mercoledì 8 dicembre 2010

Buio in sala n.23

Ci sono momenti in cui non si ha voglia di leggere e si preferisce farsi avvolgere dall'atmosfera di un bel film, magari sdraiati sul divano, in un incastro di piedi e gambe, copertina della nonna nelle serate più fredde e goloserie da piluccare.. Ognuno di noi porta dentro una scena di un film, un dialogo, un'atmosfera. Noi qui segnaliamo i nostri, quelli cui siamo in qualche modo legate. E se qualcuno vuole unirsi a noi, condividendo le pellicole che l'hanno emozionato, ci farà solo piacere!
Vi aspettiamo ogni mercoledì al cineforum di Nati per Delinquere!!

E adesso... buio in sala!

Mamma F: ONCE (2006)

E' un film perfetto. Straordinario. Non riesco a dire altro. Me l'ha consigliato il mio amato amico papà L., che è forse la persona in assoluto più vicina ai miei gusti cinematografici: immediatamente questo film si è scavato un posto speciale nella mia personale bacheca di ricordi cinematografici.
La trama è semplicissima.
Un musicista irlandese che suona per le strade e si guadagna da vivere aggiustando elettrodomestici, sogna di realizzare un album tutto suo. Una ragazza madre, polistrumentista ceca sogna di possedere un pianoforte. La loro passione per la musica che li lega profondamente e li aiuta a realizzare i loro sogni.
Non solo il film è perfetto ma, mi permetto di copiare da internet perchè è interessante e piacevole saperlo, "...il budget, irrisorio, venne fornito per il 75% dalla Bord Scannán na hÉireann (The Irish Film Board) e il restante 25% dallo stesso Carney (il regista), che devolse il suo compenso ai due protagonisti, assicurando loro una parte degli introiti finali in caso di successo del film. I 17 giorni di ripresa sfruttarono la luce naturale e le abitazioni di alcuni amici, così da poter limitare le spese. La scena della festa fra musicisti è stata girata nell'appartamento dello stesso Hansard, con i suoi amici e la madre Catherine Hansard.Le scene per le strade di Dublino, invece, sono state girate senza autorizzazione e conil teleobiettivo, così che i passanti non si rendessero conto delle riprese e gli attori (non professionisti della cinepresa, ma musicisti) non s'innervosissero per via delle cineprese: la serenità dei due protagonisti era tale da improvvisare addirittura alcuni dialoghi".

Perchè i capolavori si fanno, prima di tutto, con le idee.

Guardate il trailer: non resisterete all'idea di procurarvi qualcosa di così delicato.

*****

Mamma C: Il giglio nero (1956)


America, anni '50. Una deliziosa bimba di otto anni, caruccetta, con le treccine bionde, affettuosa, educata fino all'eccesso, in realtà nasconde un lato oscuro. Questo divertente thriller in bianco e nero, quattro nomination agli Oscar, me lo ricordo da quando ero piccola. Una TV privata l'aveva passato e me ne ero innamorata, ma non ne conoscevo il titolo. Grazie ad Internet (i vantaggi della tecnologia) sono riuscita a risalire a regista, titolo ed attori..

Qui alcune scene, difficile non farsi conquistare!


Una curiosità per gli amanti del gotico: Nick Cave and the Bad Seeds, la famosa band australiana, prende il nome proprio da questo film (per altro basato su un romanzo con lo stesso titolo).

Ecco i nostri precedenti Buio in sala!

Oggi partecipano con noi:
- Voglio una Mela Blu


*******


1 commento:

  1. Concordo pienamente con Once definitito capolavoro, lo è anche per me! Così vero, così commovente, geniale nella sua semplicità.

    RispondiElimina

:: Grazie delle tue parole :: Mamma C&F