Così a volte mi diverto a guardare indietro cosa accadeva un anno fa, quando scrivevo di essere fortunata nella vita, e quando scoprivo che togliere nella vita è meglio che aggiungere (non era ancora di moda la parola "decluttering" un anno fa o, almeno, io non conoscevo questo termine).
Quando imparavo a cucire le prime cose da sola, quando scoprivo il mondo della rete e qualche bella e nuova amicizia.
Poi c'è stato il casino del nido. Gli incubi, il pavor, il digiuno, tutte le mie paure decuplicate: il timore di essere una mamma incapace, di non saper gestire altro che i momenti buoni, di non essere in grado di far fronte alle emergenze di Simone.
La mia estate è stata difficilissima, piena di pianti e di domande (come ben sa Mamma C. a cui mi confidavo ogni giorno quando Simo urlava di terrore ad ogni singolo risveglio pomeridiano, senza saltar mai un giorno, senza permetterci di capire cosa succedesse): ricordo di me che tento di abbracciare Simo in preda agli incubi, mentre lui manco mi riconosce.
Poi ho cercato di scavare dentro di me, ancora più nel profondo di prima, di far uscire almeno le domande giuste per la mia vita, in modo da darmi una possibilità per trovare le risposte.
Per me, ma per Simo ancor prima, che doveva essere inserito alla Scuola Materna reduce da chissà che e tutto stava andando malissimo, i fantasmi dei mesi precedenti non lo mollavano e io ero impotente come sempre.
Mi avete scritto in tantissimi, a commento di ciascuno dei post a cui rimando qui, in privato via mail, via FB, con alcuni ci siamo scambiati consigli, a volte utilissimi. E forse anche questo mi ha dato coraggio, insieme alla mia fede e ad un po' di fortuna (quella, nella vita, non deve mancar mai).
Piano, piano abbiamo vinto, Simo e io, che fosse pavor, che fossero traumi, che fosse solo un brutto momento che non ero stata in grado di interpretare: abbiamo deciso di non saperlo e vincere lo stesso.
E domenica, per la prima volta, dopo avermi detto che mi vuole bene, dopo un pomeriggio passato a fare la cartapesta, ha aggiunto: "Mamma, sono felice".
Io questa felicità la dedico a voi che leggete cosa scrivo, chi da poco, chi dall'inizio del blog, che mi avete sostenuta e che, per come è possibile attraverso internet, mi volete bene.
E vi auguro un momento di felicità perfetta come quella che è stata regalata a me.

grande Mamma F!!! So bene cosa significhino quelle parole e cosa scuotano dentro.. Complimenti: sei una donna forte ed una mamma presente!! :X (Poi la smetti di commuovermi???)
RispondiEliminaLa cosa più pura e più bella che potesse uscire da quella boccuccia... e l'amore, la soddisfazione la gioia tua per essere riuscita a portarlo a questo!!! Che gioia! Un abbraccio ad entrambi...
RispondiEliminami sono commossa, ci sono poche parole da dire: che bella la felicità
RispondiEliminaE' proprio vero che i più grandi momenti di felicità sono dati da quelle piccole frasi che ci riescono a regalare i nostri figli!credo d'averlo già detto ma lo ripeto: qualche volta,
RispondiEliminaMamma Basta! :-)
Sono davvero felice per te, anche se è poco al confronto di quelle parole!
RispondiEliminachi nonn si arrende vince...sempre. un abbraccio!
RispondiEliminaEvviva! Aspettavo da tanto questo post, questa vostra vittoria definitiva sui fantasmi.
RispondiEliminaCe l'avete fatta semplicemente con amore.
NIente altro al mondo ti può dare quella gioia lì.
Bellissima dichiarazione,semplice ma va dritta al cuore, per il tutto il resto c'è mastercard! :-)
RispondiEliminaDolcissimo Simo e dolcissima mamma :-*
RispondiEliminaSono qui, felice per te e con te di questi attimi perfetti!!! Grazie che ci rendi partecipi di questa splendida e faticosa avventura del crescere insieme, con affetto xxx.
RispondiEliminasenti, io, arrivata da poco, non sapevo nulla di tutto questo.
RispondiEliminama ti avrei sostenuta.
su quello credo tu non abbia dubbi.
:*
Che meraviglia...grazie dal profondo del mio cuore
RispondiEliminaSono molto felice per voi
RispondiEliminaSono felice per voi!
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