbe anche riferirsi ad una vita precedente.

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  17. Leggendo il tuo post mi sono tornati in mente gli episodi dell'asilo di Pistoia e ricordo anche di non essere riuscito a vedere il filmato di quegli episodi (un senso di nausea, ribrezzo, dolore e sgomento mi fermarono); non so dirti cosa farei io perchè è sempre difficile quando non vivi in prima persona queste situazioni, ma quasi sicuramente il primo passo sarebbe
    quello di contattare gli altri genitori e poi in base alle loro testimonianze andrei a parlare all'asilo e per ultimo farei anche una denuncia.
    Ma a prescindere da tutto, mi stringe il cuore
    per quanto sta succedendo a Simone, un abbraccio forte forte.

    Ruben

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  18. Mi sembra che ti siano già stati dati tanti consigli, fatte tante ipotesi.... ogni cosa potrebbe essere... però anch'io proverei a conoscere qualche genitore della stessa classe per capire se altri bambini hanno atteggiamenti simili.... se anche tu parlassi con le maestre e se anche ci fossero stati degli episodi non te lo verrebbero certo a dire... pure interessante è l'ipotesi delle storie rivissute in sogno (o meglio in incubo)... purtroppo non ho avuto esperienze del genere, non sono psicologa.... posso solo tenervi la mano, mandarvi un abbraccio e sperare che presto tutto passi e rimanga solo (per te) il brutto ricordo di questo periodo...

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  19. Ciao Mamma F...
    Piccolo Furfante ha sofferto per un (lungo) periodo di pavor nocturnus sia di notte che durante la nanna del pomeriggio. Dalla tua descrizione mi sembra di rivedere i suoi comportamenti. Se aveva vissuto esperienze forti emotivamente (anche dei semplici racconti o frasi sentite in giro che lo avevano colpito) i suoi sogni e le sue parole erano altrettanto "forti".
    Questo però non mi toglie dal suggerirti di indagare e approfondire la questione. E' vero che i bimbi rielaborano a loro modo l'esperienza sia in termini di tempo che di racconto dell'accaduto, ma mi sembra di capire che il tuo piccolo manifesti anche fisicamente - in tanti modi - un disagio. Potrebbe essere semplicemente il fatto di non trovarsi bene in quell'ambiente (questo non vuol dire pensare al peggio, potrebbe essere semplicemente che non gli vada a genio l'insegnante o l'organizzazione della giornata o di essere lontano da voi o di essere eccessivamente stimolato o i compagni), ma comunque è un disagio che deve essere affrontato per essere superato e ritrovare la serenità. Se fosse anche solo il tipo di racconti che gli presentano, vuol dire che non sono adatti e devono essere cambiati!!!
    Secondo me sarebbe il caso di parlarne comunque con la sua maestra: nel caso peggiore, sapendo che tu hai dei dubbi staranno ben attente e tu puoi capire (soprattutto a pelle)la situazione.
    Indagare con le altre mamme è sicuramente più fruttuoso. Non lasciar correre! Se non vuoi affrontare l'argomento direttamente comincia magari con qualche battuta all'ingresso del nido, del tipo "sai oggi XY non aveva proprio voglia di venire, forse non gli piace stare qui! Dice sempre che è brutto". Le mamme si sbottonano in fretta se hanno dei "dubbi"!!! ;-)
    Dalla mia esperienza, non c'è purtroppo molta differenza, in questo genere di cose, tra pubblico e privato :-(
    Un abbraccione forte forte

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  20. Non è che per caso all'asilo lo rinchiudono in qualche anfratto per punirlo di qualche cosa?
    Fossi in te indagherei.
    Ciao
    Laura

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  21. Mi dispiace, se fossi nella vostra situazione sinceramente non saprei cosa fare, ma l'associazione di parole "impaurite", incubi e disagio fisico mi farebbe preoccupare..poi magari non é niente..ma tipo chiedergli di fare un disegno di lui all'asilo e poi cercare di analizzare cosa ha disegnato?o cercare di farsi raccontare tipo "io ti dico un segreto e tu dici a me una cosa successa all'asilo" e così via..non so..e provare a parlare con altri genitori,se riesci!

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  22. MammaF, tutto il giorno ci ho pensato. Quando mia sorella aveva 2 anni i miei genitori presero in gestione un ristorante. Naturalmente mia madre, che fino ad allora era stata sempre vicino alla piccola, si vide nella condizione di non poterla portare con sè e la lascio' da mia nonna, sua madre. Me lo ricordo come fosse ieri. Ogni volta che mia madre andava via, la bambina iniziava a vomitare e ad aver la febbre. Non accettava il distacco da mia madre. Questo per dire che forse non dobbiamo cercare il disagio di tuo figlio troppo in là e farci prendere da dolorosi allarmismi. Certo, nel tuo caso, rimane l' arcano sulla frase: "la maestra mi picchia"... tu, come madre, sicuramente otterrai la risposta alle tue domande in merito alla situazione di tuo figlio basta soltanto che drizzi le antenne!... buona serata

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  23. Ciao mamma F!
    Ho letto il tuo posto con una certa angoscia devo dirtelo... la prima cosa ha cui ho pensato, come tante, è il pavor nocturnus di cui trovi un bell'alrticolo sul blog di mamma imperfetta (ti lascio il link)
    http://www.mammaimperfetta.it/2010/03/15/pavor-nocturnus/
    Poi ho pensato alla mia nipotina... lei ha 6 anni e lamenta problemi con l'insegnante di matematica che la prende continuamente in giro davanti agli altri compagni, in modo, sembrerebbe, piuttosto pesante, e di conseguenza tutti gli altri bambini fanno lo stesso per imitazione... Ecco... spesso e volentieri, la notte prima della mattine in cui ha l'insegnante di matematica, lei si sveglia verso le 5/6 del mattino e ha crisi di vomito ed emicrania (parlo di 6 anni prima elementare...)... da qui mi viene proprio da consigliarti di parlare con le altre mamme e indagare un pochino su questa situazione. I bambini possono inventarsi qualcosina di tanto in tanto ma questo mi sembra un caso diverso e da "ascoltare"... non sembrano frutto di un'invenzione, soprattutto per un bimbo così piccolo. Ora, senza pensare al peggio, magari è stato "minacciato" o comunque ferito o impaurito da parole delle insegnanti...
    Indaga e tienici informate mi raccomando, siamo con te.
    Un abbraccio grande!

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  24. Non posso che essere daccordo con le altre... INDAGA, con le mamme, con le insegnanti, anche con una denuncia se serve e in ogni caso cambia asilo, perché forse le maestre non hanno fatto nulla di male al piccolo ma comunque è un fatto che lui non è sereno in quel posto, forse anche vederlo in un altro ambiente potrà farti capire che cosa gli sta accadendo adesso. Comunque cerca di vederci chiaro per il bene di tuo figlio e forse anche dei suoi compagnetti.
    Un abbraccio grande

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  25. I dubbi che il proprio piccolo possa aver subito violenze fanno rabbrividire. Leggendo il tuo racconto ho pensato per prima cosa che era meglio tenere separate le due questioni: incubi pomeridiani ed affermazioni sulle violenze all'asilo. Anche il mio Pulce nell'estate dei 3 anni mi ha fatto sperimentare quello che poi abbiamo capito essere dei pavor pomeridiani. Per fortuna sono passati da soli ma davvero non sapevo come aiutarlo, era inconsolabile. Invece per le affermazioni sulla maestra non saprei che consigliarti. Non so come sia il tuo bimbo: del mio ho imparato a fidarmi, i confronti incrociati hanno sempre confermato le sue versioni dei fatti, per cui quando ho saputo lo scorso anno che alcuni bimbi all'asilo lo tormentavano durante i pasti sono rimasta sconvolta e titubante. La sua maestra non era una di quelle con cui ci si poteva confrontare. Per fortuna lui non ha manifestato disturbi gravi, solo aveva ricominciato a piangere per non andare all'asilo, ma mancava poco, abbiamo tenuto duro e quest'anno è passato in una scuola molto migliore, dove va volentieri. Mi sono cofrontata colla maestra solo a scuola finita, prima temevo che sentendosi accusata se la prendesse col mio bimbo, e lei ovviamente ha negato che fosse successo alcunchè..

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  26. F. me lo sentivo che c'era qualcosa sotto ... dopo tutti questi splendidi commenti e consigli non mi sento di aggiungere nulla se non il fatto che sei stata brava e coraggiosa ad accorgertene in tempo e a tenerlo a casa, qualunque sia stato il vero motivo alla base del suo profondo disagio. I bambini si riprendono molto facilmente ed hanno grandi risorse. Cominciate un nuovo capitolo insieme e questo è ciò che conta di più ora. Il mio abbraccio più caldo e affettuoso! S

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:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F